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"V. Cent'anni di solitudine cinquant'anni dopo. Giulia Giorgi dialoga con Ilide Carmignani"
Nel dialogo con Giulia Giorgi, Ilide Carmignani torna sulla sua ritraduzione del 2017 di Cien años de soledad, spiega le ragioni che hanno guidato le sue scelte, racconta le difficoltà che ha incontrato.
Gli esempi puntuali ci portano nel laboratorio della traduttrice, mostrando quanti elementi vadano concertati per un romanzo che
per Gabriel García Márquez era un vallenato di 400 pagine: la sensibilità alle sfumature di registro, la scelta accurata dei termini, l’attenzione alle varietà dello spagnolo, ma anche al ritmo e quindi alla punteggiatura, alla costruzione sintattica delle frasi. Preziosa è, inoltre, la ricostruzione del metodo e delle esigenze linguistiche e culturali che avevano diretto la traduzione di Enrico Cicogna del 1968: per capire le motivazioni delle strategie stranianti che aveva adottato e per misurare la distanza fra l’operazione di allora e quella svolta oggi
Cosimo De Giorgi tra scienza e letteratura (i "Bozzetti di viaggio").
Il saggio riguarda i Bozzetti di viaggio che lo scienziato salentino Cosimo De Giorgi dedicò, alla fine dell’Ottocento, ad alcuni itinerari turistico-odeporici nel territorio del natio Salento. Fra scienza e letteratura, De Giorgi dimostra di rifarsi, in queste sue prose, alle principali caratteristiche della letteratura di viaggio della seconda metà del XIX secolo, coniugando rigore scientifico e descrittivismo letterario. Il genere del bozzetto, già di ampia fortuna nella narrativa regionalistica, era infatti entrato anche nel circuito della letteratura odeporica e trovò nei bozzetti di De Giorgi una significativa testimonianza, corroborata da interessanti inserti figurativi. Anche se spesso dominati da una cifra oleografica e provincialesca o da pregiudizi culturali (l’avversione nei confronti dell’arte barocca), i Bozzetti di viaggio rivelano comunque un aspetto certamente secondario, ma non per questo trascurabile, dello scienziato salentino, e cioè la sua vocazione a essere “artista” e letterato
Ma non era rosso? (But wasn’t it red?): On counter-expectational questions in Italian
In this article I investigate the properties of counter-expectational surprise yes-no questions in Italian, introduced by the adversative particle ma. These structures minimally contrast with surprise exclamations. I provide an analysis of the left periphery able to explain the observations concerning the distribution of ma, for instance that it must precede all other items in the clause and cannot be embedded. I propose that ma is a discourse head, projecting a syntactic structure analogous to that of normal syntactic heads. Discourse heads, however, connect separate sentences, which can also be uttered by different speakers, provided that they belong to the same context. I also add some brief remarks on the so-called expletive negation appearing in these cases
THE MATHEMATICAL TEACHING OF DE GIORGI AND ITS DESIGN REALITY
Ennio De Giorgi was one of the greatest Italian mathematicians of the twentieth
century. Born in Lecce on February 8, 1928 and died prematurely in Pisa on October 25,
1996, he carried out his activity at the Scuola Normale Superiore of Pisa from 1959 to 1996.
The IPSAPA conference to which this book is dedicated was the first that took place after
twenty years of his death. The President, former pupil and assistant of his, therefore, decided
to remind him so that the relevance for the world of applications of his methods in research
and teaching might clearly appear. To illustrate these less publicized aspects, still of great
importance, some geometric themes useful in cartographic and design disciplines were
chosen. Above all his famous regularity theorem is interpreted in its urbanistic meaning. It is
actually meaningful both in planning for the future and in historical analysis of urban
evolution
Teorema di De Giorgi sulla continuità Holderiana
L'argomento di questo elaborato è la descrizione di due fondamentali risultati di regolarità di soluzioni di equazioni differenziali lineari ellittiche in forma di divergenza, entrambi dovuti al matematico Ennio De Giorgi.
Il primo è noto come Teorema di De Giorgi-Nash e riguarda la regolarità Holderiana delle soluzioni deboli di un'equazione differenziale lineare ellittica in forma di divergenza con coefficienti misurabili e limitati.
Il secondo risultato di De Giorgi che qui illustreremo è un esempio di sistema di equazioni differenziali lineari, in cui la soluzione, che non prende valori scalari, bensì vettoriali, non solo non è continua, ma addirittura non è neppure localmente limitata.
