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Nanotechnology in energy storage: the supercapacitors
Supercapacitors (SC) were developed in the emerging field of nanotechnology, enabling improved surface area and designed nanosize morphology exploitation. SC can be used for diverse applications, i.e.,mobile phones, hybrid vehicles, laser technology, communication devices, military warheads, solar cell energy storage, and uninterruptible power supplies. The fundamentals, general classification, electrode materials, and electrolytes for SC are discussed
Fondamenti di chimica industriale : materie prime, prodotti, processi, sostenibilità
La necessità di produrre in un modo sostenibile e rispettoso dell’ambiente e il progressivo spostamento verso risorse energetiche e materie prime rinnovabili hanno modificato lo scenario generale della produzione chimica in Italia negli ultimi decenni e ne hanno ridefinito i parametri fondamentali. Fondamenti di chimica industriale nasce dall’iniziativa della divisione di Chimica industriale della Società Chimica Italiana, con il duplice scopo di ridefinire il perimetro attuale della disciplina, alla luce delle nuove prospettive di sostenibilità, e di diventare un testo di riferimento nei nostri atenei. La prima parte dell’opera definisce i principi fondamentali – dalle proprietà dei gas alla catalisi, dai bilanci di materia ed energia agli impianti chimici – e prosegue con una disamina sullo sviluppo dei processi: dagli aspetti concettuali ai vari stadi di sviluppo, fino al loro impatto sull’ambiente, sulla gestione economica e sulla sicurezza. Inoltre, presenta una panoramica delle materie prime, sia tradizionali sia rinnovabili, e traccia un ampio quadro sulle problematiche dell’energia e della sostenibilità. La seconda parte analizza una ventina di processi in tutti i loro aspetti, per fornire un’esemplificazione specifica e didatticamente efficace dei principi esposti nella prima parte. È inoltre presente un capitolo sulle formulazioni, una realtà verso cui si è spostata una parte importante dell’industria chimica nazionale dall’inizio degli anni Duemila.
Fabrizio Cavani è professore ordinario presso il Dipartimento di Chimica industriale dell’Università di Bologna. È stato coordinatore del gruppo interdivisionale di Catalisi della Società Chimica Italiana.
Gabriele Centi è professore ordinario di Chimica industriale all’Università di Messina e presidente dello European Research Institute of Catalysis (ERIC). È stato presidente di EFCATS.
Martino Di Serio è professore ordinario di Chimica industriale all’Università di Napoli «Federico II». È stato presidente della divisione di Chimica industriale della Società Chimica Italiana.
Ilenia Rossetti è professoressa ordinaria di Impianti chimici all’Università degli Studi di Milano e coordinatrice del gruppo interdivisionale Enerchem della Società Chimica Italiana.
Antonella Salvini è professoressa associata di Chimica industriale all’Università di Firenze e ha fatto parte del consiglio direttivo della divisione di Chimica industriale della Società Chimica Italiana, che ora rappresenta nel gruppo Green Chemistry - Chimica Sostenibile.
Giorgio Strukul, già professore ordinario di Chimica industriale, ha insegnato per 47 anni all’Università «Ca’ Foscari» di Venezia. È stato presidente della divisione di Chimica industriale della Società Chimica Italiana.
