555 research outputs found
I giacimenti paleolitici e mesolitici
Il contributo al volume "Il Veneto nell'antichità" descrive dettagliatamente i giacimenti paleolitici e mesolitici del territorio (nell'area dei Monti Lessini, della Valle dell'Adige, dei Colli Berici e del Friuli)
Le prime analisi archeometriche sulla ceramica di Broglio e la strategia del nuovo progetto di analisi.
Viene discussa la rilevanza delle analisi archeometriche della ceramica da Broglio di Trebisacce (CS) condotte in rapporto alla prima fase di ricerche sul sito (1979-1985)
The Broglio experiment in reproducing “Italian mixed products”
The paper presents the experimental replica of the local traditional and Aegean-derivative pottery at the site of Broglio near Trebisacce (CS, ITA
The newborn hearing screening. Screening neonatale dell’udito. Indagine in Italia
Broglio D., Bartolucci M. A., Bubbico L., The newborn hearing screening. Screening neonatale dell’udito. Indagine in Italia, in "Italian Journal of Pediatrics", 2005. Isfol OA: the newborn hearing screening. screening neonatale dell’udito. indagine in italia d. broglio m. a. bartolucci luciano bubbic
Osservazioni sull’industria litica di Fimon − Molino Casarotto
Molino Casarotto, nelle Valli di Fimon (Colli Berici, Veneto), è un sito del Pieno Neolitico, riferito alla fase antica (stile geometrico-lineare) della Cultura dei Vasi a Bocca Quadrata. Ceramica, industria litica su selce, industria litica su pietra verde non lo diff erenziano dagli altri siti coevi dell’Italia settentrionale. Si distingue invece per la sua collocazione in prossimità di un lago, per l’adattamento delle
strutture abitative all’ambiente umido, per lo sviluppo di un’economia legata soprattutto allo sfruttamento delle risorse off erte dal lago e alla caccia, nella quale le attività produttive hanno un ruolo secondario. Di queste caratteristiche si dovrà tener conto nella definizione del Pieno Neolitico dell’area padana. Il nostro contributo è dedicato in particolare all’industria litica su selce: va sottolineato che i Neolitici di Molino Casarotto non hanno utilizzato le più vicine selci Berico-Euganee, ma si sono costantemente riforniti dai Lessini centro-occidentali, ove si trovano risorse litiche particolarmente idonee e ricercate per la produzione di un’industria macrolitica caratterizzata da forte laminarietà.SUMMARY − Molino Casarotto, in the Fimon Valleys (Berici Hills, Veneto), is a site of the Full Neolithic period, referring to the ancient phase (geometric-linear style) of the Culture of Square Mouthed Vases. Ceramics, lithic industry on fl int, lithic industry on greenstone do not diff erentiate it from other contemporary sites in northern Italy. Instead, it stands out for its location near a lake, for the adaptation of housing structures to the humid environment, for the development of an economy linked to the exploitation of the resources off ered by the lake and hunting, in which productive activities have a secondary role. ese characteristics must be taken into account in defi ning the Full Neolithic of the Po Valley. Our contribution is dedicated in particular to the lithic industry on fl int: it should be emphasized that the Neolithics of Molino Casarotto did not use the closest Berici and Euganei fl ints, but were constantly supplied by the central-western Lessini, where there are lithic resources particularly suitable and sought after for the production of a macrolithic industry characterized by strong laminariness
Costatoria (Costatoria?) subrotunda (BITTNER, 1901) a Smithian (Lower Triassic) marker from Tethys
The authors erect Costatoria costata var. subrotunda (Bittner) from Hungarian Lower Triassic to species level. Its subgeneric position is also discussed here. Thus, Costatoria is represented in the Werfen Formation of Dolomites area by two species: C. (Costatoria?) subrotunda (Bittner) from the upper part of Campil Member (Smithian) and C. (Costatoria) costata (Zenker) from Cencenighe and S. Lucano Members (Spathian). C. subrotunda shows a wide geographic distribution and could be considered as a helpful marker of Smithian age.-Author
L'ultimo diritto : profili storici e teorici della secessione
Vincitore del premio internazionale di saggistica Salvatore Valitutti - edizione 2006, sezione opera prima.La questione della secessione si inserisce nell'orizzonte più vasto della crisi della sovranità che ha indotto filosofi, politologi e giuristi a interrogarsi su percorsi ed esiti possibili delle spinte centrifughe sugli assetti statuali. Sino ad oggi il tema tuttavia è stato affrontato più su un piano politico-propagandistico che come questione rilevante per la filosofia politica e la teoria del diritto. Spesso associata all'autodeterminazione, la secessione è in realtà distinta da essa e anzi costituisce un ottimo angolo visuale per osservare i limiti di quel concetto. Ricostruendone criticamente e in una prospettiva comparata i profili, l'autrice vede nella secessione una complessa questione inerente alla relazione fra sistemi giuridici e sistemi politici. Per sua stessa natura "diritto" incerto e virtualmente distruttivo, la secessione ambisce tuttavia ad essere un vero e proprio diritto, in questo modo configurandosi come l'"ultimo diritto": l'ultima posizione di vantaggio che si può trarre da un sistema che viene abbandonato e che si espone al rischio della dissoluzione.- Indice: Introduzione.
- Parte prima: Secessione e autodeterminazione. Elementi storico-concettuali.
- I. Le origini.
- II. Altusio e la secessione.
- III. La guerra di secessione negli Stati Uniti.
- IV. L'autodeterminazione. - Parte seconda: La secessione nell'ordinamento internazionale.
- V. Aspetti normativi.
- VI. Il processo di decolonizzazione.
- VII. Secessione e autodeterminazione alla fine della guerra fredda.
- VIII. Teorie della secessione e diritto internazionale.
- Riferimenti bibliografici.
- Indice dei nomi.Published version of EUI PhD thesis, 200
Broglio Drag Balance for neutral thermosphere density measurements on UNICubeSAT
The nanosatellite UNICubeSAT is described, carrying a Broglio Drag Balance Instrument for neutral thermosphere density in situ measurements. The aim of the mission is to contribute to the development of accurate thermosphere models, achieving in situ, real time measurements of atmosphere density, that could be exploited for global atmosphere model validation and accurate short term (1–3 days) real time space weather forecasts. The satellite is inexpensive and swarms could be easily launched operating as a distributed sensor network to get simultaneous in situ local (not orbit averaged) measurements in multiple positions and orbit heights. The nanosatellite is based on the Cubesat standard architecture, weighing about 1 kg for 1-L volume. Atmospheric drag force is measured by the displacement of light plates exposed to the incoming particle flux seen by the spacecraft, applying the original three dimensional Broglio Drag Balance concept to a single nanosatellite axis. The instrument concept and its relation to the satellite bus is depicted, showing that many long term potential measurement error sources and biases can be removed in data processing if the spacecraft is spin stabilized. The expected accuracy in density measurements is 20%. The instrument cost is a fraction of that of accurate accelerometers. The onboard systems are based on commercial off the shelf components, in accordance with the short lifetime typical of aeronomy satellites
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