1,721,002 research outputs found

    A First Digital Reconstruction of the so-Called Armor of Theoderic

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    Cultural heritage is continuously subject to numerous risk factors that threaten and compromise its integrity, hence the need to activate effective risk mitigation practices. Increasingly, digital methodologies are contributing to this field, which enables the combination of operations for documentation, preservation, and enhancement of cultural heritage. The same techniques can be profitably and equally applied for now lost objects reconstruction: together with verified historical sources, using these technologies would allow the recovery of models as consistent and faithful. Based on this meta disciplinary approach between historical-philological research and digital technologies, a reconstruction project of the so-called armor of Theoderic is proposed. Different workflows and the data collected and produced will be made explicitly open, allowing cooperation processes in an Open Science perspective. This first 3D model of the so-called armor of Theoderic may be the basis for multiple possible uses to make an iconic object of great cultural significance usable again to the public and the scientific community

    Musei e tecnologie digitali. Possibili viaggi e racconti per una lettura nuova del patrimonio culturale

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    i musei virtuali sono promotori di possibili viaggi semantici per le opere che vi sono esposte, nell'intervento vengono presentate le potenziali polisemicità del patrimonio culturale anche grazie all'uso di tecnologie digitali

    Fitto come la trama di un vestito. Il corredo e la devozione verso la Madonna del Carmine di Trastevere

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    La nuova edizione della mostra "Tessere la Speranza" nella basilica dell'Aracoeli a Roma, vede in esposizione assieme ai simulacri provenienti dalle precedenti mostre, gli abiti preziosi del Bambinello della Basilica e quelli della Madonna del Carmine in Trastevere. Si arricchisce quindi l'indagine, assieme all'aspetto cultuale delle vesti stesse, sulle manifatture, l'artigianato e la ricchezza compositiva che sono parte della storia della città di Roma e del territorio regionale. In un luogo celestiale, come l'Aracoeli, la mostra, con le sue espressioni di arte e di fede, di devozione popolare, trova la collocazione più adeguata lungo un percorso in grado di comunicare emozioni e bellezza. L'Aracoeli ancora oggi, grazie alla grande opera dei Francescani, è la casa di tutti e in primo luogo dei Romani. Iniziative, come questa, hanno lo scopo di rafforzare il rapporto tra questo fulcro di fede e la Città eterna

    Trama e ordito. Intreccio e funzione sociale dell'Addolorata nella Madonna del Carmine di Trastevere

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    Catalogo della mostra a Capranica (VT), Chiesa di San Francesco, dal 9 maggio 2018 al 1 giugno 2018 La serie di mostre “Tessere la speranza” che ha preso il via nella sede della Soprintendenza, giunge alla settima edizione. In questa nuova esposizione, dedicata al culto della Madonna delle Grazie, sempre nell'ambito delle Madonne Vestite, accanto agli abiti della Vergine di Capranica troviamo i corredi mai esposti di altre Madonne delle Grazie, quelle di Arpino e Veroli. Il nuovo allestimento che trova la sua sede nella Chiesa di S. Francesco, punta l'attenzione su quei manufatti artistici fragilissimi, ma vivi, che sono gli abiti, senza trascurarne i preziosi contenitori. Una ragione in più per entrare nelle chiese di un paese millenario ed apprezzarne la dimensione artistica e demoetnoantropologica

    Rezension zu Frederike Middelhoff (Hg.): Verbriefte Frühromantik, weiblich gewendet – Literatur für leser:innen 44/2

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    Francesca Fabbri bespricht die von Frederike Middelhoff edierte Ausgabe der Zeitschrift Literatur für leser:innen

    Introduzione (con F. Fabbri) al fascicolo monografico di "Medioevi": Il codice Cocharelli tra Oriente e Occidente: studi, testi e immagini

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    Introduzione (con Francesca Fabbri) al fascicolo monografico della rivista Medioevi, dedicato al codice Cocharelli (Genova, XIV sec.

    Rendere accessibile la complessità: un progetto di valorizzazione multimediale per Palazzo Milzetti

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    Tra gli obiettivi dichiarati dal WP5 – Involvement and Exploitation dello Spoke 4 di CHANGES vi è quello di scalare le tecnologie e strategie sviluppate all’interno del progetto promuovendone l’adozione in altre istituzioni culturali. Le stesse realtà coinvolte nel WP5 come “casi di ricerca” possono dare a loro volta un sostanzioso contributo nell’identificare le tecnologie più appropriate da applicare ai “casi studio” del WP4. In questo contesto, seguendo gli obiettivi di sostenibilità, inclusione, accessibilità e partecipazione dichiarati dal progetto CHANGES, si inserisce il caso di ricerca qui presentato. Palazzo Milzetti – Museo Nazionale dell’Età Neoclassica in Romagna (Faenza), è stato oggetto di una nuova veste espositiva grazie alla collaborazione tra la Direzione regionale Musei Emilia-Romagna e il laboratorio FrameLAB – Multimedia & Digital Storytelling (UniBo). Il nuovo percorso museale narrativo e accessibile offre al pubblico un’esperienza immersiva e coinvolgente utile a restituire la complessità del suo patrimonio. Il racconto narrativo, la nuova identità grafica, i contenuti riformulati attraverso strategie narrative emotive ed efficaci dal punto di vista cognitivo, i video corredati di traduzioni LIS, i modelli e le mappe tattili dei piani e delle decorazioni che adornano il Palazzo, il sito web e il tavolo touch con approfondimenti interattivi hanno consentito di creare una nuova veste accessibile del museo. Questo contributo si propone di esaminare principi, metodi e obiettivi di tale rinnovamento e di mostrare come l’interazione di diverse discipline, competenze e tecnologie sostenibili abbiano contribuito omogeneamente allo sviluppo dell’esperienza museale in una prospettiva contemporanea e trasferibile ad altri contesti analoghi

    Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis

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    The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed

    Variations on the Author

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    “Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship
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