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    CYP11B2/CYP11B1 Immunophenotyping of 111 Adrenal Glands Excised from Primary Aldosteronism Patients leads to a Novel Classification of the Disease

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    Background. Primary Aldosteronism (PA) is due to the presence of an Aldosterone-Producing Adenoma (APA) in almost two thirds of the cases. Due to the lack of a specific antibody for human aldosterone synthase (hCYP11B2), the functional identification of aldosterone-producing sites in the excised adrenal gland has not been possible thus far. To tackle this challenge we used novel monoclonal antibodies for hCYP11B2 and hCYP11B1 to immuno-phenotype a large series of adrenal glands excised from patients with PA, including APA that were diagnosed by the “four corners criteria” and genotyped for KCNJ5 mutations. Aims. Our aims were to identify the CYP11B2 and CYP11B1 steroidogenic patterns of the PA adrenal glands and to investigate whether immunostaining predicts the biochemical profile and/or the outcome of the patients. Design and Method. Double immunohistochemistry and immunofluorescence was used to detect CYP11B2 and CYP11B1 in the excised adrenals from PA patients. Quantification of CYP11B2 and CYP11B1 immuno-staining was performed using an observer-independent PC-assisted method specifically developed in our laboratory that takes into account the area fraction and the staining intensity of the markers. The staining intensity was reported as H-score value and evaluated for each potential aldosterone-producing structure, including CYP11B2 positive clusters, APA and nodules. Results. Based on the CYP11B2/CYP11B1 immunostaining of 111 excised adrenal glands from PA patients we could identify 5 major steroidogenic patterns (the proportion of cases shown in parentheses): Pattern 1: adenoma with uniform CYP11B2 staining and CYP11B1 staining outside the adenoma (16%); Pattern 2: adenoma with diffuse CYP11B2 staining, scattered CYP11B1 staining and some cells co-expressing CYP11B2/CYP11B1 inside the adenoma (46%); Pattern 3: adenoma expressing CYP11B1 and clusters of cells CYP11B2 positive (2%); Pattern 4: no adenoma, multiple clusters of sub-capsular CYP11B2 cells (25%); Pattern 5: multi-nodular adrenal cortex, clusters of sub-capsular CYP11B2 cells (11%). The rate of pattern 2 differed significantly between mutated and wild-type KCNJ5 tumors (p=.012) and gender (p=.005). CYP11B2 H-score in APAs reflects aldosterone production before surgery (r=0.388, p=.002); by contrast, CYP11B1 did not correlate with the cortisol production. After adrenalectomy, steroidogenic patterns and H-score did not predict different aldosterone values between the patients, but, pattern 3 was prevalently detected in patients who biochemically resolved the PA picture, but still present high blood pressure levels. Conclusions. Analysis of the excised adrenal gland from patients who were deemed to have an unilateral excess aldosterone production, by using specific antibodies for human CYP11B2 and CYP11B1, unveiled the existence of 5 different steroidogenic patterns. The H-score based on immunophenotyping which takes into account all aldosterone producing sites in the gland, including APA, clusters and nodules, reflected the aldosterone synthesis in the adrenal gland. Hence surgically-curable PA is far more heterogeneous than previously held, which challenges the classical notion that PA entails only APA or bilateral hyperplasia. CYP11B2 immuno-staining is a promising tool for gaining better understanding in the pathophysiology of PA disease

    Gioco simbolico e competenze narrative: similitudini e differenze

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    Francesca Archinto approfondisce il processo di sviluppo delle competenze narrative dei bambini attraverso il gioco simbolico

    Valeria Cavalloro – Gabriele Fichera – Damiano Frasca – Francesca Ippoliti – Alessandra Reccia – Maria Vittoria Tirinato (eds.), Scuola, la posta in gioco

