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Giudicare in ipotesi e rinunciare al giudizio non sono la stessa cosa. A partire dal caso limite del reato estinto
Some topics on Higgs bundles over projective varieties and their moduli spaces
In this thesis we study vector bundles on projective varieties and their moduli spaces. In Chapters 2, 3 and 4 we recall some basic notions as Higgs bundles, decorated bundles and generalized parabolic sheaves and introduce the problem we want to study. In chapter 5, we study Higgs bundles on nodal curves. After moving the problem on the normalization of the curve, starting from a Higgs bundle we obtain a generalized parabolic Higgs bundle. Using decorated bundles we are able to construct a projective moduli space which parametrizes equivalence classes of Higgs bundles on a nodal curve X. This chapter is an extract of a joint work with Andrea Pustetto
Later on Chapter 6 is devoted to the study of holomorphic pairs (or twisted Higgs bundles) on elliptic curve. Holomorphic pairs were introduced by Nitsure and they are a natural generalization of the concept of Higgs bundles. In this Chapter we extend a result of E. Franco, O. Garc\'ia-Prada And P.E. Newstead valid for Higgs bundles to holomorphic pairs.
Finally the last Chapter describes a joint work with Professor Ugo Bruzzo. We study Higgs bundles over varieties with nef tangent bundle. In particular generalizing a result of Nitsure we prove that if a Higgs bundle over the variety X with nef tangent remains semisatble when pulled-back to any smooth curve then it discrimiant vanishes
Giustizia bellezza cultura
Il volume raccoglie gli atti del Convegno internazionale svoltosi presso l’Università di Messina
dal 26 al 28 settembre 2024 ed intende approfondire il rapporto fra giustizia, bellezza e cultura.
La diffusione del valore della giustizia è un bene prodotto dalle relazioni sociali fra cittadini con-
sapevoli, capaci di prevenire i conflitti prima del loro sorgere e di gestirli in modo responsabile
una volta venuti in essere. Ciò richiede lo sviluppo di dinamiche di cooperazione basate sulla
fiducia e sulla reciprocità: la realizzazione di questo ideale regolativo della giustizia costituisce la
nobiltà del diritto, ne disegna la trama misteriosa, è la forma della sua bellezza.
Il volume è il primo numero della Collana "Giustizia processo cultura", che raccoglie studi di storia e filosofia della giustizia nonché studi di diritto processuale fondati sull’idea della giustizia come bene culturale. La cultura della giustizia è un bene comune, prezioso tanto per i singoli quanto per l’intera comunità, un formidabile strumento per la realizzazione dell’ordinamento giuridico, per garantire a tutti gli individui l’effettivo esercizio dei diritti fondamentali e il libero sviluppo della persona
Incertezza scientifica e nuove responsabilità individuali nella pandemia
Nel panorama della filosofia del diritto italiana, Bruno Montanari è stato tra i primi ad avviare una riflessione sui rapporti tra conoscenze scientifiche, nuove tecnologie e regolazione etico-giuridica , con un approccio metodologico che, pur mantenendo una propria cifra teorica, si avvicina, sia nell’analisi epistemica sia nelle conclusioni normative, agli studi sociali sulla scienza e la tecnologia (STS, Science & Technology Studies) e alla prospettiva della Post-Normal Science (PNS). Ma, al tempo stesso, Montanari ha lungamente coltivato e approfondito, con una personale lettura kantiana, le intersezioni tra dimensione etica ed esistenziale, guardando anche al ruolo di soft law che le decisioni morali individuali possono acquisire nella complessità della vita civica contemporanea .
Le due prospettive tematiche, che hanno occupato una parte importante della riflessione di Bruno Montanari hanno rivelato, nell’ambito della pandemia di COVID-19, connessioni insospettate, acquisendo un significato e un’importanza davvero speciali nel generale disorientamento epistemico e normativo generato dall’emergenza.
Queste pagine propongono una riflessione sul rapporto tra i due temi, divenuti cruciali nell’attuale momento storico: un momento che rappresenterà forse un punto di svolta significativo nel modo di pensare sia la scienza come cammino aperto e incerto sia il modo in cui cambiano gli strumenti normativi che la riguardano
L’emergenza permanente e lo stato di sicurezza nell\u27era della tecnica
SintesiL’articolo propone di inquadrare i provvedimenti di natura giuridica adottati a livello locale dagli Stati nazionali, a fronte delle contemporanee situazioni di emergenza, nel contesto irreversibile, e politicamente non governato, della tecno-economia globale. Un contesto che sancisce l’assenza della categoria della sovranità e che mostra come ciò che stiamo vivendo rappresenti una condizione di emergenza permanente e non uno stato di eccezione. Siamo dinanzi ad uno scenario nel quale le scelte politiche non sono in grado di determinare nuovi ordini volti a normalizzare una situazione anormale (sarebbe questa la situazione tipica dello stato di eccezione). Piuttosto, assistiamo alle reazioni strutturali e impersonali degli ordini dati (o meglio degli ordinamenti) di fronte a minacce permanenti che sono tali proprio perché indissolubilmente intrecciate con l’incessante (permanente) processo di globalizzazione che le alimenta. Reazioni che hanno determinato, nel tempo, una pericolosa tendenza verso una peculiare forma di Stato di sicurezza. Tali meccanismi di reazione ordinamentale vanno compresi nella loro portata concettuale se s’intende provare a governarne, per quanto possibile, il funzionamento, ridimensionando gli effetti violenti che essi producono in relazione alla tutela delle nostre libertà fondamentali. AbstractThe article proposes to frame the present legal acts, enacted at a national level in order to face with contemporary emergency situations, within the irreversible and politically ungoverned context of global techno-economy. Such a context determines the absence of the category of sovereignty and shows that our situation has to be read as a condition of permanent emergency and not as a state of exception. Indeed, we are dealing with a scenario where political choices are not able to establish new orders devoted to normalizing an abnormal situation (that would be the typical situation expressed by a state of exception). We are observing structural and impersonal reactions of given political and legal orders against permanent threats strictly linked with the perpetual globalization process. Such reactions established a dangerous tendency towards a peculiar form of State of security. Actually, the general conceptual scope of these mechanisms of reactions implemented by legal orders have to be understood if we aim, a least, at trying to govern their way of functioning in order to reduce the violent effects they produce anyway on the protection of our fundamental freedoms
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