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    Loreto: da santuario d’Europa a santuario d’EurHope e EurHome

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    RIASSUNTO: Il contributo propone una riflessione sul mutamento di ruolo del santuario lauretano nel tempo. Ricostruisce i processi identitari, i significati culturali e religiosi che, dalle origini e per tutta l'età moderna lo hanno connotato come presidio del cattolicesimo nel contesto euro-mediterraneo associandolo conseguentemente a specifiche forme di organizzazione e difesa territoriale, per consegnarlo alla contemporaneità quale polo dell'ecumenismo e del confronto interreligioso. La struttura architettonica di santuario fortificato che lo contraddistingue attesta il ruolo avuto di baluardo opposto al dilagare dell’Islam. La Controriforma diffonde la devozione lauretana e moltiplica i luoghi di culto della Santa Casa nelle aree di frontiera contro il dilagare del protestantesimo. Le narrazioni oppositive consegnateci dai viaggiatori del Grand Tour aggiungono elementi di disamina critica del fattore religioso nell'organizzazione territoriale mediata dal santuario e dal culto cui è associato. Realizzata l’Unità d’Italia, Loreto è al centro dei rapporti tra Stato e Chiesa, e entra nella diretta amministrazione della Santa Sede. Oggi Loreto continua a connotarsi quale meta di pellegrinaggi e di turismo religioso ma, dal 1995, acquista la fisionomia nuova di santuario d’EurHope e d’EurHome, luogo del dialogo interreligioso, di un'Europa accogliente, solidale, sostenitrice della pace globale.SUMMARY: Loreto: from a European sanctuary to a EurHope and EurHome sanctuary. The contribution proposes a reflection on the changing role of the Loreto sanctuary over time. It reconstructs the identity processes, the cultural and religious meanings which, from its origins and throughout the modern age, have characterized it as a garrison of Catholicism in the Euro-Mediterranean context, consequently associating it with specific forms of organization and territorial defense, to deliver it to the contemporary world as a pole of ecumenism and interreligious comparison. The architectural structure of a fortified sanctuary that distinguishes it attests to its role as a bulwark against the spread of Islam. The Counter-Reformation spreads Loreto devotion and multiplies the places of worship of the Holy House in the border areas against the spread of Protestantism. The opposing narratives delivered to us by the Grand Tour travelers add elements of critical examination of the religious factor in the territorial organization mediated by the sanctuary and the cult with which it is associated. Once the Unification of Italy was achieved, Loreto was at the center of relations between State and Church, and entered the direct administration of the Holy See. Today Loreto continues to be a destination for pilgrimages and religious tourism but, since 1995, it has acquired the new physiognomy of a EurHope and EurHome sanctuary, a place of interreligious dialogue, of a welcoming, supportive Europe of global peace

    Elettromobilità come narrazione di sostenibilità: verifica alla scala geografica urbana delle micromobilità di Milano e Napoli

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    Muoversi all’interno della città resta un problema per il suo sviluppo e l’inclusione delle persone. Nuovi sistemi di trasporto stanno rappresentando la nuova mobilità urbana dominata, fino ad oggi, prevalentemente da automobili e veicoli privati. La mobilità condivisa, in termini di soluzioni digitali, appare nelle narrazioni contemporanee un servizio conveniente in termini di riduzione, congestione del traffico e quindi di sostenibilità urbana. Nel nostro contributo indaghiamo in chiave critica e anche attraverso ricerca sul terreno, le spazialità del ciclo di vita dei dispositivi di e-mobility, come i monopattini, aprendo un dibattito sulla reale sostenibilità del servizio. I due casi italiani di studio riguardano le città di Milano e Napoli

    I murales raccontano Valogno tra vulnerabilità e resilienza.

