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    A new model for visiting management in the UOC Geriatria in Montebelluna: first data analysis

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    reservedIntroduzione. Il ruolo del caregiver è cruciale nella gestione delle complesse esigenze del paziente anziano. Considerato l’alto tasso di ospedalizzazione e l’altrettanto alto tasso di complicanze intra-ricovero, appare indispensabile ripensare, o almeno riconsiderare, il ruolo del caregiver in ambiente ospedaliero. Scopo dello studio: Questo elaborato si pone l’obiettivo primario di verificare i benefici di una nuova modalità di gestione dell’assistenza durante il ricovero ospedaliero, con il progetto “Insieme oggi per mantenere domani”. Si pone anche l’obiettivo secondario di studiare le caratteristiche del paziente che viene ricoverato in UOC Geriatria da Pronto Soccorso per migliorare il percorso di cura. Materiali e metodi: Lo studio si è svolto all’interno dell’ospedale San Valentino di Montebelluna (AULSS2, Veneto). Sono stati reclutati pazienti di età sopra i 75 anni ricoverati dalla UOC di Pronto Soccorso nella UOC Medicina, con assistenza standard, e nella UOC Geriatria, dove hanno ricevuto assistenza secondo il progetto “Insieme oggi per mantenere domani”, che prevede libero accesso al caregiver in fascia oraria diurna (dalle 08.00 alle 20.00), favorendo la sua partecipazione attiva in una serie di attività. Sono stati raccolti dati anagrafici, sociali, clinico-anamnestici ed ematochimici, con il supporto di scale di valutazione e della misurazione della forza di presa con handgrip. Risultati: I casi mediamente assumono più farmaci, hanno una maggiore incidenza di delirium e un cattivo stato nutrizionale, mentre i controlli mostrano valori superiori nel Barthel Index e nella forza di presa sia all’ingresso che alla dimissione. La frequenza di utilizzo di contenzioni fisiche e farmacologiche nei controlli è maggiore. Il ΔHandgrip è maggiore nei casi rispetto ai controlli (0,60 vs -0,16). La significatività statistica è stata raggiunta per forza di presa all’ingresso, CIRS e CFS. L’analisi di correlazione tra variabili nel campione totale mostra numerose correlazioni statisticamente significative. Discussione: I casi e i controlli differiscono significativamente solo per tre variabili: forza di presa all’ingresso, CIRS Total Score e CFS, con i controlli che presentano una maggiore forza muscolare, minore fragilità e comorbilità. Tuttavia, la scarsa numerosità del campione limita la possibilità di trarre conclusioni definitive sull’efficacia del progetto “Insieme oggi per mantenere domani”. I dati, anche se non significativi statisticamente, suggeriscono che il gruppo di controllo sia composto da pazienti più autonomi e con un miglior stato nutrizionale e cognitivo, evidenziando un possibile bias di selezione in Pronto Soccorso, dove i pazienti meno compromessi potrebbero essere stati indirizzati verso il reparto di Medicina Interna anziché in Geriatria. Nonostante ciò, il ΔForza di presa è favorevole nei casi rispetto ai controlli: questo suggerisce che il progetto possa contribuire al mantenimento o addirittura al miglioramento della forza muscolare. Inoltre, la minor necessità di contenzioni fisiche e farmacologiche nei casi, nonostante una maggiore incidenza di delirium, suggerisce che il supporto del caregiver possa migliorare la gestione dei pazienti, riducendo il rischio di effetti collaterali. Conclusione: Questo studio ha incontrato limiti come la scarsa numerosità del campione ed un possibile bias di selezione in Pronto Soccorso, per cui gli scopi iniziali sono stati solo parzialmente raggiunti. Nonostante ciò, i dati suggeriscono che la presenza del caregiver durante il ricovero possa migliorare la gestione del delirium, riducendo il ricorso alle contenzioni. Il bias emerso potrebbe rappresentare un'opportunità di approfondimento, evidenziando la necessità di percorsi di cura personalizzati. In futuro, sarà