130 research outputs found
Percezione dell'accessibilità nel periurbano bolognese
La ricerca dell’Unità locale di Bologna ha studiato il tema dell’accessibilità alle opportunities presenti sul territorio dell’area metropolitana bolognese in riferimento ad una popolazione particolare, quella che ha abbandonato la città compatta per trasferirsi ed insediarsi nel periurbano: abbiamo scelto, in particolare, nel Comune di Argelato, la frazione di Funo, situata nella pianura ad una decina di chilometri a nord di Bologna ove, analizzando i dati degli spostamenti della popolazione, si è notata una emergenza del fenomeno.
Lo studio ha previsto la realizzazione di quindici interviste in profondità rivolte a soggetti che si sono spostati dal comune capoluogo per andare a vivere nella “fascia periurbana”.
La griglia di intervista, oltre ai dati di carattere socio-demografico (età, luogo di nascita, professione, composizione della famiglia, titolo di studio), ha indagato ulteriori ambiti tematici: tra essi, da quanto tempo i soggetti si sono trasferiti da Bologna, per quanto tempo hanno abitato a Bologna, la tipologia abitativa di prima e quella presente, il perché si siano trasferiti.
La griglia è stata costruita per permettere agli intervistati di precisare le loro definizioni, rispettivamente, di accessibilità, di mobilità e di diffusione urbana. Inoltre si è posto come obiettivo quello di approfondire le motivazioni che hanno spinto i soggetti intervistati a spostarsi da Bologna per trasferirsi a Funo (ed il livello di soddisfazione di tale scelta); una sintesi degli spostamenti e delle possibilità di accesso alle opportunities, in riferimento ad una giornata lavorativa-tipo e ad un weekend-tipo. Infine la stesura di un “bilancio di vantaggi e svantaggi” rispetto all’accessibilità dei servizi per poter comparare la condizione al momento dell’intervista (residenza nella fascia periurbana) rispetto alla condizione precedente (residenza nel comune capoluogo).
Il gruppo di riferimento, che volevamo composto prevalentemente da popolazione di genere femminile, è costituito da 15 soggetti: 12 donne e 3 uomini. L’età degli intervistati si colloca fra i 37 e i 62 anni. Complessivamente, e rispetto ai valori delle aree studiate, il livello di istruzione è medio-alto (prevalenza di diploma superiore), mentre, dal punto di vista occupazionale, la maggioranza svolge lavori impiegatizi o piccole attività artigianali o commerciali.
In estrema sintesi, ecco quanto i nostri intervistati ci hanno raccontato: si manifesta una certa soddisfazione per la scelta fatta e per la nuova vita, come dice un’intervistata, al confine col sogno. Eppure, a nostro avviso, questa è la funzione manifesta, come direbbe Robert K. Merton, di questi vissuti. Poi, forse, vi è una funzione latente. Al termine del presente contributo verranno posti infatti numerosi interrogativi. Qual è, ad esempio, il livello vero di soddisfazione della scelta compiuta? È davvero contenta della scelta fatta la gente che l’ha fatta? È vero quello che ci dice?
Davvero è stato ed è preferibile abbandonare la città compatta per la città diffusa? Ma cos’è, davvero la città diffusa? Cos’è, davvero, il periurbano
The impact of the Covid-19 pandemic on young and elderly psychological well-being: the role of social and cultural participation. A cross-sectional exploratory study
Background
In the last 20 years a growing literature has highlighted the role of social and cultural activities in fostering individual and community well-being. The Covid-19 pandemic had an important impact on individuals and communities given the lockdown policies enacted, causing the unexpected and forced abandonment of these activities.
Aims
The present work investigates the impact caused by Covid-19 and the consequent suspension of all associated social and cultural opportunities for young and elderly individual subjective well-being.
Methods
We undertook a cross-sectional survey in January 2020 (t1, pre-pandemic), and a second carried out one year later in February 2021 (t2 post-pandemic), on a sample of individuals from 18 to 34 years old and >64 years old in a town lying within the metropolitan area of Milan (Italy). We employed the PGWBI - Psychological General Well-Being Index to assess the psychological aspect and to measure the influence of the social and cultural dimensions. P-value, Cohen g and Pearson r statistical techniques were employed.
