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    Quali i fabbisogni delle scuole? La parola a dirigenti e insegnanti

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    In questo contributo viene presentata l’analisi del fabbisogno di dati integrativi espressi dagli istituti scolastici secondari di secondo grado della provincia di Bologna. I desiderata sono stati raccolti durante le prime due fasi della ricerca descritta in un contributo precedente e vengono qui isolati e proposti all’attenzione del lettore per evidenziare la loro rilevanza in una prospettiva di sviluppo del sistema informativo scolastico territoriale. A questi dati vengono affiancati alcuni esiti di una seconda indagine, sempre da noi realizzata parallelamente alla prima in territorio bolognese, che aveva tra gli obiettivi quello di rilevare i punti di vista degli insegnanti degli istituti secondari di secondo grado circa le possibili modalità di supporto agli istituti scolastici da parte dell’amministrazione provinciale in tema di rilevazione di dati

    Un'indagine tra i dirigenti scolastici

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    L’indagine è stata promossa dalla Provincia di Bologna e dall’Ufficio scolastico regionale per l’Emilia-Romagna. Essa costituisce una delle azioni che rientrano nella più ampia strategia di intervento istituzionale a supporto del processo di autonomia degli istituti scolastici e che vede nell’integrazione tra soggetti istituzionali del territorio la risposta a una richiesta sempre più emergente di efficacia dell’intervento dell’amministrazione pubblica. Tale domanda riguarda anche l’ambito dei sistemi informativi che sempre più riveste un ruolo strategico nello sviluppo delle politiche scolastiche. Gli obiettivi generali della ricerca sono due: 1. conoscere i fattori che rendono efficaci i processi di indagine e utilizzo dei dati delle rilevazioni di dati operate dai soggetti istituzionali esterni e in forma autonoma negli istituti scolastici secondari di II grado; 2. raccogliere proposte di miglioramento degli interventi dei soggetti istituzionali esterni a supporto dei processi di valutazione e autovalutazione degli istituti scolastici. L’indagine è stata realizzata seguendo un approccio metodologico che rispondesse ai criteri di efficacia e fattibilità in una situazione problematica sostanzialmente nuova, complessa e fortemente interconnessa con il contesto in cui si manifesta. I due principali interrogativi che hanno avuto un ruolo regolativo durante tutta l’indagine: Qual è l’impatto delle rilevazioni di dati realizzate da soggetti esterni negli istituti medi superiori della provincia di Bologna? L’impatto delle rilevazioni effettuate da soggetti esterni su quale cultura del dato si innesta? La ricerca si è articolata in tre fasi: 1. indagine con questionario; 2. interviste di approfondimento; 3. studio di caso. In questo contributo viene reso conto dei primi due momenti. Nella prima fase sono stati coinvolti i dirigenti di tutti gli istituti scolatici medi superiori di II grado, statali (n. 31) e paritari (n. 11), della Provincia di Bologna. A loro, nel maggio 2006, è stato inviato via posta elettronica un questionario strutturato preceduto da una lettera di presentazione con gli obiettivi dell’indagine. La seconda fase ha coinvolto un campione di giudizio di otto dirigenti o referenti per le attività di rilevazione dei dati individuato tra i soggetti coinvolti nella prima fase, con l’obiettivo di approfondire la conoscenza di alcuni aspetti rilevati dal questionario. L’analisi dei dati consente di affermare, con i limiti internseci alle caratteristiche del campione, che nella provincia di Bologna sembra essere prevalente un sistema scolastico in cui, all’interno di una cultura del dato e della valutazione che sta emergendo in modo diversificato e trasversale sul territorio e tra i diversi tipi di indirizzi scolastici, l’impatto delle rilevazioni realizzate da soggetti esterni è abbastanza positivo

    Per la valutazione di un progetto sui rientri a scuola dalla formazione professionale. Un percorso di ricerca nella provincia di Bologna

