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Apprendistato di primo livello: verso una formazione della tutorship aziendale
Il contributo traccia una riflessione pedagogica sul ruolo educativo e formativo del sistema aziendale nella formazione professionale. Le traiettorie trasformative che attraversano il mondo del lavoro sono sempre più connesse a una buona formazione della leadership del tutor aziendale. Esse impongono di considerare l'importanza della capacità aziendale di non escludere dal
canale dell’apprendistato, lo sviluppo dell'esperienza del tutoraggio come esperienza educativa che aiuta a realizzare un
autentico sistema duale fondato sui principi della formazione integrata e dell’alternanza formativa.
Le Regioni mirano a competenze esclusive in cui i decisori politici,
come nel caso di Regione Lombardia, tracciano le linee di una nuova
governance del sistema duale. Si tratta di consentire al canale dell’apprendistato di avvalersi di un raccordo sistematico, organico e
continuo tra formazione professionale e lavor
Il Tutor aziendale. La formazione professionale e duale come “marcatore” di settore
Nel quadro della pedagogia del lavoro, il contributo presenta le linee d’indirizzo di una ricerca promossa dall’Università Cattolica in collaborazione con alcuni enti accreditati della Regione Lombardia, nell’ambito del sistema IeFP, mettendo in luce un collegamento sostanziale tra il raggiungimento di obiettivi formativi che fanno riferimento alle responsabilità educative e la responsabilità pedagogica del tutoraggio. All’interno di questo contesto di analisi, la collaborazione tra i sistemi scuola, università, formazione professionale e aziende risulta essenziale perché fornisce un contributo dirimente alla valorizzazione delle buone prassi nell’ambito della formazione dei percorsi in apprendistato di I livello, delineando il ruolo della formazione nella preparazione dei tutor aziendali a supporto dello sviluppo delle loro competenze professionali
Il Sistema Duale: anello di congiunzione tra mondo del lavoro e sistema scolastico nazionale
I percorsi di alternanza scuola lavoro sono destinati a cambiare le logiche organizzative del sistema educativo dell'Istruzione e Formazione Professionale. Il mondo della scuola e il mondo del lavoro si apriranno ad una nuova cultura del dialogo e dell'interscambio comunicativo al fine di aiutare i giovani a formarsi e ad acquisire nuove skills.The Dual system, school/work are intended to change the organizational logics of the education system and vocational training and will open up to a new culture of dialogue and communication interchange in order to help young people to learn new skills in the formal, non formal and informal contexts
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
FORMARE ALLA DEMOCRAZIA. NUOVI ITINERARI PER LA GIUSTIZIA SOCIALE
La domanda sull’educazione, e su quale modello di educazione, appartiene alla società, è mossa dalla società, così come ad essa deve tornare la risposta: educare alla complessità, al pensiero critico, alla responsabilità delle scelte sono le risposte possibili. In altre parole, consideriamo l’educazione come cittadinanza attiva, intendendo per cittadinanza una condizione definita, fon-data sul rispetto di sé, degli altri e delle regole della comunità. Si tratta di un atteggiamento culturale fatto di valori come l’impegno civile e politico, e di una dimensione etica che implica la convinzione per la quale senza scelta e responsabilità non possa esistere autentica giustizia sociale. È il senso di ap-partenenza ed esercizio di democrazia, dove la democrazia è il risultato di contrapposizione prima, di mediazione poi. Questo dovrebbe essere il com-pito della Scuola pubblica, da adempiere ricorrendo alla ricchezza culturale che le deriva dal suo pluralismo; lo possono fare insegnanti formati, dispo-nibili al confronto, che sappiano smontare e rimontare saperi disciplinari e competenze trasversali in modo epistemologicamente corretto, per rispon-dere ai diversificati bisogni di apprendimento, fornendo strumenti di inte-razione con la realtà. La Scuola, dunque, come luogo etico di formazione e cittadinanza, che orienti il cambiamento e i processi trasformativi, ispirata a nuovi paradigmi culturali, sociali, psico-pedagogici e organizzativi. Una Scuola che, in quanto servizio pubblico, stia già dentro un progetto peda-gogico e politico insieme. KEYWORDSSchool, Participatory Democracy, Social Justice, Active Citizenship, Teacher Education. Scuola, Democrazia Partecipativa, Giustizia Sociale, Cittadinanza Attiva, For-mazione degli Insegnanti. Introduzione Nelle riflessioni che questo saggio offre ricorre spesso la parola “spazio” e non è un caso. Lo spazio delimita il modo in cui siamo nel mondo e in cui possiamo compiere le nostre azioni, pronunciare le nostre parole, incontrare gli altri come noi. Lo spazio è ciò che consente, limita e determina le possibilità della nostra esi-stenza, e siccome è spazio sempre condiviso, la sua natura è politica. Ragionare di educazione e formazione vuol dire, dunque, ragionare sugli strumenti che ci preparano ad abitare quello spazio politico. È per questo che i quattro ambiti di riflessione di cui si compone il saggio de-cidono di affrontare le urgenze della formazione a partire dal dibattito pubblico da cui quelle istanze partono e a cui la ricerca pedagogica deve fornire risposte e indirizzi. Che si tratti di un richiamo forte, motivato e quasi accorato alle politiche pub-bliche, affinché ritrovino la via maestra delle motivazioni democratiche che do-vrebbero sostenerle, altrimenti si disgrega ogni rete sociale, si frantuma ogni conquista di solidarietà e inclusione, e soprattutto si compie il misfatto più de-plorevole, quello di disperdere intelligenze e creatività; che si tratti di una visione lucida delle mancanze e delle opportunità della gestione scolastica nel nostro Paese, capace di mettere al centro la formazione dei formatori ancor prima dei formati; che si tratti di riaffermare uno spazio critico dell’educazione alla cittadi-956
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“Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship
Appropriate Similarity Measures for Author Cocitation Analysis
We provide a number of new insights into the methodological discussion about author cocitation analysis. We first argue that the use of the Pearson correlation for measuring the similarity between authors’ cocitation profiles is not very satisfactory. We then discuss what kind of similarity measures may be used as an alternative to the Pearson correlation. We consider three similarity measures in particular. One is the well-known cosine. The other two similarity measures have not been used before in the bibliometric literature. Finally, we show by means of an example that our findings have a high practical relevance.information science;Pearson correlation;cosine;similarity measure;author cocitation analysis
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