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    Three essays on applied methods of regional development analysis

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    La tesi si compone di tre capitoli indipendenti volti allo studio dello sviluppo economico e all’analisi d’impatto a livello regionale. I primi due capitoli si occupano della regione Valle D’Aosta e utilizzano due metodologie applicate per l’analisi dello sviluppo regionale in prospettiva storica e la valutazione degli effetti di alcuni potenziali scenari di sviluppo sull’economia locale. Il primo capitolo utilizza il metodo dei moltiplicatori contabili ottenuti da due matrici di contabilità sociale regionali (SAM) costruite con riferimento agli anni 1963 e 2002. Il metodo impiegato permette di analizzare i cambiamenti strutturali avvenuti nel territorio nel quarantennio considerato. L’analisi rivela le caratteristiche principali dell’economia regionale e i principali cambiamenti avvenuti ponendo un’attenzione particolare all’integrazione tra settori e istituzioni regionali e alla capacità di ricezione e trasmissione degli interventi di politica economica. La matrice di contabilità sociale del 2002 viene successivamente utilizzata per simulare alcuni scenari di sviluppo volti a valorizzare le principali risorse della regione suggerendo interventi per promuovere la diffusione di tecnologie avanzate e la creazione di sinergie tra le imprese. Il secondo capitolo sviluppa un modello regionale di equilibrio economico generale dinamico calibrato utilizzando entrambe le matrici di contabilità sociale regionali. Viene proposta una calibrazione storica tale per cui il modello inizializzato al 1963 è in grado di riprodurre le condizioni economiche osservate 40 anni piú tardi. Questo processo di calibrazione permette di determinare i tassi di crescita della produttività a livello di settore. La validazione storica del modello, attraverso il confronto dei risultati ottenuti con delle serie storiche di dati reali riferiti al valore aggiunto per settore, allo stock di capitale regionale e al totale degli investimenti, permette di valutare i limiti e la capacità di previsione del modello. Il metodo proposto permette inoltre di condurre un’analisi controfattuale storica che non è possibile con i modelli classici di equilibrio economico generale dinamici. Il modello viene infine utilizzato per l’analisi degli effetti di due scenari volti all’analisi del comportamento della pubblica amministrazione regionale. Il terzo capitolo propone un modello di equilibrio economico generale multi-regionale per valutare gli effetti della riforma della politica agricola comune del 2003 sulle tre macro-aree Nord, Centro e Sud d’Italia. Il modello pone un’attenzione particolare sul settore agricolo suddiviso in 22 categorie. A differenza dei modelli di equilibrio generale utilizzati in letteratura per l’analisi dell’impatto della riforma della politica agricola comune dove l’analisi si basa sull’assunzione che i beni agricoli siano prodotti su tutto il territorio, il modello proposto in questo capitolo considera la distribuzione regionale delle attività agricole e l’eterogeneità delle famiglie nel territorio. L’impresa famigliare agricola è considerata come un modello di equilibrio generale in miniatura dove, come sequenza delle imperfezioni di mercato, in particolare della imperfetta sostituibilità tra lavoro familiare e salariato, le decisioni di consumo e produzione non sono separabili. Questo porta alla determinazione di un salario endogeno, indicativo del costo opportunità del lavorio familiare, che differisce tra le regioni e quindi permette di tener conto dell’eterogeneità delle imprese familiari nelle tre macro-aree. Un altro aspetto innovativo riguarda la modellizzazione del commercio interregionale che contribuisce a chiarire gli effetti complessivi della riforma sull’economia regionale. I metodi proposti in questa tesi sono facilmente trasferibili alle amministrazioni locali e possono quindi facilitare il processo di capacity building istituzionale.This thesis consists of three self-contained essays devoted to the analysis of regional development and policy issues. The first two essays share a focus on the Italian region Valle d’Aosta and employ two alternative applied methods for the analysis of the regional historical development and the impact of alternative policy scenarios. The first essay uses the multipliers obtained from two regional social accounting matrices (SAM) for the years 1963 and 2002 to compare the current economic conditions with those observed in 1963. This analysis reveals the core characteristics and the changes occurred during the observed period with a focus on the level of integration and responsiveness to policy interventions of local sectors and institutions. The 2002 SAM is used to simulate several scenarios which stress the importance of the main regional resources and suggest interventions to foster the diffusion of advanced technologies and promote synergies within local enterprises. The second essay develops a regional dynamic general equilibrium model calibrated using the two regional SAMs above mentioned. A historical calibration procedure is performed over the 40 years period to obtain the sectorial total factor productivity growth rates so that the model outcomes reasonably match the actual value added by sector in 2002. A validation exercise ensures that the modelled tendencies closely approximate the actual observed growth patterns of the main regional macroeconomic variables. This dynamic general equilibrium model provides an original and powerful tool for historical counterfactual analysis not available using standard dynamic general equilibrium models. The model is used to compare the growth path followed by the region during the considered period with different scenarios intended to explore the effects of alternative behaviours of the regional administration. Finally, the third essay develops a multi-regional general equilibrium model (MEG-R) to compare policy effects across the three Italian macro-regions: North, Centre and South. The model focuses on the agricultural sector and is used to evaluate the impact of the Common Agricultural Policy (CAP) reform. In contrast with most of the general equilibrium models adopted, where the impact analysis is based on the assumption that all crops are produced in all regions, this model takes into account the territorial distribution of agricultural activities. Moreover, while it is common to model the representative farm using a unique aggregate production technology separated from the consumption decisions, this model incorporates the link between the production and the consumption side of the farm household allowing for heterogeneous household behaviour across regions. A further contribution is in the modelling of interregional trade flows of agricultural commodities which exploits the current available information and helps to assess the regional implications of the reform. The applied methods proposed in this thesis are highly transferable to local and regional authorities and can facilitate the process of capacity building of territorial institutions

