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Capra ibex (Artiodactyla: Bovidae)
Parrini, Francesca, Cain, James W., Krausman, Paul R. (2009): Capra ibex (Artiodactyla: Bovidae). Mammalian Species 830 (1): 1-12, DOI: 10.1644/830.1, URL: http://dx.doi.org/10.1644/830.
L’opera in musica, o la disfatta della medicina
La caratterizzazione della figura del medico e della malattia nel teatro d'opera del XIX secolo
Erratum to: Proximal humeral fractures in elderly patients (Aging Clinical and Experimental Research, (2013), 25, S1, (85-87), 10.1007/s40520-013-0078-x)
In the original publication of the article, the name of the third author was incorrectly published as C. Capra. However, the correct name should read as P. Capra
Prenatal drug exposure as maltreatment condition. A single case from pregnancy to 24 month of child's life [L'esposizione prenatale alle droghe come forma di maltrattamento. Un caso singolo dalla gravidanza ai 24 mesi di vita del bambino]
I recenti studi sugli addicted babies (bambini nati con dipendenza da sostanze psicotro- pe in quanto figli di donne tossicodipendenti) mostrano come l’esposizione precoce alle sostanze possa essere, a tutti gli effetti, una forma di maltrattamento precoce tale da cau- sare disarmonie sostanziali, a breve e a lungo termine, nello sviluppo dei bambini. Il presente articolo, attraverso la presentazione di un caso singolo, indaga le traiettorie di sviluppo di un bambino che è stato esposto in utero a sostanze e ad altre condizioni di rischio, residente con la madre in una comunità terapeutica per madri e bambini. Lo stu- dio ha previsto due rilevazioni, a 12 mesi e a 24 mesi, delle competenze evolutive e af- fettivo-relazionali del bambino. I dati mostrano l’emergere di un profilo evolutivo di- sarmonico nel bambino e di manifestazioni sintomatologiche che, a distanza, sembrano specificamente connesse alla condizione di rischio bio-psico-sociale esperita prima della nascita e a fattori familiari e contestuali di vulnerabilità presenti anche successivamente.
Parole chiave: addicted babies, maltrattamento infantile, madri tossicodipendenti, inte- razioni precoci madre-bambino, comunità madre tossicodipendente-bambino
Madri tossicodipendenti: attaccamento, personalita’, trattamenti possibili
Introduzione
Attualmente il costrutto dell’attaccamento risulta sempre più impiegato per la comprensione dell’eziologia, la diagnosi e il trattamento di molti disordini di personalità, come la patologia borderline associata all’uso di sostanze stupefacenti (Fonagy et al. 1995, 1996; Diamond et al. 1999; Levy 2005; Johnson et al. 2006; Bradley, Westen, 2005). Alcuni studi hanno suggerito infatti che la qualità dell’attaccamento costituisca un indice predittivo delle patologie del sé e delle relazioni oggettuali, nonché prospettive sui possibili cambiamenti nel corso della psicoterapia. Le ricerche cliniche (Rosenstein, Horowitz, 1996; Cole-Detke, Kobak, 1996; Patrik, Hobson, 1994) suggeriscono che alcuni disordini “externalizing” (come il disturbo da dipendenza di sostanze) siano associati con uno stato mentale Distanziante (Ds), mentre i disordini “internalizing” (come il disturbo borderline) siano associati con gli stati Coinvolti (E). Oltre alle connessioni con l’eziopatogenesi del disturbo, lo studio delle rappresentazioni dell’attaccamento risulta utile per il trattamento (Liotti, 2000), in quanto è difficile l’intervento con pazienti con caratteristiche di paura delle relazioni associata con una compromissione della capacità di mentalizzazione (Allen, 2001). In questa prospettiva il lavoro costituisce uno studio esplorativo volto ad approfondire le caratteristiche diagnostico-cliniche di madri tossicodipendenti, allo scopo di comprendere le possibili interconnessioni tra: la dipendenza da sostanze, la presenza di attaccamento insicuro e di lutti o traumi non risolti e l’organizzazione patologica della personalità.
Metodo
La ricerca ha coinvolto 10 donne, madri, residenti in Comunità terapeutica con i loro bambini. Nella fase di valutazione diagnostica sono stati somministrati: l’Adult Attachment Interview (AAI; George, Kaplan, Main, 1985) per la valutazione della qualità delle rappresentazioni di attaccamento; il test di Rorschach e la Structured Clinical Interwiew for DSM-IV (SCID-II) per la diagnosi di personalità.
