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New Organ-Specific Drug Strategies Interfering in Signaling Pathways: Kinase Inhibitors and Other New Developmental Drugs in HCC
Despite the advancements in diagnosis and therapy for hepatocellular carcinoma (HCC) that currently permit to treat with tailored strategies the disease in early stages, for intermediate and advanced stages the therapeutic options are far from optimal. In recent years, new targets have been searched by exploring the molecular pathways involved in hepatocarcinogenesis, leading to multiple trials on new agents interfering in these mechanisms.
In this article we revised the principal agents that raised major interest, from the one already established as gold standard for advanced HCC (sorafenib) to the new molecules still in preclinical or early clinical studies. The extensive investigation on the field will identify the best agents and the subsets of patients that will benefit most from their application
Manuale di tecniche di registrazione dei tumori.
La rete dei Registri Tumori in Italia sta crescendo in Italia , anche grazie alla collaborazione che abbiamo realizzato con il CCM del Ministero della Salute e ad Alleanza contro il Cancro , e si sta sviluppando anche in aree dove è sempre stata tradizionalmente poco rappresentativa. La crescita del numero di operatori coinvolti nella registrazione, l’avvicinarsi a questo lavoro di molti giovani operatori , la necessità di affiancare alla tradizionale figura del registratore , di principale formazione biomedica , operatori con specifiche competenze statistiche ed informatiche , sono realtà che hanno posto nuove esigenze alla formazione e all’aggiornamento del personale . Soprattutto l’introduzione di flussi automatizzati e della gestione su computer di molte fasi della costruzione dei dati del Registro Tumori e della produzione dei risultati, comporta una crescente interdisciplinarità , che significa capacità e competenza per lavorare insieme tra operatori che nascono da culture professionali diverse . Il Manuale che oggi l’AIRTUM presenta è innanzitutto quindi uno strumento di lavoro che viene offerto ai Registri Tumori con l’obiettivo di accrescere la qualità tecnico scientifica del nostro prodotto , ma soprattutto cerca di tenere in considerazione questi sviluppi e di assecondare il cambiamento dei Registri Tumori verso un sempre più integrato uso delle competenze professionali e del sistema informativo computerizzato che è alla base della realizzazione dei database. L’AIRTUM ha favorito il progetto di sviluppo dei Registri Tumori , e in questa direzione va anche questo Manuale , cercando di accrescere l’omogeneizzazione delle procedure . La costituzione della Banca Dati Nazionale ha non solo facilitato il confronto culturale tra Registri , ma anche dato un impulso nella direzione di una omogenea verifica della qualità . Gli strumenti allegati , tra cui i software per la valutazione di qualità dei dati prodotti, rappresentano importanti tasselli di questo lavoro . Il Manuale si presenta come un work in progress. Stiamo lanciando un nuovo spazio di comunicazione con la ristrutturazione del sito web (www.registri-tumori.it) dell’AIRTUM . Il Manuale sarà quindi disponibile anche in rete , ma soprattutto diventerà la base per aggiornamenti , possibilità di integrazioni e naturalmente approfondimenti da parte dei gruppi di lavoro dell’AIRTUM. Il ringraziamento del Direttivo va quindi a tutti gli operatori che hanno con tanta capacità concorso a produrre un ausilio così importante per gli operatori dei Registri e per accrescere la qualità del nostro lavoro
Modelli fisici e numerici delle vasche di lagunaggio per la depurazione dei reflui di acquacoltura
La presente nota si propone di caratterizzare il movimento, all’interno di vasche di lagunaggio, di acque reflue provenienti da un impianto di itticoltura intensiva prima della loro immissione nella laguna di Orbetello (Grosseto) al fine di garantire un aumento dei tempi di residenza e, quindi, il miglioramento della qualità. Il problema è affrontato attraverso un approccio integrato di prove su modello fisico in scala ridotta e la modellazione numerica, tramite l’applicazione di un modello idrodinamico e di trasporto per acque poco profonde. Le equazioni del modello numerico bidimensionale sono state integrate con uno schema alle differenze finite di tipo Euleriano-Lagrangiano. Tecniche di visualizzazione con tracciante, immesso all’entrata del modello fisico e la ricostruzione della curva tempo-concentrazione su campioni prelevati all’uscita della vasca, in seguito all’immissione di una soluzione di NaCl all’entrata della vasca, hanno permesso di calibrare i parametri delle equazioni considerate e di validare il modello di simulazione. L’integrazione delle due metodologie ha permesso di quantificare l’efficienza del sistema in termini di riduzione del volume della vasca non interessato al movimento e di presenza di aree di ricircolo, proponendo come soluzione migliorativa la realizzazione di setti separatori che contribuiscono ad aumentare il tempo di residenza
Classificazione Internazionale delle malattie per l'Oncologia, terza edizione
La Classificazione Internazionale delle Malattie per l’Oncologia (ICD-O)1 è stata usata per circa venticinque anni, principalmente dai registri tumori, per codificare la sede (topografia) ed il tipo istologico (morfologia) delle neoplasie normalmente segnalate dai referti anatomo-patologici. Attraverso l’accordo con il Collegio dei Patologi Americani, la sezione “morfologia” dell’ICD-O è stata incorporata nella classificazione della Systematized Nomenclature of Medicine (SNOMED)2,3 come campo morfologico della sezione “neoplasie”.