Tale risultato pose fine all'aspettativa che la regolarità già ottenuta nel caso scalare potesse essere ottenuta anche nel caso vettoriale
Cosimo De Giorgi poeta civile
EnAfter Italian unification, Lecce and its Province are seeing the realization of projects, such as Gas Lighting and the Maglie-Otranto Railway. Cosimo De Giorgi narrated this which was the pretext for an explicit socio-political satire, as unique in the vast literary production of the science man. He is not against material progress, but observes society that is deviating from moral principles, believing in false progress. In the background there is a more general disappointment by De Giorgi of the unitary project dreams. In particular, the poem Gas Lighting, for the "poetic joke" form and the lexicon used, refers to Tuscan Literary examples, showing De Giorgi still culturally linked to the places of its university formation, Florence, when was capital of Italy.Then there are 21 completely unpublished poems, an important document that sheds light on the political thought of the scientist from Lizzanello within the socio-political and cultural complex of Terra d'Otranto in the last part of the nineteenth century. From this emerges De Giorgi, like a civil poet.ItAll'indomani dell'Unità d'Italia, Lecce e la sua Provincia vedono la realizzazione di progetti, quali l'illuminazione a gas e la ferrovia Maglie-Otranto. Il racconto di questi avvenimenti è per Cosimo De Giorgi il pretesto per una satira socio-politica, esplicita quanto unica, nella vasta produzione letteraria dell'uomo di scienza. Egli non è contro il progresso materiale, ma osserva la società che sta derogando ai principi morali, credendo in un falso progresso. Sullo sfondo si legge una più generica delusione di De Giorgi della grande promessa del progetto unitario. In particolare L'Illuminazione a Gas, per la forma dello "scherzo poetico" e per il lessico usato, rimanda ad esempi letterari toscani, mostrando De Giorgi ancora culturalmente legato ai luoghi della sua formazione universitaria, Firenze, quando era capitale d'Italia.Poi ci sono 21 poesie, completamente inedite, importante documento che consente di far luce sul pensiero politico dello scienziato di Lizzanello, all'interno del complesso socio-politico e culturale di Terra d'Otranto nell'ultimo scorcio del XIX secolo. Da questo emerge un De Giorgi, poeta civile
Una lettera odeporica di Cosimo De Giorgi
EnWhile the first half of the nineteenth century saw the inauguration of a penchant for local and circumscribed itineraries, Cosimo De Giorgi, in a long and detailed letter to a friend from Pisa (later given to the press), sets out his brief experience of a railroad journey from Bari to Taranto. It is a report that skillfully combines technical and naturalistic information about the territory with sketchy descriptions of the places, but it is also embellished with notes on the author's state of mind and with his erudite observations. The essay aims to frame this lesser-known text by the eclectic Salento author within the framework of nineteenth-century odeporics by noting its characters and specificities.ItMentre nella prima metà dell'Ottocento si inaugura l'inclinazione per il percorso di itinerari locali e circoscritti, Cosimo De Giorgi, in una lunga e dettagliata lettera ad un amico pisano poi data alle stampe, espone la sua breve esperienza di un viaggio in ferrovia da Bari a Taranto. Si tratta di una relazione che coniuga sapientemente informazioni di carattere tecnico e naturalistico sul territorio a descrizioni bozzettistiche dei luoghi, ma che è anche impreziosita da appunti sullo stato d'animo dell'autore e dalle sue erudite osservazioni. Il saggio si propone di inquadrare questo testo meno noto dell'eclettico autore salentino nell'alveo dell'odeporica ottocentesca rilevandone caratteri e specificità
Ricostruzione Regionale della Fecondità per Parità
La presente ricostruzione prende le mosse dall'algoritmo da me proposto (Giorgi P, 1993, GENUS, Vol. IL, 3-4, pp.177-204) relativo alla ricostruzione dei quozienti di fecondità di prima categoria a partire dalla serie per generazioni di quelli di seconda categoria per ordine di nascita.
Mentre nel lavoro del 1993 si faceva riferimento al contesto nazionale e si utilizzava l'archivio di fecondità allora predisposto da Santini e Martelli, la presente ricostruzione opera su differenti livelli territoriali (nazionale, ripartizionale e regionale) per arrivare ad una ricostruzione e rivisitazione completa delle misure di fecondità disponibili in Italia dal 1950 in avanti con riferimento alle dimensioni dell’età e dell’ordine di nascita, per fare questo si è fatto riferimento alla ricostruzione Istat della fecondità nazionale e regionale dal 1952 in poi.
