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Cinema. L'inquieto (affascinante) mutamento del moderno
Il saggio di Gino Frezza ricostruisce l'indagine sul cinema svolta da Alberto Abruzzese nel suo libro edito nel 1973, "Forme estetiche e società di massa". A distanza di 50 anni dalla pubblicazione di quell'importante testo fondativo della sociologia dei media in Italia, Frezza esamina le linee interpretative dello spazio socio-culturale occupato dal cinema all'interno dell'analisi svolta da Abruzzese sul complesso processo di costituzione delle culture spettacolari della società moderna di fine Ottocento e prima metà del Novecento. La ricostruzione di Frezza considera infine ciò che l'analisi di Abruzzese ha anticipato o non poteva prevedere circa le trasformazioni avvenute nel passaggio dalle culture del moderno a quelle della società postmoderna di Fine XX secolo e della società digitale contemporanea
La donna fantasma : immagini del petrarchismo filmico
Anche se la forza e la vastità delle influenze petrarchesche nel cinema debbono talvolta essere cercate e trovate con la pazienza certosina dell'entomologo o dello studioso di metafore, Gino Frezza rintraccia significative e ineludibili presenze delle figure poetiche petrarchesche nella tradizione filmica del cinema classico e in quello moderno e contemporaneo. Il rapporto fra l'opera di Petrarca e il cinema si rivela, seppure in filigrana, nella cruciale, enigmatica, valenza di un crocevia culturale non secondario, ricorrente, denso di sorprese. Prima Frezza ripercorre come Petrarca, nelle rime del Canzoniere, trama la difficile, complessa, interfaccia fra rima e immagine, dimensione della scrittura e configurazione visiva, e come, per tale interfaccia, si imponga la figura della Donna nei termini di una immagine ad alto coefficiente fantasmatico. Poi l'autore illustra la permanenza dei temi poetici del Petrarca in un ambito di produzioni filmiche appartenenti ad autori ed epoche del Novecento che, con l'opera del poeta italiano, non hanno rapporti espliciti né affiliazioni o vicinanze metaforiche. Ecco dunque la «donna fantasma» petrarchesca trasformarsi nelle fisionomie filmiche della donna-quadro e della donna-specchio, della donna-statua, della donna-ricordo e, infine, della donna-idea. L'analisi delle influenze petrarchesche nel cinema si conclude ascrivendo al poeta italiano trecentesco l'origine più lucidamente consapevole di una teoria delle lacrime, che non a caso e molto spesso coprono d'improvviso gli occhi degli spettatori di cinema. Le lacrime spettatoriali -una esperienza insieme fisica e lirica, manifesta e intima- corrispondono alle lagrime petrarchesche, a fronte della vanità terrena dei mortali.The strength and magnitude of Petrarch's influence on cinema must sometimes be sought out with the Carthusian patience of the entomologist or like the study of metaphors. Nevertheless, Gino Frezza retraces the significant and unavoidable presence of Petrarchan poetic figures in the film tradition of both classic and modern, contemporary cinema. The connection between the work of Petrarch and the cinema is revealed, though delicately, in the crucial, enigmatic strength of an early, recurrent cultural crossroads, thick with surprise. Like Petrarch, Frezza first retraces the rhymes of the Canzoniere, plotting the difficult, complex interface between rhyme and image, the dimensions of writing and visual configuration, and how, for such interface, the figure of the Woman was imposed as a highly ghost representation. The author then illustrates the continuity of Petrarch's poetic themes in a film production environment pertinent to authors and periods from the 10th Century which, with the work of the Italian poet, bore no explicit relation nor metaphoric affiliation or similarity. It was here, therefore, that the Petrarchan «ghost woman» was transformed into the cinematic physiognomies of the portrait-woman, mirror-woman, statue-woman, memory-woman and, finally, the idea-woman. The analysis of Petrarchan influences on cinema is concluded by crediting the 4th Century Italian poet with the most lucidly conscious origin of a theory of tears, which very often, and not unintentionally, covers the eyes of cinema audiences. Spectator tears -an experience both physical and lyrical, open yet intimate- are significant of Petrarchan tears, relating to the earthly pride of mortals
Immaginari e processi migratori. Una prima introduzione critico-teorica