Risultati
Una prima lettura dei dati evidenzia una prevalenza di rappresentazioni di attaccamento insicure costruite in seguito a esperienze non protettive e/o pericolose nell’infanzia. Sono comuni lutti e traumi ripetuti spesso riattivati e non ancora risolti nel momento attuale. I dati relativi alle connessioni con la struttura di personalità sono ancora in elaborazione e contribuiranno a fornire possibili indicazioni legate all’intervento individuale e relativamente allo svolgimento della funzione genitoriale
Fraseologia e Paremiologia: seconda giornata di studio
Programma del Convegno.
6 giugno 2012: Saluti delle autorità e presentazione della giornata. Roberto Nicolai (Vicepreside della Facoltà di Filosofia, Lettere, Scienze Umanistiche e Studi Orientali), Francesca Bernardini (Direttore del Dipartimento di Studi Europei Americani e Interculturali), Arianna Punzi (Direttore della rivista Critica del Testo). ore 10:30. I Sessione: Presiede María Luisa Cerrón Puga (Sapienza - Università di Roma): Carmen Navarro e Elena Dal Maso (Università degli studi di Verona) Metáforas y sentimientos.
Antonella Ruggieri (Technische Universität Dresden) Idiomaticità dei fraseologismi italiani: un ́analisi cognitiva delle metafore della bellezza. Cosimo De Giovanni (Università degli Studi di Cagliari) Alcune note di riflessione sulla terminologia fraseologica in Italia.
Simona Brunetti (Technische Universität Dresden) Dal fatto storico alla ritualità: un’analisi comparativa tedesco-italiana sulle locuzioni idiomatiche pragmatiche / Routinenformeln. II Sessione
Presiede Fernando Martínez de Carnero (Sapienza - Università di Roma): Manuel Martí Sánchez (Universidad de Alcalá) La instrucción idiosincrásica de las unidades fraseológicas: implicaciones teóricas y didácticas. Francisco José Sánchez García (Universidad de Granada) Aproximación a las unidades fraseológicas del discurso político español. Carmen Mellado (Universidad de Santiago de Compostela) Metaforización y gramaticalización de la noción de camino. III Sessione: Presiede Carmen Navarro (Università degli Studi di Verona): M.a Teresa Barbadillo de la Fuente (Università Complutense de Madrid) Fraseologismos y paremias en la zarzuela española. (Videoconferenza), Sagrario del Río Zamudio (Università di Udine) Galdós y la fraseología. Pablo Zamora e Arianna Alessandro (Universidad de Murcia) Consideraciones sobre el estudio de las interjecciones en relación con marcadores discursivos y enunciados fraseológico-pragmáticos. IV Sessione
Presiede María Remedios Sánchez García (Universidad de Granada): Germán Conde Tarrío (Universidad de Santiago de Compostela) Criterios de selección para un mínimo paremiológico: el refranero gallego como ejemplo. Julija Nikolaeva (Università di Roma La Sapienza) “El Refranero multilingüe”: una proposta paremiografica innovativa. Traduzione delle paremie spagnole in russo. Antonella Sardelli (Università di Bari) El Refranero multilingüe: problematiche della traduzione di paremie in lingue affini. Il caso dello spagnolo e dell’italiano. V Sessione: Presiede Sagrario del Río Zamudio (Università di Udine)
Luisa Selvaggini (Università di Pisa) La utilización de los refranes en dos tratados de J. L. Palmireno: El estudioso de la aldea y El estudioso cortesano. Daniela Capra (Università di Modena e Reggio Emilia) La fraseología en la teoría lingüística y en los diccionarios. Karin Chirinos (Università di Catania) Análisis del estudio de la fraseología en los manuales de español L2. Paolo Rondinelli (Centro Interuniversitario di Geoparemiologia Università di Firenze) Un re non letterato è un asino coronato. Breve indagine intorno a un proverbio tra storia, sapere e potere.