    Crop Diversification and Child Health: Empirical Evidence from Tanzania, Working Paper No. 211, Grantham Research Institute on Climate Change and the Environment, London School of Economics and Political Science

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    Malnutrition is recognized as a major issue among low-income households in developing countries with long-term implications for economic development. Recently, crop diversification has been recognized as a strategy to improve nutrition and health, and as a risk coping strategy used by farmers in the face of climate change. However, there is no systematic empirical evidence on the role played by crop diversification in improving human health. We use the Tanzania National Panel Survey to investigate the effects of crop diversification on child health. We use fixed effects panel estimation to control for unobserved heterogeneity, and perform several robustness checks including placebo tests to test the validity of our findings. We find a positive and significant effect of crop diversification on long-term child nutritional status, in particular for very young children and children living in households with limited market access

    D.H. Lawrence, La Volpe, traduzione e cura di Stefania Michelucci, edizione bilingue

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    It is the bilingual and critical edition of D.H. Lawrence's The Fox in the series, Elsinore, Collana di Classici Inglesi, edited and translated by Stefania Michelucci The volume consists of a long introduction to the text, pp 11-37, of a biographical article on the author and his work (l'autore e l'opera), pp. 39-45), of a note to the text (pp. 47-48) (English and Italian, page to page, pp. 49-227) of explicatory notes (pp. 229-243) and of a biographical section (pp. 245-252)

    Un'analisi dello sviluppo della Valle d'Aosta in prospettiva storica con l'ausilio delle matrici di contabilità sociale

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    Questo saggio descrive lo sviluppo economico della regione Valle d'Aosta in prospettiva storica attraverso l'impiego dei moltiplicatori contabili ottenuti da due SAM regionali riferite al 1963 e al 2002. L'attuale struttura economica viene confrontata con le condizioni osservate agli inizi degli anni '60; il metodo permette di analizzare i cambiamenti avvenuti con particolare attenzione al grado di integrazione dei settori e delle istituzioni locali e alla capacità di ricezione e trasmissione delle politiche regionali. La SAM del 2002 viene utilizzata per condurre alcune simulazioni con l'obiettivo di valutare scenari di sviluppo volti a valorizzare le risorse principali della regione

    A regional dynamic general equilibrium model with historical calibration: a counterfactual exercise

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    This paper develops a regional dynamic general equilibrium model calibrated using two regional SAMs for the Italian region Valle D'Aosta for the years 1963 and 2002. A historical calibration procedure is performed over the 40 years period and ensures that the modelled tendencies perfectly reproduce the actual observed growth patterns of the main regional macroeconomic variables. The dynamic general equilibrium model provides an original and powerful tool for historical counterfactual analysis not available using standard dynamic general equilibrium models. The model is used to compare the growth path followed by the region during the period of interest with a counterfactual scenario intended to evaluate how the region would have performed in the case of a contraction of the transfers from the national government to the regional government and the families

    Ricordo di Stefania Rossi Minutelli

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    The author commemorates Stefania Rossi Minutelli – librarian at the Marciana National Library from 1971 to 2005, who died on october 10th, 2008 – remembering her professional career and her role within the Italian Library Association.L'autore ricorda con affetto e stima professionale Stefania Rossi Minutelli – bibliotecaria marciana dal 1971 al 2005, scomparsa nell'ottobre 2008 – ripercorrendo il tratto di strada fatto insieme all'interno dell'Associazione Italiana Biblioteche e del mondo bibliotecario italiano

    The Global Art Gallery Report with Richard Taittinger, Magnus Resch, Stefania Bortolami, and James Fuentes

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    Moderator: Magnus Resch Book Author and Art Entrepreneur Panelists: Stefania Bortolami, Gallery Owner James Fuentes, Gallery Owner Richard Taittinger, Gallery Owner The Global Art Gallery Report is the first and the most wide-ranging report on today\u27s commercial art galleries. Published by Phaidon, it is the first insight of its kind, presenting a detailed and comprehensive portrait of today\u27s gallery scene. In a panel discussion, Magnus Resch will discuss his findings with gallerists Jeffrey Deitch, Stefania Bortolami and James Fuentes. Panelists will shine a light on the future of the art gallery. Founded in 1969, the Sotheby’s Institute of Art is the first and foremost graduate school for the study of art and its markets. With more than 6,000 alumni working internationally in art fairs, galleries, museums, auction houses, and nonprofits, the Institute’s alumni are shaping the future of the art industry. Past guest speakers at the Institute have included artists, such as: Ulay and Jaša, Dan Graham, Alexandre Singh, Glenn Ligon, Sanford Biggers, Carolee Schneemann, Dara Birnbaum, Alfredo Jaar, Ahmed Alsoudani; and art industry experts from Sotheby’s, Art Basel, Paddle8, Auctionata, Armory Show, Artsy, Whitney Museum, Swiss Institute, MoMA, and others.https://digitalcommons.sia.edu/speaker/1007/thumbnail.jp
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