31,112 research outputs found

    Piero della Francesca e Francesco di Giorgio nel palazzo Ducale di Urbino

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    Il saggio discute del contributo di Piero della Francesca alla progettazione del palazzo Ducale di Urbino ipotizzato da Mario Salmi e solo parzialmente ripreso da Pasquale Rotondi e affronta i problemi relativi al riconoscimento del ruolo avuto da Francesco di Giorgio nella costruzione del palazzo e dei più generali influssi del pittore sull'architetto di Federico da Montefeltro succeduto a Luciano Laurana nella conduzione dei lavor

    Ri-costruire la rovina. Progetti per il recupero della torre campanaria a Morra de Sanctis

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    Il complesso rapporto tra rovina e progetto si è realizzato nei nostri territori, in particolare nell’Irpinia post-terremoto, nella ricostruzione “com’era dov’era” di quanto distrutto con la conseguente perdita della identità e originalità storico-architettonica del manufatto, oppure separando l’esercizio di memoria dalla pratica quotidiana della vita. Nell’ottica di una salvaguardia dei territori e di una valorizzazione dei centri urbani minori, compito del progetto non può più essere quello di separare ma di unire storia, memoria e vita, di interrogarsi sulle tecniche e sugli strumenti per realizzare questa contemporaneità di forma e di uso che la storia delle trasformazioni urbane è sempre riuscita a compiere con le sue stratificazioni, riutilizzandone i materiali per costruire i nuovi manufatti. Scritti di: Francesco Polverino, Francesca Bruni, Giovanni Zucchi, Chiara Barbieri, Paolo Liguori, Celestino Grassi, Francesco Viola, Mario Cristiano. Il volume raccoglie i progetti dei 42 studenti dell’ultimo anno del corso di laurea in Ingegneria Edile-Architettura della “Federico II” di Napoli che nei quattro giorni di lavoro collettivo sul campo, si sono confrontati col tema della riconfigurazione del frammento in relazione all’attribuzione di un nuovo ruolo urbano, architettonico e paesaggistico del campanile della chiesa dei SS.Pietro e Paolo a Morra de Sanctis

    Zum Geleit. Introduzione alla tesi di Francesca Aldrighetti

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    Enorme il cammino compiuto nell’Europa occidentale dal 1952. Quella storia è parzialmente scritta negli Heimatjahrbücher del Landkreis Mainz-Bingen. A quei volumi ha voluto dedicare la propria attenzione Francesca Aldrighetti, che già nella scelta del tema della sua tesi di laurea, dava prova dell’europeismo da cui è animata. La sua sensibilità europeistica la porta a studiare una regione particolarmente ricca di storia e di cultura, il Landkreis Mainz-Bingen, che lei visita sfogliando appunto gli Heimatjahrbücher. Questa preziosa pubblicazione le racconta prima di tutto le tappe principali dell’integrazione europea con Verona, ma poi anche il proprio volto geofisico, la propria storia dalle origini al presente, come pure la vita economica, agraria e industriale. E’ un denso e prezioso lavoro quello di Francesca Aldrighetti, che meriterebbe una più ampia conoscenza proprio in Italia e in particolare nella provincia di Verona per dare più solide basi a un’amicizia tra i popoli che si nutre di storia e di cultura oltre che di contatti personali

    Piero della Francesca, Libellus de quinque corporibus regularibus

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    Studi e novità sul Libellus di Piero della Francesca con riferimenti alla "Filologia del disegno geometrico storico

    "Giustizia e Potere tra Antico e Nuovo Regime - Studi in memoria di Armando De Martino"

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    Presentazione del Volume curato da Francesco Mastroberti e Francesca De Rosa in onore di Armando De Martin

    Piero della Francesca, Trattato d'abaco, Firenze, Biblioteca medicea laurenziana, Cod. Ashburnham 359*

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    Descrizione e commento del trattato d'Abaco di Piero della Francesca, con proposte di datazione delle note a matita e recensione dell'edizione critica del 2012. Note sulla "Filologia del Disegno geometrico-storico

    Di Dante, Pellico, Petito e Francesca da Rimini. Qualche divagazione

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    Reflecting on the parody of Silvio Pellico’s Francesca da Rimini (1815), cult play of the nineteenth Century Italian scenes, that Antonio Petito composed in 1866, the work suggests to consider the neapoletan actor-author not just as a caustic voice towards so (inane) theatre of his time, but also – for this fine polemic vis – an unaware but polished “interpreter” of dante’s militant spirit.Riflettendo sulla parodia della Francesca da Rimini di Silvio Pellico (1815), cult play delle scene ottocentesche italiane, che Antonio Petito compose nel 1866, il lavoro suggerisce di considerare l’attore-autore napoletano non solo una voce caustica nei confronti di tanto (vacuo) teatro del suo tempo, ma anche – per questa sottile vis polemica – un “interprete” inconsapevole ma lucido dello spirito militante dantesco

    La cultura matematica al tempo di Piero della Francesca: dalla tradizione abachistica alla rinascita della geometria

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    Viene analizzato il ruolo di Piero della Francesca nella storia del pensiero matematico, evidenziando in particolare il suo contributo fondamentale alla ripresa di interesse, nel Quattrocento, verso le discipline geometriche. Vengono messi in rilievo i contributi originali di Piero in campo algebrico (algoritmi risolutivi di classi di equazioni algebriche), nello studio dei poliedri e, principalmente, negli aspetti teorici della Prospettiva, per la prima volta oggetto di studio come disciplina scientifica autonoma. In quest'ultimo ambito sono numerose le idee presenti nei trattati di Piero che anticipano aspetti successivamente sviluppati in modo organico nel contesto della Geometria Proiettiva

    Piero della Francesca : la seduzione della prospettiva

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    Nel "De prospectiva pingendi" si possono riconoscere le due anime di Piero della Francesca, straordinario pittore e fine matematico. Nel catalogo i contenuti del celebre trattato - dalla descrizione puntuale dei metodi e dei principi del disegno prospettico alla rappresentazione dei corpi geometrici - sono illustrati attraverso ricostruzioni grafiche e modelli tridimensionali, con l'obiettivo di rendere tangibile la dimensione geometrica della bellezza che contraddistingue tutta l'opera pittorica di Petrus Pictor Burgensis. Con numerose immagini tratte dalle pagine dal celebre trattato, le 8 sezioni del catalogo si articolano in 40 schede con rielaborazioni grafiche, modelli tridimensionali e riproduzioni di strumenti quattrocenteschi

    Aldo Francesco Massèra e Bologna

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    Il contributo analizza i contatti che lo studioso Aldo Francesco Massèra tenne con la Bologna di Giosue Carducci e della Commissione Per i Testi di Lingua, le sue attitudini filologiche e la sua ricerca scientifica fra scuola storica e nuova filologia
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