858 research outputs found

    Raízes integralistas da teoria tridimensional do direito: história das ideias de Miguel Reale (1933-1953)

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    Dissertação (mestrado) - Universidade Federal de Santa Catarina, Centro de Ciências Jurídicas, Programa de Pós-Graduação em Direito, Florianópolis, 2014.Este trabalho narra a história das ideias jurídicas de Miguel Reale, jurista e filósofo brasileiro, desde sua adesão ao Integralismo (1933) até a publicação de ?Filosofia do Direito? (1953). A pesquisa centrou-se na interpretação das ?Memórias? do autor (1987), em cotejo com suas obras sobre Integralismo, Teoria do Direito, Teoria do Estado, Filosofia Política e Filosofia do Direito. Também foi realizada pesquisa empírica sobre o diário integralista ?Acção?, dirigido por Reale de 1936 a 1938, cujos exemplares encontram-se microfilmados no Arquivo Público do Estado de São Paulo. As trajetórias intelectual e política do autor foram analisadas conjuntamente, mediante métodos da historiografia e da sociologia dos intelectuais, apoiados nas categorias analíticas de Michel Foucault e Pierre Bourdieu.Abstract : This work is a historical narrative about juridical ideas of Professor Miguel Reale, a brasilian jurist and philosopher, from the time he became involved with the political movement known as ?Integralismo? (1933) until the publication of ?Filosofia do Direito? (1953). This research was based on my interpretation of Reale?s memories (?Memórias?, from 1987), in comparison with his works about ?Integralismo?, Theory of Law, Theory of State, Political Philosophy and Philosophy of Law. In adition to this, it contains an empirical research about ?Acção?, an integralist newspaper directed by Reale between 1936 and 1938. Nowadays, this material is microfilmed in the ?Arquivo Público do Estado de São Paulo?, the State of São Paulo?s Public Archive. The intellectual and political trajectories of the author were analyzed altogether, through the methods of historiography and sociology of intellectuals. Some analytical categories created by Michel Foucault and Pierre Bourdieu were used to achieve this purpose

    Un homenaje a Miguel Reale (1910-2006)

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    This article pays homage to the intellectual journey of Miguel REALE and to the unquestionable relevance of his contributions to philosophy of law. Not only did REALE combine the duality between thought and action in his philosophy, but also their mutual implication, convinced as he was that the starting point for the practice of philosophy of law resides in the jurist’s experience. Among his most remarkable contributions the author points out REALE’S three-dimensionalism, in which the sociological perspective of the fact, the philosophical perspective of the value of the fair and the perspective of the norm in the scope of legal dogmatics are brought together in a continuous interrelationship and interdependence. In addition, the author shows some contributions in which REALE’S three-dimensionalism offers new means of understanding.Este artículo es un homenaje a la trayectoria intelectual de Miguel REALE y a la indiscutible trascendencia de sus contribuciones a la Filosofía del Derecho. En su filosofía, REALE combinó la dualidad, pero también la mutua implicación, entre pensamiento y acción, convencido de que el punto de partida para hacer Filosofía del Derecho era desde la experiencia del jurista. Entre sus aportaciones más destacadas, el autor destaca el tridimensionalismo de REALE en el que se conjugan la perspectiva sociológica del hecho, la perspectiva filosófica del valor de lo justo y la perspectiva de la norma en el ámbito de la dogmática jurídica, en una continua interrelación e interdependencia. Adicionalmente, el autor muestra algunas contribuciones en las que el tridimensionalismo de REALE ofrece nuevas vías de entendimiento

    Restauri alla Stazione e alla Palazzina reale di Santa Maria Novella a Firenze

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    Il testo ripercorre la storia costruttiva e presenta gli interventi innovativi di conservazione dei materiali lapidei eseguiti alla Palazzina Reale e alla Stazione di Santa Maria Novella a Firenze

    Idrarchia, resistenza marittima e la produzione della razza. Intervista a Marcus Rediker