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    La dimensione aperta e relazionale dell’arte ha concorso a narrare luoghi spesso dimenticati, abbandonati e sconosciuti, come i borghi. Nello specifico, nell’antico borgo medioevale di Valogno, gli artisti attraverso i loro murales, che narrano storie d’amore, brigantaggio e magia, lo hanno reso una galleria d’arte a cielo aperto. I murales diventano, così, nuova linfa per Valogno, trasformandolo, non solo in una feritoia attraverso la quale riscoprire tratti di un passato condiviso, ma anche in una preziosa riserva di resilienza che ha permesso alla comunità di reagire a quel senso di indeterminatezza e di incertezza che caratterizza i tempi attuali, incidendo direttamente su nuove dinamiche di costruzione della territorialità

    Guerra e pace: confini, limiti e rappresentazioni nelle narrazioni e nelle contronarrazioni.

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    Guerra e Pace: confini, limiti e rappresentazioni nelle narrazioni e nelle contro-narrazioni. L’apparente linearità dei concetti di guerra e pace, antiteticamente opposti sotto il profilo linguistico, viene oggi sostituita da un continuo accentuarsi della diversione delle logiche ad essi sottese che induce ad un ripensamento, sotto il profilo semantico, del confine tra i due lemmi divenuto talmente vago, indefinito e generico al punto da ipotizzare una contaminatio tra i due. Attraverso l’analisi delle variabili evolutive insite in concetti e narrazioni, lo studio delle MOOTW e delle PSO, delle nuove sfide alla sicurezza e l’indagine sui conflitti, (il presente lavoro vuole ) si vuole evidenziare come il tramonto della consolidata distinzione e contrapposizione tra guerra e pace, abbia portato ad un rinnovamento strategico e ad un superamento dei limiti insiti nelle categorie, al punto tale che la simbologia della pace viene trasformata ed utilizzata paradossalmente come giustificazione e addirittura scopo e finalità di guerre, conflitti ed azioni violente

    Il Monte Santo di Lussari meta del cammino celeste

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    RIASSUNTO: Il Grande Giubileo dell’anno 2000 indetto da Papa Giovanni Paolo II ha indubbiamente favorito una riscoperta della pia pratica del pellegrinaggio, tanto cara alla societas christiana medievale. Ciò ha comportato una rivalutazione delle antiche tradizionali vie di pellegrinaggio ad Petri Sedem, ma anche la creazione di nuovi itinerari verso le chiese giubilari disseminate nelle Diocesi del mondo (chiese cattedrali, basiliche minori, santuari o chiese venerande per antichità e amate dal popolo cristiano). Particolarmente interessante, anche dal punto di vista delle implicazioni geografiche, è il caso del Monte Santo di Lussari nelle Alpi orientali, verso cui, nel periodo estivo, convergono flussi ininterrotti di pellegrini provenienti dalle Diocesi dei Paesi contermini (Austria, Italia e Slovenia) figlie della metropolia aquileiese, un fenomeno, si badi bene, quello dei pellegrinaggi ai luoghi mariani che negli ultimi decenni si sta diffon dendo in tutto il mondo. Il Santuario del Lussari, dedicato a Sancta Maria in Excelsis e l’attiguo borgo che lo custodisce sulla sommità della montagna mariana, è immerso in uno spettacolare “mare di montagne” ed è raggiungibile anche attraverso i tre itinerari del Cammino Celeste, ancora in corso di realizzazione nei segmenti austriaco e sloveno, percorsi indubbiamente rilevanti non solo dal punto di vista spirituale ma anche culturale e ambientale. SUMMARY: Monte Santo di Lussari, destination of the Celestial Way. The Great Jubilee of the year 2000 announced by Pope John Paul II undoubtedly favored a rediscovery of the pious practice of pilgrimage, so dear to the medieval Christian society. This has led to a re-evaluation of the ancient traditional pilgrimage routes ad Petri Sedem, but also the creation of new itineraries towards the jubilee churches scattered in the Dioceses of the world (cathedral churches, minor basilicas, sanctuaries or churches venerable for antiquity and loved by the Christian people). Particularly interesting, also from the point of view of geographical implications, is the case of Monte Santo di Lussari in the eastern Alps, towards which, in the summer, uninterrupted flows of pilgrims converge from the dioceses of neighboring countries (Austria, Italy and Slovenia) once pertaining to the metropolis of Aquileia. A phenomenon, mind you, that of pilgrimages to Marian places which in recent decades has been spreading all over the world. The Sanctuary of Lussari, dedicated to Sancta Maria in Excelsis and the adjacent village that guards it on the top of the Marian mountain, is immersed in a spectacular “sea of mountains” and can also be reached via the three itineraries of the Celestial Way, still in progress of realization in the Austrian and Slovenian segments, paths that are undoubtedly relevant not only from a spiritual point of view but also from a cultural and environmental point of view