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    Review of the issue Scuola, la posta in gioco edited by Valeria Cavalloro, Gabriele Fichera, Damiano Frasca, Francesca Ippoliti, Alessandra Reccia, Maria Vittoria Tirinato (L’ospite ingrato, n° 9, 2021).  Critique de L’ospite ingrato, n° 9 (janvier-juin 2021).Recensione del numero monografico Scuola, la posta in gioco a cura di Valeria Cavalloro, Gabriele Fichera, Damiano Frasca, Francesca Ippoliti, Alessandra Reccia, Maria Vittoria Tirinato (in L'ospite ingrato, n° 9, 2021). &nbsp

    GIOCO D’AZZARDO, CRISI ECONOMICA E PERFORMANCE AZIENDALE

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    Il lavoro si focalizza sulla analisi del fenomeno del gioco d’azzardo durante la crisi da pandemia Covid-19 ed analizza la performance economica di un campione di 355 aziende italiane del settore del gioco d’azzardo al fine di comprendere in che misura i meccanismi di governance possono spiegare le performance delle imprese di gioco prima della crisi economica (2005-2008) e durante la crisi (2009-2012), nei diversi segmenti di attività di gioco d’azzardo

    Normoaldosteronemic aldosterone-producing adenoma: immunochemical characterization and diagnostic implications

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    A high aldosterone-renin ratio (ARR) is commonly used to identify primary aldosteronism, but the ARR is high when renin is low, even if plasma aldosterone concentration values are normal, suggesting the existence of 'normoaldosteronemic' primary aldosteronism. However, most such cases did not undergo adrenalectomy; moreover, because of the lack of antibody for the human CYP11B2 (aldosterone synthase), conclusive demonstration of a normoaldosteronemic aldosterone-producing adenoma was not possible thus far

    Il gioco come arte o L’arte in gioco

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    In questo saggio l’Autrice ripercorre uno dei temi centrali dell’ermeneutica gadameriana, quello della ricerca della «verità» del gioco. A partire dalla nota lettura gadameriana tenterà una lettura «infedele», ovvero una sorta di ermeneutica rovesciata, attraverso cui riuscire a mostrare la dignità ontologica del gioco, del ludus quale esperienza veritativa

    Nothing for fun, everything with game

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    reservedIl gioco appare come una componente presente, per un tempo più o meno prolungato, nella vita di ogni individuo. Inizia a comparire sin dalla prima infanzia e può persistere anche nella giovinezza e nell’età adulta, in tutte le sue forme e finalità. Ciascuno quindi si immerge nell’attività ludica dando origine a uno spazio di relazione tra soggetto e ambiente, in contesti formali e non formali, costruendo da esso la propria identità personale. È un’attività spontanea, piacevole e talvolta può essere un mezzo di apprendimento. Di primo acchito questo aspetto può essere superficiale, tanto che dare una definizione di cosa sia il gioco non è affatto semplice. E soprattutto, perché si gioca? Le persone si impegnano in questa attività per noia, per confrontarsi con i coetanei, per sfidare la fortuna e ancora per staccare dalla quotidianità, per guadagnare denaro. Sono molteplici le motivazioni che spingono le persone a impegnarsi in questa attività, ma spesso non se ne valutano le implicazioni educative che il gioco in sé possiede. Le ricerche condotte negli ultimi anni, in particolare quelle del campo delle neuroscienze, hanno evidenziato la forte valenza educativa del gioco dando valore al corpo come mezzo di apprendimento dei meccanismi cognitivi ed emotivi, elementi imprescindibili alla base di ogni processo di apprendimento

    Gioco e creatività nel bambino

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    Business e gaming. Gioco e social network nella rete d'impresa

