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Genna Baldassarre
Structural and Geochemical Documentation of Metamorphic Rocks from Coastal and Inland MaineGenna Baldassarre, Geology Faculty Mentor: Professor Gary Solar, Earth Sciences
Genna is a senior geology major graduating in the spring of 2021. She is specifically interested in structural and tectonic geology, but makes it a priority to be proficient in all areas of geology. After graduation, Genna will continue her studies in the master’s degree program in geosciences at Utah State University. She hopes to work in the private sector upon graduation. During her fellowship, Genna spent many hours in the Orogenic Studies Laboratory at Buffalo State, analyzing the mineral and structural data of rocks collected from the Freeport, Maine region in order to compare them to Kopinski’s samples (2019) along the Norumbega Shear Zone System. Genna found that the Freeport samplesare very similar to Kopinski’s, but differ in intensity of porphyroblast matrix and mineral matrix. This data was further explained by utilization of the SURFOR wheel to appropriately document grain size and foliation intensity. This further explains how as you move closer into the shear zone, rocks become more and more lower grade. Genna’s research was successfully presented at the Geological Society of America-Northeast spring 2021 conference.https://digitalcommons.buffalostate.edu/srcc-sp21-usrfp/1001/thumbnail.jp
Considerazioni sparse tra carabattole e oggetti desueti
Raccontare la storia degli oggetti è un’esperienza tanto complessa quanto affascinante, non solo perché quella delle cose è una storia potenzialmente infinita, ma anche perché non si può che riscontrare la presenza di oggetti continuamente in cerca d’autore per assurgere infine alla dignità letteraria. Partendo da questa premessa, l’obiettivo di questo saggio è tracciare un confronto fra due opere fondamentali per lo studio del rapporto fra oggetti e società, vale a dire “Carabattole” di Epifanio Ajello e “Gli oggetti desueti” di Francesco Orlando: due modi differenti ma complementari che svelano, ciascuno a suo modo, l’identità delle cose.Telling the story of objects is an hard yet fascsinating experience, not only because things can potentially create infinite stories, but also because you can find the presence of objects continuously looking for author to finally rise to literary dignity. Starting from this premise, the objective of this essay isto draw a comparison between two
Fundamental works for the study of the relationship between object and society, which are ‘Carabattole’ of Epifanio Ajello and ‘Gli oggetti desueti’ di Francesco Orlando: two different but at same time complementary ways that reveal, each in its own way, the identity of objects
71. Genna embu
Iwao Seiichi, Sakamato Tarō, Hōgetsu Keigo, Yoshikawa Itsuji, Akiyama Terukazu, Iyanaga Teizō, Iyanaga Shōkichi, Matsubara Hideichi, Kanazawa Shizue. 71. Genna embu. In: Dictionnaire historique du Japon, volume 6, 1981. Lettre G. p. 37
GOVERNANCE AND SUSTAINABLE DEVELOPMENT IN THE NEBRODI’S NATURAL PARK
The paper aims to analyse the environment of the Nebrodi’s Natural Park (Sicily) and the economic effects on the territory and on its inhabitants.
In a recent vision, the economic development doesn't depend only from the availability of economic resource but it also depends from the so-called “extra-economic”resources, such as the social and cultural context, the political and social integrational degree, the know-how, the entrepreneurial offer and the services to enterprises.
Today natural parks represent a “big box” in which nature, landscape, culture and traditions are, at the same time, “preserved” and “invested” for an economic growth. Moreover, the institution of the natural park - which obviously protect nature and territory - has proposeded and applied a model of sustainable development in the Nebrodi.
Analysing the social-economic condition of towns belonging to the Nebrodi’s Natural Park, you can see as often these areas are in a marginal economic conditions and how far the institution of a natural park hands to a man-environment equilibrium, capable to stop the progressive ecological deterioration, leaving resources to the future generations.
Investing in natural parks means planning and establishing a relationship of dynamic equilibrium among economic and environment. The beauty and the salubriousness of natural parks represent a fundamental resource for the development of the local community and the base of the economic growth.
