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Prose
Nuova edizione commentata delle Prose di Giacomo Leopardi. Il volume comprende le Operette morali, i Pensieri, i due Discorsi sul romanticismo e sui costumi degli italiani, altri discorsi, saggi e prefazioni, i volgarizzamenti e gli scritti di carattere autobiografico, gli elenchi di letture e i disegni letterari. La prima edizione di questo “meridiano” uscì nel 1988. Da allora si succedettero dodici edizioni. Questa è stata stampata nel 2006 in una particolare “Collezione i Meridiani”
Appendice. Il catalogo del fondo storico della Biblioteca del Convitto G. Leopardi di Macerata
Il catalogo, che si presenta in questa sede, descrive i volumi e le pubblicazioni periodiche conservate nel fondo storico della Biblioteca del Convitto G. Leopardi di Macerata. Siamo davanti ad una raccolta libraria di grande interesse, non solo per la consistenza e per il valore storico dei volumi in essa accolti, ma anche perché essa rappresenta una fonte diretta della vita scolastica e delle direttive educative adottate all’interno del Convitto nel corso del suo primo secolo di storia
Lo fantástico en las Operette Moralide G. Leopardi
A propósito del célebre estudio de literatura fantástica de T. Todorov, Ítalo Calvino precisó las particularidades que el género fantástico adquiere en la tradición literaria italiana, subrayando su carácter extenso en el que confluyen lo maravilloso- fabuloso y lo mitológico. Este reconocimiento, realizado en el marco de sus reflexiones teóricas sobre el género, le permite distinguir, además, el carácter particular que lo fantástico adquiere en el siglo XX. En esta genealogía, la mirada límpida, desencantada e irónica de G. Leopardi aporta el elemento necesario para lo que Calvino reconoció como “el uso intelectual que la literatura italiana hace del fantástico”. Las Opertte Morali (1827), vinculadas con la tradición fantástica de la sátira menipea, constituyen un significativo ejemplo del origen de esta tradición que orienta el rumbo de la literatura fantástica moderna
La prospettiva antropologica nel pensiero e nella poesia di G. Leopardi
Relatori: Antonio Prete, Nomadismo dello sguardo e pensiero dell’alterità. Sull’antropologia poetica di Leopardi; Pietro Clemente, Comparazioni immaginative: Leopardi preantropologo; Ernesto Miranda, Sulla natura degli uomini. Leopardi e l’antropologia filosofica; Gilberto Lonardi, Prima della scrittura: sublime del qualunque, sublime del lontano nel «Canto notturno»; Perle Abbrugiati, “Se ben vi si guardasse”. La critica leopardiana del pensiero a priori, tra filosofia e antropologia; Marco Moneta, “Dal bosco a civiltade”. Antropologia e storia in Leopardi; Alessandra Aloisi, Esperienza del sublime e dinamica del desiderio in Giacomo Leopardi; Gilda Policastro, “La ragion perché i morti ebber sotterra...”. Per un’antropologia dell’Ade; Jean-Charles Vegliante, L’altro, gli altri: umanità vicina e distante nei «Canti» fino a «Il risorgimento»; Emma Giammattei, Immagine antica, primo uomo, primissima lingua; Giulia Corsalini, Pianto e consolazione nella prima sepolcrale e nelle sue fonti; Joanna Ugniewska, L’uomo moderno e l’esperienza del mondo in base ai «Pensieri» e alle «Operette morali» di Leopardi; Nicola Feo, Il concetto di “società stretta”. Antropologia e politica in Leopardi; Andrea Malagamba, Seconda natura, seconda nascita.