Che ruolo svolge l'immaginario nei processi migratori? Si tratta solo di una componente marginale alla conoscenza di tali processi o, invece, una indagine profonda dei rapporti fra immaginari e migrazioni ne schiarirebbe molte cause consentendo l'individuazione di politiche più efficaci? Il breve saggio di Gino Frezza riesamina la questione e delinea il ruolo fondante che l'immaginario detiene nei modi socio-culturali e nelle forme mediali attraverso cui si fa esperienza dei processi migratori e come potrebbero essere mosse politiche più adeguate alla loro profonda comprensione.What is the role of the imaginery in migratory processes? Is it only a sussidiary component to the knowledge of these processes? a deep investigation of the relationships beetween imaginery and migrations would clear up many causes and allow the identification of more effective policies. The short essay of Gino Frezza analyses this issue and outlines the fundamental role of the imaginery in socio-cultural ways and in the media forms through which migratory processes are experienced and how policies could be more appropriate to their deep understanding
Entrevista sobre o Marco Regulatório das Organizações da Sociedade Civil (MROSC) com o professor da ENAP Lúcio Antônio Frezza Costa
Na vigésima primeira entrevista exclusiva para a Comunidade de Prática de Compras Públicas da Escola Nacional de Administração Pública (Enap), o professor da Enap Lúcio Antônio Frezza Costa tratou do Marco Regulatório das Organizações da Sociedade Civil – MROSC. As perguntas foram elaboradas pela professora e Advogada da União, Michelle Marry Marques da Silva.12 páginasLogística e Compras Pública
La imagen como sueno
Nella storia del cinema si fissano varie maniere d’uso e concezioni dell’immagine filmica in rapporto a come questa rappresenta il sogno ossia a come è scambiata come sogno. Una serie di segni e di collocazioni formali del cinema dà conto dei punti, dei margini, delle soglie (semiotiche e simboliche, non solo tecniche) entro cui l’immagine filmica risulta corrispondere a un sogno. Il saggio di Frezza verifica in quali punti e casi significativi dell’evoluzione dei linguaggi del cinema le marcature dell’immagine come sogno sono mutate o, in certi casi, svanite, dissolte, per effetto di una presa di consapevolezza – tutta moderna, avvenuta in particolare nel secondo dopoguerra – della dimensione onirica che contraddistingue l’immagine filmica indipendentemente dal carico simbolico esplicito della rappresentazione del sogno. Entro una filmografia che attraversa l’epoca del muto e del sonoro, fino al cinema digitale, il saggio mostra come il rapporto fra immagine e sogno sia strutturato in modo non semplice, non univoco e non predeterminato
Diversidad en los cómics: dibujos, personajes, historias y recorridos
Entre los cómics y la diversidad -al igual que entre diversidad, dibujos animados y películas cómicas- existe una corriente casi directa de concordancia y superposición o, también, de entrelazado inextricable. Existen bases de afirmación histórica del medio, desde finales del siglo
XIX, que atestiguan la existencia de dicha corriente, pero también hay otras de carácter estructural a través de las cuales los cómics revelan el perímetro de diversidad tanto perceptiva como
antropológica y cultural que designa la vida cotidiana y peculiar de la sociedad moderna, tecnológica, burguesa, capitalista (en los descartes o en los lazos de continuidad y ruptura - a veces pequeñas o grandes revoluciones - que enmarcan sus avances y cambios internos). Se
presenta un análisis reflexivo de la diversidad del cómic desde diferentes variables de estudio
Entrevista com o professor Ciro Campos Christo Fernandes sobre a trajetória da Logística Pública na Administração Pública Federal
Em entrevista para a Comunidade de Compras Públicas da Escola Nacional de Administração Pública (Enap), o professor Ciro Campos Christo Fernandes falou sobre a trajetória da Logística Pública na Administração Pública Federal. As perguntas foram elaboradas pelo professor da Enap Lúcio Frezza.5 páginasLogística e Compras Pública
Variations on the Author
“Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship
La donna fantasma : immagini del petrarchismo filmico