fondamentale trasformare queste evidenze in strategie mirate per ottimizzare la gestione ospedaliera del paziente geriatrico.Introduction: The role of the caregiver is crucial in managing the complex needs of elderly patients. Given the high hospitalization rate and the equally high rate of in-hospital complications, it is essential to rethink, or at least reconsider, the role of the caregiver in the hospital setting. Study Objective: The primary objective of this study is to assess the benefits of a new care management approach during hospitalization, through the "Insieme oggi per mantenere domani” project. Additionally, the study aims to analyze the characteristics of patients admitted to the Geriatrics Unit from the Emergency Department to improve the care pathway. Materials and Methods: The study was conducted at San Valentino Hospital in Montebelluna (AULSS2, Veneto). Patients over the age of 75 admitted from the Emergency Department to the Internal Medicine Unit with standard care, and to the Geriatrics Unit, where they received care according to the "Insieme oggi per mantenere domani" project, were recruited. This project allows caregivers unrestricted access during daytime hours (08:00 to 20:00), encouraging their active participation in various activities. Demographic, social, clinical, and laboratory data were collected, supported by assessment scales and handgrip strength measurements. The data were analyzed using SPSS statistical software. Results: On average, cases take more medications, have a higher incidence of delirium, and present with poorer nutritional status, while controls show higher Barthel Index scores and greater handgrip strength at both admission and discharge. The use of physical and pharmacological restraints is more frequent among controls. The ΔHandgrip is higher in cases compared to controls (0.60 vs. -0.16). Statistical significance was achieved for handgrip strength at admission, CIRS, and CFS. Correlation analysis of variables within the total sample revealed numerous statistically significant correlations. Discussion: Cases and controls differ significantly in only three variables: handgrip strength at admission, CIRS Total Score, and CFS, with controls exhibiting greater muscle strength, lower frailty, and fewer comorbidities. However, the small sample size limits the ability to draw definitive conclusions regarding the effectiveness of the "Insieme oggi per mantenere domani” project. Although not statistically significant, the data suggest that the control group consists of more autonomous patients with better nutritional and cognitive status, highlighting a possible selection bias in the Emergency Department, where less compromised patients may have been directed to the Internal Medicine Unit instead of Geriatrics. Despite this, the ΔHandgrip favors cases over controls, suggesting that the project may help maintain or even improve muscle strength. Additionally, the lower need for physical and pharmacological restraints in cases, despite a higher incidence of delirium, suggests that caregiver support may improve patient management, reducing the risk of side effects. To overcome the study’s limitations, a larger sample size would be beneficial. Finally, correlation analysis confirms the importance of a multidimensional approach in managing hospitalized elderly patients. Conclusion: This study encountered limitations such as a small sample size and a potential selection bias in the Emergency Department, which only partially allowed for the achievement of the initial objectives. Nonetheless, the data suggest that the presence of a caregiver during hospitalization may improve delirium management, reducing the need for restraints. The observed bias could provide an opportunity for further investigation, underscoring the need for personalized care pathways. In the future, it will be essential to translate these findings into targeted strategies to optimize the hospital management of geriatric patients

