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Crevecoeur I. 2008. Étude anthropologique du squelette du Paléolithique supérieur de Nazlet Khater 2 (Égypte). Apport à la compréhension de la variabilité passée des hommes modernes.
Holt Brigitte M. Crevecoeur I. 2008. Étude anthropologique du squelette du Paléolithique supérieur de Nazlet Khater 2 (Égypte). Apport à la compréhension de la variabilité passée des hommes modernes.. In: Paléorient, 2009, vol. 35, n°2. pp. 141-142
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
Variations on the Author
“Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship
Appropriate Similarity Measures for Author Cocitation Analysis
We provide a number of new insights into the methodological discussion about author cocitation analysis. We first argue that the use of the Pearson correlation for measuring the similarity between authors’ cocitation profiles is not very satisfactory. We then discuss what kind of similarity measures may be used as an alternative to the Pearson correlation. We consider three similarity measures in particular. One is the well-known cosine. The other two similarity measures have not been used before in the bibliometric literature. Finally, we show by means of an example that our findings have a high practical relevance.information science;Pearson correlation;cosine;similarity measure;author cocitation analysis
La pratica equestre nell'Età del Bronzo: un primo contributo dall'approccio biomeccanico
RIASSUNTO
Attraverso l'analisi delle proprietà biomeccaniche di sezioni trasversali del femore di 15
individui appartenenti ad un campione di maschi adulti con corredo (“Armati”) della
media Età del Bronzo, questa ricerca si pone l'obbiettivo di valutare se lo sviluppo
notevole di certi muscoli, evidenziato dalla presenza di marcate entesopatie e messo in
relazione con un utilizzo frequente del cavallo, si rifletta o meno in cambiamenti nella
morfologia e nella robustezza delle sezioni, in particolare nel femore prossimale. Per
far ciò si è reso necessario confrontare le proprietà geometriche delle sezioni dei
femori dei cavalieri con quelle di femori di individui che sicuramente non lo erano: con
questo obbiettivo è stato scelto come gruppo di confronto un campione di 14 individui
Mesolitici. I risultati attesi per il femore prossimale consistevano principalmente in un
rimodellamento marcato nella forma delle sezioni del campione di Olmo di Nogara, in
particolare un allungamento nella direzione dello sforzo medio-laterale superiore al
campione di confronto e in una maggiore robustezza strutturale nel campione di Olmo
di Nogara rispetto al campione di Mesolitici, in relazione ai carichi eccentrici (torsione e
flessione). I risultati ottenuti hanno evidenziato come la parte prossimale del femore
non presenti alcun segno di rimodellamento in risposta alla pratica equestre, nè nella
forma nè nella robustezza della diafisi. Sono tuttavia emerse in questa regione
peculiarità quali una forte anteversione della testa e rotazione mediale del piccolo
trocantere che trovano interessanti analogie in un'altra serie dell'Eta' del Bronzo
dell'Italia meridionale (Toppo Daguzzo). A metà diafisi, è stato confermato, come
previsto, il trend noto in letteratura di declino della robustezza relativamente alla massa
corporea nelle ossa degli arti durante il corso dell'evoluzione. Il campione mesolitico
mostra infatti valori di robustezza strutturale nettamente superiori al campione del
Bronzo Medio.
In conclusione, benchè lo studio delle proprietà geometriche delle sezioni sia risultato
meno chiarificatore del previsto come metodo di indagine sulla pratica equestre, il poter
escludere l'esistenza di rimodellamento osseo in risposta all'utilizzo abituale del cavallo
è già di per sè un risultato importante. Inoltre questo lavoro ha evidenziato come siano
necessari, per comprendere come lo scheletro risponda alle sollecitazioni della pratica
equestre, ulteriori studi rivolti ad approfondire l'ontogenesi della morfologia anteversa
del femore prossimale riscontrata nel campione di cavalieri di Olmo di Nogara (e di
Toppo Daguzzo) e le modificazioni nella disposizione e nella cinetica dei muscoli che vi
si inseriscono
Dispelling the Myths Behind First-author Citation Counts
We conducted a full-scale evaluative citation analysis study of scholars in the XML research field to explore just how different from each other author rankings resulting from different citation counting methods actually are, and to demonstrate the capability of emerging data and tools on the Web in supporting more realistic citation counting methods. Our results contest some common arguments for the continued
use of first-author citation counts in the evaluation of scholars, such as high correlations between author rankings by first-author citation counts and other citation
counting methods, and high costs of using more realistic citation counting methods that are not well-supported by the ISI databases. It is argued that increasingly available digital full text research papers make it possible for citation analysis studies to go beyond what the ISI databases have directly supported and to employ more
sophisticated methods
Robustezza Strutturale e Marcatori di Stress Muscoloscheletrico a confronto in un campione dell'Eta del Bronzo
Parte della ricerca antropologica, negli ultimi trent'anni, si è impegnata in indagini volte alla ricostruzione dello stile di vita e delle abitudini delle popolazioni del passato e questo settore è in continua espansione. Gran parte delle pubblicazioni affronta l'argomento attraverso gli indicatori scheletrici di stress muscoloscheletrico (MSM) che si riferiscono alle zone dove muscoli e tendini si attaccano sull'osso. Gli MSM hanno ricevuto molte critiche da studi recenti (Stirland 1998; Weiss 2003, 2007; Zumwalt 2006) e la loro validità come indicatori di robustezza è stata messa in discussione. Questa ricerca vuole tentare di definire i rapporti tra MSM e robustezza strutturale delle ossa e valutare così l'utilità o meno degli MSM nella ricostruzione dei pattern di attività. Per fare ciò sono stati studiati gli omeri e i radii di 17 uomini (sepolti con armi) e 15 donne della necropoli dell'Età del Bronzo “l'Olmo di Nogara”. Su questo materiale è stato effettuato uno studio della geometria delle sezioni i cui risultati sono stati confrontati con i dati sugli MSM ottenuti attraverso due metodi diversi (uno quantitativo e uno qualitativo). Il primo di questi metodi è risultato inconclusivo, mentre il secondo ha mantenuto la sua validità. Inoltre, tentando di ricostruire le possibili attività degli individui esaminati (riguardanti per i maschi, in modo specifico, il tipo di armamento usato), è risultata molto utile l'applicazione della geometria delle sezioni congiuntamente agli MSM. In conclusione, lo studio ha confermato l'esistenza di una correlazione significativa fra stress muscolare e robustezza diafisaria e ha mostrato che l'integrazione tra i due metodi permette di ottenere informazioni non raggiungibili altrimenti
koamabayili/VECTRON-author-checklist: VECTRON author checklist
We have done our best to complete the author checklist relating to the use of animals in the hut study. Note that the objective for the hut study was to evaluate the IRS treatment applications for residual efficacy against Anopheles mosquitoes, including the local An. coluzzii mosquito population. Cows were only used to attract mosquitoes into the huts and no tests were carried out directly on the cows. The author checklist is intended for use with studies where experiments are carried out on animals, which is why we have had such difficulty in completing this for the hut study, as many of the questions do not relate to how the cows were used
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