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Nora ritrovata : le ricostruzioni virtuali della città antica
Nell'ambito del progetto di ricerca a Nora (Pula, Cagliari), l’università degli Studi di Milano è impegnata in una serie di proposte di ricostruzione virtuale degli edifici portati in luce nell’area E . L’interesse sviluppato per questo ambito della ricerca è nato dalle potenti opportunità rappresentate dai modelli tridimensionali, che, se utilizzati correttamente, da una parte forniscono uno strumento scientifico alla lettura delle strutture per gli addetti ai lavori, ma dall’altra parte hanno l’enorme potere di rendere più comprensibile ed immediata la reale fisionomia della città antica ai fruitori del sito
Nora (Pula, Cagliari). Indagini archeologiche nel quartiere delle Terme Centrali, Area E (Campagna di scavo 2013)
Milan University began research at Nora in autumn 2002 continuing the project begun by Venice University, directed by Prof. Giorgio Bejor. The area in question is situated at the heart of the Roman city: the central insula of the peninsula, between the theatre and the so-called Temple of Eshmun, partially occupied by the grand Central Baths and numerous houses with standing remains, excavated and consolidated by the Superintendent Gennaro Pesce at the end of the 1950s.
From 2006 onwards, the research followed two lines of investigation looking at the central residential structures and beginning the examination of the peripheral areas, which had not been excavated since the 1950s. The latter included the coastal strip overlooking the south bay (occupied by numerous houses known as “case a mare”), which was documented and analysed in order to gain a better understanding of the city’s road network, and to make visiting the site easier.
The four campaigns undertaken in the years 2007-2010, aimed to clarify the occupation phases of the monumental Central Baths in order to define its architectural development and above all to reconstruct the dynamics of its transformation over the centuries. The stratigraphy showed at least two occupation phases distinguished by paved and plastered rooms, pre-dating the Bath’s construction, and belonging to the mid 2nd century A.D. houses. Thus, the recent excavations have documented the complex stratigraphy of this area from the early imperial period until the 7th century A.D., showing the continuity of the city’s occupation from the Phoenician period until the threshold of the late antiquity
L'acqua nei sistemi difensivi delle città romane
In Italy, as in the rest of the Roman Empire, roman urban fortifications usually include walls and defensive moats. Unlike the walls, the moat is often hard to identify due to the urban stratification from the Middle Ages to the present day. However, combining archaeological evidence with the study of historical sources could lead to a real understanding of the ancient defense systems. This paper aims to give a brief survey of the evidences, by comparing different Northern Italy realities
The Hygieia from “Terme Milano”: analysis
Il contributo ha l’obiettivo di fornire una presentazione preliminare della testa marmorea recentemente rinvenuta nelle Terme Milano a Gortina, analizzandola dal punto di vista morfologico e stilistico, per permetterne un inquadramento cronologico ed attribuirla ad una determinata tipologia scultorea. L’osservazione dei tratti somatici, della posizione del capo, ma soprattutto della resa della capigliatura, permette di riconoscere la scultura come una delle rappresentazioni della dea Igea appartenente al tipo Hope, ed avvicinarla ad altre raffigurazioni della stessa divinità, rinvenute in vicini contesti gortinei
Milano sepolta : Dieci anni di archeologia urbana a Milano
Le trasformazioni della città contemporanea sono un’importante occasione per far riemergere tratti della Milano antica altrimenti impercettibili, sepolti sotto metri di stratigrafia e di vita urbana. In una realtà in perenne proiezione verso il futuro, queste tracce finiscono spesso per scomparire, sopraffatte dai ritmi della città moderna, nascoste dietro i muri dei palazzi e nei cantieri.
La mostra fotografica “Milano sepolta. Dieci anni di archeologia urbana a Milano" vuole rendere partecipe la collettività degli eccezionali tesori nascosti nel sottosuolo milanese, e del duro lavoro necessario a riportarli luce, tutelarli e valorizzarli. Un’attenta selezione di immagini raccolte durante gli scavi archeologici condotti nel decennio 2005-2015, rievoca la memoria di questa realtà, parte integrante dell’anima della città, prima che venga definitivamente perduta
Bone Artifacts from Nora’s Central District
Dai riempimenti di abbandono un quartiere residenziale obliterato dall’impianto delle Terme Centrali di Nora (Cagliari), proviene un nucleo di oggetti in osso lavorato comprendente aghi crinali, accessori per la cosmesi ed instrumenta domestica. Attraverso l’attribuzione tipologica dei vari elementi ed il confronto con altri contesti mediterranei, si tenta di fornire al contesto indagato nuovi spunti per l’allacciamento ad una cronologia assoluta, ed allo stesso tempo di ricostruire i gusti e le tendenze della donna romana nella Sardegna di prima età imperiale. Lo studio della lavorazione dell’osso in età romana non ha ancora raggiunto il livello scientifico delle altre attività artigianali, ed ogni nuovo contesto analizzato può suggerire nuovi dati per la piena comprensione di questa diffusa produzione
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