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    Marcus Rediker torna sul tema della tratta atlantica per discutere l’attualità della schiavitù quale costante nella storia e sviluppo del capitalismo. È sulle navi negriere durante il Middle Passage, «ancora ai margini della nostra coscienza moderna», che si produce la razza per come oggi la conosciamo, che si organizza l’accumulazione del capitale, che inizia a prender forma il capitalismo globale. Ma è nello stesso spazio atlantico che si costruisce la resistenza allo sfruttamento, la cooperazione radicale, la solidarietà conflittuale di schiavi ammutinati, marinai ribelli, fuggitivi e pirati. Il mare come luogo reale di comando e tensione al cambiamento, «come spazio delle principali trasformazioni capitalistiche», ricorda Gabriella Palermo in apertura.Marcus Rediker returns to the issue of the Atlantic trade to discuss the relevance of slavery as a constant in the history and development of capitalism. It is on slave ships during the Middle Passage, "still on the margins of our modern consciousness", which is produced by the race as we know it today, which organizes the accumulation of capital, which begins global capitalism to take shape. But it is in the Atlantic space itself that it is built resistance to exploitation, radical cooperation, conflictual solidarity of mutinous slaves, rebel sailors, fugitives and pirates. The sea as a real place of command and tension towards change, "as a space for the main capitalist transformations", recalls Gabriella Palermo at the opening

    Gabriella Bosio e Claudio Montafia si esibiscono a Palazzo Reale

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    Gabriella Bosio, arpaClaudio Montafia, flaut

    Innovazione: le tematiche strategiche

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    Perché è così semplice ricorrere al termine innovazione e al contempo così difficile capire quando ci si trova davanti ad una reale innovazione? Qual è il legame tra innovazione e design? Può un’innovazione dirompente essere un fallimento dal punto di vista commerciale ed economico anche se porta a benefici di altra natura? Esiste la possibilità di “gestire” l’innovazione senza lasciarla all’intuito e alle energie dell’imprenditore al centro di una rilevante parte della letteratura sul tema (Schumpeter, 1934; Penrose 1959)? Questo capitolo ed i contributi successivi dei vari autori cercano di dare una risposta esaustiva a queste domande. In particolare, questo primo capitolo vuole fornire un framework terminologico e concettuale rispetto ai seguenti punti che saranno più volte ripresi nel prosieguo del lavoro: le tipologie, i processi, le metodologie, le fonti, i risultati dell’innovazione. Un messaggio chiave, anticipato in questo capitolo e ampiamente discusso in contributi successivi, è che un’adeguata comprensione dell’innovazione e delle sue modalità di gestione non può prescindere dalla contestualizzazione rispetto allo scenario settoriale. L’identificazione dei driver di innovazione specifici di settore unitamente alle forme di innovazione può aiutare i manager ad evitare facili e pericolose generalizzazioni o a rifuggire da indicazioni prescrittive quali “l’innovazione radicale sempre e comunque” o “innovazione continua per un vantaggio competitivo sostenibile”. In estrema sintesi, una buona evoluzione è preferibile ad una pessima rivoluzione (Moss Kanter, 2006). Una più profonda comprensione del concetto di innovazione e del contesto strategico (aziendale e competitivo) in cui essa origina può facilitare la misurazione del reale contributo che l’innovazione può apportare ai fini del posizionamento così come l’identificazione della strategia di innovazione (in termini di modalità e tempi) più appropriata

    Gabriella Armenise, Sull’«identità» e «funzione» della «pedagogia mantegazziana», in M. A. D'Arcangeli e A. Sanzo (ed.), Le “scienze umane” in Italia tra Otto e Novecento. Pedagogia, psicologia, sociologia e filosofia, Franco Angeli, Milano, 2017, pp. 245-260

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    Il saggio intende offrire una riflessione organica sull’identità e sulla funzione della “pedagogia” promossa da Paolo Mantegazza (1831-1910), noto antropologo, medico ed igienista della seconda metà dell’Ottocento, rilevandone il reale compito regolativo-costruttivo e/o ricostruttivo. Lo studioso guarda al ruolo della “pedagogia igienica”, alla “filosofia del buon senso” e alla “religione dell’avvenire” come strumenti di comprensione e orientamento su un determinato sapere, che, ovviamente, ha un peso decisivo sul formativo, giacché aiuta a riflettere tanto sulla storia dell’igiene quanto sulla funzione propria della storia della pedagogi

