1,721,068 research outputs found
Filosofia della religione: Una breve introduzione
Malgrado un rapporto spesso burrascoso, filosofia e religione si sono profondamente plasmate a vicenda su temi "di confine". Tim Bayne, in questo vivace testo introduttivo, esplora tutto il ventaglio delle classiche questioni che stanno alla base della filosofia della religione. Che cosa implica il concetto di Dio? E' possibile dimostrare che Dio esiste? Come dovremmo intendere la relazione tra fede e ragione? E' possibile conciliare la presenza del male con la credenza in un Dio benevolo e onnipotente? La scienza potrebbe minare la razionalità di una fede nel divino? E' possibile, o piuttosto desiderabile, una vita dopo la morte? In maniera competente e stimolante, Bayne si confronta con tutte queste domande, e con molte altre ancora
Bolzano e la logica
Bolzano’s Wissenschaftslehre (1837) is one of the two most important works in
logic between Leibniz and Frege. In it, Bolzano revolutionised logic by placing it for
the first time on a firm semantic footing, employing the concepts of objective, abstract
propositions and ideas. The chief instrument in his account of logic is the
variation of ideas, which enabled him to define a wide range of logical concepts,
and further allowed him to merge deductive logic with a logical conception of
probability. This article summarizes the main points of Bolzano’s logic and indicates
ways in which they relate to post-Fregean logic
Il carteggio fra Roberto Michels e i sindacalisti rivoluzionari
[English]:Il volume presenta il carteggio fra Roberto Michels e i sindacalisti rivoluzionari italiani e francesi (Sorel e Lagardelle), che costituisce un’importante fonte storiografica per la ricostruzione della controversa biografia politica del sociologo. Un saggio introduttivo di Giorgio Volpe fornisce un’interpretazione critica al problema della collocazione di Michels all’interno del movimento socialista. Esso ricostruisce il contesto dei carteggi e studia i momenti della militanza politica di Michels attraverso l’analisi dei suoi articoli politici, studi sociologici, note autobiografiche e degli atti dei congressi del partito socialista italiano e tedesco. / [Italiano]: The book presents the correspondence between Roberto Michels and the Italian and French (Sorel and Lagardelle) syndicalists, which constitutes an essential historiographical source for the reconstruction of the controversial political biography of the sociologist. An introductory essay by Giorgio Volpe provides a critical interpretation of Michels' position within the socialist movement. It reconstructs the background of Michels' correspondences and studies the phases of his political militancy through the analysis of his political articles, sociological studies, autobiographical notes and reports on the Italian and German socialist parties' congresses
Ora lo sai, ora no
Il saggio difende il contestualismo epistemico (l'idea che gli standard che governano l'attribuzione della conoscenza possano variare con le circostanze perché "sapere" è un termine sensibile al contesto) dall'obiezione della "perdita di conoscenza"
La sensibilità all'aggiudicazione delle attribuzioni di conoscenza
Il saggio articola e difende il relativismo epistemico (l'idea che gli standard che governano l'attribuzione della conoscenza varino con il contesto di aggiudicazione) mettendolo a confronto con l'invariantismo classico, il contestualismo e l'invariantismo sensibile
Dal contestualismo al contrastivismo
Il saggio articola e difende il contrastivismo epistemico (l'idea che "sapere" denoti una relazione ternaria con un posto per una proposizione di contrasto) mettendolo a confronto col contestualismo epistemico (l'idea che "sapere" sia un termine sensibile al contesto che denota proprietà epistemiche differenti in contesti differenti)
La conoscenza e gli interessi pratici
Il saggio articola e difende l'invariantismo relativizzato all'interesse, ossia l'idea che gli standard che governano il possesso della conoscenza dipendano dall'importanza pratica che la questione riveste per il soggetto interessato: quanto più alta è la "posta in gioco", tanto più alti saranno gli standard che è necessario sodisfare per avere conoscenza
Scepticism, Explanationism, and Epistemic Closure
In a delightful little book on several varieties of philosophical scepticism, Mario Alai writes that relevant alternatives and contextualist answers to the challenge of the external world sceptic represent a "significant step forward" in the vindication of our epistemic achievements, insofar as they make it possible to reconcile the claim that we possess much ordinary knowledge about our surroundings with the concession that we lack knowledge of such anti-sceptical propositions as that we are not being massively deceived by an evil demon or a team of malevolent super-psychologists. However, far from being satisfied with such a conciliatory outcome, Alai goes on to face the sceptic's challenge head-on, carefully crafting an explanationist strategy aimed at showing that we are justified to believe to a degree that is adequate for knowledge even such anti-sceptical propositions. In this paper, I do not discuss his attempt to provide a probabilistic vindication of the anti-sceptical use of Inference to the Best Explanation, nor do I pause to evaluate the prospects for explanationist strategies generally, focussing instead on some structural aspects of Alai's proposal. I discuss the relationship between conciliatory and explanationist anti-sceptical strategies, relate them to different accounts of the structure of epistemic justification, and explore the options that an explanationist can take on the issue of the deductive closure of knowledge and epistemic justification
Un’Italia costruita fra le rovine: resti storici e coscienza nazionale dal Risorgimento a oggi
Le antiche rovine riprendono vita e attualità nel processo di unificazione nazionale italiana. La rivoluzione si afferma sulle proprie rovine, da quelle provocate dai combattimenti in difesa della Repubblica romana del 1849 alla demolizione del forte di Castellammare a Palermo, nel 1860, come una Bastiglia mediterranea, alle rovine di Porta Pia nel 1870. Il fascismo cercherà di colonizzarle, mettendole al centro della sua religione politica. Sotto le antiche rovine l'Italia sconfitta cercherà riparo durante la Seconda guerra mondiale. Infine, un continuo restauro sembra voler estirpare il tempo dalle rovine per vivere il nostro "eterno presente"
Nota introduttiva
Le domande sulla natura, le fonti e la possibilità della conoscenza sono da sempre al centro della riflessione filosofica, ma negli ultimi decenni sono state affrontate da nuovi punti di vista e con metodologie inedite, ricevendo risposte talora sorprendenti, come quelle documentate nel volume aperto da questa breve Nota introduttiva. Nella Nota vengono presentate le quattro parti in cui è suddivisa l'opera, dedicate rispettivamente alla dipendenza del sapere da fattori contestuali e pragmatici, alle alternative funzionaliste e sperimentali alla tradizionale analisi filosofica della conoscenza, alla distinzione fra conoscenza a priori e a posteriori e alla dimensione sociale della conoscenza. In essa vengono inoltre giustificate le scelte terminologiche compiute nella traduzione dei testi e indicate le convenzioni adottate nei riferimenti bibliografici
- …
