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Optimal investment models with vintage capital: Dynamic Programming approach
The dynamic programming approach for a family of optimal investment models with vintage capital is here developed. The problem falls into the class of infinite horizon optimal
control problems of PDE’s with age structure that have been studied in various papers (Barucci and Gozzi, 1998, 2001; Feichtinger et al., 2003, 2006) either in cases when explicit
solutions can be found or using Maximum Principle techniques.
The problem is rephrased into an infinite dimensional setting, it is proven that
the value function is the unique regular solution of the associated stationary Hamilton–Jacobi–Bellman equation, and existence and uniqueness of optimal feedback controls is derived. It is then shown that the optimal path is the solution to the closed loop equation. Similar results were proven in the case of finite horizon by Faggian (2005b,
2008a). The case of infinite horizon is more challenging as a mathematical problem, and
indeed more interesting from the point of view of optimal investment models with vintage
capital, where what mainly matters is the behavior of optimal trajectories and controls in
the long run.
Finally it is explainedhowthe results can be applied to improve the analysis of the optimal
paths previously performed by Barucci and Gozzi and by Feichtinger et al
Risposte agli interventi
Il saggio è una risposta agli interventi formulati da una serie di autori (E. Orrù, A. Artosi, L. Baccelli, G. Bongiovanni, A. Colombo, F. Forte, L. Gradoni, S. Vida) che hanno commentato approfonditamente il volume di Gustavo Gozzi, Diritti e civiltà, Il Mulino, Bologna 2010.
Le risposte formulate nel saggio hanno considerato le analisi critiche formulate da un punto di vista antropologico, filosofico, politologico oppure con riferimento agli studi sulla civiltà islamica.
Il testo discute criticamente le osservazioni formulate dai diversi autori, accettando in parte le riserve espresse in merito alla prospettiva kantiano-kelseniana assunta dal volume Diritti e civiltà
Democrazie, Diritti, Costituzioni
La collana "Democrazie, Diritti, Costituzioni" è un'iniziativa del "Centro per gli Studi Costituzionali, le Culture, i Diritti e le Democrazie - Europa, Eurasia, Mediterraneo", di cui è responsabile il Prof. Gustavo Gozzi. La collana mira a promuovere studi di storia costituzionale che mettano in luce le realtà culturali e istituzionali dei Paesi del Mediterraneo e dell' area geopolitica eurasiatica e il complesso sistema di relazioni che li lega alla storia europea
Minimum energy with infinite horizon: From stationary to non-stationary states
We study a non-standard infinite horizon, infinite dimensional linear–quadratic control problem arising in the physics of non-stationary states (see e.g. Bertini et al. (2004, 2005)): finding the minimum energy to drive a given stationary state x̄=0 (at time t=−∞) into an arbitrary non-stationary state x (at time t=0). This is the opposite to what is commonly studied in the literature on null controllability (where one drives a generic state x into the equilibrium state x̄=0). Consequently, the Algebraic Riccati Equation (ARE) associated with this problem is non-standard since the sign of the linear part is opposite to the usual one and since its solution is intrinsically unbounded. Hence the standard theory of AREs does not apply. The analogous finite horizon problem has been studied in the companion paper (Acquistapace and Gozzi, 2017). Here, similarly to such paper, we prove that the linear selfadjoint operator associated with the value function is a solution of the above mentioned ARE. Moreover, differently to Acquistapace and Gozzi (2017), we prove that such solution is the maximal one. The first main result (Theorem 5.8) is proved by approximating the problem with suitable auxiliary finite horizon problems (which are different from the one studied in Acquistapace and Gozzi (2017)). Finally in the special case where the involved operators commute we characterize all solutions of the ARE (Theorem 6.5) and we apply this to the Landau–Ginzburg model
Introduzione
L'introduzione di Gozzi G. e Martelli F. al volume "Guerre e minoranze. Diritti delle minoranze, conflitti interetnici e giustizia internazionale nella transizione alla democrazia dell'Europa Centro-orientale" sottolinea come nel corso dei secoli i Balcani e l'Europa Orientale siano stati lo spazio dello scontro politico-militare, ma anche dell'incontro e della contaminazione tra le civiltà del Mediterraneo. I processi di transizione seguiti alla fine del comunismo hanno proposto modelli di evoluzione che rappresentano l'esito di complesse tradizioni e, insieme, il risultato degli odierni processi di internazionalizzazione e globalizzazione
Riflessi opachi sulla scena delle maschere di Carlo Gozzi
Nell’ultima fiaba teatrale Zeim, re de’ geni, il conte Carlo Gozzi evidenzia la natura rivelatrice di uno specchio magico, utile per verificare la tenuta della moralità sulla scena delle maschere: il riferimento alla specularità mette in relazione la sfera dell’immaginazione con quella della quotidianità. Nella produzione successiva, definita “spagnolesca” in base alla prevalenza delle fonti drammatiche spagnole, lo scrittore accentua l’invenzione di una lingua teatrale che, simile a un mosaico di varianti letterarie e idiomatiche, guarda sempre più alla realtà contemporanea.
