1,872 research outputs found

    Métamorphose ou réincarnation ? Industrie, banque et régime fasciste en Italie, 1923-1933

    No full text
    Mori Giorgio. Métamorphose ou réincarnation ? Industrie, banque et régime fasciste en Italie, 1923-1933. In: Revue d’histoire moderne et contemporaine, tome 25 N°2, Avril-juin 1978. pp. 235-274

    Giorgio Mori, La Valdelsa dal 1848 al 1900

    No full text
    Vivanti Corrado. Giorgio Mori, La Valdelsa dal 1848 al 1900. In: Annales. Économies, Sociétés, Civilisations. 14ᵉ année, N. 1, 1959. pp. 166-167

    The theme of wind in Giorgio Caproni's poetry

    No full text
    openL’immaginario poetico di un autore è costituito da immagini, parole, temi che ricorrono fittamente lungo la sua opera. I significati e le accezioni di questi elementi possono cambiare nel tempo, tra i vari periodi di attività produttiva dell’autore, e in base alla loro collocazione nel corpo dei testi. Molto spesso la loro apparizione si verifica congiuntamente ad altri elementi che ne costituiscono a volte una premessa fondamentale, a volte un corollario, una deriva naturale. Il lavoro che mi sono proposto di fare si è ispirato al breve articolo di Adele Dei (Paura: storia di una parola e di una rima) in cui l’autrice si impegna in un’analisi dell’immaginario poetico di Giorgio Caproni, inseguendo le varie ricorrenze e cogliendo i vari significati della parola “paura” nell’opera del poeta. Con il medesimo approccio ho ricercato un'altra parola che ricorresse con una significativa frequenza nella poesia di Giorgio Caproni, individuando infine il termine “vento”. Mi sono occupato quindi di schedare l’opera del poeta rintracciando la presenza di questa parola, constatando che il suo uso è presente in tutte le raccolte poetiche, tranne in “”Erba francese” e ”Versicoli del Controcaproni” e presenta un lieve calo d’uso solamente nel periodo di “Cronistoria” e “Il passaggio d’Enea”. Lungo la mia ricerca ho potuto notare inoltre un vastissimo uso dei sinonimi “soffio”, “alito”, “brezza”, i quali mi hanno indotto quindi ad allargare il campo di ricerca alla ricorsività del tema del vento, dello spostamento d’aria in generale. Il seguente tema è spesso associato alla figura femminile, a presenze giovanili ed è bipolare, nel senso che ricorre sia in veste di veicolo di vitalità sia come simbolo di morte e sparizione. La pregnanza metaforica di questo termine risulta arricchita anche dai contesti sinestetici in cui spesso è inserito. In conclusione la ricerca alla base del mio lavoro ha marcato, oltre che la complessità e l’importanza del tema del vento nella poesia di Caproni, anche l’assoluta evidenza dell’intento programmatico del poeta di costruire la sua poesia come una tramatura musicale, ricca di richiami, ripetizioni e leitmotiv. Estremamente interessante sarebbe quindi proseguire l’inseguimento, l’ascolto, di altre “note fondamentali” lungo la partitura poetica di Giorgio Caproni

    Redevelopment after the Abruzzo event

    No full text
    Natural disasters raise quite a number of interdisciplinary issues concerning regional economic growth and local development, as well as public finance and sustainability, to mention only a few of them. These issues deserve special attention in our globalized world, given the expectation of a growing impact of climate-related disasters: no surprise that disaster management stands as a new discipline aimed at bridging the gap between theory and practice, so as to prevent natural disasters in the first place; afterwards, considerable efforts are required to accelerate business recovery, quickly restore vital energies, and hopefully carry out specific improvement projects as a sort of compensation for the (both personal and economic) losses suffered. Interesting lessons can be learned from natural disasters and can be shared as a payback to those who helped upon their occurrence. Actually, cooperation calls for cross-cultural activities that are likely to benefit from direct experience made by impacted scholars and practitioners: a case in point has to do with the earthquake that devastated L’Aquila and its environs on April 6, 2009 causing more than 300 deaths, apart from extensive damage in the Abruzzo region, in Central Italy; the Abruzzo event – as this natural disaster is currently referred to – fuels the debate on redevelopment problems to be faced under similar circumstances, that may obliterate the economic environment and attractiveness of an area in a few moments. Due to the huge amount of money needed to undertake appropriate strategies, finance plays a key role and useful insights can be gained by exploring the process of financial innovation. A supporting argument deals with the recourse to micro-finance in order to make the business and economic scenario revive after a natural disaster: micro-credit might be resorted to even within the framework of new financial engineering instruments, such as Urban Development Funds, recently promoted by the European Investment Bank; they include JESSICA (Joint European Support for Sustainable Investment in City Areas) and JEREMIE (Joint European Resources for Micro to Medium Enterprises), to be properly considered as strategic tools in sight of redeveloping L’Aquila and its surrounding boroughs.

    Giorgio Mori, L'industria del ferro in Toscana dalla restaurazione alla fine del Granducato (1815-1859)

    No full text
    Georgelin Jean. Giorgio Mori, L'industria del ferro in Toscana dalla restaurazione alla fine del Granducato (1815-1859). In: Annales. Économies, Sociétés, Civilisations. 28ᵉ année, N. 2, 1973. pp. 504-505

    Photographic Work Exhibited in 'All You Need is Love, from Chagall to Kusama and Hatsune Miku', Mori Museum of Art, Tokyo, Japan (26 April- 1 September 2013) curated by Nanjo Fumio, Araki Tatsumi and Hirose Mami.

    No full text
    Photographic work from Billingham's series 'Rays a Laugh' was exhibited in 'All You Need is Love, from Chagall to Kusama and Hatsune Miku', Mori Museum of Art, Tokyo, Japan (26 April- 1 September 2013) curated by Nanjo Fumio, Araki Tatsumi and Hirose Mami. Participating artists were Adel Abidin, Araki Nobuyoshi, Asada Masashi, Bae Young Whan, Constantin Brâncuși, Sophie Calle, Marc Chagall, Chang En-Tzu, Chim↑Pom, John Constable, Salvador Dalí, Gohar Dashti, Giorgio de Chirico, Jim Dine, Tracey Emin, Gimhongsok, Nan Goldin, Shilpa Gupta, Hatsune Miku, Damien Hirst, David Hockney, Idemitsu Mako, Robert Indiana, Ishikawa Mao, Alfredo Jaar, Frida Kahlo, Mary Kelly, Kondo Satomi, Jeff Koons, Barbara Kruger, Kusama Yayoi, René Magritte, John Everett Millais, Mori Junichi, Zanele Muholi, Murayama Ruriko, Shirin Neshat, Nishiyama Minako, Okamoto Taro, Yoko Ono, Orimoto Tatsumi, Jean-Michel Othoniel, Francis Picabia, Auguste Rodin, RongRong & inri, Sawayanagi Hideyuki, Sugimoto Hiroshi, David Shrigley, Laurie Simmons, TANY, Teraoka Masami, Tsumura Kosuke and Umezawa Kazuk

    Identità e memoria in Nata in Istria di Anna Maria Mori

    No full text
    Il contributo prende in esame il nesso identità-memoria nel libro "Nata in Istria" di Anna Maria Mori che, ancora bambina, ha vissuto il dramma dell'esodo da Pola. Una ferita storica indelebile che ha colpito moltissime persone chiamate ad affrontare la sensazione di estraneità e la crisi di identità provocate dalla perdita del luogo originario. L'analisi mette in luce varie connessioni intertestuali, con particolare riguardo ad altre opere della Mori
    corecore