    Lo stigma territoriale come motore dell'attrazione turistica: rischi e spunti etnografici dalla città di Napoli

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    They produce, the article discusses the ways and the related critical issues of the process of incorporating territorial stigma into the tourism industry in Naples. While the tourist history of Naples has always been intertwined with stigmatizing narratives, for some neighbourhoods in the historic centre and urban peripheries, territorial stigma has been and is the actual driver of the tourist industry. The article questions the critical issues related to the processes of aestheticization and commodification of this stigma and the nuances of the connection between it and tourism

    Forme di narrazione per il turismo e loro ambito di azione

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    Esistono attrattive naturali o antropiche che per la loro spettacolarità non hanno bisogno di una narrazione per diventare una meta turistica. Altre, invece, acquisiscono interesse e notorietà solo dopo che una narrazione, riscoperta persino dopo secoli di oblio, le ha rese straordinariamente note, anche oltre il loro oggettivo valore intrinseco. Ne sono esempi i luoghi del turismo liminale, descritti, anche in epoche remote, da esploratori o viaggiatori, mete rese famose da guide turistiche o articoli di riviste specializzate, set cinematografici o di fiction televisive, parchi letterari. L’articolo esamina quali strumenti narrativi contribuiscano maggiormente alla promozione turistica di un luogo fino anche a determinarvi fenomeni non sostenibili di over touris

    GUERRA, CONFINI E DIRITTI UMANI. LE GEOGRAFIE GIURIDICHE DELLA CORTE EUROPEA DEI DIRITTI DELL’UOMO

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    Il contributo analizza il concetto di giurisdizione nella Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo e il suo interesse da una prospettiva geografico-giuridica. La giurisdizione identifica lo spazio di applicabilità dei diritti umani, e cioè la partizione geografica in cui uno stato è tenuto a rispettarli. È argomento di acceso dibattito presso la CEDU, laddove dalla sua definizione dipende la possibilità di estendere la protezione dei diritti umani a persone fuori dai confini europei. Il contributo avanza linee interpretative tese a supportare definizioni espansive della giurisdizione attraverso concetti chiave della riflessione geografica quali territorio e territorialità. Così facendo si dimostrano le potenzialità in un percorso interdisciplinare di legal geography, entro il quale spazio e diritto vengono interpretati come legati da una relazione di interdipendenza

    (Contro)narrazioni per la resilienza del quartiere Isola di Milano

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    La realizzazione del Progetto di Porta Nuova, uno dei simboli della Milano contemporanea, ha avuto importanti ricadute anche sul vicino quartiere Isola, nel quale l’aumento dei prezzi degli immobili e degli affitti ha portato alla chiusura di botteghe artigiane e negozi di vicinato e costretto molti storici residenti a trasferirsi altrove. Di fronte a tali rivolgimenti, alcuni attivisti hanno mostrato una certa propensione al dialogo con gli investitori pri- vati, mentre altri si sono dichiarati profondamente contrari. Muovendo da una riflessione sul concetto di resilienza, il presente contributo tenterà di ricostruire le narrazioni proposte dai principali soggetti attivi nel quartiere, allo scopo di mostrarne punti in comune e discontinuità.The implementation of the “Progetto di Porta Nuova”, one of the symbols of contemporary Milan, has also had major repercussions on the nearby Isola district. In fact, in this neighbourhood there has been an increase in real estate prices and rents that has caused the closure of craft stores and small shops and has forced many historic residents to move elsewhere. Facing such transformations, some activists have shown a willingness to dialogue with private investors, whereas some others have been deeply opposed. Starting from a reflection on the concept of resilience, this paper will attempt to reconstruct the narratives proposed by the principal actors operating in the neighbourhood, in order to show their similarities and discontinuities
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