Gli esiti del teatro di Carlo Gozzi, dalla stagione 1767-1768 in poi, si muovono lungo due direttrici opposte: da un lato, controlla la ricomposizione letteraria dei suoi copioni; dall’altro, invece, dedica una cura “segreta” alle modalità del rappresentare, sino a forzare il ruolo delle singole maschere oltre i limiti già formulati sulla scena veneziana di metà Settecento.
L’esito dell’attività drammatica del conte Gozzi si accredita, dunque, come una tendenza contraria ai criteri che sperimentano le generazioni dei commediografi di fine Settecento. Anche nella sua produzione d’ispirazione spagnola trionfa il principio di contraddizione che, al di là dell’apporto delle sue maschere, investe improbabili caratteri e vicende “flebili”. L’arte rappresentativa di Carlo Gozzi incontrerà una fortuna duratura nei secoli successivi, dopo che sarà sottoposta integralmente all’attenzione di altri scrittori moderni e, soprattutto, al vaglio degli uomini di scena
Fogli periodici per una polemica: i fratelli Gozzi e Pietro Chiari
Gasparo Gozzi, ammiratore di Goldoni, pur senza condividerne tutte le scelte poetiche, non mancò di schierarsi contro il grande rivale dell'Avvocato veneziano, Pietro Chiari. Antichiarista come tutti gli accademici Granelleschi, il conte Gozzi polemizzò con il bresciano prima dalle pagine delle Gazzetta veneta e poi da quelle dell'Osservatore. Le accuse e gli attacchi alle opere del Chiari, però, si intersecano e si sovrappongono con quelli del fratello Carlo: i due conti Gozzi entrano infatti in lizza l'uno in difesa dell'altro.
Principali argomenti dell'articolo: Prodromi di una inimicizia letterari [notizie sui Granelleschi e la loro vocazione anti-chiariana]; Gasparo Gozzi gazzettiere polemista: La notte critica del Chiari e gli attacchi della Gazzetta veneta; Dalla Gazzetta all'Osservatore: nuove polemiche col Chiari; Ultimi strascichi di una polemic
La concezione multiculturale dei diritti: una prospettiva tra l'universalismo e il relativismo culturale
Se la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani del 1948 mancava di una legittimazione universale, la Dichiarazione di Vienna del 1993, pur enunciando la necessità di giungere ad una coscienza normativa condivisa e ad un fondamento comune che esprima i valori della diverse culture e civiltà, non ha tuttavia indicato la via per conseguire questo importante risultato.
Il saggio ritiene che sia possibile raggiungere questo importante risultato.
Una via per conseguire questo risultato è stata proposta da innovativi studiosi come Raimundo Panikkar e Boaventura de Sousa Santos che, procedendo dalla constatazione della incompletezza di tutte le culture, ricercano la complementarietà dei loro concetti fondamentali, dei loro rispettivi «topoi» per raggiungere un fondamento interculturale.
Fintantoché i diritti umani saranno concepiti come universali, essi potranno essere utilizzati strumentalmente per finalità egemoniche.
B. de Sousa Santos analizza il problema dei diritti umani nel contesto della globalizzazione o, meglio, secondo la sua prospettiva, nell’ambito delle globalizzazioni.
In particolare Sousa Santos introduce due forme di globalizzazione: il concetto di “localismo globalizzato”, ossia il processo attraverso il quale un fenomeno locale diventa globale, e il “cosmopolitismo”, che si riferisce alle organizzazioni transnazionali di gruppi sociali che mirano alla difesa di interessi comuni, come organizzazioni mondiali dei lavoratori, networks di gruppi mondiali per la tutela dei diritti delle donne, organizzazioni per i diritti umani ecc.
Per poter operare come una forma di cosmopolitismo, come vedremo, i diritti umani debbono essere ri-concettualizzati come “multiculturali.”
Concepiti come universali, nella prospettiva di una globalizzazione dall’alto, i diritti umani saranno sempre uno strumento dello “scontro di civiltà”, ossia della lotta dell’Occidente contro il resto dell’umanità. Al contrario, nella prospettiva di una globalizzazione dal basso, i diritti umani saranno sempre a tutela della dignità di individui e di popoli in uno sforzo di emancipazione dall’egemonia dell’attuale ordine economico globale
Il teatro nello specchio delle lettere di Carlo Gozzi
L'articolo analizza lo spazio e la rilevanza che il discorso sul teatro hanno nelle lettere di Carlo Gozzi. Nell'epistolario dello scrittore veneziano, infatti, il teatro è evocato consistentemente e con varia fenomenologia: attraverso il riferimento a personaggi ed eventi a vario titolo legati a quel mondo; con informazioni di cronaca su compagnie, spettacoli, artisti; con una serie di dati anche inediti su progetti e testi del medesimo Gozzi; infine, con il ripensamento e la riproposizione a tutto tondo della sua vicenda artistica. Ne discende la definitiva conferma, nel suo caso, della pervasività di una vocazione, quella teatrale, che con vare modalità dilaga anche nella scrittura epistolare.
La Dichiarazione dei Diritti dell'Uomo cinquant'anni dopo
Atti di un convegno internazionale a cura della Facoltà di Scienze Politiche di Bologna. Interventi di Denninger, Ferrajoli, Gozzi, Giliberti, Mengozzi, Zanghì, Conso, Doise, Redissi, Viano, Marchesi, Zerbino, Genefke
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