823 research outputs found

    Istituzioni e organizzazioni: servono nuovi occhiali per leggere il cambiamento

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    Nell'ottica del presente contributo le organizzazioni sono basate da una parte sul sistema delle norme e dall’altra su strutture e reti di relazioni che ne costituiscono, al tempo stesso, il presupposto e la base di implementazione. Tale approccio prevede che meccanismi e forme di regolazione siano in grado di rigenerarsi e trasformarsi grazie alla continua interazione tra diversi attori all’interno di una sfera di relazioni inter-organizzative e inter-istituzionali. Prendendo le mosse da tali presupposti, si propone un approccio al cambiamento istituzionale e organizzativo sia in chiave analitica sia in chiave operativa, che si caratterizza per la capacità di includere la dimensione endogena del cambiamento istituzionale e di interpretare quest’ultimo in relazione alla complessità delle dinamiche e degli assetti strutturali, relazionali e organizzativi. L'approccio è esemplificato anche grazie a uno studio di caso, centrato su distretti e reti di impresa visti, al tempo stesso, come attori e istituzioni

    Discutere e agire. Una sperimentazione di democrazia deliberativa a Novara.

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    Questo libro, nel suo insieme, ha lo scopo di raccontare come può avvenire un cambiamento, una rottura, sia pure incrementale e per gradi, delle abitudini e delle routine in una città e nei suoi abitanti, a partire non da interventi o shock provenienti dall’esterno, ma da un’azione organizzata dal basso. Un percorso di democrazia deliberativa, in prima istanza, costituisce infatti un elemento di cambiamento nelle prassi e nelle percezioni dei cittadini. La sperimentazione novarese qui all’attenzione rappresenta un’inversione di tendenza, che mira ad avverarsi attraverso il ribaltamento dei meccanismi comuni e dominanti nel discorso pubblico e nei processi di formazione delle opinioni. La sua finalità è altresì quella di attivare dinamiche di corresponsabilità e identità collettiva, nonché risposte concrete ai bisogni delle comunità locali, dalle quali possono trarre giovamento la qualità del nostro vivere civile, le istituzioni democratiche, la politica stessa. Ed è attraverso la descrizione di questa sperimentazione che il volume fornisce, grazie a diversi contributi, uno spaccato dei problemi e dei dilemmi più attuali nel dibattito e nelle pratiche contemporanee relativi al confronto pubblico e alla partecipazione dei cittadini alla formazione delle decisioni negli odierni sistemi democratici

    Governare il cambiamento istituzionale e organizzativo nelle amministrazioni europee

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    La raccolta di contributi presenti in questo volume è il frutto di un percorso di riflessione multidisciplinare sviluppatosi nel corso di diversi incontri, seminari e iniziative di formazione tra studiosi di diritto amministrativo europeo, sociologi dell’organizzazione ed economisti esperti in public management. Gli autori analizzano i rapporti tra le istituzioni europee e le amministrazioni nazionali, partendo dai principi che dovrebbero guidare le attività amministrative negli Stati membri dell’Unione europea, attraverso la lente del rapporto tra cittadini e istituzioni. Al fine di testare quanto tali principi trovino riscontri nella prassi, i saggi affrontano casi concreti come, per esempio, le innovazioni legate alla digitalizzazione del procedimento amministrativo, l’applicazione in campo sanitario del nuovo Regolamento generale sulla protezione dei dati, la cooperazione tra amministrazioni in materia di aiuti di stato, l’implementazione di programmi europei, lo sviluppo e il contrasto alla disoccupazione giovanile. Dai temi, dai problemi e dai casi esaminati emerge che molti sforzi sono ancora da fare affinché l’azione amministrativa, ai vari livelli, si sviluppi come co-amministrazione, cioè un’attività che vede la cooperazione non solo tra diversi apparati, ma anche tra questi e i cittadini che agiscono – individualmente o collettivamente – e che sono portatori di diversi interessi tutti in qualche modo meritevoli di tutela. Per governare il cambiamento istituzionale e organizzativo è necessario che le istituzioni europee non pretendano di cambiare i processi e le prassi solo attraverso una modifica delle regole dall’alto, ma che siano capaci di rispondere alle grandi sfide che le incalzano promuovendo e accompagnando una rimodulazione del rapporto tra cittadini e amministrazioni, affinché si indirizzi sempre più verso forme innovative che favoriscano la collaborazione e la mutua responsabilizzazione

    Amministrazioni e digitalizzazione nella pandemia. Temi, esperienze, riflessioni

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    Tra le sfide di cambiamento più complesse degli ultimi anni, rese più acute ed evidenti dalla pandemia, vi è quella rappresentata dai processi di digitalizzazione, nei quali si intrecciano temi di tipo organizzativo e inter-organizzativo caratterizzati da aspetti di complessità normativa e di regolazione multilivello. Comprendere le problematiche giuridiche e organizzative dello sviluppo delle tecnologie digitali, nonché l'uso che le amministrazioni europee e nazionali ne hanno fatto e ne fanno - prima e dopo il Covid - è oggigiorno un'occasione di confronto nell'ottica di sfruttare a pieno il potenziale di crescita della digitalizzazione per la ripresa dopo la crisi del virus