L’ “assuefazione” nel pensiero antropologico di Leopardi; Rolando Damiani, L’antropologia perenne di Giacomo Leopardi; Stefano Gensini, Sulla componente antropologica del pensiero linguistico leopardiano; Andrea Campana, La figura di Adamo nell’opera leopardiana. Possibili intertestualità; Claudio Costa, Considerazioni antropologiche sui fenomeni di rima nei «Canti» e nella poesia popolare; Valerio Camarotto, L’invenzione dell’alfabeto e l’ “incivilimento”. Riflessione linguistica e antropologica comparata nello «Zibaldone»; Luigi Lombardi Satriani, Linguaggi del dolore e dell’amore nello «Zibaldone»; Novella Bellucci, Per un contributo alla definizione del modello leopardiano di “magnanimo”; Paolo Zublena, L’infinito qui. Deissi spaziale e antropologia dello spazio nella poesia di Leopardi; Rosalba Galvagno, Leopardi e la funzione del suono nell’aspirazione umana all’ “infinito”; Stefania Nociti, Leopardi e la funzione del suono nell’aspirazione umana all’ “infinito”; Pantaleo Palmieri, La gloria letteraria tra “forza di illusione” e “godimento nel mondo e nella società”; Giulio Ferroni, Rimediare alla civiltà: antropologia ed ecologia; Sebastian Neumeister, L’antropologia della compassione in Leopardi; Massimo Natale, Immaginare il lontano. Leopardi e i popoli extraeuropei: letture e percorsi; Marco Balzano, Memorie della «Crònica del Perù» di Pedro de Cieza in Leopardi; Elisabetta Brozzi, I demoni di Leopardi; Michael Caesar, Sul corpo di Leopardi; Gaspare Polizzi, La scoperta del “meglio non esser nati” nelle letture del primo soggiorno romano; Stefano Biancu, Il corpo e la poesia: Leopardi critico; Anna Clara Bova, Leopardi e la zoonomia di Erasmo Darwin; Raoul Bruni, Natura e storia: tra Leopardi e Emerso
Lo fantástico en las Operette Moralide G. Leopardi
A propósito del célebre estudio de literatura fantástica de T. Todorov, Ítalo Calvino precisó las particularidades que el género fantástico adquiere en la tradición literaria italiana, subrayando su carácter extenso en el que confluyen lo maravilloso- fabuloso y lo mitológico. Este reconocimiento, realizado en el marco de sus reflexiones teóricas sobre el género, le permite distinguir, además, el carácter particular que lo fantástico adquiere en el siglo XX. En esta genealogía, la mirada límpida, desencantada e irónica de G. Leopardi aporta el elemento necesario para lo que Calvino reconoció como “el uso intelectual que la literatura italiana hace del fantástico”. Las Opertte Morali (1827), vinculadas con la tradición fantástica de la sátira menipea, constituyen un significativo ejemplo del origen de esta tradición que orienta el rumbo de la literatura fantástica moderna
School books exhibition. The historical collection of the G. Leopardi boarding school library in Macerata
This contribution aims to retrace the phases of the conception and realization of a Public History of Education project which involved the historical collection of
an important school library in Macerata, that of the G. Leopardi boarding school. The
collection has been chosen as an example of a historical-educational heritage of great importance, not only for the value of the books it contains (mostly textbooks and children’s
literature representative of the pedagogical canons of the Italian school between the 19th
century and 20th century), but also for the countless traces of individual and collective
memory it preserves (many examples are rich in extra-textual notes). This precious book
collection has been the subject of a virtual exhibition, created by students and designed
to stimulate knowledge and reflection on school libraries as treasures of inestimable value
for the purposes of reconstructing the identity and the memory of a place and of the community that inhabits it
Surgical treatment of recurring preauricular sinus: supra-auricular approach.
Congenital preauricular sinus is a malformation of the preauricular soft tissues with an incidence ranging between 0.1 and 0.9\% in Europe and the United States. It presents a high risk of recurrence when treated by a standard surgical technique (simple sinectomy), the incidence of which is reported to be between 19\% and 40\%. The supra-auricular approach, proposed by Prasad et al. in 1990, is easier to perform and presents a lower recurrence risk. Personal experience is presented in the treatment of congenital preauricular sinus with the supra-auricular approach as first choice or in the case of recurrence following previous standard surgery. This report includes a short review of the literature in order not only to focus on the supra-auricular approach and check the efficacy as far as concerns reduction of recurrence risk but also to contribute to a more widespread use of this method
Autonomia, partecipazione e territorio nella storia del circolo Arci «G. Leopardi»
Il capitolo ricostruisce la storia del circolo Arci «G. Leopardi» di Bologna fino al 1976, anno in cui venne organizzato il ciclo di “seminari aperti” da cui prende le mosse il presente volume. È necessario secondo noi partire dall’immediato dopoguerra, quando nel quartiere S. Donato venne fondata la Casa del popolo «Leonildo Corazza» che ospitò il circolo e altre esperienze politiche e associative. Inoltre, l’analisi di questo caso, per quanto modesto, chiama in causa una riflessione più ampia sulle forme di organizzazione della società civile nell’Italia repubblicana, che va brevemente richiamata
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
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