1,721,035 research outputs found

    Fraseologia e ideologia linguistica nel "Dizionario moderno" di Alfredo Panzini

    Get PDF
    This paper explores the presence of phraseological expressions in Alfredo Panzini’s Dizionario Moderno, considering the first edition (1905) and the last edition edited by the author (1935). The rich phraseological variety of the dictionary reveals itself in various aspects: spoken and dialectal language, literary quotations, co-presence of various modern and ancient languages, specialist languages in their relationship with the common language. In the last paragraph, the essay analyses the role of phraseology in the light of Panzini’s linguistic ideas: according to the author, phraseological expressions are a vital and fundamental element of every language. Their presence in the Dizionario Moderno thus shows Panzini’s attention to the evolution of the Italian language in the first decades of the 20th century

    BRUNO MIGLIORINI, L’ESPERANTO E LA LINGVOTEKNIKO

    Get PDF
    Il saggio esplora l’influenza che il dibattito sull’esperanto e sulle lingue pianificate degli anni Venti e Trenta ebbe sullo sviluppo della linguistica di Bruno Migliorini. Nello specifico, la prima parte del lavoro ripercorre le voci Esperanto e Internazionali, Lingue, che l’autore redasse per l’Enciclopedia Italiana. La seconda parte allarga l’analisi ad alcuni saggi esperantisti di Migliorini e mostra in quale modo lo studio delle lingue pianificate contribuì all’elaborazione dei presupposti teorici della glottotecnica, la lingvotekniko. Come aveva notato Tullio De Mauro, in questo percorso fu fondamentale anche l’esperienza redazionale all’Enciclopedia, dal momento che stimolò l’attenzione del linguista verso le terminologie tecnico-scientifiche e nutrì così la sua riflessione sui meccanismi di funzionamento dei sistemi linguistici, tanto naturali quanto artificiali.   Bruno Migliorini, Esperanto and Lingvotekniko The essay explores the influence that the debate on Esperanto and Planned Languages in the 1920s and 1930s had on the development of Bruno Migliorini’s linguistics. Specifically, the first part of the work examines the entries Esperanto and Internazionali, Lingue, that the author wrote for the Enciclopedia Italiana. The second part extends the analysis to some of Migliorini’s Esperanto essays and shows how the study of Planned languages contributed to the elaboration of the theoretical assumptions of glottotecnica (lingvotekniko). As Tullio De Mauro noted, the editorial experience at the Enciclopedia was also fundamental in this process, since it stimulated the linguist’s attention towards technical-scientific terminologies and nourished his considerations on the functioning mechanisms of linguistic systems, both natural and artificial

    «PERCHÈ NOI S’HA DA PARLARE TOSCANO?». NOTE LINGUISTICHE SULLE “LETTURE GRADUATE” DI GIULIO TARRA

    Get PDF
    Il presente articolo propone alcune considerazioni linguistiche sulle Letture graduate di Giulio Tarra (pubblicate nel 1862 e ristampate in diverse edizioni nei decenni successivi), per dimostrare il loro apporto, nel panorama ottocentesco, alla didattica dell’italiano parlato. Analizzando la metodologia di insegnamento dell’autore, si sottolinea innanzitutto l’ideale di uno stile di scrittura semplice e modellato sulla «bona lingua parlata nella Toscana». Lo studio si concentra poi sul terzo volume del manuale: il confronto tra due differenti versioni (1868 e 1886) permette di evidenziare, con particolare riferimento alla sezione Conversazioni e corrispondenze famigliari, la ricerca del sacerdote milanese intorno a una lingua che sappia aprirsi a espressioni del parlato. Infine si dà conto, sempre da un punto di vista linguistico, del rapporto tra tradizione e innovazione nelle altre sezioni del volume. L’articolo termina con un’appendice dedicata alla probabile influenza degli scritti di Tarra sul libro Cuore di Edmondo De Amicis.   «Why should we speak Tuscan Language?». Linguistic notes on Giulio Tarra’s letture graduate The article makes some comments on Giulio Tarra’s Letture graduate (published in 1862 and reissued in several editions in the following decades) and demonstrates his contributions in the field of spoken Italian didactics. Firstly, analyzing the teaching methodology of the author underlines the idea of a simple writing style, modeled on the «good language spoken in Tuscany». The study then focuses on the third volume of the textbook: the comparison between two different editions (1868 and 1886) allows the frequency of spoken expressions in the section Conversazioni e corrispondenze famigliari to be highlighted. Finally, the relationship between tradition and innovation in the other sections is also viewed from the same linguistic perspective. The article ends with an appendix dedicated to the probable influence of Tarra’s writings on Edmondo De Amicis’s Cuore

