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Maktabat Al Muthanna Baghdad Feb-May 1962
On the same date, Ali Al-Mansouri issued an official financial statement confirming that the Al-Khanji Foundation owed a total of 11.375.أصدر علي المنصوري بيانًا ماليًا رسميًا بتاريخ 25 نيسان 1962 يُفيد بأن مؤسسة الخانجي مدينة بمبلغ إجمالي قدره 11,375
Ritorno al Pireo. Alcune riflessioni sull'organizzazione urbana e sulla cronologia dell'impianto
In this paper the author discusses the town plan of Piraeus to shed further light on some aspects he already examined in a previous article (Longo 2008). Starting from the most recent archaeological data that were overlooked in some recent studies, and the literary and epigraphic documentation, the author attempts to capture the essential elements informing the development plan of Hippodamus of Miletus, viz., functionality and the likely pre-existence of the main street axes; the characteristics of the urban grid; a clear demarcation of public and private spaces; and the issue of the location of the two agorai mentioned in literary sources.
In questo contributo l’Autore riprende la discussione sull’urbanistica del Pireo chiarendo e precisando aspetti in parte già affrontati in un precedente articolo (Longo 2008). Partendo dai dati archeologici più recenti, poco valorizzati in alcune sintesi di questi ultimi anni, e dalla documentazione letteraria ed epigrafica, l’Autore cerca di cogliere gli elementi essenziali che sono alla base del progetto urbanistico di Ippodamo di Mileto: funzionalità e probabile preesistenza degli assi viari principali; caratteristiche della griglia urbana; netta delimitazione degli spazi pubblici e privati; cronologia dell’impianto; problema della localizzazione delle due agorai menzionate nelle fonti letterarie
Dall'indeterminato altrove al luogo dell'approdo
Ogni poesia è una narrazione interiore, diaristica, intimistica, sino ad essere una notazione che appunta eventi di una cronaca, che racconta dettagli di una vita, che scorre e che osserva, che legge e che ricorda.
In questa nuova raccolta del poeta Massimo Massa, dal titolo La terza età , il verso traccia un racconto, descrive immagini che sono state osservate con cura, nella mente e nel tempo, nel quotidiano e nella continuità della vita, sicuramente anche in un ambito familiare volto al riscatto dell’età, come vedremo successivamente, e ciò perché il lettore ascolti nella propria memoria quell’evento che ha inferto una svolta alla vita delineando e facendo affiorare l’insieme di un costituirsi e di un disporsi di shock emotivo e di scossa psichedelico-cognitiva, tensioni vissute dinanzi alle faccende quotidiane, disvelando quelle esperienze nella realtà e nello scomporsi degli eventi tipiche di un ineluttabile dipanarsi di luci e chiaroscuri dell’esistenza, svolgimenti nella vita di un uomo in relazione alla sua età e ai luoghi che le varie età si lasciano dietro disseminando impronte e tracce, facendo emergere immagazzinate scarabattole, vestiari, robe, arredi e narrazioni che traslocano da un luogo a un altro, evidenziandosi i ricordi come un cumulo di macerie, di mercanzie disposte come viene viene, passando da un solstizio invernale a un equinozio primaverile e così seguitando, senza freno, senza interruzioni, da una peripezia a un nascondimento, dal chiasso di un metrò che intaglia il silenzio alla sepolcrale indifferenza di esistenze concomitanti
(Manuale didattico, 1989). L'architettura del grattacielo. Corso di Progettazione Architettonica 2° (prof.arch. Tommaso Giura Longo)
NOTA: GSono raccolti alcuni materiali forniti agli studenti del Corso di Progettazione Architettonica 2° svolto a partire dal 1983 sul tema "L'Architettura del Grattacielo". Il gruppo docente è composto da: arch. Massimo Alfieri, arch. Luigi Calcagnile, prof.Tommaso Giura Longo (responsabile del corso), arch. Arnaldo Marino, arch. Claudio Voglino. Il Corso si svolge secondo il seguente programma. OBIETTIVI: Il Corso si propone di impiegare tutta la durata dell'anno accademico in una esperienza pratica di progettazione architettonica. Le lezioni hanno lo scopo di guidare gli allievi ad individuare le operazioni mentali e manuali di cui è fatto l'itinerario che solitamente porta all'allestimento di un progetto; mentre le esercitazioni forniscono la guida per eseguire in concreto quelle operazioni. LEZIONI: il processo progettuale / Progetto e processo produttivo /Architettura come utensile, come manufatto e come immagine / Il progetto come strumento di conoscenza / La scuola di Chicago / Louis H. Sullivan / Il Piano di New York del 1811 / Il Movimento Moderno in USA / Ludwig Mies van Der Rohe / Contributi degli ultimi cinquant'anni al tema del grattacielo / Tecniche costruttive e tecnologie ambientali nel grattacielo. ESERCITAZIONI: Gli allievi condurranno una completa esercitazione progettuale consistente nell'immaginare e rappresentare un grattacielo situato in un'area metropolitana a loro scelta. L'esercitazione nel senso che dovrà arrivare fino alla definizione in scala 1/20 dei principali elementi di costruzione prescelti. ORGANIZZAZIONE: Parallelarmente allo svolgimento delle lezioni, gli iscritti si distribuiranno in Laboratori di progettazione che, se il numero degli iscritti lo consentisse, dovrebbero funzionare come veri e propri atelier. In ciascun Laboratorio si definisce dapprima, anche collegialmente, l'impostazione progettuale da dare al tema d'anno