    Torque Transmissibility Assessment for Automotive Dry-Clutch Engagement

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    Dry clutches are widely used in conventional and innovative automotive drivelines and represent a key element for automated manual transmissions (AMTs). In practical applications, it is fundamental to model the clutch behavior through its torque transmissibility characteristic, i.e., the relationship between the throwout bearing position (or the pressure applied by the clutch actuator) and the torque transmitted through the clutch during the engagement phase. In this paper, a new model for the torque transmissibility of dry clutches is proposed. It is analyzed how the transmissibility characteristic depends on: friction pads geometry, cushion spring compression, cushion spring load, and slip-speed-dependent friction. Corresponding functions are suitably composed determining the torque transmissibility expression. An experimental procedure for tuning the characteristic parameters is presented. The clutch-torque transmissibility model is tested on a detailed cosimulation model with a typical AMT controller

    La chiesa di San Gennaro nel sito reale di Capodimonte

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    Il saggio appunta l’attenzione sulla chiesa di San Gennaro, un piccolo edificio che si trova all’interno del complesso di Capodimonte. Gli studi condotti sinora collocano la sua edificazione negli anni quaranta, come attesterebbe l’iscrizione apposta sulla facciata nel 1745, realizzata da Ferdinando Sanfelice per Carlo di Borbone. Attraverso nuove fonti documentarie si proverà a correggere questa datazione, collocando questo edificio tra le fabbriche già esistenti all’interno di uno dei fondi acquistati dal sovrano per dare vita al comprensorio reale. Come noto, proprio dopo l’acquisto, Ferdinando Sanfelice si occupò di varie opere, tra le quali nel 1745 dell’innovazione di questa chiesetta al fine di integrarla all’interno del parco, come attesta la già menzionata iscrizione. I temi connessi alla realizzazione e al riuso di questa chiesetta saranno approfonditi in relazione al contributo fornito da Sanfelice all’interno di Capodimonte. Partendo dalla chiesa di San Gennaro, si cercherà poi di allargare le riflessioni al contesto internazionale poiché questo episodio ben si presta al confronto con alcuni impianti simili barocchi e tardo barocchi, confermando il profilo colto e mai provinciale di uno dei più straordinari protagonisti dell’architettura napoletana del SettecentoMy paper focuses on the church of San Gennaro, a little building inside the site of Capodimonte. The studies on this church consider its construction contemporary to the building of the royal palace and to the planning of the gardens promoted by Carlo di Borbone, as the date 1745 in the inscription on the facade would seem to prove. Through new documents I’ll try to prove that this little religious building was erected before as a chapel for the farmers. The church became part of the Reale Bosco di Capodimonte just after the purchase of the land by the Casa Reale and in that occasion it was modernized by Ferdinando Sanfelice. He was one of the few neapolitans architects who worked for Carlo di Borbone and had a starring role in the organization of the Royal property of Capodimonte. My paper analyzes the topics connected to the construction and reuse of this little religious building in relation to the contribution of Ferdinando Sanfelice in other works builded inside Capodimonte. The considerations will be extended to the international context because this ‘episode’ lends itself to comparison to some similar Baroque and late Baroque drawings confirming the educated and not provincial character of one of the greatest protagonists of the eighteenth century Neapolitan architecture

    Il giudice e lo scienziato fallibile. Riflessioni a margine di un precedente

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    A ruling by the European Court of Justice on a question of health damage caused by vaccines has fueled discussions on the relationship between law and science and the debate on the judge’s requirement for free evaluation of evidence. The first part of this contribution traces the scientific and doctrinal background of the case which gave rise to the Court's ruling. In the second part, the author analyzes the main reasons stated by the Court and highlights that most of its critics seemed inspired by a predominantly emotional reading of the consequences that can be drawn from the judgment at both a procedural and a theoretical level. Special attention is paid to the weight that a predominantly “Popperian” model of science can have on judicial decisions
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