Si è messo a punto l’algoritmo per la ricostruzione della fecondità secondo la parità (attributo non esistente nelle rilevazioni in Italia) che ne consentirebbe una stima a livello regionale dagli anni ’50 ad oggi. Tale algoritmo è stato applicato sino agli ultimi dati disponibili ossia il 1996 in relazione alla rilevazione effettiva dell’ordine (e sino al 2000 per la parte successivamente stimata dall’ISTAT). Ricordiamo che nel 1999 la rilevazione dell’ordine di nascita si è interrotta.
Come detto i dati di base sono rappresentati dalla ricostruzione Istat della fecondità nazionale e regionale dal 1952 che fornisce le misure classiche, eventi ridotti e tassi di seconda categoria per ordine di nascita. Sulla base dei quozienti per generazione specifici per età ed ordine di II categoria l'applicazione dell'algoritmo di ricostruzione ha condotto alla ricostruzione della serie regionale dei tassi di I categoria per ordine dal 1952 al 1996, contenuti nella presente base di dati.
L’ISTAT non ha ancora effettuato il rilascio dei dati relativi ai tassi di fecondità regionali per età ed ordine aggiornati che risultano quindi fermi al 2000, peraltro i dati 1997-2000 erano già stati rilasciati con fortissimo ritardo a causa delle modifiche intervenute nella rilevazione corrente delle nascite causata da interventi del legislatore negli anni ’90. L'aggiornamento di tale archivio dal parte dell'ISTAT non rientra però tra quelli prioritari e quindi il rilascio sempre rinviato potrebbe non avvenire a breve. Così l'aggiornamento della presente ricostruzioni agli anni successivi dovrebbe attendere il rilascio dei dati da parte dell'ISTAT o considerare la possibilità di incorporare nell'algoritmo stesso la stima dell'ordine (i tassi specifici per età ma senza ordine sono infatti disponibili) una tale possibilità però richide la revisione completa dell'algoritmo utilizzato
Giorgina Giorgi alla direzione del Gabinetto di restauro degli Uffizi/Giorgina Giorgi to head the Uffizi restoration cabinet
Il contributo intende fornire una prima ricostruzione dell’operato di Giorgina Giorgi (1873-1957) che affiancò costantemente l’attività del marito, Fabrizio Lucarini (1861-1928), divenuto sin dal primo decennio del Novecento un famoso restauratore di dipinti, attivo presso le gallerie fiorentine, ma anche nelle soprintendenze di Piemonte, Lombardia ed Emilia, partecipando alla Missione Archeologica Italiana in Egitto. L’attività di Giorgina Giorgi viene ricostruita attraverso la documentazione inedita rintracciata presso l’Archivio Centrale dello Stato di Roma che conserva le lettere inviate dalla restauratrice a partire dalla morte improvvisa del marito nel 1928, chiedendo di ricevere i pagamenti rimasti in sospeso. Dalla corrispondenza emerge al contempo l’attività svolta dalla Giorgi dal 1929 al 1934 quando il soprintendente Giovanni Poggi la designò direttrice del Gabinetto dei restauri, la cui storia è generalmente conosciuta solo a partire dal 1934 quando fu inaugurata la nuova sede presso la Vecchia Posta sotto la direzione di Ugo Procacci.The contribution aims to provide a first reconstruction of the activity of Giorgina Giorgi (1873-1957) who constantly joined her husband’s work, Fabrizio Lucarini (1861-1928). Since the first decade of the twentieth century Lucarini became a famous restorer of paintings, active in the Florentine galleries, but also in Piedmont, Lombardy and Emilia, participating in the Italian Archaeological Mission in Egypt.Giorgina Giorgi's career is re-tracked through the unpublished documentation found in the Central State Archive in Rome, where her letters to General Director of Antiquities and Fine Arts are kept starting from her husband’s sudden death in 1928, asking to receive the payments still pending for past restorations.The correspondence also shows the activity carried out by Giorgi from 1929 to 1934 when the superintendent Giovanni Poggi appointed her director of the Restoration Cabinet, whose history is generally known only from 1934 when the new rooms were located at the Old Post Office under the direction of Ugo Procacc
On the temporal interpretation of certain surprise questions
This article considers a special kind of surprise questions, i.e. those introduced by the adversative particle ma (but), and compares it with surprise exclamations. The main issue addressed here concerns the obligatory presence in the questions of the imperfect verbal form, versus the obligatory presence in exclamations of a non-imperfect indicative. It will be shown that the special semantics associated with these structures determines the presence of a certain verbal form. Some syntactic issues will be addressed in the final section, having to do with the representation in the syntax of properties connected to the context
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