1,354,468 research outputs found

    Francesco Giacomantonio, Minima cura. Lunario del filosofo sociale (Rome: Aracne, 2008)

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    A review of Francesco Giacomantonio, Minima cura. Lunario del filosofo sociale (Rome: Aracne, 2008

    Alfabetizzazione e inclusione della popolazione adulta migrante nel contesto scolastico italiano: il caso dei CPIA

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    La tesi di dottorato presenta un progetto di ricerca che ha l’obiettivo di indagare le pratiche di alfabetizzazione e inclusione della popolazione migrante in Italia, nello specifico nei livelli linguistici A1 e A2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue (QCER). Il contesto scelto è quello dei Centri Provinciali per l’Istruzione degli Adulti, i CPIA, cui la popolazione adulta migrante ha accesso per acquisire la conoscenza della lingua e della cultura italiana

    “El Sistema” in Italia: studio di casi multipli dell’adattamento del progetto venezuelano delle orchestre giovanili in quattro ‘nuclei’ italiani

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    Il lavoro di ricerca sul progetto venezuelano d’El Sistema con approccio quali-quantitativo affronta un fenomeno poco conosciuto, che arriva e si adatta anche in Italia, su quasi tutto il territorio nazionale, a partire dal 2010, e punta alla costruzione di una rete di orchestre giovanili e alla diffusione, ad ampio raggio, dell’educazione musicale gratuita. Esso rappresenta una novità anche in Italia, soprattutto per il numero di bambini coinvolti e per l’idea di ‘rete’ da creare tra le diverse realtà locali. Ad oggi in Venezuela il dispositivo in esame coinvolge 400.000 soggetti, in Italia esistono 49 Nuclei che coinvolgono individui di età compresa tra i 3 e i 25 anni, raggiungendo diverse centinaia di soggetti. Lo studio di dottorato, dopo una dettagliata presentazione storico-politica del dispositivo, riflette criticamente sulle sue dimensioni pedagogiche: il collettivo-orchestrale come ‘nuova condizione’ di apprendimento ed esperienza in senso lato, le sue implicazioni, caratteristiche ed organizzazione; la dimensione spirituale della musica e sua forza coesiva; la sperimentazione didattica unita alle più grandi tradizioni metodologiche occidentali, e al dialogo ‘implicito’ che con esse si instaura, in particolare col metodo Suzuki; alcuni degli aspetti che fanno d’ES un progetto efficace; le criticità e i dissensi che sono nati in merito al modello originario e al suo adattamento e alla sua diffusione nel mondo. La ricerca di tipo esplorativo-conoscitivo si sviluppa con un disegno a due fasi. La prima, di ‘ricerca descrittiva’, è finalizzata a ‘mappare’ El Sistema in Italia: una ricognizione della ‘popolazione’ (distribuzione e caratteristiche dei Nuclei) capace di ‘fotografare’ la situazione italiana, di conoscerne l’organizzazione e le dinamiche. Le domande di ricerca, infatti, riguardano l’organizzazione nazionale e sono finalizzate alla conoscenza del processo che ha portato alla nascita e allo sviluppo del progetto venezuelano in Italia: chi sono, cioè, gli enti propulsori; quale il modo con cui viene gestito e da chi; quali le caratteristiche dei Nuclei. La seconda fase, di ‘studio di casi multipli’, prevede lo studio e il monitoraggio, in chiave longitudinale, di quattro gruppi orchestrali, scelti secondo una serie di requisiti definiti in fase di studio dei dati ottenuti dalla prima fase della ricerca. In particolare, questa seconda fase si propone un versante descrittivo di ciascun Nucleo, dal punto di vista logistico, organizzativo, didattico. Un ulteriore livello di ricerca sviluppa un disegno ‘quasi sperimentale’, a due gruppi, per verificare l’impatto d’El Sistema nel creare e mantenere ‘senso di comunità in un contesto di apprendimento’. Il piano longitudinale di analisi ha comportato due somministrazioni (pre/post): la seconda, a distanza di un anno dalla prima, per verificare il cambiamento nei ragazzi dopo un anno di attività in orchestra. Il costrutto di ‘senso di comunità in un contesto di apprendimento’ è stato identificato in due dimensioni: - la ‘connessione’ tra i ragazzi (scambio e reciprocità); - l’interazione all’interno della comunità finalizzata alla comprensione e la misura in cui gli obiettivi dell’apprendimento vengono soddisfatti all’interno del contesto classe. Lo strumento utilizzato per verificare la suddetta ipotesi è la Classroom Community Scale (2002) di Alfred P. Rovai

    SEEING THE FOREST FROM LEFT TO RIGHT: HOW CONSTRUAL LEVEL AFFECTS THE SPATIAL AGENCY BIAS.

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    Repeated everyday actions such as writing and reading have been proved to produce consistent mental schemata later used to represent social interactions. The preference for depicting the agent of an action to the left of the recipient (at least in Western societies) is known as the Spatial Agency Bias (SAB) and has been related to the rightward trajectory promoted by such activities. The question addressed here is whether the mental construal level used to process the given information affects the way such information is spatially represented. We hypothesized and found that high (vs. low) level of construal of a situation increases the tendency to adopt the SAB, as it promotes the use of an abstract and general mental schema to represent the given situation. In two experiments, we primed construal level and found that, when asked to depict an interaction with an agent and a recipient, participants under high construal level were more likely to adopt a left-to-right representation (Study 1 and 2). In contrast, under low construal level, participants were more likely to follow the trajectory suggested by contextual details, namely the presentation order of agent and recipient (Study 2). The results will be discussed in terms of boundary conditions and motives of the bias, as an embodied phenomenon

    What else can music preferences do?: a commentary on Clark and Giacomantonio

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    This commentary considers the uses to which information about music preferences can be put, considering the findings from Clark and Giacomantonio (2015) and other related studies of music preferences. It focuses on three areas. Firstly, the ways in which music preferences can be, and have been, studied are critically examined. Secondly, the factors and variables to which music preferences have been linked are investigated, exploring the nature and direction of this relationship. Finally, the specific findings of Clark and Giacomantonio in relation to music and empathy are critically evaluated. Further research is required before firm implications about the direction of influences between music preferences and other variables can be drawn
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