371 research outputs found

    voce relativa a Grassi Liliana,

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    Biografia dell'Arch. L. Grassi (1923-1985), docente universitario del Politecnico di Milano, studiosa di storia e teoria del restauro, responsabile con A.Annoni, del restauro post-bellico dell'Ospedale Maggiore di Milano

    voce relativa a Grassi Orazio,

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    la biografia dello studioso savonese, attivo nella prima metà del XVII secol

    Grazia Deledda’s autobiographical masks

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    All’interno della produzione di Grazia Deledda, Cosima è il personaggio più autobiografico, come si può notare dagli esempi riportati. È anche possibile scorgere assonanze tra l’autrice ed altre tre figure femminili protagoniste delle sue opere: Regina, protagonista di Nostalgie, Nina di Il Paese del Vento e Maria Concezione di La chiesa della solitudine.Among Grazia Deledda’s characters, Cosima is the most autobiographical one, as we can notice from the examples. Concordance can be noticed between the author and the female characters of her works: Regina is the main character of Nostalgie, Nina in Il Paese del Vento and Maria Concezione in La chiesa della solitudine

    Maria Grazia Turri, Gli oggetti che popolano il mondo. Ontologia delle relazioni, Roma, Carocci, 2012, pp. 239

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    The text offers a Critical Review of "Gli oggetti che popolano il mondo. Ontologia delle relazioni" by Maria Grazia Turri. The author critically reflects on the book by considering its methodologies, its arguments, and its relation with other books of the same type and on the same subject.Il testo propone una Lettura Critica del libro "Gli oggetti che popolano il mondo. Ontologia delle relazioni" di Maria Grazia Turri. L'autrice riflette criticamente sul libro considerandone le metodologie, gli argomenti e il nesso con altri libri dello stesso tipo e sullo stesso argomento

    LE MASCHERE AUTOBIOGRAFICHE DI GRAZIA DELEDDA

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    Within the production of Grazia Deledda, Cosima is the most autobiographical character, as can be seen from the examples shown. It is also possible to see similarities between the author and three other female figures protagonists of her works: Regina, protagonist of Nostalgie, Nina of The Country of the Wind and Maria Concezione of The church of solitude.All’interno della produzione di Grazia Deledda, Cosima è il personaggio più autobiografico, come si può notare dagli esempi riportati. È anche possibile scorgere assonanze tra l’autrice ed altre tre figure femminili protagoniste delle sue opere: Regina, protagonista di Nostalgie, Nina di Il Paese del Vento e Maria Concezione di La chiesa della solitudine. Abstract Within the production of Grazia Deledda, Cosima is the most autobiographical character, as can be seen from the examples shown. It is also possible to see similarities between the author and three other female figures protagonists of her works: Regina, protagonist of Nostalgie, Nina of The Country of the Wind and Maria Concezione of The church of solitude

    Appunti per una storia dello spazio: piazza Tahrir e reti virtuali nell'Egitto della rivoluzione

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    Il lavoro si presenta come un’analisi della rivoluzione di piazza Tahrir, alla riscoperta della riappropriazione dello spazio della piazza da parte della popolazione, attraverso l’utilizzo combinato dei social network e dei media tradizionali. La prima parte a cura di Mattia Bonfanti analizza il contesto dei 18 giorni di rivoluzione al Cairo. Il mancato ascolto delle istanze democratiche e un contesto politico affetto da cronica corruzione e miopia della classe dirigente egiziana, ha portato allo scoppio della protesta di piazza Tahrir il 25 gennaio 2011, i cui esiti restano a tutt’oggi controversi. La seconda parte a cura di Maria Grazia Montella si delinea come una riflessione sull’exploit dei social media come “ritorno alla fisicità” e riscoperta delle manifestazioni spaziali e fisiche del dissenso. La connessione tra lo spazio virtuale della rete e lo spazio fisico della piazza è storica, politica e culturale e si innesta nelle riflessioni prese in prestito da Lefebvre e Foucault.The work presents an analysis of the Egyptian uprising and of its most known rich place Tahrir Square. The process of re-appropriation of the space of the square through the combined use of social networks and traditional media is traced through the division in two parts. The first one outlines the political context and the eighteen days of the uprising in Cairo. The author identifies the principal causes of the revolution burst in the failure in listening the people’s request for democracy and in the chronic corruption of the government. The second part argues that the massive usage of the social networks has to be seen as a back to the physical, a revival of spatial and physic demonstration of the dissent. The connection between the virtual space of the internet and the real space of the square is historical, political, and cultural and it has to be sought in Foucault and Lefebvre reflections

