1,720,970 research outputs found
Combining the FAO56 agrohydrological model and remote sensing data to assess water demand in a Sicilian irrigation district
Agricultural water use in irrigated areas plays a key role in the Mediterranean regions characterized by semi-arid climate and water shortage. In the face of optimizing irrigation water
use, farmers must revise their irrigation practices to increase the drought resilience of agricultural systems and to avoid severe damages in agro-ecosystems. In this direction, during the last
decades, the research has been focused on mathematical models to simulate the process of driving mass transport and energy exchanges in the Soil-Plant-Atmosphere system.
The objective of the paper was to test the suitability of the combination of FAO56 agrohydrological model with remote sensing data retrieved from the Moderate Resolution Imaging
Spectroradiometer (MODIS) platform, to assess the spatiotemporal distributions of crop water requirement and to schedule irrigation in an irrigation district of the south-west of Sicily, Italy.
The proposed approach allowed obtaining the spatiotemporal distributions of soil and crop parameters used in the FAO56 model implemented in a GIS environment to simulate the water
balance, as well as to assess the actual irrigation strategy. The GIS database was organized to include soil and crop parameters, as well as the irrigation volumes actually delivered to each
farmer; the latter data can be used not only as input for water balance to evaluate the efficiency of the actual irrigation strategies but also to identify different irrigation scheduling scenario obtained
by the FAO56 procedure. The first application was carried out for the period 2014-2017, to identify a combination of irrigation scheduling parameters to be implemented in the model aimed at reproducing the ordinary strategy adopted by the farmers, based on the spatiotemporal variability of soil and climate forcings. When the model outputs were aggregated for single crop types, a fairly good agreement was found between simulated and actual seasonal irrigation volumes delivered either at the level of district and secondary units. Alternative scenarios of irrigation water distribution
were then identified and analyzed, to provide irrigation technicians and policymakers a decision support tool to improve the efficiency of irrigation systems and to optimize the distribution based
on the availability of water resources
Citizens’ perception and willingness to pay for green roofs and nature-based solutions in three Italian metropolitan cities
Nature-Based Solutions have been largely investigated and technically improved in the last decades. Thanks to their multiple benefits, these solutions can largely contribute to the sustainable urban development, especially if diffusely installed over large areas. A key point to support their implementation is to actively involve citizens, increasing interest and willingness to pay for installation and maintenance. Through an anonymous online survey distributed in three Italian metropolitan cities (i.e., Cagliari, Palermo and Torino), this study investigates citizens’ awareness of potential benefits provided by urban Nature-Based Solutions and their willingness to invest in different infrastructures, with a specific focus on green roofs. The aim of the study is to understand how different climatic and socio-demographic conditions could influence citizens’ interest in these tools, also exploring the potential impeding elements perceived by citizens. Results highlighted a higher interest for green roofs on public buildings than on private ones; most of the citizens are willing to financially contribute for green roofs and nature-based solutions in public spaces, with an average of 71€/year. Understanding citizens’ perception of environmental issues and willingness to pay for green solutions is essential for decision makers to properly define investments and incentivization policies, fostering the development of sustainable cities
Analisi di lungo periodo delle caratteristiche di stagionalità di precipitazione in Sicilia.
Variazioni della durata e della pioggia totale durante la stagione umida possono causare significativi effetti negativi sugli agro-ecosistemi Mediterranei.
L’analisi in Sicilia su serie storiche di rilevante consistenza mostra un trend negativo sulla pioggia totale della stagione umida in un numero significativo di stazioni.
La stagione umida tende a cominciare prima rispetto al passato nell’area costiera orientale della Sicilia, e a perdurare più a lungo in circa il 25% delle stazioni analizzate
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
Voci dal verbo paesaggio
Nel mese di settembre del 2014 si è svolto a San Venanzo, in Umbria, il II Convegno internazionale nell'ambito dell'evento Architettura e Natura, premio Simonetta Bastelli. Con l’obiettivo di fornire idee, contributi ed esperienze per la costruzione del paesaggio futuro, il Convegno ha avuto come tema conduttore le modalità di intervento nel paesaggio. La pubblicazione comprende gli interventi di tutti i relatori e rappresenta in pieno il valore scientifico e illustrativo del convegno. La pubblicazione, che comprende gli interventi di tutti i relatori suddivisi in quattro blocchi propedeutici e collegati (le opinioni, i temi, i progetti e i contributi), rappresenta in pieno il valore scientifico ed illustrativo del convegno. Il volume appartiene alla collana "Paesaggi: città, natura, infrastrutture" dell'editore Franco Angeli, Milano e, come tutti i lavori pubblicati nella collana, è sottoposto a revisione con garanzia di terzietà (blind peer-review). Il contributo di Annalisa Metta è una riflessione sull'evidenza che occuparsi di paesaggio significhi occuparsi di azioni. Il paesaggio viene attivato in primis dall’osservazione e dall’esperienza: è frutto di azioni percettive, atti di coscienza, all’interno di meccanismi di riconoscimento culturale. Paesaggio è al pari frutto di gesti e interventi che si compiono concretamente sui