3,501,542 research outputs found

    Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis

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    The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed

    La mitopoiesi di Colapesce: metafora medievale del siciliano mezzo-uomo e mezzo-pesce

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    Kìnesis e akinesìa, movimento e privazione dello stesso, queste le azioni da cui prende forma il racconto medievale di Colapesce. E Colapesce è il re mezzo-uomo e mezzo-pesce che governa il limen sottile e labile tra terra e acqua, perennemente in bilico, come è in fondo la condizione di tutti i siciliani, così radicati alla terra e così tendenti alla grandezza del mare. Ma la terra alla quale sono radicati è circondata dall’acqua, è una terra che costringe ad attraversare l’acqua per raggiugere altra terra nuova e diversa. Attraverso un excursus che va dalle origini del mito - dalla nascita in Puglia, alla ben più nota narrazione che ne fa il Pitré - , fino all’analisi dell’impianto del racconto-mito-favola, si giunge alla vera e propria narrazione e visione pregna di quella mediterraneità che attraversa e interessa l’intera enarratio. Non un racconto inteso in senso tradizionale, ma un canto mitologico, una lirica di cui si sono perse o dimenticate le radici, nel corso delle narrazioni di autori e cantori, siano essi i più remoti ed ignoti, siano essi i più contemporanei e modernizzatori, come Raffaele La Capria, sia esso Ignazio Buttitta, o Benedetto Croce

    Le piante, l’amore e la gloria: storia di due piccole mostre tra botanica e filosofia

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    L’Orto Botanico di Modena collabora da anni con FestivalFilosofia Modena/Carpi/Sassuolo. L’Orto da sempre lavora con enti ed istituzioni del territorio per avvicinare il pubblico alla Botanica e trovare nuove occasioni per farsi conoscere. Negli anni 2013 e 2014 l’Orto ha partecipato al Festival presentando due piccole mostre che col- legavano i temi botanici a quelli filosofici, fornendo nozioni e curiosità scientifiche in modo corretto ma allet- tante per un ampio pubblic

    Smart city e disuguaglianza alimentare. Il progetto I don't waste

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    Obiettivo di “I don’t Waste” è sensibilizzare e far riflettere in merito allo spreco alimentare casalingo, che in Italia ha raggiunto i 108 kg pro-capite annui. L'oggetto del progetto “I don’t Waste” è lo sviluppo di una app mobile il cui scopo è unire la lotta al food waste con la promozione di un smart lifestyle. In particolare il progetto I don’t waste si colloca in un’idea di business che coniughi educazione e comunicazione attraverso dispositivi tecnologici e installazioni sensoriali, al fine di contribuire a rendere Brescia una green smart city non solo in ottica tecnologica ma anche di responsabilizzazione e coinvolgimento attivo dei cittadini attraverso scelte e prassi consapevoli. I dont’t waste si propone combattere lo spreco alimentare nel locale al fine di avere ripercussioni anche sul globale, con il motto “meno spreco più cibo per tutti”

    Donne, religione e generazioni. Tra distacco e ricomposizione

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    Il capitolo analizza il rapporto tra donne, religione e generazioni, con particolare attenzione alla generazione dei Millennials. Utilizzando un approccio intersezionale e di genere, le autrici mettono in luce come i cambiamenti culturali, sociali e tecnologici abbiano modificato profondamente la relazione tra giovani, in particolare donne, e religione. La crisi della trasmissione matrilineare della fede, la crescente disaffezione dalle istituzioni religiose e la ricerca di forme personalizzate di spiritualità testimoniano un mutamento strutturale nelle modalità di appartenenza religiosa. Le Millennials si allontanano da modelli tradizionali, criticando la rigidità delle istituzioni e reclamando maggiore inclusività e riconoscimento, anche in virtù delle influenze del pensiero femminista intersezionale. Tuttavia, il distacco non coincide con una perdita della dimensione religiosa, ma piuttosto con una sua ricomposizione in forme nuove e più aderenti ai vissuti contemporanei. Il capitolo sottolinea infine l’urgenza per le istituzioni religiose di ripensare i propri modelli, rispondendo alle trasformazioni delle identità femminili e alle istanze di giustizia e parità che le giovani generazioni avanzano