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Ionic Liquids Applied to CO2 Fixation and ConversionCO2: A Valuable Source of Carbon
The emission of CO2 from fossil fuels is the object of an increasing worldwide attention, and although the development of new emission-poor or emission-free energy sources must be the long-term goal, for the near future the development of efficient CO2 capture technologies remains the sole strategy to control the CO2 level. A relatively recent approach to the removal of CO2 from gas streams employs ionic liquids (ILs), a broad class of compounds composed exclusively of ions that exist in the liquid state at room temperature or below. An overview on the different ILs and techniques used to this purpose is here reported. © Springer-Verlag London 2013
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
Variations on the Author
“Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship
Appropriate Similarity Measures for Author Cocitation Analysis
We provide a number of new insights into the methodological discussion about author cocitation analysis. We first argue that the use of the Pearson correlation for measuring the similarity between authors’ cocitation profiles is not very satisfactory. We then discuss what kind of similarity measures may be used as an alternative to the Pearson correlation. We consider three similarity measures in particular. One is the well-known cosine. The other two similarity measures have not been used before in the bibliometric literature. Finally, we show by means of an example that our findings have a high practical relevance.information science;Pearson correlation;cosine;similarity measure;author cocitation analysis
FONDAMENTI DI CHIMICA INDUSTRIALE: MATERIE PRIME, PRODOTTI, PROCESSI, SOSTENIBILITA'
L’attività professionale dei chimici può essere classificata
in due categorie molto ampie, una riguardante le reazioni
chimiche, l’altra le interazioni molecolari. Lo studio
delle formulazioni si colloca in quest’ultima categoria e
sebbene stia acquisendo sempre maggiore importanza e
peso economico nell’industria, per la realizzazione di una
vastissima gamma di prodotti, è stato per molto tempo ed
è tuttora trascurato. Si pensi alla formulazione delle benzine,
degli oli lubrificanti, dei liquidi per lenti a contatto
ecc. La difficoltà, in questi casi, riguarda essenzialmente
la scelta del tipo di additivo, la sua compatibilità in generale
e il dosaggio della quantità degli ingredienti. In alcuni
casi, la formulazione, oltre a un ruolo essenziale sulla
funzione d’uso del prodotto, come nei casi precedenti,
ha un’influenza fondamentale sulle caratteristiche fisiche
del prodotto stesso, determinandone l’aspetto finale, che
dovrà essere quello più richiesto dal mercato. A questo
proposito, sono fin troppo noti gli inconvenienti dovuti
a una senape o a un inchiostro troppo fluidi e il senso di
repulsione che può ispirare una crema cosmetica piena
di grumi. I produttori, comunque, sanno bene che non è
questo il modo di effettuare il controllo della qualità dei
loro prodotti. La formulazione riguarda, in questi casi,
una vastissima gamma di prodotti (inchiostri, vernici,
cosmetici, prodotti farmaceutici, emulsioni fotografiche,
prodotti alimentari) e relative industrie produttrici. In
questo tipo di formulati una fase liquida o solida è dispersa
in un’altra fase liquida o solida e il formulatore,
oltre a preoccuparsi di inserire i componenti attivi per
una determinata funzione, dovrà scegliere gli additivi più
idonei e dosarli opportunamente per avere sistemi stabili
nel tempo, non nocivi e di proprietà uniformi. Sistemi
dispersi, come le polveri, richiedono altresì un’adeguata
formulazione: ciò vale per i cementi, i catalizzatori, i
fertilizzanti, i prodotti farmaceutici in compresse ecc. In
alcuni di questi casi, la formulazione può essere importante
sia in una fase preliminare, in cui partendo da soluzioni,
attraverso transizioni di tipo sol-gel, per esempio,
si ottengono sistemi precursori delle polveri catalitiche
o dei materiali ceramici, sia nella fase di formatura che
porta al prodotto finale. A volte la formulazione è funzionale
a migliorare l’effetto prodotto da una reazione:
si pensi, per esempio, all’ottenimento delle schiume poliuretaniche
oppure alla polimerizzazione in emulsione
o alle mescole di produzione della gomma. Per ottenere
gomme, materie plastiche e materiali compositi, in forme
accettabili dal mercato, bisognerà spesso risolvere
problemi di formulazione molto complessi.
Come si potrà costatare in seguito, i problemi di industrie
molto diverse fra loro, tra quelle prima menzionate,
hanno radici comuni nella chimica dei colloidi e delle
interfasi e più in generale nella chimica delle formulazioni,
di cui ne costituiscono l’applicazione tecnologica
H2 production by selective photo-dehydrogenation of ethanol in gas and liquid phase on CuOx/TiO2 nanocomposites
CuOx/TiO2 nanocomposites prepared by copper photodeposition (1.0 and 2.5 wt% copper loading) on TiO2 (synthesized by three different routes) are studied in the ethanol photo-dehydrogenation in gas- and liquid-phase operations, and characterized in terms of surface area, phase composition by XRD, morphology and copper-oxide nanoparticle size distribution, and copper species by UV-visible diffuse reflectance spectroscopy. Cu2+ ions partially enter into the titania structure leading to the creation of oxygen vacancies responsible for the shift in the band gap, but also the creation of traps for photogenerated holes and electrons. While the band gap shifts to lower energies with the copper content, a maximum photocatalytic activity is shown for the intermediate copper loading. Gas-phase operations allow a higher H2 productivity with respect to liquid-phase operations, and especially a higher selectivity (about 92–93%) to acetaldehyde. It is remarked that the route of photo-dehydrogenation of ethanol to H2 and acetaldehyde has an economic value about 3.0–3.5 times higher than the alternative route of photoreforming to produce H2. Gas-phase operations would be preferable for the photo-dehydrogenation of ethanol
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