7 giugno. Università degli Studi Roma Tre. Facoltà di Scienze Politiche: Saluti delle autorità e presentazione della giornata. Francesco Guida (Preside della Facoltà di Scienze Politiche), Annunziata Nobile (Direttore del Dipartimento di Studi Internazionali). I Sessione: Presiede Rita Liberatori (Università di Roma Tre): Carmen González Royo (Universidad de Alicante) Rutinas conversacionales propias de las secuencias marco en dos diccionarios bilingües español/italiano del siglo XIX. Francisco Núñez Román (Universidad de Sevilla) Le polirematiche regionali nei dizionari italiani. Cristina Martin Amador (Università di Torino) Uso de paremias en medios audiovisuales y en manuales didácticos actuales. Mariarosaria Colucciello (Università degli Studi di Salerno) I proverbi nella Bibbia: un’analisi contrastiva italiano-spagnolo. Angela Mura (Università Complutense de Madrid) ¡Crucemos los dedos! Una propuesta didáctica para la enseñanza de la fraseología en la clase de ELE. II Sessione:
Presiede Pablo Zamora (Universidad de Murcia) Luisa Messina Fajardo (Università degli Studi di Roma Tre) Paremie e letteraura aurea: Miguel de Cervantes. María Remedios Sánchez García (Universidad de Granada) Presencia de refranes y frases proverbiales en las cartas de Rusia de don Juan Valera. Fernando Martínez de Carnero (Università di Roma La Sapienza) Valores ideológicos y estilísticos de las paremias en el barroco español. Mónica Güell (Université Paris-Sorbonne) ¿A vueltas con las paremias del Quijote: algunas traducciones francesas y catalanas? III Sessione: Presiede Daniela Capra Università di Modena e Reggio Emilia): Julia Sevilla Muñoz (Universidad complutense de Madrid) Las paremias y las TIC. (Videoconferenza), Carlos Alberto Crida Álvarez (Universidad Nacional y Kapodistríaca de Atenas) Terminología y metodología en estudios fraseoparemiológicos. Trinis A. Messina Fajardo (Università degli Studi di Enna "Kore") «Perdido por perdido, Valladolid en Castilla. No hay mayor perdido que el que no tiene qué perder»: función y características de las paremias en El Guitón Onofre. Ambra Pazzagli (Università di Modena e di Reggio Emilia) La Fraseologia nella didattica dello spagnolo: un'analisi delle grammatiche. IV Sessione: Presiede Antonella Cancelier (Università di Padova) Antonio Scocozza (Università di Salerno) Los aforismos de Nicolás Gómez Dávila. Pedro Martins (Università di Siena / Università di Bologna) Della traduzione del proverbio nell'opera di José Saramago - Analisi di 'Ensaio sobre a Cegueira'.
Antonio Pamies Bertrán e Daniela Natale (Universidad de Granada – Università di Roma Tre) El simbolismo floral en las metáforas creativas y en la fraseología.
Dibattito e proposta di creazione dell'Associazione Phrasis.
Conclusioni. Chiusura del Convegno
Fraseologia e Paremiologia: seconda giornata di studio
Programma del Convegno.
6 giugno 2012: Saluti delle autorità e presentazione della giornata. Roberto Nicolai (Vicepreside della Facoltà di Filosofia, Lettere, Scienze Umanistiche e Studi Orientali), Francesca Bernardini (Direttore del Dipartimento di Studi Europei Americani e Interculturali), Arianna Punzi (Direttore della rivista Critica del Testo). ore 10:30. I Sessione: Presiede María Luisa Cerrón Puga (Sapienza - Università di Roma): Carmen Navarro e Elena Dal Maso (Università degli studi di Verona) Metáforas y sentimientos.
Antonella Ruggieri (Technische Universität Dresden) Idiomaticità dei fraseologismi italiani: un ́analisi cognitiva delle metafore della bellezza. Cosimo De Giovanni (Università degli Studi di Cagliari) Alcune note di riflessione sulla terminologia fraseologica in Italia.