e, in seguito, si affronta l'elaborazione dettagliata dei differenti elementi del progetto. Tale elaborazione sarà condotta singolarmente. ESAME: L'esame si svolge sugli elaborati dell'esercitazione progettuale. E questi dovranno comprendere: Planimetrie d'insieme in scala 1/1000 e 1/500; Piante, prospetti e sezioni in scala 1/100; Particolari costruttivi e dt finitura in scala 1/50 e 1/20; Assonometrie; Plastico; Relazione. BIBLIOGRAFIA: S. Giedion, Spazio tempo e architettura, Hoepli, Milano 1965; L. Benevolo, Storia dell'Architettura Moderna, (in particolare i cap. VII, VIII e XVIII, Laterza, Bari 1966; P. Goldberger, The Skyscraper, Knopff, New York 1982; R.A. Bobbio, L'ultima città dell'occidente, ed. Lavoro, Roma 1988. RIVISTE: Casabella n.204/1954; n.418/1976 e n.457-8/1980; Edilizia Moderna n.80/1963; Hinterland n.2/1978; Parametro n.34/1975; Domus n.656/1983; Costruire per abitare n.6/1983; Global Architecture n.12
Qilādat al-jawāhir fī dhikr al-Ghawth al-Rifāʻī wa-atbāʻih al-akābir
A book on Sufism on the Rifa'i way, in which the author collects virtues, conditions, dignity, sayings, behavior, method, and the realizations of the truth of Sheikh Ahmed Muhyi al-Din Abu al-Abbas al-Kabeer al-Rifa'i. Furthermore, the user talked about the widespread support he receives from his followers and the key aspects of his method
Introduzione alla mostra
Gli autori introducono il lettore al catalogo e alla mostra illustrando le ragioni di un progetto la cui origine è nello studio sistematico del materiale proveniente dal santuario e, in particolare, degli oggetto in metallo, essenzialmente armi, condotto da Fausto Longo
Culto dei santi e storia del territorio in Sabina. Il santuario di San Michele al Monte Tancia nell’altomedioevo
Il saggio intende mettere in luce le relazioni che intercorrono tra culto dei santi e territorio. Nella formazione della identità del territorio della Sabina il culto dei santi è senza dubbio uno degli elementi che maggiormente concorrono alla definizione. Si prendono in esame le strategie cultuali e scrittorie dell’abbazia di Farfa tra alto e pieno medioevo per la promozione dei culti in relazione al controllo religioso – e non solo- del territorio con una specifica attenzione alle vicende legate al controllo del santuario di S. Michele al Monte Tancia
La terza stagione. Il tempo della vita e quel che resta
Ogni poesia è una narrazione interiore, diaristica, intimistica, sino ad essere una notazione che appunta eventi di una cronaca, che racconta dettagli di una vita, che scorre e che osserva, che legge e che ricorda.
In questa nuova raccolta del poeta Massimo Massa, dal titolo La terza età , il verso traccia un racconto, descrive immagini che sono state osservate con cura, nella mente e nel tempo, nel quotidiano e nella continuità della vita, sicuramente anche in un ambito familiare volto al riscatto dell’età, come vedremo successivamente, e ciò perché il lettore ascolti nella propria memoria quell’evento che ha inferto una svolta al-la vita delineando e facendo affiorare l’insieme di un costituirsi e di un disporsi di shock emotivo e di scossa psichedelico-cognitiva, tensioni vissute dinanzi alle faccende quotidiane, disvelando quelle esperienze nella realtà e nello scomporsi degli eventi tipiche di un ineluttabile dipanarsi di luci e chiaroscuri dell’esistenza, svolgimenti nella vita di un uomo in relazione alla sua età e ai luoghi che le varie età si lasciano dietro disseminando impronte e tracce, facendo emergere immagazzinate scarabattole, vestiari, robe, arredi e narrazioni che traslocano da un luogo a un altro, evidenziandosi i ricordi come un cumulo di macerie, di mercanzie disposte come viene viene, passando da un solstizio invernale a un equinozio primaverile e così seguitando, senza freno, senza interruzioni, da una peripezia a un nascondimento, dal chiasso di un metrò che intaglia il silenzio alla sepolcrale indifferenza di esistenze concomitanti. Il presente del poeta, allora, che sia un lontano americano, da Whitman a Walcott, o che sia un prossimo e vicino a noi nella sua produzione come Massimo Massa, pur nella diversità degli approcci, delle proprie consuetudini poetiche e, aggiungerei, metafisiche, si configura essere temporalità senza tempo, una temporalità assiomatica e contraddittoria, un ossimoro della narrazione, che in Massimo Massa si estende fenomenicamente sul futuro per rendere il futuro neutralizzato e pensabile, proprio perché ormai il passato ha varcato ogni confine temporale certo: il confine ricercato da Massa è però lo stesso luogo, diviene spazio di appartenenza e decisione sulla età e sulla vita, affinché questi due momenti, che si intersecano e che si intervallano, che divergono periodicamente per poi ricongiungersi, possano anche manifestare una loro più specifica epicità, un ritrovarsi dentro le sorti del tempo e del passaggio di età, intese queste esattamente quali itinerari e sviluppi esplorativi del senso del tempo e dello spazio di una vita
RIFLESSIONE SUI CONCETTI DI AL-FANĀʾE DI AL-BAQĀʾNELL’AMBITO DELLA SEMANTICA CORANICA SUFISTA (REFLECTIONS ABOUT AL-FANĀʾ AND AL-BAQĀʾ QUESTION IN THE SEMANTIC KORANIC SUFI'S DOMAIN)
Il saggio si concentra sulla disamina della mistica sufista in particolare sul passaggio e sul mantenimento degli stati di al-fana e al-baqa quali centrali nella determinazione del rapporto tra l'io cosciente e l'io trascendente
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