3,424 research outputs found

    Valentina Castagna. Re-Reading Margery Kempe in the 21st Century. Bern, Oxford : Peter Lang, 2011

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    Carruthers Leo Martin. Valentina Castagna. Re-Reading Margery Kempe in the 21st Century. Bern, Oxford : Peter Lang, 2011. In: Bulletin des anglicistes médiévistes, N°81, Été 2012. pp. 71-73

    Schermi. Immagini, corpi, condivisioni

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    In this book the author investigates the digital image proliferation of our times from an interdisciplinary point of view. Starting from the Visual Culture theoretical frame, Valentina Mignano explores the ways in which we interact with the screen, dealing with the "screen experience" in the first years of the network societ

    Il ruolo del movimento nel riconoscimento del volto alla nascita

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    Il volto umano veicola informazioni rilevanti, come l’identità e le espressioni facciali. In che modo i processi di elaborazione di tali informazioni interagiscono e si influenzano reciprocamente, è una questione ancora aperta. Il presente studio ha lo scopo di indagare: 1. la capacità di riconoscimento dell’identità al variare dell’espressione facciale alla nascita; 2. se la presenza dell’informazione cinetica del volto possa esercitare un effetto di facilitazione sul riconoscimento. Attraverso la tecnica dell’abituazione visiva, bambini di pochi giorni di vita sono stati abituati ad un volto sorridente o di paura, in una condizione statica (una singola immagine), o in una condizione dinamica (un video composto da tre frames). I risultati hanno mostrato che i neonati riconoscono il volto a cui sono stati abituati solo nella condizione dinamica, indicando come le informazioni cinetiche sono di fondamentale importanza nella costruzione di una rappresentazione visiva del volto stabile e robusta. La tipologia dell’espressione facciale non esercita invece alcun effetto. La capacità di riconoscimento, pertanto, si basa su un processo di astrazione delle caratteristiche invarianti del volto e non semplicemente su un matching visivo dell’immagine appresa

    La promoción lingüística en el marco de la diplomacia cultural : los gobiernos de José Luis Rodríguez Zapatero (2004-2011) y Luiz Inácio ‘Lula’ Da Silva (2003-2010)

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    Gran parte de los países llevan adelante acciones que pueden ser enmarcadas dentro de la llamada diplomacia cultural pero dentro de todas las opciones que ésta brinda, son pocos los que deciden tener una política de promoción internacional de su lengua. En el presente estudio se caracterizan las políticas de promoción lingüística en el marco de la diplomacia cultural de España y Brasil en la primera década del siglo XX. El período coincide con los gobiernos de José Luis Rodríguez Zapatero (2004-2010) en el caso español, y de Luiz Inácio ‘Lula’ da Silva en el brasileño (2003-2010). En este sentido, se describen las estructuras políticas destinadas a la promoción del idioma nacional, para luego desarrollar los factores involucrados en el proceso, su relación con los lineamientos de política exterior durante el período mencionado, así como cuáles han sido sus logros y desafíosFil: Di Leo, Valentina. Universidad Nacional de Rosario. Facultad de Ciencia Política y Relaciones Internacionales; Argentina

    ENTREPRENEURSHIP AND FEMALE ENTREPRENEURSHIP IN MARAMURES COUNTY

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    Initiating and developing a business involves a considerable risk and a sustained effort in order to defeat the inertia against what is new. The person initiating a business, assuming the responsibility and risk of its development and benefiting from theentrepreneurship, female entrepreneurship, profit, businesses

    A Game of State? Sport and International Politics

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    The aim of this special issue is to address some of the most salient questions currently at the junction between international sport and politics

    The challenges of planning in the unequal cities. "Urban poverty workshop" for innovating urban planners education path.