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    Il testo è costruito a partire dai risultati della ricerca ”Business e Gaming. Gioco e Social Network nella rete d’impresa”, la prima indagine scientifica in Italia sulle possibilità di sviluppo e sperimentazione che gioco online e network sociali offrono a imprese, enti pubblici e associazioni. La ricerca, commissionata da Sony Computer Entertainment Italia (SCEI) e condotta dalla Facoltà di Scienze della Comunicazione della Sapienza Università di Roma, indaga le più innovative esperienze online relative ai settori della comunicazione di marketing, del recruiting e del fundraising. Lo scenario su cui l’analisi si muove è quello del web 2.0, comoda etichetta che racchiude molto di ciò che appare nuovo e singolare nelle nostre esperienze di navigazione online: condivisione, social networking, creazione collaborativa e “spinta dal basso”. Come spesso accade, quando una nuova tecnologia raggiunge le dimensione di un fenomeno socialmente rilevante, diventa oggetto di attenzione del mondo dell’impresa, interessato a sfruttarne le nuove dinamiche imprenditoriali. Esempi come quello di Robin Good dimostrano l’evoluzione delle potenzialità del web in ambito aziendale. Concetti come quello di Coda Lunga di Chris Anderson, appaiono come utili strumenti attraverso i quali proporre nuovi processi di comunicazione orizzontale e diretta. I tre campi della promozione dei consumi, quello del recruiting e quello del fundraising, indagati attraverso la prospettiva ludica e relazionale del gioco online. Il gioco, per le sue profonde implicazioni culturali, si mostra come porta di ingresso per l’analisi del rapporto tra il mondo dell’impresa e le nuove modalità di interazione in rete. Su queste basi, il primo step dell’indagine ha previsto un censimento dei social network sites (SNS) italiani e internazionali in cui il gioco online è utilizzato come strumento di promozione di prodotti, servizi e brand, raccolta fondi e selezione del personale. Il secondo step della ricerca ha previsto la realizzazione di tre interviste ai referenti dei tre casi selezionati (PlayStation® Home per il marketing, L’Oréal Brandstorm e L'Oréal e-Strat per il recruiting e Cesviamo per il fundraising). Terzo e ultimo step è stata un’analisi quali-quantitativa di un network di videogiocatori, il PlayStation Network (PSN), trasversale e al tempo stesso autonomo rispetto ai campi presi in considerazione. L’analisi degli utenti del PSN si basa su due strumenti di indagine peculiari: una websurvey e quattro focus group, due dei quali realizzati sperimentalmente in uno spazio “virtuale”. La rara collaborazione tra una grande università e una multinazionale di successo, la complessità dell’impianto metodologico della ricerca, la numerosità del campione di videogiocatori raggiunto con il questionario, 8829 individui, e la sperimentazione unica nel panorama italiano di focus group online, rendono “Business e gaming” un caso d’eccellenza di indagine scientifica.“Business and gaming. Gaming and Social networking in company networks” is the first Italian study on the development and experimental potential that online gaming and social networks offer companies and organizations. The study, commissioned by Sony Computer Entertainment Italia (SCEI) and conducted by the Faculty of Communication Sciences at Rome’s Sapienza University, examines innovations in online navigation relating to marketing, recruiting and fundraising. These three areas are analysed from the recreational and relationship perspective of online gaming as a new way of using content, socializing and value sharing

    Multiple Teeth Impaction in an Adult Patient Affected by Infantile Refsum Disease: A Case Report

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    Introduction: Infantile Refsum disease (IRD) is considered one of the milder phenotypes within the Zellweger Spectrum Disorders (ZSDs), a group of peroxisomal biogenesis disorders characterized by a generalized impairment of peroxisomal function. Pathognomonic features of IRD are growth retardation, hearing and cognitive impairment, neuromuscular problems, and craniofacial anomalies. Due to the relatively short lifespan, severe dental anomalies have not been previously reported in association with this disorder. This case report describes a rare manifestation of multiple impacted teeth and near complete edentulism in an adult patient diagnosed with Infantile Refsum disease (IRD). Material and Methods: The patient, a 24-year-old female, presented with a skeletal Class III malocclusion, severe maxillary hypoplasia, and complete impaction of the permanent dentition. The diagnosis of Infantile Refsum disease (IRD) was genetically confirmed and was associated with both neurological and dermatological manifestations. Conclusions: This case underscores that severe disturbances in tooth eruption and impaction may represent underrecognized manifestations of metabolic and genetic disorders such as Infantile Refsum disease (IRD). Dental professionals should remain vigilant to the potential association between systemic conditions and delayed or failed tooth eruption, emphasizing the need for interdisciplinary management and further investigation
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