    Dispelling the Myths Behind First-author Citation Counts

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    We conducted a full-scale evaluative citation analysis study of scholars in the XML research field to explore just how different from each other author rankings resulting from different citation counting methods actually are, and to demonstrate the capability of emerging data and tools on the Web in supporting more realistic citation counting methods. Our results contest some common arguments for the continued use of first-author citation counts in the evaluation of scholars, such as high correlations between author rankings by first-author citation counts and other citation counting methods, and high costs of using more realistic citation counting methods that are not well-supported by the ISI databases. It is argued that increasingly available digital full text research papers make it possible for citation analysis studies to go beyond what the ISI databases have directly supported and to employ more sophisticated methods

    Residenza e diritti dei migranti: tra autonomia e controllo (Introduzione alla sezione monografica)

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    La residenza costituisce il presupposto per l’esercizio effettivo di numerosi diritti: la presa in carico da parte dei servizi sociali e la piena fruizione dell’assistenza sanitaria non emergenziale, ad esempio, sono subordinate all’iscrizione anagrafica. Inoltre, l’accesso a importanti prestazioni e benefici – tra cui diversi programmi di edilizia residenziale pubblica e alcune misure di carattere economico come il reddito di cittadinanza – è spesso subordinato a un certo numero di anni di registrazione. Si tratta, dunque, di un «diritto a esercitare altri diritti». La residenza svolge anche un’altra funzione: i registri anagrafici, se ben tenuti, consentono di monitorare in maniera accurata il territorio e chi vi è legato, tenendo traccia sia delle persone che dimorano in appartamenti veri e propri sia di quelle che vivono in alloggi precari – «baracche», roulotte, ecc. –, o che sono senza fissa dimora o homeless. Una conoscenza precisa e dettagliata della popolazione è fondamentale per organizzare e gestire in maniera efficiente servizi pubblici essenziali – sociali, sanitari, fiscali, ambientali, ecc. Nonostante la sua rilevanza strategica, il percorso di iscrizione anagrafica si fa spesso tortuoso e incerto. Molti comuni introducono requisiti non previsti dalla normativa statale o inaspriscono quelli vigenti, soprattutto nei confronti di persone homeless, che si trovano in condizioni abitative considerate illegali, inadeguate o «indecorose» oppure che, semplicemente, sono prive della cittadinanza italiana. Negli ultimi anni, inoltre, governi di diversi orientamenti politici sono intervenuti a loro volta in senso restrittivo. L’anagrafe, da strumento di monitoraggio del territorio, tende così a trasformarsi in un dispositivo di selezione della popolazione ritenuta «legittima»: anziché seguire una logica inclusiva perché conoscitiva, ne segue una di tipo opposto, escludente in quanto selettiva e ricattatoria

    Fra cavoli e cicogne. Il parto e il corpo della donna fra ricostruzione storica e immaginario popolare

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    Nella prima parte il saggio ricostruisce la storia della maternità appuntando l’attenzione sull’evoluzione del concetto di corpo femminile e feto nel tempo. Come avveniva il parto e quali erano le figure femminili presenti prima dell’irrompere della medicina ufficiale? La seconda parte dell’articolo affronta invece la concezione del corpo della donna e del parto nell’immaginario popolare. In questo caso le fiabe, i romanzi, i proverbi, le credenze comuni, i giocattoli e i manuali di educazione sessuale vengono utilizzate come fonti storich

    DSA e BES: didattica per lo sviluppo del bambino e la prevenzione delle difficoltà di apprendimento

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    La scuola oggi è chiamata a garantire le potenzialità di sviluppo e di apprendimento di ogni individuo. Le esigenze di trattamento personalizzato non sono però appannaggio di soli soggetti con disabilità certificate, in molti casi i bisogni di attenzione vengono a materializzarsi in tanti altri bambini i quali, per svariati motivi, non riescono a beneficiare del “livello standard” previsto nella didattica comune, ma abbisognano di adattamenti, accorgimenti e strategie che vadano a sfidare le loro specifiche esigenze. In base a tale premessa il presente contributo affronta, coniugando spiegazioni teoriche con esercitazioni pratiche, le opportunità che la didattica quotidiana può offrire ai bambini in periodo prescolare, al fine di potenziare e consolidare i prerequisiti linguistici e matematici
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