luoghi, trasformandoli, dunque di azioni costruttive. Insistere sulla necessità che il paesaggio debba essere attivato, attraverso una sensibilità ricettiva e attenta (competenza di ascolto e di sguardo: saper vedere) e un’attitudine inventiva (competenza di trasformazione, anche quando si tratti di “conservare”: saper immaginare e saper fare), significa affermare che il paesaggio non possa essere interpretato se non in termini progettuali. Ogni paesaggio, di qualsivoglia carattere, temperamento, qualità, estensione, è, inevitabilmente, frutto di azioni creative: tali sono il saper vedere e il saper anticipare. Paesaggio è dunque, necessariamente, progetto. Rivolgersi al paesaggio attraverso il filtro delle azioni percettive o trasformative che su di esso si compiono consente di superare un’impasse ove talvolta si incaglia il discorso sul progetto dello spazio aperto: la definizione delle categorie di intervento spaziali e dimensionali che ineriscono l’architettura del paesaggio. Le prime manifestano i propri limiti soprattutto se riferite alla città e, in particolare, allo spazio pubblico. Anche grazie alla forte anticipazione diagnostica svolta da sguardi complementari a quello del progettista - lo sguardo degli artisti e dei fotografi, ad esempio -, sappiamo ora riconoscere inediti spazi potenziali dell’abitare all’aperto collettivo in luoghi che divengono sede della vita condivisa delle comunità, spesso con livelli elevati di mutevolezza e impermanenza delle proprie geografie funzionali, comportamentali, amministrative e tipologiche. La seconda questione, quella riferita alla definizione di quale sia la dimensione legittima per il progetto del paesaggio, trova nella cultura italiana il suo punto di catastrofe soprattutto nelle modalità operative con cui si conducono le trasformazioni dell’habitat, distinguendosi nettamente le procedure e le competenze culturali, tecniche e giuridiche che governano la dimensione dell’architettura da una parte e quella vasta della pianificazione dall’altra
Paesaggi corpo a corpo
Il volume raccoglie gli atti del III Convegno internazionale, che si è tenuto a San Venanzo in Umbria, nell'ambito dell'evento "Architettura e Natura. Premio Simonetta Bastelli", nel settembre 2015. Il volume è suddiviso in più sezioni, quante sono state le giornate del convegno, ruotando su questioni chiave del dibattito contemporaneo, di "identità", "partecipazione", "piazza", "spazi pubblici", "paesaggio". Tema conduttore del terzo convegno è stato il progetto dello spazio pubblico, con particolare riferimento alla questione dell'identità dei luoghi. La "piazza", spazio pubblico per antonomasia della città storica, si identifica nella città contemporanea in nuovi paradigmi sociali e spaziali. Sono nuovi luoghi e spazi dello stare, che sfuggono a definizioni precise, luoghi ibridi, a cavallo tra piazza o parco, strada o percorso lineare, infrastruttura o giardino. Emerge nei diversi autori una prospettiva comune e un sentimento condiviso sulla questione del paesaggio, una ipotesi ottimistica di azione nella città contemporanea a partire dalla riqualificazione dello spazio pubblico, dall'identità dei luoghi e dalla centralità dell'uomo rispetto al progetto urbano. Il volume appartiene alla collana "Paesaggi: città, natura, infrastrutture" dell'editore Franco Angeli, Milano e, come tutti i lavori pubblicati nella collana, è sottoposto a revisione con garanzia di terzietà (blind peer-review). Il contributo della candidata è una riflessione sui paesaggi avanzati, gli spazi aperti dell’amnesia delle nostre città, spesso relitti - avanzi - di figure un tempo significanti. Avanzano perché rifiutati o ritenuti inutili, per posizione, dimensione, carattere. Sono, al contempo, secondo l’altro significato che l’Italiano attribuisce a questo lemma, luoghi di innovazione, sperimentazione, complessità. Sono spesso spazi incolti e selvatici, instabili, liberi e ribelli, in una città altrove ovunque ordinata e rassicurata; nelle loro forme si manifesta il corrispettivo figurativo della diversità biologica, suggerendo nuove fascinazioni ambientali e spaziali. Solo in apparenza resistenti all’addomesticazione, sono laboratori privilegiati per il progetto della città come grande sistema vivente, nei suoi aspetti fisiologici e figurativi, funzionali e simbolici. I paesaggi avanzati chiedono una duplice riflessione progettuale. La prima riguarda l’opportunità di ri-concettualizzare forma e funzione di questi spazi come risultato di processi progressivi, in fase con le dinamiche e i cicli temporali degli elementi naturali, dando vita a paesaggi performativi in termini fisiologici, estetici, emozionali e comportamentali. La seconda questione riguarda il ruolo conformativo delle presenze fisiche degli abitanti nello spazio aperto e dunque del corpo dal punto di vista del progetto, come veicolo di conoscenza, attivazione e concreta configurazione dello spazio urbano. L’abitare non può prescindere dall’idea di corpi che si stabiliscano in un luogo, lo percorrano, indugiandovi, lo segnino con i propri passaggi e rituali, adattandolo alle proprie necessità pratiche e poetiche. È l’architettura dei comportamenti
Variations on the Author
“Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship
Appropriate Similarity Measures for Author Cocitation Analysis
We provide a number of new insights into the methodological discussion about author cocitation analysis. We first argue that the use of the Pearson correlation for measuring the similarity between authors’ cocitation profiles is not very satisfactory. We then discuss what kind of similarity measures may be used as an alternative to the Pearson correlation. We consider three similarity measures in particular. One is the well-known cosine. The other two similarity measures have not been used before in the bibliometric literature. Finally, we show by means of an example that our findings have a high practical relevance.information science;Pearson correlation;cosine;similarity measure;author cocitation analysis
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