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    Cesare Brandi e la Sardegna. Archeologia e paesaggio

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    Scritti di Cesare Brandi relativi alla Sardegna, inquadrati nel più ampio panorama delle opere letterarie del Maestro, ma anche considerazioni sui restauri che nell'Isola si andavano compiendo, negli anni dei viaggi "sardi" del critico d'arte senese e, in generale, sulla tutela di un territorio ricco di valenze archeologiche, architettoniche e paesaggistiche, verificando quanto delle idee dello stesso Brandi sia stato recepito in quella straordinaria area geografica: tali sono gli spunti suggestivi che emergono dalla lettura di questo volume, che raccoglie gli Atti di una apposita giornata di studio tenutasi a Castelsardo nel settembre del 2007

    Schede bibliografiche relative a tematiche sulle tecniche tradizionali per consolidamenti in zone sismiche

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    Schede relative a sistemi tradizionali di consolidamento impiegati nel XVIII e XIX secolo in monumenti archeologici in area laziale.Records of traditional systems of structural reinforcement used in the eighteenth and nineteenth century in archaeological monuments in the area of Lazio

    L’analisi del danno: fonti documentarie, criteri interpretativi e parametrizzazione

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    Il contributo esplicita la metodologia di analisi delle fonti primarie tecnicoamministrative consultate per l’analisi del danno agli edifici dei comuni del Vulture. Un primo aspetto considerato è relativo alla discussione circa le caratteristiche intrinseche della documentazione afferente al Fondo Genio Civile dell’Archivio di Stato di Potenza. Tale carteggio è stato di fondamentale importanza per delineare gli scenari di danno urbani, dei quali si discuterà ampiamente nei capitoli successivi. Altro aspetto affrontato è stata la discussione circa la metodologia adottata per tradurre l’informazione testuale in parametro macrosismico, in accordo ai dettami della Scala Macrosismica Europea (EMS-98)

    Due casi studio nell'Hinterland milanese: il Centro civico a Segrate e le Case IACP a Bollate di Guido Canella

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    Conservare l'oggi. Relatori: Marco Dezzi Bardeschi, Philippe Daverio, Stefano Gizzi, Ugo Carughi, Gentucca Canella, Angelo Torricell

    Ruth Rivera Marin and Her Commitment to Cultural Heritage

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    Il documento, scritto insieme a Stefano Gizzi, affronta l'intensa attività di Ruth Rivera nel campo della protezione del patrimonio in Messico e America Latina alla metà del XX secolo. Dal 1952, Ruth Rivera è stata docente nell'ESIA di Teoria dell'Architettura, Composizione Architettonica, Pianificazione e Urbanistica e Teoria dell'Urbanismo. E tra il 1959 e il 1969 è stata a capo del Dipartimento di Architettura dell'Istituto Nazionale di Belle Arti (INBA). Ha partecipato attivamente nelle attività di diverse istituzioni nazionali e internazionali, tra cui l'Ordine degli Architetti del Messico, la Società di Architetti messicani, l'Associazione messicana di critici d'arte, ICOMOS, la Sottocommissione per i Musei dell'UNESCO; ed è stato presidente della International Union of Women Architects. Alcuni dei suoi principali scritti saranno esaminati e commentati, spaziando dalla pianificazione urbana alla protezione del patrimonio architettonico e artistico. Sarà anche considerato il suo ruolo nei lavori preparatori della Carta internazionale del Restauro del 1964 a Venezia, un documento ancora oggi essenziale per i principi teorici del restauro.The paper, written with Stefano Gizzi, affords the intense activity of Ruth Rivera in the field of heritage protection in Mexico and Latin America since the mid-twentieth century. From 1952, Ruth Rivera was a professor in the ESIA of Theory of Architecture, Architectural Composition, Planning and Urbanism and Theory of Urbanism. And between 1959 and 1969 she served as head of the Architecture Department of the National Institute of Fine Arts (INBA). She actively participated in various national and international institutions, among others, the College of Architects of Mexico, the Society of Mexican Architects, the Mexican Association of Art Critics, ICOMOS, the UNESCO Subcommittee of Museums; and served as president of the International Union of Women Architects. Some of her main writings will be examined and commented, ranging from urban planning to architectural and artistic heritage protection. It will also be considered her role in the preparatory work of the 1964 International Restoration Charter in Venice, a document still essential today for the theoretical principles of restoration

    L’INTERVENTO PSICOLOGICO NEI CASI DI MALTRATTAMENTO ASSOCIATO A RIFIUTO GENITORIALE

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    L'intervento psicologico nei casi in cui è presente un'associazione tra il maltrattamento e il rifiuto verso un genitore

    Analisi in vivo e in vitro dell’attività del doppio carbapenemico nelle infezioni da Klebsiella pneumoniae produttrice di carbapenemasi

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    Negli ultimi anni si è assistito ad un incremento delle Enterobacteriaceae che producono carbapenemasi (CPE) in tutto il mondo; in Italia nell'ultima decade si è osservato un trend in drammatico aumento dei ceppi di Klebsiella pneumoniae resistente ai carbapenemi (CR-Kp). La presente tesi dimostra l’efficacia in vivo e l’attività in vitro della terapia con il doppio carbapenemico (meropenem + ertapenem) nei pazienti con infezione da Klebsiella pneumoniae produttrice di carbapenemasi, nei quali l’utilizzo della colistina era controindicato per tossicità o resistenza. I dati clinici sono stati supportati dalle analisi in vitro, che hanno evidenziato come questa associazione risulti sinergica e battericida. Siamo inoltre stati in grado di dimostrare che il regime con doppio carbapenemico associato alla colistina risulta efficace anche a concentrazioni sub-inibitorie dei farmaci. Il doppio carbapenemico da solo può essere una valida opzione terapeutica nei casi in cui la colistina risulta poco indicata, mentre la combinazione meropenem + ertapenem + colistina può essere particolarmente utile nei soggetti in condizioni cliniche gravi, quando una precoce risposta clinica è fondamentale. Il nostro case report dimostra invece l’efficacia della terapia con doppio carbapenemico in una paziente sottoposta a trapianto renale e con una grave infezione batteriemica da Escherichia coli produttrice di carbapenemasi. Questo approccio non convenzionale potrebbe essere considerato come terapia di salvataggio in quei soggetti in cui altre combinazioni antibiotiche falliscono o quando si preferisce non utilizzare la colistina. Infine questo caso evidenzia che fare test di sinergia in vitro rappresenta un’utile strategia per selezionare la migliore combinazione antibiotica, specialmente nei casi di infezioni in individui ad alto rischio come i soggetti trapiantati

    Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis

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    The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed

    Monitoraggio microclimatico: passato, presente e prospettive future

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    Il monitoraggio microclimatico è uno strumento applicato da più di quarant'anni per determinare l’impatto dei fattori ambientali,naturali e artificiali, che agiscono congiuntamente sul Patrimonio Culturale. Questo lavoro vuole fornire una sintetica rewiew sul monitoraggio microclimatico utilizzato come strumento per la conoscenza e conservazione del Patrimonio Culturale. Vengono illustrate le tecnologie adottate per monitorare i parametri fisici coinvolti nei processi di deterioramento dei materiali costituenti i beni Culturali mobili ed immobili, Inoltre si fa riferimento alle principali tecniche di analisi e monitoraggio di ambienti indoor e outdoor secondo le normative vigenti, applicate dal passato fino ad oggi su numerosi monumenti ed edifici storici, dall'iniziale applicazione fino allo sviluppo di nuovi sensori e tecniche di analis
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