    ABUSO SUGLI ANZIANI: PERCEZIONE E CONOSCENZA DEL FENOMENO DA PARTE DEGLI OPERATORI SANITARI IN REPARTI DI MEDICINA INTERNA E GERIATRIA

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    Background. L’abuso degli anziani è un problema diffuso ma sottostimato. L'entità di tale problema non è del tutto nota sia per la mancanza di segnalazioni e/o denunce sia per la difficoltà di individuare precocemente gli indicatori di un buso. Esistono molte forme di abuso sugli anziani, tra cui quelle di natura psicologica, economica, sessuale, fisica, sociale, istituzionale, ma l’abuso include anche l’incuria e l’abbandono. È chiaro, quindi, che il maltrattamento può concretizzarsi non solo con una condotta attiva, ma anche con un atteggiamento omissivo attraverso il silenzio, la sottovalutazione o l’omessa segnalazione. Saper individuare i segni caratteristici di un maltrattamento dell’anziano rappresenta un dovere da parte di ogni operatore sanitario, cruciale per l’adozione di idonee misure di difesa a tutela della vittima e di contrasto all’autore del reato. Obiettivo. Verificare il grado di percezione del fenomeno da parte degli operatori sanitari, e se essi stessi siano in grado di identificare tempestivamente i segni precoci di abuso ed adottare le azioni necessarie per la segnalazione. Materiali e metodi: Dal 1 al 30 aprile 2015, a tutti gli operatori (Medici, Medici in formazione specialistica, Infermieri, OSS e Portantini) delle Unità Operative di Medicina Interna e di Geriatria dell’Ospedale Cardarelli di Campobasso (Molise) e del Policlinico dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro” (Puglia) è stato sottoposto un questionario formulato sulla scorta di altri già debitamente utilizzati e validati in altre realtà internazionali, che va ad esplorare: 1. la conoscenza da parte degli operatori del fenomeno, 2. la loro capacità di riconoscere gli eventuali segni di abuso, 3. la prevalenza del fenomeno (nel senso se abbiano mai avuto esperienza di abuso sugli anziani) 4. la conoscenza degli stessi operatori riguardo le azioni da adottare nel momento in cui si trovino di fronte ad un abuso. Risultati: La raccolta dei dati ha permesso di ottenere un totale di 98 questionari compilati su 142 somministrati (69.0%). La maggioranza dei questionari è stata compilata da soggetti di sesso femminile (75.5%), di età compresa tra 41 e 50 anni (27.6%) e con qualifica di infermiere (46.9%). La Tabella 1 descrive i dati preliminari ottenuti e la divisione per Unità Operative e per qualifica dei compilatori. La tabella 2 mostra la distribuzione per sesso e classi di età dei compilatori in base alla sede ed all’Unità Operativa di appartenenza. Tab. 1. BARI (PUGLIA) CAMPOBASSO (MOLISE) Medicina Interna Geriatria Medicina Interna Geriatria Qualifica Arruolati Raccolti Arruolati Raccolti Arruolati Raccolti Arruolati Raccolti Medici 7 4 7 1 9 4 4 3 Med. in form. 15 11 15 14 0 0 0 0 Infermieri 12 11 12 10 20 16 15 9 OSS 4 3 4 1 3 1 3 1 Portantini 2 2 2 2 2 1 2 1 Ausiliari 2 1 2 2 0 0 0 0 Totale 42 32 42 30 34 22 24 14 Tab. 2 BARI (PUGLIA) CAMPOBASSO (MOLISE) Totale Medicina Interna Geriatria Medicina Interna Geriatria Sesso (M/F) 10/22 6/24 5/17 3/11 98 Età 21-30 10 10 4 0 24 31-40 8 5 6 2 21 41-50 7 8 4 8 27 >50 7 4 8 4 23 Non risposto 0 3 0 0 3 Conclusioni. Da questi dati preliminari si evince come l’interesse per l’abuso sugli anziani, sebbene presente, non rappresenti per tutti gli operatori sanitari una priorità né un problema sentito, probabilmente in relazione alla scarsa conoscenza del fenomeno, ma soprattutto degli indicatori di abuso e delle procedure da attuare nel qual caso si venga a conoscenza di tale fenomeno. Quindi emerge forte l’esigenza di una formazione continua ed aggiornata sugli indicatori di abuso al fine di una loro più precisa individuazione nonché sulle procedure di segnalazione obbligatori alle Direzioni Sanitarie ed all’Autorità Giudiziaria

    Lenea Gaelzer, Certificado de palestrante do tema "A problemática do tempo livre na velhice"

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    Certificado em papel, com impressão em laranja, com uma foto de um idoso a esquerda do documento. O documento integra o acervo doado pela família de Lenea Gaelzer.Certificado à Lenea Gaelzer por ter ministrado palestra sobre o tema “A problemática do Tempo Livre na velhice” na IV Jornada Brasileira de Geriatria e Gerontologia, IV Simpósio internacional de Envelhecimento, V Curso Internacional de Geriatria e I simpósio Brasil-Israel sobre o Envelhecimento, organizado pela Sociedade Brasileira de Geriatria e Gerontologia. O evento ocorreu de 21 a 24 de Julho de 1987.DoaçãoLazer e Recreaçã

    Mnemônica em Geriatria

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    A avaliação clínica em Geriatria abrange diversos índices, escores e protocolos que exigem periodicamente o desenvolvimento de regras mnemônicas. Objetivo: Apresentar regras mnemônicas utilizadas pelo Setor de Geriatria da Irmandade da Santa Casa de Misericórdia de São Paulo. Material e métodos: Descrição da origem e/ou referência bibliográfica da regra mnemônica e sua aplicabilidade na assistência ao idoso. Resultado: Regras mnemônicas consagradas pelo uso e aplicáveis principalmente pela regra dos cinco “Is”. Conclusão: Há várias regras mnemônicas que se relacionam com a dinâmica do local de assistência ao idoso e apresentam fácil capacidade de memorização

