419 research outputs found

    «Pensava di avere scritto soltanto per gli eruditi»: fortuna critica di Tasso nel secondo Settecento

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    Il contributo ripercorre la fortuna critica ed editoriale delle opere di Torquato Tasso nel Secondo Settecento

    Experimental study of a rarefied plume impinging on a cylinder-plate configuration

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    An experimental analysis of the interaction of a rarefied jet plume with a cylinder-plate system is presented. The main goal is to show that the gas rarefaction can change the distribution of pressure between the two bodies quite unpredictably. The geometrical configuration has been proposed as test case to investigate the development of plume that are typically present in complex structures on spatial satellite. The results are qualitatively in a good agreement with analogous experiments and numerical simulations. (C) 2013 Elsevier Ltd. All rights reserved

    Le chiavi del Paradiso. Primato petrino e devozione mariana di Sisto IV tra Cappella Sistina e S. Maria della Pace

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    Il volume è strutturato in due parti distinte con una postfazione, un indice dei nomi e n. 55 Tavole a colori fuori testo, valide per entrambe le parti del volume. I. PARTE (di Lorenzo Cappelletti) A partire dalla esplicita indicazione che l’ignoto architetto, collocato sul fianco destro dell’affresco sistino della Consegna delle chiavi di Perugino, fa dell’edificio a pianta centrale che campeggia sullo sfondo, viene operata una completa rilettura iconografica e iconologica dell’intero affresco. Tenendo conto di tutta la migliore bibliografia sul tema e grazie anche alla considerazione di fonti inedite o mai considerate in relazione a tale affresco –– vengono riletti in particolare i due episodi evangelici sullo sfondo, la teoria dei dodici apostoli e dei personaggi dell’attualità di fine Quattrocento e soprattutto il gesto della consegna delle chiavi a Simon Pietro da parte di Gesù. La rilettura si allarga necessariamente anche alla Punizione di Core, Datan e Abiram, l’affresco di Botticelli posto in chiave tipologica dirimpetto alla Consegna delle chiavi, e alla serie dei 30/32 papi affrescati nel cleristorio. Lo studio non manca di offrire inoltre spunti per una comprensione più adeguata anche degli altri affreschi quattrocenteschi della sistina. II PARTE (di Simona Benedetti) Nell’ambito della revisione di lettura iconologica e iconografica dell’affresco della Consegna delle chiavi di Perugino nella Cappella Sistina, svolta da Lorenzo Cappelletti, si torna a riflettere anche sul significato dell’architettura dell’edificio rappresentato al centro dell’affresco. In questo senso nel contributo di Simona Benedetti, in primo luogo, si ripercorrono i riferimenti alla trattatistica quattrocentesca in materia di edifici sacri, che possono aver influito nella determinazione dell’edificio ottagonale. In seconda istanza, si considerano le principali fabbriche a pianta ottagonale costruite precedentemente all’edificio dipinto, che possono aver costituito un fondato riferimento per il Perugino nella Consegna delle chiavi. In particolare tra le architetture, che possono avere avuto un’influenza determinante nella definizione iconografica della fabbrica ottagonale presente nell'affresco, la chiesa di S. Maria della Pace è quella su cui si concentra il presente studio. L'opera si realizzò nel cuore pulsante della Roma rinascimentale proprio contemporaneamente all’affresco in esame, con esso trova degli innegabili punti di tangenza e corrispondenze, sia storiche che figurative. A questo riguardo interessantissima risulta la connessione tra il motivo dell’edificazione della fabbrica e i fatti storici, i personaggi, gli eventi prodigiosi e le pratiche devozionali, che condizionarono lo svolgersi del cantiere del Templum Pacis negli ultimi anni del pontificato di Sisto IV. La storicità del gesto della consegna delle chiavi a Pietro - avvenimento che si protrae nel tempo ad ogni elezione pontificia nello spazio fisico della Cappella Sistina - costituisce la centralità del messaggio iconografico dell'affresco del Perugino in cui, anche l’architettura, insieme ai personaggi rappresentati, strutturano una narrazione reale, estranea alle simbologie decontestualizzate dall’epoca propriamente sistina. Segue una postfazione di Francesco Andreani dal titolo Enigma del Quattrocento, saggio nel quale si sviluppano considerazioni sulle personalità degli architetti e maestranze attive nella Roma del tardo Quattrocento e negli anni di inizio della fabbrica di S. Maria della Pace. Il volume si conclude con l'indice dei nomi (a cura di Gemma Fusciello)I (of Lorenzo Cappelletti) Starting from the unknown architect’s forefinger pointed to the central plan building found in the background of the Sistine Perugino’s fresco The Keys of the Kingdom of Heaven, the author offers a new interpretation of the entire fresco at both an iconographical and iconological level. Having considered the most important studies about this fresco and taking into account a number of unpublished and unconsidered sources, the author rereads in particular the meaning of the central plan building, as well as the two Gospel episodes in the background; and he rereads also the grouping of the Twelve, along with the fifteenth century historical personages painted among them, in the foreground. The author’s vision necessarily broodens also to comprehend Botticelli’s fresco named The Punishment of Corah, Dathan and Abiram which is placed on the opposite wall as a typological prefiguration of The Keys of the Kingdom of Heaven; and it broodens moreover to reconsider the series of 30/32 popes frescoed in the upper register of the Sistine Chapel. The essay also offers hints for a more complete comprehension of the other fifteenth century frescoes of the Sistine Chapel. II. (of Simona Benedetti) As part of the review of iconological and iconographic reading about the fresco of the “Delivery of the keys” by Perugino in the Sistine Chapel, conducted by Lorenzo Cappelletti, you go back and think about the significance of the building architecture depicted in the center of the fresco. In this sense, the contribution of Simona Benedetti, first, retraces the references to the fifteenth-century treatises concerning sacred buildings, which may have affected the determination of the octagonal building. Secondly, we consider the main factories octagonal building constructed previously painted, that may have been an established reference for the Perugino in the “Delivery of the keys”. Especially between architectures, which may have had a decisive influence in defining the iconographic factory octagonal present in the fresco, the church of St. Mary of Peace is the one on which this study focuses. The work was realized in the heart of Renaissance Rome just simultaneously fresco concerned, although it is undeniable points of contact and correspondence, both historical and figurative. In this regard are interesting connections between the reason of building the factory, the historical facts, the characters and the miraculous events and devotional, which has conditioned the unfolding of the construction site of the Templum Pacis in the last years of the pontificate of Sixtus IV. The historicity of the act of handing over the keys to Peter, that continues over time in the physical space of the Sistine Chapel, is the centrality of the iconographic message of the fresco by Perugino; so even the architecture, along with the characters represented, the real narrative structure, far from to the symbolism belonging to the Sistine period properly

