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    Il vuoto urbano nella città storica

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    Bollettino del Dipartimento di Progettazione Urbana, Università "FedericoII" di N

    TRIENNALE DI MILANO: "Il centro altrove". Progetto per l'area di Ronchetto sul Naviglio a Milano.

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    La ricerca condotta sull'area di Ronchetto sul Naviglio a Milano ha condotto alla definizione di una nuova centralità urbana

    Il vuoto urbano nella città storica

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    Bollettino del Dipartimento di Progettazione Urbana, Università "FedericoII" di N

    TRIENNALE DI MILANO: "Il centro altrove". Progetto per l'area di Ronchetto sul Naviglio a Milano.

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    La ricerca condotta sull'area di Ronchetto sul Naviglio a Milano ha condotto alla definizione di una nuova centralità urbana

    La forma urbana: regole ed elementi. Il lotto come tema di progetto: la residenza

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    Questo testo, rivolto in maniera privilegiata all’ambito universitario e del quale ho redatto il terzo, il quarto ed il quinto capitolo - La forma urbana: regole ed elementi, Il lotto come tema di progetto: la residenza, Alcuni esempi realizzati – vuole porre l’accento sul progetto inteso come momento conoscitivo, legato al significato ed al ruolo che l’intervento è chiamato a svolgere nei processi di trasformazione della città nelle sue diverse articolazioni, dalle aree centrali e storiche alla periferia di più recente formazione. La residenza è assunta come occasione di riflessione sia sulle teorizzazioni sviluppate nel corso di questi ultimi quarant’anni sul tema dell’architettura della città, sia sulle possibilità di riqualificazione delle sue diverse parti attraverso una nuova cultura dell’abitare, sia, infine, proprio a partire da quest’ultimo aspetto, sui legami dell’esperienza contemporanea con la tradizione riformatrice degli inizi dello scorso secolo. All’interno di questo ambito problematico, il mio primo scritto (vedi il III cap., La forma urbana: regole ed elementi) ha inteso offrire un contributo che consentisse di individuare attraverso l’analisi della morfologia urbana alcuni principi d’ordine generale cui ricondurre la costruzione e la modificazione nel tempo della città e dei suoi manufatti. Piuttosto che il risultato di una sommatoria indifferente e casuale di edifici la città, cioè, è stata considerata il risultato, mai concluso, di una serie di interventi che non sono necessariamente pianificati, ma che risultano in strettissima relazione reciproca. Partendo da questa tesi lo studio ha inteso individuare e descrivere i principi e le relazioni logiche che definiscono una sorta di normativa nella costruzione della città, attraverso la descrizione analitica delle sue diverse componenti morfologiche, dalla grande alla piccola scala: le parti urbane, i vuoti della struttura pubblica, gli “elementi eccezionali”, gli isolati, i lotti e gli edifici. Il quarto capitolo, Il lotto come tema di progetto: la residenza, si relaziona più da vicino con l’attività didattica da me svolta nel corso di “Architettura e Composizione Architettonica, tenuto dal prof. L. Pisciotti, e di cui ho seguito le esercitazioni degli allievi sul tema del progetto della residenza urbana. Qui la scelta del luogo d’intervento è stata orientata dalla necessità di sollecitare un confronto dialettico fra l’esperienza progettuale e l’individuazione delle regole di costruzione dell’intorno urbano, utilizzando l’analisi urbana come indispensabile supporto e verifica in corso d’opera del lavoro svolto. Nel caso specifico di interventi di sostituzione edilizia all’interno dei tessuti consolidati, si è focalizzato l’attenzione degli allievi sulla duplice natura del lotto urbano: elemento finale di un sistema logico di costruzione della città, che è già definito nel disegno della parte urbana e si specifica in quello dell’isolato, e luogo concreto in cui si costruisce l’architettura definendo, in base alle geometrie ed alle dimensioni fisiche del lotto le possibili scelte tipologiche. Il tema del “lotto”, dunque, è stato assunto come punto di partenza di una possibile classificazione delle occasioni progettuali ed utilizzato come campo di esemplificazione (vedi il cap. V, Alcuni esempi realizzati) di alcune realizzazioni residenziali, dal Movimento Moderno ai giorni nostri

    Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis

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    The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed

    Variations on the Author

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    “Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship

    Appropriate Similarity Measures for Author Cocitation Analysis

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    We provide a number of new insights into the methodological discussion about author cocitation analysis. We first argue that the use of the Pearson correlation for measuring the similarity between authors’ cocitation profiles is not very satisfactory. We then discuss what kind of similarity measures may be used as an alternative to the Pearson correlation. We consider three similarity measures in particular. One is the well-known cosine. The other two similarity measures have not been used before in the bibliometric literature. Finally, we show by means of an example that our findings have a high practical relevance.information science;Pearson correlation;cosine;similarity measure;author cocitation analysis

    Dispelling the Myths Behind First-author Citation Counts

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    We conducted a full-scale evaluative citation analysis study of scholars in the XML research field to explore just how different from each other author rankings resulting from different citation counting methods actually are, and to demonstrate the capability of emerging data and tools on the Web in supporting more realistic citation counting methods. Our results contest some common arguments for the continued use of first-author citation counts in the evaluation of scholars, such as high correlations between author rankings by first-author citation counts and other citation counting methods, and high costs of using more realistic citation counting methods that are not well-supported by the ISI databases. It is argued that increasingly available digital full text research papers make it possible for citation analysis studies to go beyond what the ISI databases have directly supported and to employ more sophisticated methods
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