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Editorial, Special Issue on: Industry 4.0 Ten Years Later: Industry 4.0 Digital Transformations in Manufacturing and work
Editoria
L’industria automotive italiana tra problematiche di settore e transizione verso l’auto elettrica. Stellantis e le ricadute produttive e occupazionali
L’industria dell’auto in Italia ha conosciuto nel corso degli ultimi tre anni, complice la pandemia COVID-19 e il più recente conflitto russo-ucraino, un’ulteriore complicazione della sua prospettiva manifatturiera e occupazionale. Non solo in relazione al tema delle mancate forniture di semiconduttori e di altri componenti e all’andamento più generale del mercato dell’auto (in flessione da diversi anni e che risente necessariamente delle condizioni complessive dell’economia nazionale), ma anche in relazione alla decisione assunta in ambito comunitario di mettere fine alla vendita di auto con motore endotermico entro il 2035. Quest’ultimo aspetto, che riguarda naturalmente tutti Paesi dell’Unione, se sta avendo un impatto principalmente sui produttori europei inevitabilmente è destinato ad interessare anche quegli OEM (Original Equipment Manufacturers) che fuori dall’Europa producono per il mercato europeo. Le conseguenze della crisi pandemica con tutti i problemi relativi al sistema delle forniture e alla contrazione delle vendite hanno invece interessato in ugual modo tutti gli altri mercati (dagli Stati Uniti alla Cina) inclusi quelli del Sud-est asiatico, seppure con dinamiche differenziate a livello di ogni singolo Paese
La crisi dell’auto italiana tra eredità del passato e un futuro possibile
Il 2025 sarà un anno cruciale per l’industria automobilistica europea, con l’entrata in vigore di limiti più severi alle emissioni. I produttori dovranno accelerare l’elettrificazione, ma molti europei e statunitensi risultano in ritardo rispetto ai concorrenti asiatici, specialmente nell’offerta di auto compatte, fondamentali per il mercato dell’Europa meridionale. Le difficoltà del settore hanno sollevato preoccupazioni, con alcuni leader industriali e politici che denunciano un vantaggio ingiusto per i produttori cinesi, portando all’introduzione di dazi.
In Italia, la crisi della produzione automobilistica è profonda, con livelli storicamente bassi e difficoltà per i fornitori. Il governo ha chiesto di anticipare la revisione del target di emissioni zero dal 2035 al 2025. La fusione FCA-PSA in Stellantis ha ridotto il ruolo italiano nelle attività di ricerca e sviluppo, aggravando la situazione.
Lo studio analizza come la filiera italiana stia affrontando la transizione tecnologica, tra opportunità legate all’elettrificazione e rischi di contrazione. La digitalizzazione e lo sviluppo di infrastrutture di ricarica stanno ridefinendo i confini del settore, ma resta da capire se il bilancio complessivo della trasformazione sarà positivo o negativo per l’industria italiana
Osservatorio sulle trasformazioni dell’ecosistema automotive italiano 2022 - Introduzione
Questa introduzione elabora e presenta i contenuti del volume in cui sono riportati i primi risultati dell’Osservatorio sulle trasformazioni dell’ecosistema automotive italiano al fine di inquadrare la situazione della filiera alla luce dell’accelerazione nello sviluppo della tecnologia che l’industria sta vivendo soprattutto a causa della normativa europea che ha decretato la fine delle vendite dei produzione di motori endotermici al 2035.
L’Osservatorio nasce a seguito della collaborazione tra il CAMI – Dipar‐ timento di Management dell’Università Ca’ Foscari Venezia e Motus‐E, l’associazione degli operatori industriali che promuovono la modalità elet‐ trica, e cerca di individuare le variabili chiave per valutare se e in che misura lo sviluppo tecnologico condizionerà l’evoluzione dell’automotive, e in definitiva se rappresenta un’opportunità o una minaccia.
