306,108 research outputs found

    Lionello Venturi e l'arte del secondo dopoguerra

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    La giornata di studi dedicata a "Lionello Venturi e l’arte del secondo dopoguerra" (Museo Laboratorio di Arte Contemporanea (MLAC) di Sapienza Università di Roma) si propone di fare luce sulle attività di Lionello Venturi dal ritorno in Italia, nel 1945, sino alla scomparsa, nel 1961. Venturi, uno dei pochissimi professori universitari a rifiutare l’iscrizione al partito fascista, dal 1931 si rifugiò prima a Parigi, poi a New York, città nelle quali proseguì il suo lavoro da studioso e critico, avviato già dal secondo decennio del Novecento. Riapprodato in Italia sceglie come sede universitaria la Sapienza e torna a essere una delle figure dominanti della storia dell’arte italiana come docente, storico, critico e organizzatore di cultura. In questa fase meno indagata della sua vita, Venturi si impone come protagonista attivo delle vicende dell’arte del secondo dopoguerra, artefice, assieme ad altri, del ripensamento storiografico allora in corso della tradizione italiana del “moderno”. Il convegno presenta il rapporto di Venturi con l’arte contemporanea, esaminando le relazioni intrattenute con colleghi, artisti, musei e collezionisti in Italia e all’estero; la sua attività da docente, storico dell’arte e critico militante; l’appoggio dato alle iniziative della Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma; la partecipazione a organismi internazionali quali il CIHA, l’AICA e La Biennale di Venezia. Per l’occasione è stato presentato il lavoro svolto sull’Archivio Lionello Venturi, conservato presso il Dipartimento di Storia Antropologia Religioni Arte Spettacolo - SARAS di Sapienza Università di Roma, incentrato sulla valorizzazione dei fondi tramite la creazione di un sito web e la migrazione dell’inventario su un database online

    Lionello Venturi towards Il gusto dei primitivi

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    reservedIn questa tesi si propongono alcune riflessioni in merito ad un possibile percorso intrapreso da Lionello Venturi verso la stesura de Il gusto dei primitivi (Bologna 1926). L’elaborato si orienta su tre direttrici principali: il panorama mentale di Lionello Venturi all’altezza del 1926, segue la critica alla critica d’arte – in cui si propone un percorso diacronico degli scritti venturiani sul tema della critica – e infine si conclude con alcune riflessioni relative a Il gusto dei primitivi. Questa struttura non deve apparire come una serie di tre tappe ben definite, ma può essere visualizzata in termini schematici come un triangolo equilatero che ha come vertici i tre nuclei sopra citati, in quanto ciascuno di questi ha dialogato tanto nella fase di ricerca, quanto nella stesura. Le fonti principali consultate consistono in una selezione tra gli scritti (articoli, saggi, libri) di Lionello Venturi precedenti al 1926 in merito alla critica d’arte. La prima fase della ricerca è consistita nella lettura del Gusto per identificare alcune tematiche ricorrenti. È stata poi effettuata una selezione preliminare di alcuni scritti di possibile interesse, alla quale è seguita la fase di recupero della bibliografia tramite biblioteche e archivi online. Alla luce di una prima lettura del materiale è stato possibile operare un’ulteriore selezione. Delineati gli argomenti significativi attraverso una lettura sistematica, è seguita la stesura di una bozza per la struttura dell’elaborato. L’intera ricerca è stata supportata da saggi relativi a Lionello Venturi. In conclusione sono emerse numerose tematiche che, dalla prima produzione venturiana, sono confluite nel Gusto, confermando le prime ipotesi formulate e delineando ulteriori punti di contatto

    La Collezione Guidi nel Museo Archeologico di Grosseto. La necropoli di Colle Baroncio e la prima età del Ferro a Vetulonia

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    Fra il 1886 e il 1913 il Comune di Grosseto acquisì per il Museo Civico gli oggetti archeologici che i fratelli Antonio e Angelo Guidi di Vetulonia stavano scavando in una loro proprietà a O della città antica: Colle Baroncio. La collezione è rimasta a lungo inedita e solo oggi, grazie allo studio accurato di Lionello F. Morandi, può essere pubblicata integralmente. Si tratta senza dubbio di un nuovo importante contributo su Vetulonia, sempre troppo poco nota

    Lionello Venturi e Riccardo Gualino

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    Nell'articolo si analizzano i primi contatti intercorsi tra il critico d'arte Lionello Venturi e il mecenate Riccardo Gualin