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    The recent shift from the Millennium Development Goals to the Sustainable Development Goals scored a point of no return in the international debate on development, stating that the separation between the rich part and the poor part of the population is no longer with the North and the South of the world, but between nearby areas in always more highly polarized contexts. In this framework, a deeper knowledge of the spatial dimension of poverty and of its spatial implications is required; especially in the Italian Faculty of Architecture where urban design and plan-making are frequently still considered "the real core" of the discipline with the general under-evaluation of the wicked problems. On the contrary, in the United States, thanks to the passionate work of Ananya Roy, this knowledge found its place, first in the university program at the Institute of Urban and Regional Development of UC Berkeley, and then in Los Angeles, being highly appreciated both by students, scholars and NGOs. According to this awareness, the first workshop "Urban Poverty. The praxis of planning in unequal cities" organized in September 2016 at the Sapienza’s Faculty of Architecture in Rome, gave the opportunity for discussing and testing theory and practices of urban research and city planning with issues of poverty, in particular regards of western cities and the city of Rome. This first experiment offered the opportunity to think about the interdisciplinary and/or international teaching aimed at preparing students for today’s and tomorrow’s planning challenges in the unequal cities

    Theorems of Erdos-Ko-Rado type in polar spaces

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    AbstractWe consider Erdős–Ko–Rado sets of generators in classical finite polar spaces. These are sets of generators that all intersect non-trivially. We characterize the Erdős–Ko–Rado sets of generators of maximum size in all polar spaces, except for H(4n+1,q2) with n⩾2

    Influence of penetration enhancers and lipid nanoparticles on in vivo human skin penetration of quercetin

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    Quercetin has been shown in animal and human skin to inhibit, in vitro an in vivo, the adverse effects caused by the sun UV rays. However, the skin protective activity of quercetin is hampered by its inefficient percutaneous penetration. Object of this study was the comparative evaluation of emulsions containing penetration enhancer or lipid noanoparticles on the skin penetration of the flavonoid.The study indicated that the nanoparticles achieved a targeting effect, favouring the localisation of the flavonoid in the superficial skin layers

    Vettori particellari per il rilascio sito-specifico di farmaci nel tratto gastro-intestinale

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    Nell’ambito della progettazione di Drug Delivery Systems rivolti alla somministrazione di farmaci per via orale, sono stati sviluppati dispositivi particellari biocompatibili e biodegradabili per il direzionamento di farmaci nel tratto gastro-intestinale superiore (stomaco e duodeno) utilizzando materiali polimerici polisaccaridici e semplici tecnologie produttive. Un dispositivo a unità multiple con prolungato Gastric Residence Time (GRT), in grado di veicolare un’ampia gamma di farmaci, è stato ottimizzato in vitro e valutato in vivo su volontari in condizioni pre- e postprandiali. Le unità progettate, costituite da un nucleo di calcio alginato separato, mediante un compartimento d’aria, da un rivestimento di calcio alginato/PVA, sono state monitorate mediante tecnica radiografica risultando in grado di galleggiare sul contenuto gastrico, senza lag time, in condizioni di stomaco pieno, anche dopo un pasto leggero, determinando un incremento del GRT (da 2 a 9 ore in funzione del regime nutrizionale). La somministrazione a volontari delle unità quali carrier di riboflavina, caratterizzata da una finestra biologica di assorbimento nel primo tratto intestinale, ha prodotto un aumento della sua biodisponibilità del 50-80%, in funzione del regime nutrizionale, e una diminuzione della variabilità individuale del tempo di transito gastrico. Un secondo dispositivo, costituito da microparticelle mucoadesive di calcio alginato/chitosano quali carrier di farmaci instabili in ambiente gastrico e a biodisponibilità orale critica (polimixina B, gentamicina, tamoxifene), ottenute mediante tecnica di spray-drying, è stato ottimizzato in vitro e valutato su linee cellulari e su modelli animali ex-vivo e in vivo. Le microparticelle, valutate mediante microscopi a fluorescenza e confocale, hanno permesso di direzionare i farmaci al Gut Associated Lymphoid Tissue (GALT) del primo tratto intestinale, proteggendoli dall’ambiente gastrico, per poi aderire alla mucosa intestinale ed essere captate dalle cellule M delle placche del Peyer con il coinvolgimento di meccanismi anche non linfoidi. La permanenza delle microparticelle a livello del GALT ha determinato nel ratto livelli serici di farmaco prolungati rispetto a quelli ottenibili somministrando la soluzione di farmaco come tale e diminuiti effetti tossici monitorati su diversi organi. Inoltre, studi effettuati su linee cellulari MCF-7 hanno evidenziato una tossicità selettiva e una attività dell’antitumorale tamoxifene in funzione del tipo di alginato impiegato
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