Today the Nebrodi are identified with the natural park and with its development model, which has been oriented even out of its borders. Thanks to the Nebrodi’s Natural Park a reconstruction process involving the cultural identity and the sense of affiliation to the territory is on its way, that is essential for a valid progress of the local community
Karl Marx: Umanismo e Materialismo
In the context of the contemporary age, Karl Marx represents a classical author. His theory of historical materialism is the basis of his general vision of reality with the principles of “self-consciousness” and “class consciousness”.To the optimism of idealism, centered on pure theory, Marx opposes a new cultural model in relation to praxis and political economy. His production must there-fore be read in allits phases, from youth to maturity, with the aim of interpreting historical materialism as a peculiar form of humanism and naturalism
ANALISI E PROSPETTIVE DEL TURISMO CULTURALE NEL TRAPANESE
Trapani e il suo territorio rappresentano indubbiamente un’area di grande pregio,
fortemente vocata alla promozione e all’implementazione di attività turistiche. Sono presenti, infatti,
risorse come parchi archeologici di straordinaria rilevanza in ambito mediterraneo, quali le aree di
Segesta e Selinunte; inoltre, nel territorio si trovano siti di importanza internazionale e grande rilievo
culturale, come Erice, Gibellina, Mothia; ancora, esistono un gran numero di centri storici con pregevoli
beni artistici e monumentali, oltre ad aree naturali di particolare bellezza. Tutto il territorio provinciale è
inoltre disseminato da una notevole quantità di edifici di pregevole valore storico‐architettonico: oltre ai
molti bagli, sono presenti ville storiche, mulini, castelli, torri, monasteri, che costituiscono una risorsa da
sfruttare adeguatamente in ottica turistica. A dispetto di tale ricchezza di risorse, il territorio provinciale
trapanese soffre di una situazione di perifericità geografica rispetto ai principali riferimenti politicoeconomici
europei, il che si traduce in una conseguente marginalità economica. Tuttavia, le potenzialità
del territorio rimangono assolutamente notevoli, e necessitano quindi di adeguate iniziative tanto a
livello di pianificazione che di concreta realizzazione di attività finalizzate allo sviluppo locale. Infatti, la
peculiarità delle risorse disponibili è tale per cui, semplicemente attraverso pochi ma mirati
accorgimenti ed interventi, si potrebbero ottenere significativi risultati in termini di accresciuto valore
del territorio, e conseguentemente innescare un processo di crescita globale che investa tutte le
componenti del tessuto socio‐economico locale. La situazione di empasse in cui versa il territorio
trapanese può essere superata pensando e realizzando un modello degli assetti e delle prospettive di
sviluppo che sia allo stesso tempo flessibile e frutto di concertazione, in modo da riequilibrare il
rapporto tra soggetti privati e poteri pubblici, così da instaurare un sistema integrato di pianificazione
pubblico‐privato nel quale i cittadini siano realmente compartecipi delle scelte, possano esprimersi a
monte delle decisioni e nel quale potere pubblico e poteri privati concordino le scelte territoriali. In
particolare, qualsiasi progetto che voglia puntare sullo sviluppo turistico in ottica culturale del territorio
provinciale trapanese deve porsi alcuni imprescindibili obiettivi, quali ad esempio attrezzare il territorio
con un sistema di monitoraggio dei siti turistico‐culturali presenti, nonchè dotare le amministrazioni
locali di un parco progetti sul turismo culturale. Molto importante è altresì l’individuazione e la
mappatura delle risorse identitarie e delle attrattive turistiche in ottica culturale presenti sul territorio.
Estremamente utile può rivelarsi poi il coinvolgimento di esperti, tanto nazionali che esteri, che possano
collaborare sinergicamente alla realizzazione di un vasto programma di progettazione, finalizzato anche
all’individuazione delle gravi lacune del sistema turistico locale ed alle necessarie contromisure. Il
presente lavoro nasce sulla base di queste considerazioni, con l’obiettivo di indagare circa le modalità di
promozione e sviluppo del turismo, ed in particolar modo del turismo culturale, a Trapani e nella sua
provincia. A tal fine, si esamineranno e valuteranno le iniziative e le attività poste in essere dai soggetti
attivi sul territorio, gettando uno sguardo sulle prospettive di sviluppo del turismo culturale in un’area,
quale è quella del trapanese, che troppo a lungo ha visto le proprie potenzialità non espresse
compiutamente
Agricoltura biologica e turismo sostenibile nelle aree protette: una scommessa per lo sviluppo locale. Caso studio - Parco delle Madonie
Allevatori e agricoltori spesso osteggiano parchi e aree naturali, accanendosi contro gli ambientalisti,
per paura di vincoli alla loro attività produttiva. Gli ambientalisti ne favoriscono la costituzione ignorando
sovente i timori degli agricoltori, perché sono luoghi dove la tutela dell’ambiente trova la sua massima
espressione. A volte, fortunatamente, si trovano punti di accordo e interesse comune, perché l’area protetta
valorizza non solo quello specifico ambiente, ma anche l’intera comunità rurale in essa presente e quindi anche le
sue produzioni agricole ed agroalimentari. I punti di contatto tra le aree protette e l’agricoltura biologica sono
molti e forti: l’agricoltura biologica si pone come obiettivo la produzione di alimenti sempre più sani e meno
manipolati attraverso tecniche agronomiche appropriate; le aree protette si propongono la conservazione degli
ambienti naturali e lo sviluppo delle attività sostenibili fra cui ovviamente anche l’agricoltura. La legge quadro
delle aree protette prevede iniziative per la promozione economica e sociale e la possibilità di concedere a mezzo
di specifiche convenzioni fra i produttori e l’Ente Parco, l’uso del nome e del logo dell’area protetta a servizi e
prodotti locali, anche agricoli ed agroalimentari la cui finalità sia l’agevolazione promozionale di attività
tradizionali. L’obiettivo del “marchio di origine” è educativo di sensibilizzazione e di formazione della categoria
degli imprenditori agricoli. Le dirette conseguenze sono il mantenimento dell’integrità del suolo, la salubrità degli
alimenti e la riqualificazione ecologica del territorio, finalità tipiche anche dell’agricoltura biologica.
