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La prevenzione ambientale del rischio da criminalità. Scenari di rischio e azioni per il Piano Urbanistico comunale.
Dal manoscritto alla scena. Marginalia in Transformaciones de amor di Jerónimo de Villaizán y Garcés
Questo volume nasce dalla confluenza di ambiti ed esperienze di ricerca diversi ma accomunati da un duplice interesse, per il teatro e per la pratica dell’annotazione marginale nella prima età moderna. Coniugando questi interessi, i tre studi qui raccolti indagano forme e funzioni di una casistica di marginalia ampiamente diversificata. Spaziando dal dramma attico di età classica (Lupi) al teatro inglese (Ragni) e spagnolo rinascimentali (Coppola), dai marginalia manoscritti a quelli a stampa, i case studies proposti nei singoli saggi restituiscono, nel loro complesso, un’immagine assai sfaccettata dell’annotazione marginale, fenomeno refrattario a tassonomie eccessivamente riduttive. Nel caso dell’opera drammatica, la pratica dello scrivere nel margine si mostra indissolubilmente legata alle peculiarità delle tradizioni teatrali di volta in volta considerate, ‘lontane’ tra loro (nel tempo, nello spazio, per la cultura di cui sono espressione), ma parimenti in grado di sollecitare forme di dialogo – tra il testo teatrale e il suo lettore rinascimentale – che di ‘marginale’, spesso, hanno solo la collocazione sulla pagina
LE PROPRIETÀ NASCOSTE NELL’IMMAGINE RM PER RILEVARE AUTOMATICAMENTE LA ZONA DI TRANSIZIONE TRA CARCINOMA RETTALE LOCALMENTE AVANZATO E TESSUTO SANO, E PREDIRE LA RISPOSTA ALLA TERAPIA NEO-ADIUVANTE
Scopo: Valutare, mediante analisi radiomica, le potenzialità della Zona di Transizione (ZT) tra carcinoma rettale localmente avanzato (LARC) e tessuto sano nella predizione dei pazienti responder (R) a terapia neo-adiuvante.
Materiali e metodi: 91 pazienti con LARC sono stati arruolati e sottoposti a Risonanza Magnetica per la stadiazione primaria. Di questi, 46 sono stati inclusi nello studio radiomico. Per definire automaticamente i contorni della ZT, nelle sequenze RM T2-pesate è stata effettuata un’analisi automatica del contrasto locale lungo i bordi del tumore, segmentati manualmente. È stata eseguita un’analisi radiomica della ZT ed è stata selezionata la feature più significativa al Wilcoxon rank-sum test per valutarne la capacità di distinguere pazienti R da non responder (NR). La bontà della separazione tra R e NR è stata valutata mediante mediane e interquartile range e curva ROC con metriche ad essa riferite, quali AUC, specificità (SP), sensibilità (SN) e Informedness (I).
Risultati: Di 46 pazienti, 18 sono risultati R con Tumour Regression Grade (TRG), assegnato post-chirurgia, di 0 e 1. La feature più discriminante (p-value<10-4) è una misura di eterogeneità nella ZT e assume valori mediani di -0.56 (R) e -0.05 (NR) con IQR=0.39 (R) e IQR=0.76 (NR). L’analisi della ZT riporta AUC=0.82 (95%CI 0.63-0.93), SP=79%, SN=89%, corrispondenti a I=0.68.
Conclusioni: L’informazione radiomica derivata dalla ZT mostra un elevato potenziale nella possibilità di predire pazienti R. Il gruppo dei pazienti R mostra alla RM pre-terapia una maggiore omogeneità tissutale nella ZT, associata ad una minore varianza intra-gruppo. L’elevato valore di sensibilità rappresenta un altro potenziale per la predizione precoce dei miglior candidati a terapia neo-adiuvante
Introduzione
Il capitolo costituisce l’introduzione al volume e fornisce alcune nozioni e riflessioni preliminari sulla pratica della scrittura marginale tra mondo antico e prima età moderna, con specifica attenzione ai ‘marginalia’ ai testi teatrali
L'Intelligenza Artificiale nella diagnosi precoce nell'invasione microvascolare nell'epatocarcinoma in stadio iniziale
Scopo: Sviluppare un sistema software di aiuto al radiologo per la diagnosi precoce della presenza di invasione microvascolare (MVI+) nell’epatocarcinoma (HCC) con diametro≤3 cm.
Materiali e metodi: Sono arruolati 117 pazienti con HCC, acquisiti tramite Tomografia Computerizzata con mezzo di contrasto eseguita prima della chirurgia. 78 sono inclusi, con 89 noduli distinti ≤3 cm, di cui 32 MVI+. È stato sviluppato un metodo per rilevare automaticamente la Zona di Transizione (ZT) tra tumore e tessuto sano, analizzando il contrasto locale intorno al margine tumorale, sia in fase arteriosa che venosa. Dalla ZT e dal nucleo tumorale sono state generate 762 feature radiomiche, impiegate per addestrare un classificatore (basato su Support Vector Machine) a rilevare MVI+. Il dataset è stato aumentato mediante Kernel Density Estimation. Il classificatore è stato addestrato mediante 3-fold Cross Validation e validato esternamente. Le performance predittive sono state valutate mediante curva ROC e metriche ad essa riferite. La separabilità è stata testata con Wilcoxon rank-sum test (p-value<10-3).
Risultati: Dal dataset originale sono stati ottenuti 169 campioni, di cui 62 MVI+. Il classificatore è stato quindi addestrato su 117 campioni (di cui 43 MVI+) e validato su 52 (di cui 19 MVI+). Utilizzando una combinazione di sole 4 feature, riferite a misure di eterogeneità della ZT in entrambe le fasi contrastografiche, il classificatore predice MVI+, nel set di validazione, con AUC=0.89, specificità=85%, sensitività=84% e negative predictive value=90% (p-value∼10-6).
Conclusioni: I risultati predittivi per la diagnosi di MVI+ in HCC in stadio iniziale (noduli ≤3cm) si sono rivelati i migliori dello stato dell’arte, grazie anche al ruolo determinante dell’eterogeneità della ZT
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
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