    Percorsi deliberativi e democrazia locale: il laboratorio novarese

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    The article examines the case of a “deliberative democracy” experimentation project which is currently being implemented in Novara. The project shows the importance of neighbourhoods and social relationships with respect to the issue of reconsidering the sub-municipal participatory institutions in medium-size cities. The municipal decentralization institutions in the past gave priority to the replication of representative councils and to the dislocation of the city services. Starting from the Novara’s case study, the authors suggest a different pathway, looking at the possibility to combine citizens’ participation and satisfaction of community needs in an empirical process according to an approach based on the principle of “horizontal subsidiarity”. In this regard, one of the main requirements for the success of deliberative processes is the development of autonomy and self-organization ability by citizens involved in the pat

    Il ruolo del coordinamento pedagogico per l’implementazione del sistema integrato 0-6 nei territori

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    In questa sede saranno presentati gli esiti di due ricerche internazionali, fortemente connesse fra loro, finanziate mediante i fondi Erasmus+ K2 e K3, che hanno visto impegnato il gruppo di ricerca che coordiniamo presso l’Ateneo Bolognese, e una terza ricerca, tuttora in corso, di natura nazionale, realizzata in collaborazione con l’associazione Save The Children. L’attività di ricerca ha impegnato il gruppo negli ultimi otto anni, quindi non ci sarà possibile entrare nel merito dell’analisi della letteratura, dei quadri di riferimento politici o metodologici in questa sede, mentre ci concentreremo esclusivamente sugli esiti di queste e sulle loro interconnessioni, rimandando ad altre pubblicazioni eventuali approfondimenti di altra natura (Balduzzi, Lazzari, 2023; 2024; Lazzari, Balduzzi, Serapioni, 2022; Lazzari, Balduzzi et al., 2020). I tre progetti cui ci si riferisce sono il Progetto Start, il Progetto Intrans e il Progetto Il Buon Inizio (Dalledonne Vandini, Lazzari, Pettinari, 2023), che hanno in comune l’obiettivo prioritario di promuovere prima e sostenere poi la riforma che, dalla Legge della Buona Scuola in poi, ha portato alla costituzione del sistema integrato 0-6

    Lo smart working tra emergenza sanitaria e cambiamento organizzativo

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    Il contributo presenta alcuni dati e riflessioni sul cambiamento organizzativo nel contesto dell'emergenza sanitaria Covid-19, concentrandosi in particolare su uno dei temi più dibattuti in questo senso: lo sviluppo dello smart working e le sue prospettive in chiave post-pandemica. Guardando in particolare alle pubbliche amministrazioni, emergono in particolare tre priorità alle quali prestare maggiormente attenzione: la necessità di adeguare il modello organizzativo e i processi di lavoro, l'urgenza di accelerare il percorso di digitalizzazione della macchina burocratica e il bisogno di mettere a punto soluzioni per rendere effettive le potenzialità di conciliazione del lavoro agile

    Voglia di democrazia. Progetti di quartiere e deliberazione pubblica a Novara

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    La “voglia di democrazia” rimanda sia al desiderio, alla nostalgia di ciò che manca, sia allo slancio costruttivo, all’impegno per colmare tale assenza. La sperimentazione di democrazia deliberativa svoltasi a Novara tra il 2012 e il 2016, presentata in questo volume, si è misurata con entrambe le dimensioni. Nel progetto SpeDD la deliberazione pubblica è vista come una possibile via per andare oltre il senso di insoddisfazione, frustrazione e impotenza dei cittadini nei confronti della vita collettiva e delle istituzioni, scoprendo modi diversi di dialogare tra singole persone, discutere problemi comuni e sviluppare, a partire dai quartieri, soluzioni condivise e progetti capaci di produrre beni collettivi e generare coesione sociale. Queste nuove istanze e risposte di partecipazione collettiva, che assumono forme molto diverse rispetto al passato, possono essere un buon punto di partenza per affrontare il tema più globale della crisi di effettività delle nostre democrazie

    Territori non finiti. Spazio, luogo e società dalla globalizzazione alla pandemia

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    I fenomeni di radicale cambiamento dell’organizzazione sociale che da tre de-cenni sono stati derubricati sotto l’etichetta ‘globalizzazione’ hanno introdotto nuove logiche della spazialità e un inedito disaccoppiamento tra la dimensione dello spazio e quella del luogo, tradizionalmente coincidenti. Nel corso di questo articolo muoveremo da una critica argomentata nei confronti delle ipotesi che interpretano la globalizzazione in chiave di deterritorializzazione. Non volendo dare per scontata la definizione di ter-ritorio, si ricostruiscono le origini del concetto e della sua realtà concreta, avvalendosi anche di esempi storici. Sulla base di tale approfondimento, in questa sede assume forza esplicativa e rilevanza teorica un’accezione di territorio come processo di istituzionalizzazione riflessiva.For three decades, globalization has introducing new spatial logics, decoupling the dimension of ‘space’ from that of ‘place’, which largely coincided in pre-modern societies. This article moves from a critique of the literature that suggests an under-standing of globalization as deterritorialization. In order to avoid the risk of taking the territory as an unproblematic given, the author reconstruct the origins of the concept and its concrete reality, also making use of historical examples. On this basis, the terri-tory assumes explanatory force and theoretical relevance as a process of reflective institutionalization
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