    A geriatria canina e o manejo das doenças neoplásicas: Revisão

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    Algumas mudanças de hábitos da população têm repercutido de forma importante em relação aos cuidados com animais de companhia. Nota-se uma maior aproximação proprietário – animal, o que tem feito com que os cães e gatos sejam incorporados no âmbito familiar. Da mesma forma, a Medicina Veterinária vem se desenvolvendo nas mais diferentes áreas, e a oncologia veterinária vem se destacando com as novas abordagens. As neoplasias, de forma geral, exibem considerável variação em seu aspecto semiológico, clínico e histológico e por estas razões, as previsões de comportamento dos tumores e das respostas ao tratamento podem ser extremamente difíceis e subjetivas. O fato de os cães estarem atingindo a maior idade tem predisposto ao aparecimento destas enfermidades com maior frequência, sendo possível o estudo destas etiologias com maior detalhamento. Logo esta revisão busca aprofundar questões que se relacionam a geriatria canina e as consequências da maior idade dos cães com o aparecimento das neoplasias. Serão abordados os aspectos relevantes sobre a etiologia das neoplasias, as suas principais complicações e o manejo das mesmas considerando as novas terapias hoje adotadas, bem como a relação observada entre os proprietários e seus animais de companhia

    Recognizing burden and quality of life of family caregivers of frail elderly

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    OBJECTIVE: This study aimed to analyze the correlation between the levels of functional dependence of elderly living in the community, the burden related to care and the perception of quality of life in familiar caregivers. METHODS: This is an observational, descriptive and analytical study, using non probabilistic sampling selected by convenience in the period from December 2008 to May 2009, in the urban area of Curitiba and Colombo, state of Paraná, Brazil. Interviews were applied to caregivers, using demographic inquiry, functional evaluation of the aged, burden interview (Zarit-Burden-Interview) and quality of life instrument (WHOQOL-Bref). Spearman, Mann-Whitney and Kruskal Wallis coefficients were used to analyze the correlations between instruments and socio-demographic variables. Bivariate analyses identified which variables correlate with burden, and the most significant were included in a multiple linear regression. RESULTS: Forty-five caregivers were interviewed, mostly women (91.11%) with high educational level attending dependent elderly (66.77%). Moderate/severe burden was perceived in 75.55% of the sample. We found correlation between dependence, more severe burden in caregivers (r=-0.281, p=0.013) and worse perception of quality of life. The multiple linear regression identified strong association between burden related to care and psychological domain from WHOQOL-bref and time as caregiver (R²=0.58, p<0.001). CONCLUSION: In a sample of familiar caregivers, we identified correlations between lower burden related to care and better quality of life perceptions, as well as higher disability and less satisfactory quality of life perceptions.OBJETIVOS: Analisar as correlações entre o grau de dependência funcional de idosos residentes na comunidade, o nível de sobrecarga relacionada ao cuidado e a percepção de qualidade de vida dos cuidadores familiares desses idosos. MÉTODOS: Estudo observacional, descritivo e analítico, com amostragem não probabilística selecionada por conveniência entre dezembro de 2008 e maio de 2009 na área urbana de Curitiba e Colombo, estado do Paraná. As entrevistas foram aplicadas aos cuidadores, empregando-se: inquérito sociodemográfico; avaliação funcional do idoso; avaliação da sobrecarga (Zarit-Burden-Interview) e qualidade de vida (WHOQOL-Bref). Utilizaram-se os coeficientes de Spearman, de Mann-Whitney e Kruskal Wallis para avaliar as correlações entre as escalas e destas com variáveis sociodemográficas. Análise bivariada identificou quais variáveis se correlacionariam à sobrecarga, incluídas as significativas em modelo de regressão linear múltipla. RESULTADOS: Foram entrevistados 45 cuidadores, predominando mulheres (91,11%) com elevada escolaridade, assistindo idosos funcionalmente dependentes (66,77%). Percebeu-se sobrecarga moderada/severa em 75,55% da amostra. Observou-se correlação entre dependência funcional e maior sobrecarga no cuidador (r=-0,281, p=0,013) e pior percepção de qualidade de vida. A regressão linear múltipla identificou forte associação entre sobrecarga relacionada ao cuidado e o domínio psicológico do WHOQOL-bref e o tempo como cuidador (R²=0,58, p<0,001). CONCLUSÃO: Em amostra de cuidadores familiares, foram identificadas correlações significativas entre menor nível de sobrecarga relacionada ao cuidado e melhores percepções de qualidade de vida, bem como associação entre maior grau de dependência do idoso assistido e maior sobrecarga e qualidade de vida menos satisfatórias.Universidade Estadual Paulista Julio de Mesquita Filho Faculdade de Medicina de Botucatu Programa de Pós-Graduação em Saúde ColetivaUniversidade Positivo Programa de Pós-graduação em Geriatria e Gerontologia SocialUniversidade Estadual Paulista Julio de Mesquita Filho Faculdade de Medicina de Botucatu Programa de Pós-Graduação em Saúde Coletiv
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