    Lionello Fiumi's «Pòlline». A linguistic and stylistic analysis

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    reserved«Pòlline» (1914) è l'opera d'esordio di Lionello Fiumi, poeta veronese. Con la sua pubblicazione, egli si inserì in un contesto d'avanguardia, intorno alle riviste «La Diana» e «Poesia ed Arte», venendo in contatto con alcuni dei nomi più importanti dell'epoca (Govoni, Ungaretti, Montale, Quasimodo tra gli altri). Questo elaborato si prefigge di ricostruire questa prima parabola fiumiana, a partire dalla bibliografia. Si propone poi di discutere i temi principali dell'opera, ponendoli in relazione alle scelte linguistico-stilistiche, con particolare attenzione a possibili tracce espressionistiche e a resti della lingua poetica italiana ormai morente. Studia infine gli aspetti metrici dell'opera e il verso libero fiumiano, annunciato programmaticamente nella prefazione, «Appello neoliberista».«Pòlline» (1914) is the debut work of the Veronese poet Lionello Fiumi. With its pubblication, Fiumi managed to enter the avant-garde scene, working with journals «La Diana» and «Poesia ed arte», coming into contact with some of the most important poets of the time (Govoni, Ungaretti, Montale, Quasimodo and more). This paper aims to reconstruct this phase of Fiumi's career, starting from the published literature. It then intends to discuss the main themes of the work, seeking links with the linguistic and stylistic execution, with particular attention to expressionistic traces and remains of the dying italian poetical language. Eventually, it studies the metrical aspects of the work and Fiumi's free verse, programmatically announced in the preface, «Appello neoliberista»

    Il dialogo tra l’Unione europea e le organizzazioni religiose

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    L’ordinamento giuridico UE riconosce l’identità delle comunità religiose ed il loro contributo specifico al processo di integrazione. Per questo motivo l’art. 17, par. 3 TFUE, impegna l’Unione a mantenere un dialogo aperto, trasparente e regolare con le chiese e le organizzazioni religiose. Tale norma verrà analizzata al fine di chiarire l’oggetto, le caratteristiche e lo scopo del dialogo. Particolare attenzione verrà data al ruolo delle istituzioni e delle associazioni cattoliche

    Storia e Arte nelle prime lezioni torinesi di Lionello Venturi.

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    Analisi storico-filologica dei contenuti relativi alle prime lezioni universitarie tenute da Lionello Venturi nell'Università di Torino tra il 1918 e il 1921. Contenuti rivelatisi imprescindibili prodromi al metodo critico poi utilizzato sia nel noto Il gusto dei primitivi del 1926, sia della Storia della critica d'arte del 1936.Lionello Venturi's notes from his 1918-1921 academic lectures at the University of Turin. An interesting document of how his methodological speculation developed

    Note su Lionello Venturi presidente del C.I.H.A. nell'archivio dell''Università La Sapienza di Roma

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    L'esperienza di Lionello Venturi come Presidente del CIHA italiano e il Congresso Internazionale del 195

    La proposta franco-tedesca per la creazione di un bilancio della zona euro: criticità e prospettive

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    L’articolo analizza la proposta franco-tedesca di creazione di un bilancio per la zona euro, che i due governi hanno presentato in un documento congiunto del novembre 2018. Dopo aver richiamato le ragioni per cui i Paesi che condividono la moneta unica necessitano di un bilancio comune, vengono illustrate le caratteristiche principali del progetto, anche alla luce del lungo dibattito accademico e istituzionale che lo ha preceduto. Vengono quindi analizzate le sue principali criticità, tra cui il problema della base giuridica, la ridotta efficacia dello strumento e il debole controllo democratico da parte delle istituzioni parlamentari europee e nazionali. Infine, vengono discusse le prospettive di sviluppo della proposta, al fine di comprendere se e a quali condizioni il bilancio della zona euro avrà solo un valore simbolico o potrà trasformarsi in una vera capacità fiscale.The article aims to analyse the Franco-German proposal of a Eurozone budget, presented by the two governments in a joint document in November 2018. After recalling the reasons why the Member States of the monetary union need an ad hoc budget, the essay identifies the fundamental features of such an instrument in the light of the long institutional and academic debate on the matter. From a critical perspective, the analysis highlights some of the fundamental deficits of the project regarding both its legal basis, effectiveness and parliamentary control at European and national level. The article eventually questions whether and under what conditions the Eurozone budget will remain a symbolic achievement or evolve into a genuine fiscal capacity

    “Disincanto e allegria”: le vie del racconto nella Francia del Cinquecento

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    L'articolo percorre, relativamente all'ultimo quarantennio, tracciati interpretativi e linee metodologiche relativi alle raccolte narrative francesi del Cinquecento, sul solco della vasta e importante indagine critica condotta da Lionello Sozzi
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