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    Il volume presenta gli attori, i processi, gli elementi organizzativi e gli esiti relativi a un progetto formativo finanziato dall’amministrazione provinciale bolognese finalizzato a favorire il rientro nel sistema scolastico di studenti e studentesse che avevano concluso un percorso biennale di formazione professionale iniziale nel maggio del 2002. Parallelamente l’opera illustra i principali aspetti dell’approccio metodologico privilegiato nell’intervento valutativo di cui il presente testo costituisce il rapporto finale. Si tratta di una raccolta di dati realizzata attraverso una integrazione di procedure e strumenti tesa a fornire, attraverso le informazioni di una pluralità di voci, una serie di elementi che vengono offerti, unitamente alla enucleazione di nodi problematici e proposte interpretative, al decisore pubblico per supportarne i processi valutativi e decisionali. L’opera intende offrire una risposta alle domande circa le modalità di svolgimento e la “tenuta” della “passerella”. Sono state ricostruite attraverso una raccolta documentale e interviste in profondità, le caratteristiche principali delle diverse fasi di svolgimento del progetto. Gli studenti, poi, sono stati seguiti durante i momenti successivi al post “passerella” e sono state raccolte le loro opinioni e quelle di coloro che sono stati a stretto contatto con loro: insegnanti, formatori e genitori. I dati raccolti sono stati organizzati in quattro parti: – nella prima (CAP . 1 ), è ricostruito un quadro di riferimento teorico sintetico dei principali orientamenti presenti nel dibattito internazionale sulla valutazione dei progetti e dei programmi scolastici. Vengono poi precisate le caratteristiche dell’approccio metodologico privilegiato per lo svolgimento delle attività di monitoraggio e ciò che ne consegue; – nella seconda (CAP . 2 ), gli autori presentano i principali elementi di contesto, normativo e di ricerca valutativa, all’interno del quale si è collocata l’esperienza del passaggio e gli elementi caratterizzanti il documento progettuale; – la terza parte (CAPP . 3 , 4 e 5 ) prosegue con l’“accompagnamento del lettore” nello svilupparsi del progetto, facendo capire il perché, quali informazioni sono state raccolte, gli strumenti e le procedure utilizzate. Attraverso la voce degli studenti, dei familiari, degli insegnanti e formatori, viene descritta l’esperienza del percorso formativo in preparazione al passaggio, le situazioni di mancato rientro a scuola e i casi, invece, di inserimento in un contesto scolastico; – nella quarta parte (CAP. 6) vengono presentati alcuni nuclei problematici e alcune linee interpretative relativamente sia all’oggetto dell’indagine sia all’approccio valutativo scelto

    Piano di monitoraggio e valutazione del biennio integrato: impostazione metodologica e principali risultati delle rilevazioni

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    Il contributo presenta l’impianto complessivo e i principali risultati di un’attività di monitoraggio e valutazione di 25 percorsi didattici innovativi realizzati nell’a.s. 2004/05 nelle classi prime e seconde degli istituti medi superiori della provincia di Bologna in integrazione con i centri di formazione professionale. Complessivamente, nei percorsi di biennio integrato, sono stati coinvolti 11 indirizzi scolastici (di cui due tecnici e 9 professionali) di 10 istituti scolastici e 11 centri di formazione professionale. Gli studenti iscritti alle classi prime erano 379, 177 quelli del secondo anno. Con modalità diverse (prove di apprendimento, questionari, interviste semistrutturate, focus group) sono stati coinvolti nell’intervento di monitoraggio e valutazione gli oltre 550 studenti dei percorsi integrati (a cui vanno aggiunti un centinaio di alunni delle classi parallele “tradizionali”), più di 200 docenti, 34 coordinatori, 6 tutor, 7 dirigenti scolastici e 7 direttori di centri di formazione professionale, tre imprenditori e alcuni genitori. I dati principali che emergono sono i seguenti: le classi del biennio integrato non possono affatto essere considerate classi “ghetto” nel senso che accolgono i “residui” delle altre classi; le dichiarazioni di pratiche dei docenti rivelano, rispetto all’anno precedente, un tendenziale spostamento verso i primi risultati positivi; gli altri attori manifestano, in relazione al proprio ambito di interesse, un diffuso apprezzamento dell’esperienza pur offrendo alcuni suggerimenti per il miglioramento dell'iniziativa

    Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis

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    The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed

    Variations on the Author

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    “Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship

    Appropriate Similarity Measures for Author Cocitation Analysis

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    We provide a number of new insights into the methodological discussion about author cocitation analysis. We first argue that the use of the Pearson correlation for measuring the similarity between authors’ cocitation profiles is not very satisfactory. We then discuss what kind of similarity measures may be used as an alternative to the Pearson correlation. We consider three similarity measures in particular. One is the well-known cosine. The other two similarity measures have not been used before in the bibliometric literature. Finally, we show by means of an example that our findings have a high practical relevance.information science;Pearson correlation;cosine;similarity measure;author cocitation analysis

    Dispelling the Myths Behind First-author Citation Counts

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    We conducted a full-scale evaluative citation analysis study of scholars in the XML research field to explore just how different from each other author rankings resulting from different citation counting methods actually are, and to demonstrate the capability of emerging data and tools on the Web in supporting more realistic citation counting methods. Our results contest some common arguments for the continued use of first-author citation counts in the evaluation of scholars, such as high correlations between author rankings by first-author citation counts and other citation counting methods, and high costs of using more realistic citation counting methods that are not well-supported by the ISI databases. It is argued that increasingly available digital full text research papers make it possible for citation analysis studies to go beyond what the ISI databases have directly supported and to employ more sophisticated methods

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