Simona Brunetti (Technische Universität Dresden) Dal fatto storico alla ritualità: un’analisi comparativa tedesco-italiana sulle locuzioni idiomatiche pragmatiche / Routinenformeln. II Sessione
Presiede Fernando Martínez de Carnero (Sapienza - Università di Roma): Manuel Martí Sánchez (Universidad de Alcalá) La instrucción idiosincrásica de las unidades fraseológicas: implicaciones teóricas y didácticas. Francisco José Sánchez García (Universidad de Granada) Aproximación a las unidades fraseológicas del discurso político español. Carmen Mellado (Universidad de Santiago de Compostela) Metaforización y gramaticalización de la noción de camino. III Sessione: Presiede Carmen Navarro (Università degli Studi di Verona): M.a Teresa Barbadillo de la Fuente (Università Complutense de Madrid) Fraseologismos y paremias en la zarzuela española. (Videoconferenza), Sagrario del Río Zamudio (Università di Udine) Galdós y la fraseología. Pablo Zamora e Arianna Alessandro (Universidad de Murcia) Consideraciones sobre el estudio de las interjecciones en relación con marcadores discursivos y enunciados fraseológico-pragmáticos. IV Sessione
Presiede María Remedios Sánchez García (Universidad de Granada): Germán Conde Tarrío (Universidad de Santiago de Compostela) Criterios de selección para un mínimo paremiológico: el refranero gallego como ejemplo. Julija Nikolaeva (Università di Roma La Sapienza) “El Refranero multilingüe”: una proposta paremiografica innovativa. Traduzione delle paremie spagnole in russo. Antonella Sardelli (Università di Bari) El Refranero multilingüe: problematiche della traduzione di paremie in lingue affini. Il caso dello spagnolo e dell’italiano. V Sessione: Presiede Sagrario del Río Zamudio (Università di Udine)
Luisa Selvaggini (Università di Pisa) La utilización de los refranes en dos tratados de J. L. Palmireno: El estudioso de la aldea y El estudioso cortesano. Daniela Capra (Università di Modena e Reggio Emilia) La fraseología en la teoría lingüística y en los diccionarios. Karin Chirinos (Università di Catania) Análisis del estudio de la fraseología en los manuales de español L2. Paolo Rondinelli (Centro Interuniversitario di Geoparemiologia Università di Firenze) Un re non letterato è un asino coronato. Breve indagine intorno a un proverbio tra storia, sapere e potere.
7 giugno. Università degli Studi Roma Tre. Facoltà di Scienze Politiche: Saluti delle autorità e presentazione della giornata. Francesco Guida (Preside della Facoltà di Scienze Politiche), Annunziata Nobile (Direttore del Dipartimento di Studi Internazionali). I Sessione: Presiede Rita Liberatori (Università di Roma Tre): Carmen González Royo (Universidad de Alicante) Rutinas conversacionales propias de las secuencias marco en dos diccionarios bilingües español/italiano del siglo XIX. Francisco Núñez Román (Universidad de Sevilla) Le polirematiche regionali nei dizionari italiani. Cristina Martin Amador (Università di Torino) Uso de paremias en medios audiovisuales y en manuales didácticos actuales. Mariarosaria Colucciello (Università degli Studi di Salerno) I proverbi nella Bibbia: un’analisi contrastiva italiano-spagnolo. Angela Mura (Università Complutense de Madrid) ¡Crucemos los dedos! Una propuesta didáctica para la enseñanza de la fraseología en la clase de ELE. II Sessione:
Presiede Pablo Zamora (Universidad de Murcia) Luisa Messina Fajardo (Università degli Studi di Roma Tre) Paremie e letteraura aurea: Miguel de Cervantes. María Remedios Sánchez García (Universidad de Granada) Presencia de refranes y frases proverbiales en las cartas de Rusia de don Juan Valera. Fernando Martínez de Carnero (Università di Roma La Sapienza) Valores ideológicos y estilísticos de las paremias en el barroco español. Mónica Güell (Université Paris-Sorbonne) ¿A vueltas con las paremias del Quijote: algunas traducciones francesas y catalanas? III Sessione: Presiede Daniela Capra Università di Modena e Reggio Emilia): Julia Sevilla Muñoz (Universidad complutense de Madrid) Las paremias y las TIC. (Videoconferenza), Carlos Alberto Crida Álvarez (Universidad Nacional y Kapodistríaca de Atenas) Terminología y metodología en estudios fraseoparemiológicos. Trinis A. Messina Fajardo (Università degli Studi di Enna "Kore") «Perdido por perdido, Valladolid en Castilla. No hay mayor perdido que el que no tiene qué perder»: función y características de las paremias en El Guitón Onofre. Ambra Pazzagli (Università di Modena e di Reggio Emilia) La Fraseologia nella didattica dello spagnolo: un'analisi delle grammatiche. IV Sessione: Presiede Antonella Cancelier (Università di Padova) Antonio Scocozza (Università di Salerno) Los aforismos de Nicolás Gómez Dávila. Pedro Martins (Università di Siena / Università di Bologna) Della traduzione del proverbio nell'opera di José Saramago - Analisi di 'Ensaio sobre a Cegueira'.
