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    RÉPLICA AOS COMENTÁRIOS DE BOTOMÉ, CARRARA & ZILIO, LAZZERI E TONNEAU

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    REPLY TO COMMENTS BY BOTOMÉ, CARRARA & ZILIO, LAZZERI, AND TONNEAU   RÉPLICA AOS COMENTÁRIOS DE BOTOMÉ, CARRARA & ZILIO, LAZZERI E TONNEAU

    Policromia marmorea nei rivestimenti pavimentali e parietali della villa Adriana di Tivoli: nuove scoperte e verifiche

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    I risultati che si presentano hanno origine da alcuni studi intrapresi dal 2002, inerenti le indagini per la redazione della pianta aggiornata della Villa Tiburtina dell’imperatore Adriano, successivamente sviluppati, analizzati e verificati. Il tema ha per oggetto il riscontro del linguaggio decorativo utilizzato nella villa imperiale, evidenziato nel cd Edificio con Tre Esedre e, in seguito, constatato nella latrina singola rinvenuta nell’area Nord-Est del cd Giardino-Stadio. In particolare, a partire da minimi sterri necessari per completare i lavori di rilevamento dell’Edificio con Tre Esedre, è stato possibile acquisire elementi di notevole importanza per fare luce su taluni aspetti significativi di quanto riconducibile al concetto di parietes crustatae adottato nella Villa imperiale e per verificare come la decorazione parietale sia stata ben più complessa e articolata – sia dal punto di vista geometrico/proporzionale che da quello cromatico – rispetto a quanto fino a oggi ritenuto. Attraverso le informazioni recepite è stato possibile proporre un’ipotesi ricostruttiva della decorazione di un ambiente dell’Edificio. Ulteriori sterri condotti al fine verificare un’ipotesi tipologica avanzata in merito all’uso degli ambienti a Nord del cd Giardino-Stadio hanno inoltre permesso di rinvenire una lussuosa latrina singola con, ancora in situ, parte della decorazione pavimentale e parietale, sempre in sectilia marmorea, attraverso la quale è stato possibile riscontrare la qualità delleipotesi formulate in merito al linguaggio decorativo adottato per la proposta ricostruttiva dell’ambiente dell’edificio con Tre Esedre. Nel seguito si indica la prassi metodologica che ha determinato i rinvenimenti, quella perseguita per lo studio degli elementi e degli indicatori che, presenti sulle murature, hanno fornito i suggerimenti necessari per pervenire alle proposta ricostruttiva, e si verifica l’attendibilità delle ricostruzione attraverso il confronto tra le due decorazioni.The paper presents some results of the study started since 2002 related to the investigations carried out during the works for updating the Adriano’s Tiburtina Villa map. Further research includes also other analysis and development of the preliminary studies. The subject deals with a decorative language which has been found in the imperial’s Villa, through a coherent and comprehensive analysis of marble decorations, mainly on pavements and walls. That new language has been discovered in the Edificio con Tre Esedre and verified later with a luxury single latrine found in the north-east area of the Giardino- Stadio, with still on site part of the marble decoration. In particular, starting from small digs which were necessary to complete the survey of the Edificio con Tre Esedre, it was possible to acquire very important elements to explain some aspect like the parietes crustatae adopted in the Imperial Residence and to verify how the wall decoration were more complexes and articulated than what believed from geometric/proportioned point of view and from the critic one. Throughout the received information’s it was possible to propose an idea on the restoration of the decoration in the building room. From this elements, still on site, it can be possible to confirm the hypothesis on the decorative language used for the simulative reconstruction of the rooms of the Edificio con Tre Esedre. Then the methodology adopted for the investigations diggings has been introduced, as well as the methodology for the analysis of the information given on the existing walls, led to the graphic simulation of the reconstruction of the rooms in Hadrian’s Villa, also by comparing the two different decorations

    Mutazioni funzionali e ibridazioni formali: un eco dall’antico

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    Riflessioni e paragoni tra la natura in architettura, dalle più recenti sperimentazioni architettoniche alla maniera di rappresentare la natura nell'antic

    Roccabruna: un’architettura Adrianea a immagine del cielo.

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    All' interno della villa imperiale Tiburtina, mediante una attenta indagine di rilevamento architettonico, è stato possibile individuare che l'edificio noto quale torre di roccabruna sia stato in origine un osservatorio astronomico. Sono presentati i risultati della ricerca e le indicazioni mediante cui è stato possibile risalire alla funzione original

    Analisi geometriche e progettuali in alcuni complessi di Villa Adriana

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    Si analizzano le faso costruttive della villa Adrianea di Tivoli mediante indagini inerenti le prassi progettuali e di cantierizzazione adottate nell'epoca considerata e attraverso riscontri e comparazioni tra gli edifici monumentali compresi nella villa e complessi archeologici di epoca simil

    Cupole volte e calotte: la magnificenza dell’impero

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    Vengono descritte tre diverse coperture a cupola presenti nella villa imperiale tiburtina e, in particolare, quella dell'edificio di Rocca Bruna, quella del cd Teatro Marittimo e quella del Corpo Triconco dell'Edificio con Tre Esedre. Si analizzano le implicazioni formali, strutturali e simboliche di ciascuna cupola mediante le restituzioni grafiche dei rilievi, le verifiche strutturali e le indagini archeologiche

    Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis

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    The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
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