Anche se la forza e la vastità delle influenze petrarchesche nel cinema debbono talvolta essere cercate e trovate con la pazienza certosina dell'entomologo o dello studioso di metafore, Gino Frezza rintraccia significative e ineludibili presenze delle figure poetiche petrarchesche nella tradizione filmica del cinema classico e in quello moderno e contemporaneo. Il rapporto fra l'opera di Petrarca e il cinema si rivela, seppure in filigrana, nella cruciale, enigmatica, valenza di un crocevia culturale non secondario, ricorrente, denso di sorprese. Prima Frezza ripercorre come Petrarca, nelle rime del Canzoniere, trama la difficile, complessa, interfaccia fra rima e immagine, dimensione della scrittura e configurazione visiva, e come, per tale interfaccia, si imponga la figura della Donna nei termini di una immagine ad alto coefficiente fantasmatico. Poi l'autore illustra la permanenza dei temi poetici del Petrarca in un ambito di produzioni filmiche appartenenti ad autori ed epoche del Novecento che, con l'opera del poeta italiano, non hanno rapporti espliciti né affiliazioni o vicinanze metaforiche. Ecco dunque la «donna fantasma» petrarchesca trasformarsi nelle fisionomie filmiche della donna-quadro e della donna-specchio, della donna-statua, della donna-ricordo e, infine, della donna-idea. L'analisi delle influenze petrarchesche nel cinema si conclude ascrivendo al poeta italiano trecentesco l'origine più lucidamente consapevole di una teoria delle lacrime, che non a caso e molto spesso coprono d'improvviso gli occhi degli spettatori di cinema. Le lacrime spettatoriali -una esperienza insieme fisica e lirica, manifesta e intima- corrispondono alle lagrime petrarchesche, a fronte della vanità terrena dei mortali.The strength and magnitude of Petrarch's influence on cinema must sometimes be sought out with the Carthusian patience of the entomologist or like the study of metaphors. Nevertheless, Gino Frezza retraces the significant and unavoidable presence of Petrarchan poetic figures in the film tradition of both classic and modern, contemporary cinema. The connection between the work of Petrarch and the cinema is revealed, though delicately, in the crucial, enigmatic strength of an early, recurrent cultural crossroads, thick with surprise. Like Petrarch, Frezza first retraces the rhymes of the Canzoniere, plotting the difficult, complex interface between rhyme and image, the dimensions of writing and visual configuration, and how, for such interface, the figure of the Woman was imposed as a highly ghost representation. The author then illustrates the continuity of Petrarch's poetic themes in a film production environment pertinent to authors and periods from the 10th Century which, with the work of the Italian poet, bore no explicit relation nor metaphoric affiliation or similarity. It was here, therefore, that the Petrarchan «ghost woman» was transformed into the cinematic physiognomies of the portrait-woman, mirror-woman, statue-woman, memory-woman and, finally, the idea-woman. The analysis of Petrarchan influences on cinema is concluded by crediting the 4th Century Italian poet with the most lucidly conscious origin of a theory of tears, which very often, and not unintentionally, covers the eyes of cinema audiences. Spectator tears -an experience both physical and lyrical, open yet intimate- are significant of Petrarchan tears, relating to the earthly pride of mortals
Model of multi-modal cortical processing: Coherent learning in self-organizing modules
In this paper (An abbreviated version of some portions of this article appeared in reference Menard and Frezza-Buet (Menard, O., & Frezza-Buet, H. (2004). Rewarded multi-modal neuronal self-organization: Example of the arm reaching movement. In: Proceedings of international conference on advances in intelligent systems theory and application.), as part of the IJCNN 2005 conference proceedings, published under the IEEE copyright.), an original self-organizing model is presented, with experiments highlighting its ability to be used in different frameworks, as phonetic coding dependent on semantics and arm-reaching. The model relies on the coupling of the learning processes that stand at different self-organizing modules, and exhibits dynamics that can be discussed in terms of the binding of different modalities, scattered over the different modules. Such a binding property is based on an emerging constraint of keeping consistency between the modules. This process is induced by partial connectivity and appropriate neural field competition mechanisms
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