1,720,964 research outputs found
I territori marginali e la quarta rivoluzione urbana
Gli effetti della «quarta rivoluzione urbana» sul territorio hanno profondamente riarticolato il concetto di città e campagna. Andiamo verso una società completamente urbanizzata in cui anche i territori più arcaici e selvaggi, come quello della Gallura, situato nella Sardegna nord-orientale e storicamente privo di città, diventano parte integrante di un complesso processo di ristrutturazione socio-spaziale, determinato da una riorganizzazione del capitale. Nell’indagare i fattori che hanno contribuito ad innescare questa trasformazione, il libro intende mettere in luce le fratture e le lacerazioni fra costa ed interno che essa ha prodotto, illustrando, al tempo stesso, come questo inedito orizzonte urbano, se reinterpretato in chiave progettuale, possa offrire opportunità ed opzioni di futuro anche per quei territori oggi marginalizzati dal complesso processo di ristrutturazione in atto.The essay focuses the attention on the different relationships forged over the time between Civita and its territory. The case of this small village is framed inside a process of economical-social-spatial renovation that Lefebvre defines urban revolution. A revolution that, in Civita's territory, generates a double movement: on the one hand, states the abandonment of the territory and the depopulation of the town's core, on the other, favours a process of aestheticization and spectacularization of the landscape, triggering new urban forms of appropriation of the hamlet. The starting point of the author is a critical analysis of this transformation; from this perspective, she tries to suggest a way out from this aestheticizing narcosis, starting from the specificity of the historical relation of men living in Civita, side by side with the frailty of this lan
Riaprire relazioni vitali con i luoghi: la creazione di contesti pubblici di apprendimento collettivo. L'esperienza del Blocco didattico "progetto nel contesto sociale"
Ministero dei beni e delle Attività culturali e del Turismo, La strada che parla.Mostra multimediale.
La mostra costituisce parte di un progetto più ampio di una ricerIca-azione svolto nel comune di Calangianus e rappresenta un momento centrale della costruzione di un cantiere coevolutivo di apprendimento relazionale. Nel corso di questa vere e propria officina di conoscenza, nel prendere spunto dal riuso di un vecchio tracciato ferroviario dismesso si è lavorato per mettere in moto un processo collettivo e conviviale di costruzione delle conoscenze, che ci ha consentito di: riscoprire le eccezionali qualità che questo territorio contiene; di riannodare, in forme inedite, le relazioni tra la comunità e il proprio “ambiente di vita”; di realizzare dei dispositivi di fermentazione attraverso cui far emergere visioni inedite, idee, progetti capaci di nutrire la creatività, l’immaginazione e alimentare il progetto.
All'interno di questo processo la mostra non viene intesa come uno spettacolo da mostrare, ma piuttosto come una sorta di vero ambiente cognitivo, in cui produrre, una vera e propria opera d’arte relazionale attraverso cui far vivere i materiali prodotti, e far affiorare soprattutto i significati emersi nel corso delle prime fasi del lavoro di ricerca.
Per questo nella sua realizzazione, per socializzare e condividere il lavoro svolto, sono stati utilizzati linguaggi sensibili e diversificati capaci di comunicare con attori-spettatori tra loro molto diversi: video, giochi, fumetti, carte scientifiche e poetiche, siti interattivi .
La mostra è stata immaginata come una sequenza narrativa strutturata in quattro sezioni: La Strada che Parla, Storie e memorie attorno alla ferrovia, Approfondimenti, La stanza del futuro.
L’esposizione è strutturata in quattro sezioni:
1. il racconto dell’evento “La strada che parla”, con video e pannelli relativi sia all’evento, sia alla storia della ferrovia;
2. approfondimenti su:
• Il sistema territoriale (pannelli “Confini” e “Territorio”)
• la storia del territorio e i toponimi (pannelli “Orme del passato” e “Nominare il territorio”, postazione computer)
• l’ambiente di vita e le occasioni di socialità legati ai luoghi di culto (pannelli “Paesaggi” e “Luoghi di socialità” , video)
• lo studio della città degli stazzi e dei rapporti di vicinato (pannelli “città degli stazzi”)
3. un’area gioco, in cui è allestito un tavolo per sfidarsi a “Cunterra”, gioco da tavolo
sull’evoluzione della struttura proprietaria del Limbara a Calangianus;
4. una stanza del futuro, in cui vengono intercettati alcuni nuovi usi del territorio, con due studi per tesi di laurea, un video e una selezione di fotografie prodotte nel periodo marzo-giugno 2011 dai partecipanti al workshop fotografico “Visioni di paesaggi”.
La mostra vuole essere l’occasione per avviare una riflessione su come, proprio a partire, da una riapertura delle relazioni che legano il paese, al proprio ambiente di vita, si possa costruire una opportunità di futuro per la stessa comunità calangianese
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
- …
