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Edilizia privata e investimento immobiliare urbano nell’ultimo lustro di studi romanistici
Private building and urban real estate investment in the last five-year period in Roman
Law · Based on the structure of two Pisan monographic rechearches of the biennium 2019-2020,
La gestione immobiliare urbana tra la tarda repubblica e l’età dei Severi. Profili giuridici by Alessandro
Grillone and Profili giuridici delle insulae a Roma antica, . Contesto urbano esigenze abitative ed inve -
stimenti immobiliari tra tarda repubblica ed alto impero by Federico Procchi, the paper is aimed at
illustrating the results of subsequent research on the topic of private urban real estate investments.
Thus it focuses on the objects; contractual tools and forms of entrepreneurial organiza tion
of this investment
DISCUSSION “Curve Number Derivation for Watersheds Draining Two Headwater Streams in Lower Coastal Plain South Carolina, USA” by Thomas H. Epps, Daniel R. Hitchcock, Anand D. Jayakaran, Drake R. Loflin, Thomas M. Williams, and Devendra M. Amatya
Epps et al. (2013) derived Curve Number (CN) values for two forested headwater watersheds in
the Lower Coastal Plain of South Carolina during the 2008-2011 period from rainfall-runoff data, resulting in 23 events for the Upper Debidue Creek (UDC) watershed and in 20 events for Watershed 80 (WS80). D’Asaro and Grillone analyzed the P, CN data of the UDC watershed finding an evident “complacent” behavior, characterized by a declining CN with increasing P but without approaching a stable value at large storms. In this case, the traditional runoff CN equation does not fit well with the rainfall-runoff data that indicate a partial source area watershed behavior and are more aptly modeled by the equation introduced by D’Asaro and Grillone (2012), who introduced a C parameter in the well-known runoff CN formula. The C value, that represents the source area (fraction of drainage area) of the basin that produces runoff with a fixed CN < 100, is here considered to vary with the water table elevation (WTE), to which it is well correlated
Informazioni tecniche e linguaggio nel De metatione castrorum dello ps. Igino
In this account I write about the author, the title, and the age in which was written the small book de met. castr., and also about the way used to draw the plan of the camp, whose ground ps. Hyginus divides into the parties of the army, calculating generally three feet to each rider and 1,20 to each soldier. The work of the surveyor is necessary, so as the author writes, to make stronger some parts of the fortifications, for example the four angles of the vallum that become rounded; through the claviculae the four gates are surer. Some words are very interesting, because they are not used by other authors or they have specific meaning; the speech of the small book, as it seems natural in this kind of writing, is now as a slang, now more or less accurate
Apporti al testo dell’Orestis Tragoedia di Draconzio nell’Ottocento
I contributi testuali, un centinaio, dovuti sia a quasi
tutti gli editori dell’ Orestis tragoedia di Draconzio
dal 1858 al 1883, sia alle ricerche di Rothmaler
(1865), L. Müller (1866) e Rossberg (1878 /
79 / 83), spesso sono abbastanza scontati, talora
invece sono frutto di riflessione approfondita e
lodevolmente attenta. Per le molte lacune, trasposizioni
e correzioni erronee inopportunamente proposte,
tuttavia, nessuna delle edizioni offre un testo
accettabile dell’epillio.The textual contributions – about an hundred –
produced either in the critical editions of the Dracontius’
Orestis tragoedia from 1858 to 1883, or
in the works of Rothmaler (1865), L. Müller
(1866) and Rossberg (1878 / 79 / 83), are often
obvious, but they are cometimes advantage due to
laudable attention and right reflections. Notwithstanding,
because of the many wrong marked gaps,
transpositions and corrections, no edition presents
an acceptable text of the epyllion
Gromatica militare: lo ps. Igino,
A breve distanza dalla mia edizione del volumetto nella collana Teubner (1977), è uscita l’edizione di uno studioso francese (Lenoir, 1979), poco attento ai messaggi del testo e pertanto depistante dalla realtà dei contenuti dell’opuscolo. A distanza di 35 anni, dopo aver steso parecchi articoli, con l’intento di rettificare proposte palesemente erronee dello studioso francese, avendo verificato che studiosi recenti si sono anche confusi nel citare qua e là il testo e nel richiamarne i contenuti, magari fornendo il mio testo e poi però un’interpretazione correlata al testo del Lenoir, ho ritenuto doveroso riproporre con delle modifiche il mio testo del 1977, con un apparato del tutto diverso, ampiamente discorsivo al fine di chiarire informazioni travisate da Lenoir.
Ho posto a fronte peraltro una traduzione italiana, corredata di osservazioni linguistiche e di chiarimenti concisi che la spiegano, per rendere agevole e di immediata comprensione tutto quel che era stato travisato, dal metodo di distribuzione dello spazio ai reparti, che è uno solo (1 p a fante e 2,5 a cavaliere), e dalla posizione della groma, all’individuazione di destra e sinistra nella pianta del campo, alla disposizione delle coorti legionarie nella zona anteriore del campo e di alcuni reparti nella zona centrale ai lati del pretorio, infine anche alla fortificazione eretta in corrispondenza delle quattro porte, la clavicula, e alla presenza della fossa denominata titulum dopo le quattro claviculae. Insomma le modifiche al testo e all’apparato, la presenza della traduzione a fronte, con non poche note di chiarimento, la stesura di un’ampia prefazione di chiarimenti sulla lingua, sul testo e su tutti i messaggi dell’opuscolo, la stesura di un commento che si ricollega in forma più breve alla prefazione e riprende in forma più ampia quel che c’è in apparato e nelle note alla traduzione, insieme a quel che si fornisce sulla storia del testo, dalla sua prima edizione a questa attuale, in un capitoletto a sé, e di una Tabula discrepantium, che fornisce in parallelo la diversa costituzione del testo dei vari editori, è stato il modo garbato col quale, con una fatica notevole superiore al previsto, si è ritenuto di dare tutti i chiarimenti dovuti agli studiosi che continuano a leggere con attenzione l’opuscolo dello ps. Igino, restituendo al de metatione castrorum il suo testo genuino (superando in alcuni punti quello del 1977) ed interpretandolo nel modo più aderente possibile alle intenzioni del suo autore
Blossi Ae. Draconti Orestis Tragoedia, introduzione, testo critico e commento
Quest’edizione critica, che valuta in modo più attento che in passato l’apporto di un codice recenziore, frutto di una diversa tradizione altrettanto valida che quella del codice più antico, conclude nel modo apprezzabile rilevato con propensione decisamente positiva dalla critica nazionale e straniera, una lunga fatica, di cui via via si sono offerti i frutti nel corso degli anni, in una serie di articoli di natura critico-testuale, esegetica ed interpretativa della personalità e dell’evoluzione interiore del poeta
Ancora sugli apporti della terza famiglia ai Getica di Giordanes
Nel presente saggio, come in altri che l’hanno preceduto, si approfondisce l’apporto non indifferente della terza famiglia (dei contributi della seconda si dice in altri lavori) alla costituzione del testo dei Getica di Iordanes, che Mommsen (1882;rist.1961), senza la dovuta attenzione, sottovalutò a favore della prima famiglia, in cui sono tutt’altro che infrequenti le mende di un copista, che svolse malamente le abbreviazioni frequenti di fronte alle quali si era trovato
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