Riconoscendo questo importante legame tra agriturismo e agricoltura biologica, Aiab (Associazione Italiana di
Agricoltura Biologica) ha promosso, a partire dal 1998, la costituzione del Circuito degli Agriturismi Bio-
Ecologici a cui possono aderire quelle strutture che abbiano deciso di rispettare i criteri fissati dallo specifico
standard Aiab e che abbiano ottenuto la certificazione rilasciata dall’Istituto per la Certificazione Etica e
Ambientale (Icea). Gli agriturismi presenti nel circuito offrono l’opportunità di vedere e vivere la campagna nei
suoi aspetti più affascinanti e originali, che sono il frutto di un sapiente incrocio di paesaggi naturali e tradizioni
locali, ma anche del costante impegno degli agricoltori biologici a salvaguardia dell’ambiente e a protezione della
sua diversità. E’ per questo che l’agricoltore biologico si rende disponibile ad accompagnare i propri ospiti in
visita alle attività aziendali e, in oltre il 70% dei casi, organizza direttamente,o in collaborazione con associazioni
esterne, visite ai parchi naturali presenti nelle vicinanze. Gli agriturismi Bio-Ecologici si contraddistinguono
anche per una attenzione particolare alla gestione ambientale delle strutture ricettive attraverso la scelta di
soluzioni tecnologiche che consentono di abbattere i consumi di energia e acqua, di razionalizzare la gestione e la
raccolta differenziata dei rifiuti. Dai primi risultati di un’indagine condotta dal Dipartimento di Economia dei
Sistemi Agro-Forestale dell’Università di Palermo sull’agricoltura delle aree protette in Sicilia, emerge l’ampia
diffusione delle aziende agrituristiche-biologiche, in particolare nel comprensorio costituito dai 15 comuni che
fanno parte del Parco Naturale Regionale delle Madonie (prov. di Palermo). Molti produttori che operano in
questo territorio aderiscono al progetto “Saperi e Sapori”, cioè esibiscono i propri prodotti con il marchio del
Parco. Il Parco Naturale Regionale delle Madonie è una delle quattro aree protette siciliane. La sua risorsa
principale è l’agricoltura. Poiché la qualità alimentare non ha ragion d’essere se non c’è consapevolezza, il
progetto, promosso dal Parco e sostenuto anche dalla Provincia di Palermo, ha messo in campo tutte le risorse
disponibili sul territorio, a partire dalla conoscenze e dalle tradizioni familiari madonite e, con l’aiuto di Slow
Food, ha avviato un progetto di educazione del gusto e di formazione per gli operatori dell’ospitalità e per i
piccoli produttori artigiani madoniti
71. Genna embu
Iwao Seiichi, Sakamato Tarō, Hōgetsu Keigo, Yoshikawa Itsuji, Akiyama Terukazu, Iyanaga Teizō, Iyanaga Shōkichi, Matsubara Hideichi, Kanazawa Shizue. 71. Genna embu. In: Dictionnaire historique du Japon, volume 6, 1981. Lettre G. p. 37
72. Genna tsūhō
Iwao Seiichi, Sakamato Tarō, Hōgetsu Keigo, Yoshikawa Itsuji, Akiyama Terukazu, Iyanaga Teizō, Iyanaga Shōkichi, Matsubara Hideichi, Kanazawa Shizue. 72. Genna tsūhō. In: Dictionnaire historique du Japon, volume 6, 1981. Lettre G. p. 37
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