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Oltre la persona. Merleau-Ponty e l' "impersonale"
La disolución de la noción de sujeto,
que atraviesa el siglo XX, ampliamente conseguida
hoy, ha hecho necesario, para una parte del
pensamiento contemporáneo, impulsar la interrogación
reconstructiva hasta su dispositivo preformativo
originario: la persona. Merleau-Ponty
se sitúa con pleno derecho en este espacio teórico,
elaborando una reflexión que, superando tal
noción, desplaza la mirada hacia el nivel impersonal
y anónima, infra-corporal y pre-individual,
más acá de la persona, al cual ésta permanece
indisolublemente vinculada. Una reflexión que,
por lo tanto, rompiendo al mismo tiempo los bordes
del perímetro fenomenológico, no sólo corta
de raíz las categorías tradicionales de «yo» e
«individuo», de «cuerpo propio» y «subjetividad
constituyente», sino que implica una apertura a
una nueva antropología y a preguntas tan urgentes
como penetrantes a propósito de los derechos
humanos
La musica e l'ineffabile (trad. e introduzione della curatrice: "La scommessa impossibile", pp. VII-XXII)
Debussy e il mistero (con una post-fazione aggiorn. della curatrice: Il velo di Iride, pp. 133-149)
Charis. Saggio su Jankélévitch
La monografia delinea un profilo organico e ragionato intorno alla figura di un pensatore complesso come V. Jankélévitch, il cui lavoro si caratterizza per la ricchezza dei temi e la molteplicità dei riferimenti (fra cui spicca quello a Bergson). La monografia – scandita intorno ad alcuni nuclei tematici emblematici di questo pensatore – la “grazia” (che dà il titolo al volume), la “morte”, la “giustizia”, il “perdono”, la “musica” – intende mostrare l’attualità (filosofica, etica e persino politica) di questo filosofo, apparentemente ‘inattuale’ e lontano dalle mode filosofiche.
La sua attualità risiede, in particolare, nella capacità di superare il pensiero moderno (con le tipiche dicotomie soggetto/oggetto, vita/forme, sostanza/modi, individuo/società etc.), come anche quella prospettiva tutta illuministica che pretende di catturare la realtà nelle maglie delle umane rappresentazioni. In vista di articolare una angolazione dello sguardo capace di riconoscere nel reale le molteplici e inafferrabili dinamiche inter-relazionali, nelle quali l’uomo di volta in volta è preso, “al di qua” delle sue strategie intellettualistiche. Il che consente non solo di riformulare diversamente l’ontologia classica, ma anche di prospettare una postura etica meno centrata sull’individuo e più rivolta all’“Altro” (nelle sue molteplici figurazioni)
V. Jankélévitch, Il puro e l'impuro (con un'Introduzione della curatrice: Elogio dell'equivoco, pp. VII-XXVII; trad. di V. Zini)
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