L’obbiettivo principale dell’Osservatorio è quello di produrre evidenze scientifiche identificate sull’ecosistema della mobilità da rendere fruibili al sistema economico, imprenditoriale, politico‐istituzionale, nonché scienti‐ fico. L’Osservatorio si basa su un database composto dalle imprese appar‐ tenenti alla filiera industriale della mobilità su strada (filiera auto, moto, micromobilità, bus, truck, oltre a società fornitrici di servizi ingegneria, componentistica e servizi aftermarket e infrastrutture di rifornimento e ricarica elettrica e assimilati)
6 • Transizione verso l’elettrico: dinamiche di mercato e ruolo della regolamentazione
L'articolo è dedicato ad una analisi della transizione verso i powertrain elettrificati, con l’obiettivo di interpretare l’evoluzione del mercato auto alla luce di alcuni parametri che, a nostro parere, sono indicatori utili ad individuare dinamiche e determinanti di lungo periodo non immediatamente evidenti o scontate. Infatti, considerare l’elettrificazione come il centro del nuovo paradigma automotive è estremamente riduttivo. Va vista, invece, come un tassello tecnologico di una transizione pervasiva verso architetture di valore e verso modelli di business che nel settore auto non hanno precedenti. Si parla, ovviamente, di sharing, ma anche di ricariche,
di dati sulle utenze, di servizi personalizzati (in parte rappresentati dai c.d. MAAS, Mobility-As-A-Service), di economia circolare, e di tutto ciò che un nuovo paradigma tecnologico può offrire in termini di proposte di valore e di nuove geometrie dell’offerta
Osservatorio sulle trasformazioni dell’ecosistema automotive italiano 2023
L’edizione 2023 del volume dell’Osservatorio sulle trasformazioni dell’ecosistema automotive italiano rende un quadro aggiornato sugli effetti della trasformazione tecnologica in atto sulle imprese della filiera italiana. I dati presentati nel volume sono il risultato di una indagine disegnata per fornire evidenze sia sui segmenti della filiera che scontano un ritardo tecnologico e sulle loro esigenze di riconversione, sia sulle imprese già attive nella componentistica per il drivetrain elettrico e le infrastrutture di ricarica. I dati mostrano che la crescita di quest’ultimo segmento dell’ecosistema, insieme alla tenuta di molti dei fornitori tradizionali il cui portafoglio prodotti è neutrale rispetto alla trasformazione in atto, sta permettendo alla filiera nel suo complesso di mantenere i livelli occupazionali degli anni recenti, con prospettive positive per il prossimo futuro. Il volume presenta evidenze utili ad orientare azioni di politica industriale in grado di arginare la decrescita dei comparti maggiormente esposti al cambiamento tecnologico e favorire lo sviluppo della filiera italiana nel suo complesso
Osservatorio sulle trasformazioni dell’ecosistema automotive italiano 2022
This volume reports the first results of the Observatory on the Transformations of the Italian Automotive Ecosystem. The main focus is on the consequences of the technology acceleration following the European legislation that has decreed the end of the sales of the production of endothermic motors in 2035. The Observatory was founded by CAMI - Department of Management of Ca' Foscari University of Venice and Motus-E, the association of industrial operators that promote electric vehicles. It seeks to identify the key variables to assess whether and to what extent the current technological development is shaping the evolution of the automotive ecosystem, and ultimately whether it represents an opportunity or a threat for incumbents. The main objective of the Observatory is to produce and identify scientific evidence on the ecosystem of mobility to be made available to economic, entrepreneurial, political-institutional and scientific networks. The Observatory is based on a database composed of companies belonging to the industrial chain of road mobility (supply chain for cars, motorcycles, micro-mobility, buses, trucks, as well as companies providing engineering services, components and after-market services and infrastructure for electric and similar refuelling and charging). The technological evolution of recent years is affecting the drive-train of vehicles, which will be subject to radical changes starting from the abandonment of internal combustion engine technology. In this scenario it is no longer enough to continue analysing the ‘traditional supply chain’, but a broader analysis is needed that takes into account the entire mobility ecosystem. Electric mobility is, to date, the most mature technology to replace the endothermic engine and will involve: a radical change in the technological base; an expansion of the boundaries of the automotive supply chain involving those of digitalisation and services; the need for complementary asset development
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
Variations on the Author
“Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship
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