Results
Results show that the psychological well-being increased for the sample of young people from 67.82 to 76.49, and decreased for the >64 sample from 59.84 to 57.23. An analysis of the correlation shows that social and cultural participation played a role in promoting the young’s well-being and reduced the impact of the pandemic in those >64.
Conclusion
Some socio-demographic variables seem to be affected by the pandemic in both cohorts. The contribution of social and cultural activities appears relevant, thus providing elements for further investigation in the field of the relationship between these dimensions and individual subjective well-being
Mitigating Reputational Damage in Corporate Crises: An Examination of Apology Strategies
Pandemic, culture and well-being. A community study on the impacts of Covid-19 with respect to individual psychological well-being
This study aims to explore the potential impacts of the Covid-19 pandemic on individual psychological well-being through a survey conducted in February 2020 and repeated one year later, in February 2021, on a sample of the population from Baranzate, a municipality in the Milan metropolitan area. Positioned within the field of community studies, the research compares the two survey waves to identify possible changes in the key determinants of individual psychological well-being and assess the potential influence of socio-cultural activities on this dimension
Studio della stabilità fotochimica nel range UV-Vis di complessi metallici di derivati porfirinici
E’ stata studiata la stabilità fotochimica di due complessi metallici di derivati porfirinici (ftalocianine) sottoposti a radiazione UV e visibile in diversi solventi, valutando l’influenza dell’O2. Entrambi i complessi hanno manifestato una evidente stabilità in soluzione acquosa, subendo invece decomposizione per differenti tempi di esposizione in metanolo, etanolo, acetone e dimetilformammide. Lo studio dei prodotti della decomposizione ha permesso di proporre il meccanismo della decolorazione che, nel caso di solventi miscelati, si e' dimostrato particolarmente inaspettato ed interessante. Per i due complessi, infatti, la presenza di chetoni nei solventi, anche in concentrazioni estremamente basse, aumenta intensamente la velocità di decomposizione
Riflessioni sulla violenza tra esperienza e memoria
Recensione di: Federica Colleoni & Francesca Parmiggiani (a cura di), Forme, volti e linguaggi della violenza nella cultura italiana, Lonato del Garda (Brescia), Edibom edizioni letterarie, 2012, 259 p., ISBN:9788864720180, € 20,00
Vertical ground displacement at Campi Flegrei (Italy) in the fifth century: Rapid subsidence driven by pore pressure drop
Campi Flegrei (Italy) caldera has experienced episodes of ground deformation throughout its geological history, alternating between uplift and subsidence phases. Although uplift periods are typically more alarming, here we focus on subsidence, looking for its driving mechanisms and its role in the caldera evolution. Historical and archaeological records constrain ground deformation over the last two millennia. Here we revise such records and combine them with published radiometric dating and with the simulation of sea level change. The resulting analysis highlights for the first time a rapid subsidence during the fifth century. We show that rate and magnitude of this subsidence are consistent with the compaction of porous material caused by a pressure drop of ~ 1 MPa within the hydrothermal system. We interpret this event as the decompression of the hydrothermal system following an unrecognized episode of unrest, during Roman times. These findings redefine the pattern of ground deformation and bear important implications for volcanic hazard assessment
PRATICHE SOCIALI DI CITTA' PUBBLICA
Questo volume raccoglie un saggio introduttivo teorico della curatrice e i risultati di una survey svolta nelle città italiane grandi e medie (Matteo Colleoni e Camillo Tidore), e dell’osservazione diretta svolta in sette tipologie di spazi urbani: il Parco del Valentino di Torino (Alfredo Mela), le Stazioni Centrale e Lambrate di Milano (Francesca Zajczyk, Francesco Memo e Flavio Pellegrinuzzi), il Porto Antico di Genova (Antida Gazzola), la Sala Borsa di Bologna (Maurizio Bergamaschi e Marco Castrignanò), gli Intorni alla Fontana Maggiore di Perugia (Roberto Segatori), Piazza Umberto I di Bari (Luciana Bozzo), l’Aeroporto “Costa Smeralda” di Olbia (Antonietta Mazzette)
- …
