104,276 research outputs found

    Occasioni di una militanza

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    Il primo libro di Francesco Mattesini, Occasioni di lettura (1968), può essere osservato e letto come paradigma dell'intera produzione successiva, sia per ragioni di metodo (l'atteggiamento conversativo con le opere e gli autori), sia per il mosaico di una geografia letteraria che si compone tessera dopo tessera e di cui diventa una sorta di canovaccio per le future piste di ricerca

    La compromissione, ovvero dell'intellettuale che tradisce

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    Introduzione alla ristampa del romanzo "La compromissione" (1965) di Mario Pomilio

    Il lungo viaggio di Cesare De Michelis dentro il Novecento

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    Introduzione alla nuova edizione di "Moderno Antimoderno. Studi novecenteschi" (2010) di Cesare De Michelis. Una mappa del Novecento letterario italiano, che è al tempo stesso un bilancio storico, un'autobiografia intellettuale e il tentativo di costruire una sorta di anticanone. A un profilo critico d'insieme, che analizza il romanzo come genere della modernità e culmina nella critica al conformismo degli intellettuali, seguono ritratti di grandi scrittori che hanno attraversato il «secolo innominabile»

    La modernità malintesa. Una controstoria dell'industra italiana

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    «Secolo breve», «epoca di speranze e tragedie», «età della fine delle ideologie». Sono tante le definizioni del Novecento nel terzo millennio, in quella geografia enigmatica e indecifrabile che è il postmoderno. Demonizzato o santificato, incolpato o assolto, ha impresso una svolta epocale a economia e politica, ha inciso nel tessuto culturale e sociale del nostro paese, infrangendo equilibri secolari, mandando in frantumi la linea di continuità tra passato e futuro. Fino al salto decisivo: il tramonto della civiltà contadina e l’avvento dell’industrializzazione. Attraverso snodi e fenomeni della storia italiana Giuseppe Lupo, appassionato studioso della stagione del boom economico, ripercorre il «paradigma interpretativo del moderno», dando voce alle sue figure più rappresentative, da Vittorini a Testori, da Fortini a Mastronardi, da Calvino a Pasolini. Facendo luce sul controverso rapporto fra umanesimo e scienza nella narrativa di fabbrica e nei periodici aziendali del secondo dopoguerra – da Donnarumma all’assalto di Ottiero Ottieri a Memoriale di Paolo Volponi, dalla rivista «Pirelli» a «Civiltà delle Macchine» –, approda al «realismo liquido» odierno, dominato dalla fine di quel proletariato che un tempo pareva marciare compatto e oggi sembra invece fragile e desueto. Se persone comuni ed élite intellettuali hanno reagito spesso con disagio e diffidenza a oscillazioni e problematiche che il vento del progresso ha portato con sé, forse è arrivato il momento di invertire la rotta. Di far riemergere dal sottosuolo in cui è rimasta nascosta una controlettura della modernità, originale, alternativa, progettuale, che aspiri a modificare il mondo, a «recidere il cordone ombelicale con il secolo terribile e maestoso di cui ci sentiamo ancora figli»

    Engineering multiphoton states for linear optics computation

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    Transformations achievable by linear optical components allow to generate the whole unitary group only when restricted to the one-photon subspace of a multimode Fock space. In this paper, we address the more general problem of encoding quantum information by multiphoton states, and elaborating it via ancillary extensions, linear optical passive devices and photodetection. Our scheme stems in a natural way from the mathematical structures underlying the physics of linear optical passive devices. In particular, we analyze an economical procedure for mapping a fiducial 2-photon 2-mode state into an arbitrary 2-photon 2-mode state using ancillary resources and linear optical passive N-ports assisted by post-selection. We found that adding a single ancilla mode is enough to generate any desired target state. The effect of imperfect photodetection in post-selection is considered and a simple trade-off between success probability and fidelity is derived

    Il carteggio Guerra-Vittorini

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    Il contributo ricostruisce il carteggio intercorso tra Elio Vittorini e Tonino Guerra per la pubblicazione di "La storia di Fortunato" (1952) e "Dopo i leoni" (1956) nella collana einaudiana "I gettoni" (1951-1958)

    Whole genome analysis of the Lupo Italiano

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    The Lupo Italiano (Italian Wolfdog) is a domestic dog (Canis lupus familiaris) breed created in 1966 by crossing of Apennine grey wolves (Canis lupus italicus) to German Shepherd dogs (GSD). The breed has an official studbook with management protocols, under the control of the Ministry of Agriculture. The breed is characterized by strength, resistance, and strong capabilities in learning, as well as participation in search and rescue activities. Considering the depth and completeness of genealogical information, the high levels of inbreeding, and the presence of the wolf as a recent ancestor, the Lupo Italiano can be used as a model to investigate the effects of population structure and selection on wolf-dog hybridization. The aim of this work is to compare the genetic background of the Italian Wolfdog with that of the GSD, village dogs, grey wolves from the Apennines, and other dog populations, with a specific goal of detailing introgression between the Lupo Italiano, wolf and GSD. Three hundred and seventy-seven individuals were genotyped using a high density chip containing more than 170K SNPs. Genotypes for Lupo Italiano were provided by University of Milano and National Institutes of Health in Bethesda, MD. Those for the Apennine wolves were produced by ISPRA, and those for GSD, village dogs and grey wolves were publicly available (Dryad, Shannon et al. 2015). Samples and loci were quality checked, and then analyzed using Multi-Dimensional Scaling (MDS). The relationship matrix based on pedigrees was compared with the genomic relationship matrix (GRM), calculated using GCTA64 software. In addition, the genomic heterozygosity-based inbreeding coefficient has been estimated using PLINK v1.9 software. Reynolds distances were computed to define the relationships among the five populations. In addition, the Lupo Italiano, wolves and GSD were studied at the chromosomal level. As expected, the closest population to the Lupo Italiano is the German Shepherd dog (Reynold genetic distance 0.25), whereas the farthest is the Apennine Wolf (0.40). Results are expected to provide a clear picture of the genomic structure of the Lupo Italiano and its hybridization history. Beside scientific interest, these findings will allow the breeder association (AAALI) to better manage their animals and conserve breed genetic variation
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