    ALFREDO PANZINI: TRA LESSICOGRAFIA E GRAMMATICA

    Get PDF
    L’articolo esplora la riflessione grammaticale di Alfredo Panzini attraverso alcune voci del Dizionario moderno e l’esame di due grammatiche. Si dimostra la predilezione panziniana per il lessico, che va di pari passo con il disinteresse per la sintassi e la sfiducia nella possibilità di descrivere in modo scientifico i meccanismi di funzionamento della lingua. Al contempo, l’analisi dei testi fa emergere da un lato la scelta di una forma espositiva semplice, agile e discorsiva, e dall’altro lato l’influenza delle teorie puristiche e della teoria manzoniana, parallelamente al tentativo di un loro superamento. Si evidenziano così le particolarità della riflessione di Panzini, per il quale anche la grammatica diventa un modo per affrontare, con una certa ironia e senza mai tradire il proprio profilo di narratore, la frizione tra il cambiamento portato dalla modernità e la tradizione.   Alfredo Panzini: between lexicography and grammar  The article explores the reflections of Alfredo Panzini on grammar through entries in the Dizionario moderno and the examination of two of his grammar books. It demonstrates the Panzinian predilection for the lexicon, which goes hand in hand with his lack of interest in syntax and the possibility of describing the functioning mechanisms of language in a scientific way. At the same time, the analysis of the texts accentuates the simple and discursive form of exposition, the influence of purist and Manzonian theories, as well as the attempt to overcome both. In this perspective, the particularities of Panzini’s reflections are clearly highlighted. For the author, grammar is a way to deal with the conflict between modernity and tradition, characterized by a certain irony and never betraying his identity as a writer

    Il territorio dell’esistenza. Francesco Biamonti (1928-2001)

    No full text
    Questo libro è il primo lavoro, stampato in Italia, di analisi complessiva dell’opera di Francesco Biamonti, autore di quattro romanzi pubblicati tra il 1983 e il 1998, e ormai entrato nel ristretto canone dei maggiori scrittori italiani dell’ultimo Novecento. Il lungo percorso, articolato in nove capitoli, permette al lettore di ripercorrere per intero le diverse posizioni critiche su Biamonti e di approfondire i nodi fondamentali della sua poetica, dal rapporto con il territorio del Ponente ligure a quello con la storia novecentesca, dalla concezione della realtà umana a quella della creazione artistica. Si scopre così, nella trama della scrittura e nel fitto dialogo con i filosofi e gli scrittori del Novecento, una nitidissima architettura letterario-filosofica. Tessendo i legami tra la prosa dell’autore, nei suoi contenuti e nella sua veste stilistica, e l’esperienza culturale che la sottende, il libro evidenzia la coerenza interna dell’opera biamontiana e la interpreta quale tentativo di esporre in forma letteraria una personale visione del mondo e dell’uomo

    La collaborazione di Alfredo Trombetti all’"Enciclopedia Italiana". Le lettere a Giulio Bertoni e Giovanni Gentile

    No full text
    L’articolo ricostruisce la collaborazione di Alfredo Trombetti alla prima edizione dell’"Enciclopedia Italiana" considerando le corrispondenze con Giulio Bertoni, direttore della sezione di Linguistica, e Giovanni Gentile, direttore scientifico dell’intera opera. Innanzitutto, le lettere a Bertoni chiariscono il ruolo avuto da Trombetti in una fase iniziale dei lavori (1925-1926) e in particolare il suo contributo alla stesura del lemmario linguistico e dell’elenco di collaboratori. Le lettere a Gentile testimoniano che, anche negli anni seguenti (fino al 1929, anno della morte), Trombetti rimase un saldo punto di riferimento all’interno della sezione: oltre a redigere diverse voci, analizzò i lemmari di Etnografia e li integrò con paragrafi linguistici; tentò inoltre di avviare un vero progetto cartografico per la sezione di Linguistica, il quale però non venne realizzato.This paper reconstructs Alfredo Trombetti’s collaboration on the first edition of the "Enciclopedia Italiana" (1929-1937) by considering his correspondence with Giulio Bertoni, director of the linguistics department, and Giovanni Gentile, scientific director of the entire publication. The letters to Bertoni clarify the role played by Trombetti in the initial phase of the work (1925-1926) and in particular his contribution to the drafting of the list of linguistic headwords and collaborators. The letters to Gentile show that in the following years (until his death in 1929) he remained a point of reference within the department: in addition to writing several entries, he analysed the ethnography headword lists and supplemented them with linguistic paragraphs. He also tried to initiate a cartographic project for the linguistics department, which ultimately did not come to fruition
    corecore