La seconda edizione della Classificazione Internazionale delle Malattie per l’Oncologia4 edita da Costance Percy, Valerie Van Holten e Calum Muir è stata pubblicata nel 1990. La sezione “topografia” di questa terza edizione rimane la stessa della seconda edizione, che è a sua volta basata sulla sezione “neoplasie” della decima edizione della Classificazione Internazionale delle Malattie (ICD-10)5. La sezione “morfologia” è stata tuttavia modificata in conseguenza delle nuove classificazioni nel frattempo introdotte, specialmente per le leucemie ed i linfomi, che hanno determinato variazioni nei codici, Alcuni anni fa è stata introdotta la classificazione REAL (Revised Euiropean-American Lymphoma)6 per i linfomi non-Hodgkin ed i registri tumori necessitavano di appropriati codici ICD-O per la loro codifica. Sono inoltre stati introdotti nuovi termini del sistema FAB (French-American-British)7 per le leucemie. Quando nel 1998 il gruppo di lavoro ICD-O si riunì fu inizialmente deciso di rivisitare soltanto queste due sezioni, ma la decisione finale ha in seguito optato per una revisione dell’intero sistema. La terza edizione della sezione “morfologia” dell’ICD-O è stata sottoposta a verifica durante il 1999. Siamo grati ai registri tumori di tutto il mondo per i loro commenti sul contenuto di questa edizione.
Sebbene uno dei primi obiettivi degli autori sia stato il cambiare meno termini possibili, aggiungere nuovi termini qualora assenti e non riutilizzare codici assegnati in passato, questo non è stato sempre possibile. Allo scopo di mantenere uniti gruppi di entità analoghe, i codici di alcune lesioni hanno dovuto essere modificati. Inoltre la sequenza o il raggruppamento di alcuni termini potrà non apparire sempre del tutto logica a causa delle limitazioni dei codici numerici disponibili.
Nello sviluppo delle precedente e dell’attuale edizione dell’ICD-O è stato compiuto uno sforzo particolare per utilizzare la nomenclatura contenuta nella serie della Classificazione Istologica Internazionale dei Tumori dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO), i cosiddetti “WHO blue books”8. Questa serie copre tutte le principali sedi tumorali e include i codici morfologici della seconda edizione ICD-O per ogni neoplasia.
I nuovi termini morfologici aggiunti dalla pubblicazione della seconda edizione sono riportati al termine di questo volume. L’anemia refrattaria e le altre sindromi mielodisplastiche sono oggi considerate maligne; i loro codici di comportamento sono di conseguenza variati da /1 (comportamento incerto se benigno/maligno) a /3. I cistoadenomi ovarici a malignità borderline che erano stati codificati come maligni nella seconda edizione dell’ICD-O sono tornati al codice /1 nella terza edizione. A garanzia della continuità qualitativa della basi di dati dei registri si raccomanda di ricodificare con codice di comportamento /1, o in alternativa di rimuovere, tutti i cistoadenomi ovarici borderline
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
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