    Migration as a risk for security. Risk frames in the Italian news on the Libya war and its aftermath

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    Di fronte a crisi e conflitti internazionali che ridefiniscono i movimenti migratori verso l’Europa, esaminare la rappresentazione delle migrazioni nei mezzi di comunicazione può essere di grande utilità per comprendere come i rischi per la sicurezza sono percepiti, valutati e messi in connessione nel discorso pubblico. L’autrice offre un contributo in questa direzione attraverso l’analisi del framing delle notizie della stampa italiana durante e dopo l’intervento internazionale in Libia (2011-2012). Pur se molteplici aspetti della relazione migrazioni-sicurezza coesistono nei media, l’analisi automatica del contenuto degli articoli di cinque quotidiani nazionali consente di evidenziare la prevalenza di un frame delle migrazioni come rischio per i paesi di destinazione. L’enfasi su questioni di sicurezza come il terrorismo, la criminalità e l’ordine pubblico, inoltre, contribuiscono a caratterizzare le migrazioni come una vera e propria minaccia, riaffermando la dominanza di un discorso noi-centrico e securitario sul fenomeno migratorio.As crises and conflicts in the Middle East and across Africa reshape migration flows to Europe, looking how migration are represented in the media is of crucial importance to understand how multiple risks to security are understood, evaluated and connected to each other in the public discourse. The author contributes to this effort by analysing the framing of migration risks in the Italian press in a two-year period during and following the international military intervention in Libya in 2011. The examination of frames concerning various security risks through automated content analysis, allows to assess the relative relevance of a migration-as-a-risk frame in the press coverage. Albeit frames dealing with different aspects of the security-migration binomial coexist, the author shows how those concerned with direct threats to destination societies are the most frequent, thus revealing the dominance of a we-centric discourse over migration in the media

    Il mio ricordo del Professor Mario Galizia

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    L'autore ricorda gli insegnamenti del maestro nelgli anni universitari con riferimento al ruolo degli organi di controllo della costituzionalità in particolare nella Francia della V RepubblicaThe author recalls the teachings of Professor Mario Galizia in university years with reference to the role of the supervisory bodies of the constitutionality in particular in France of the Fifth Republi

    Qualche nota sui prestiti di origine longobarda nel Glossario Bergamasco Medioevale di Antonio Tiraboschi

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    Antonio Tiraboschi (1838–1883), one of the most prolific scholars living in Bergamo in the second half of the Nineteen century and the author of the Vocabolario dei Dialetti Bergamaschi Antichi e Moderni (1873) [Dictionary of the ancient and modern Bergamo dialects], is a well-known Romance dialectologist. His research interests, however, included other disciplinary areas, such as palaeography and archival sciences, which enabled him to compile a Medieval Bergamasco Glossary [Glossario Bergamasco Medioevale], whose manuscript, yet unpublished, is deposited in the local Biblioteca Civica Angelo Mai. In this contribution to the memory of Maria Vittoria Molinari, we provide a description of the semantic domains to which the lexemes of Langobard origins mentioned in the Glossary belong. Most of these lexemes are attested in other Italian regions, and hence, well-documented in the literature. Accordingly, we will focus on Tiraboschi’s dialectological and linguistic comments, as well as on the linguistic traits displayed by the extracts quoted in order to exemplify each lexical entr
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