    Letteratura cinese. Zhuangzi

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    L'incontro propone un avvicinamento al filosofo della Cina antica Zhuangzi, attraverso letture recitate da attori della Compagnia Teatrale Chapati e spiegazioni corredate di suggestioni visuali tratte dal fumetto Zhuangzi, di Cai Zhizhong

    Il paesaggio “fantastico” di Mario Soldati. Gli spazi narrativi in Storie di spettri

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    Il ruolo del paesaggio nella raccolta di racconti fantastici "Storie di spettri

    «D'animo virtuoso ed educato ad umanità». Studi in ricordo di Marco Sirtori

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    RAUL CALZONI, Premessa; CARLO SANTOLI, A Marco Sirtori; LUCIO GIANNONE, Memorialistica meridionale del Risorgimento: nuove acquisizioni; DUCCIO TONGIORGI, «L’italica guerra, e la servile e la plebea raccese in una». Spartaco a teatro nel “decennio di preparazione”; MATILDE DILLON WANKE, «La scrittura parte sempre da un piccolo fatto vero»: ricordi e note a proposito di una poesia di Sanguineti; ELISA ROSSI DANELZIK, Letteratura di viaggio e traduzione: viaggiatori francesi in Puglia; CRISTINA CAPPELLETTI, «Or accompagna, ed ora / alterna i versi lor la musica». Episodi della fortuna operistica della Liberata; THOMAS PERSICO, Decasillabi e dodecasillabi “tragici” nei cori del Manzoni (dal Carmagnola all’Adelchi); LUCA BANI, «[...] e il tuo sonno di sogno sarà realizzato». Lettura de La sirena di Giuseppe Tomasi di Lampedusa; SILVIA ZANGRANDI, L’autostrada come destino. Annotazioni attorno a la Autopista del sur di Julio Cortázar e Autosole di Carlo Lucarelli; ATTILIO CICCHELLA, Un «autentico falso d’autore» di Andrea Camilleri: Giovanni Boccaccio e la novella di Antonello da Palermo; ROSSELLA ABBATICCHIO, La dimensione testuale tra intercultura e didattica ludica: ‘story-telling’ e storie a bivi per l’italiano L2
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