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Il secolo breve di San Mango sul Calore e il terremoto del 23 novembre 1980
Si tratta di una raccolta di studi e interventi sulla vicenda novecentesca di San Mango sul Calore (Avellino) centro devastato dal terremoto del 23 novembre 1980 e in seguito ricostruito. Il volume propone una riflessione storica che si apre a considerazioni di taglio storico-linguistico sulla sorte del dialetto e del lessico dialettale in un contesto demografcio profondamente colpito dal disastro sismico in coincidenza di quella che si è presentata come una imprevista accelerazione della storia. Il libro contiene il saggio di Nicola de Blasi, La frattura della storia (pp. 13-96)
Premio Napoli a Gian Luigi Beccaria
Riflessioni sugli studi storico-linguistici di Gian Luigi Beccaria in occasione del conferimento del Premio Napol
Dizionario del dialetto di San Mango sul Calore
Nel volume è pubblicata la seconda edizione del dizionario dialettale di San Mango sul Calore, paese irpino
Città, personaggi e atteggiamenti verso il dialetto nel teatro di Eduardo De Filippo
In una prospettiva tradizionale e poco convicente il teatro di Eduardo De Filippo dal punto di vista linguistico è ritenuto espressione compatta e uniforme di ambienti familiari napoletani della piccola borghesia. Tale impostazione comporta spesso l'implicita (o sottaciuta) svalutazione delle scelte linguistiche dell'autore, velatamente sospettato di non dare spazio all'autentico e popolare dialetto napoletano (a esclusione di pochi casi interpretati spesso come frutto di scelta espressiva). Con questo intervento si punta invece a dimostarre che nelle opere dell'Autore risaltano sia una variazione linguistica diastratica, connessa a diversi ambienti e luoghi urbani, sia una diversità di atteggiamenti dei personaggi verso il dialetto. Tale variazione appare credibile e verosimile rappresentazione di una realtà linguistica cittadina che da sempre, nonostante le semplificazioni e le banalizzazioni correnti (che tendono a ritenere che a Napoli si parli solo il dialetto e solo un tipo specifico di dialetto), è sempre stata molto variegata al suo interno e tutt'altro che uniforme.From a traditional yet sadly unconvincing perspective, the theatre of Eduardo De Filippo from a linguistic point of view is regarded is compact expression and consistent with Neapolitan family environments of the lower middle classes. A basis such as this often involves implicit (or underhand) debasement of the linguistic choice of the author, covertly suspect of not giving space to the authentic and popular Neapolitan dialect (with the exclusion of a very few cases often interpreted as the fruit of expressive choice). With this intervention the focus is to demonstrate that the works of the Author are both a diatopic linguistic variation that is connected to diverse urban places and environments, and a true diversity of identification of characters with the dialect. This variation affords credible and ostensible representation of a city linguistic reality that has always been extremely variegated from within and everything else it embodies, notwithstanding the current simplifications and banalisations (that propagate the idea that they only speak the dialect and a specific type of it in Naples)
Is impiant flossing a risk free procedure? A case report with a 6-year follow-up
This study reports a case of peri-implantitis correlated to floss fibers trapped by the implant-prosthetic macrostructure
Voces masculinas en la querella de las mujeres dentro de las academias literarias sicilianas del siglo XVIII: la Apologia filosofico-storica (1737) de Vincenzo di Blasi y La morta viva (1737) de Orlando Libertà y la reinterpretación de la Sagradas Escrituras
El presente artículo tiene como objetivo trazar un primer estado de la cuestión sobre el análisis de la Apologia filosofico-storica (1737) de Vincenzo di Blasi y La morta viva (1737) de Orlando Libertad desde la perspectiva de los estudios de género, dentro del contexto de las academias literarias sicilianas del siglo XVIII. En primer lugar, se presenta una breve introducción en la que se exponen las primeras manifestaciones de lo que se denominó “feminismo precursor” siciliano. Posteriormente, se menciona la obra Lu vivu mortu (1734) de Luigi Sarmento, considerada la obra antifeminista de la literatura siciliana y las reacciones que esta obtuvo por parte de aquellos escritores que se posicionaron a favor de las mujeres. Entre ellos, encontramos a Vincenzo di Blasi y Orlando Libertà que, a través de sus obras, realizan una (re)interpretación de los textos bíblicos para contestar a las teorías misóginas de Sarmento
La voce viva, la lettera morta e le pastiere dolci. Due note a margine del commento dantesco di Maramauro
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