Antonio Pamies Bertrán e Daniela Natale (Universidad de Granada – Università di Roma Tre) El simbolismo floral en las metáforas creativas y en la fraseología.
Dibattito e proposta di creazione dell'Associazione Phrasis.
Conclusioni. Chiusura del Convegno
Validation study of WindTrax reverse dispersion model coupled with a sensitivity analysis of model-specific settings
In last years, atmospheric dispersion models have reached considerable popularity in environmental research field. In this regard, given the difficulties associated to the estimation of emission rate for some kind of sources, and due to the importance of this parameter for the reliability of the results, Backward dispersion models may represent promising tools. In particular, by knowing a measured downwind concentration in ambient air, they provide a numerical value for the emission rate. This paper discusses a critical validation of the WindTrax Backward model: the investigation does not only deal with the strict reliability of the model but also assesses under which conditions (i.e. stability class, number, and location of the sensors) the model shows the greatest accuracy. For this purpose, WindTrax results have been compared to observed values obtained from available experimental datasets. In addition, a sensitivity study regarding model-specific parameters required by WindTrax to replicate the physics and the random nature of atmospheric dispersion processes is discussed. This is a crucial point, since, for these settings, indications on the numerical values to be adopted are not available. From this study, it turns out that the investigated model specific settings do not lead to a significant output variation. Concerning the validation study, a general tendency of the model to predict the observed values with a good level of accuracy has been observed, especially under neutral atmospheric conditions. In addition, it seems that WindTrax underestimates the emission rate during unstable stratification and overestimates during stable con-ditions. Finally, by the definition of alternative scenarios, in which only a portion of the concentration sensors was considered, WindTrax performance appears better than acceptable even with a small number of concen-tration sensors, as long as the positioning is in the middle of the plume and not in the strict vicinity of the source
LA POPOLAZIONE DI CAPRA DELL'ISOLA DI MONTECRISTO, Capra hircus: DEMOGRAFIA, IMPATTO SULLA VEGETAZIONE E GESTIONE.
Questo progetto si inerisce all’interno della campagna di monitoraggio della popolazione di Capra hircus sull’Isola di Montecristo.
Questa specie è stata introdotta sull’Isola dall’uomo probabilmente in Epoca Romana o nel Medioevo dai monaci camaldolesi. Sembra che nel tempo le capre selvatiche si siano incrociate con capre domestiche, introdotte presumibilmente in epoche successive quando l’isola fu riserva di caccia reale. Questo ha determinato una gran variabilità in alcuni caratteri delle capre selvatiche che popolano l’Isola, come il colore e i disegni del mantello.
Capra hircus è una delle popolazioni più antiche allo stato selvatico nel Mediterraneo; per queste sue condizioni di isolamento in cui si è trovata a vivere per lungo tempo e per questa sua antica introduzione oggi è considerata naturalizzata. Si è creata infatti una popolazione stabile che è in grado di autosostenersi nel tempo. Per questi motivi suscita interesse non solo da un punto di vista storico/culturale, ma anche sul piano conservazionistico.
Questo interesse nasce dal bisogno di coniugare la necessità di conservare la popolazione di Capra hircus e l’ecosistema dell’Isola (fortemente minacciato dalla presenza di questa specie).
Questo progetto, quindi, si pone lo scopo di studiare l’andamento della popolazione di Capra hircus e valutare l’impatto che essa ha sulla vegetazione dell’Isola di Montecristo.
Attraverso il censimento, ovvero conteggi diretti da punti fissi di vantaggio e percorsi campione, è stato possibile estrapolare i dati sulla consistenza minima e i parametri demografici (Sex Ratio e Rapporto Piccoli per Femmina) della popolazione. I dati ottenuti sono stati utili per verificare l’andamento della popolazione negli anni di censimento dal 2008 al 2016. Tramite un software GIS (QGIS) sono stati così elaborarti i settori di distribuzione della popolazione sull’Isola ed è stata, inoltre, calcolata la media dei capi avvistati nei vari anni di censimento.
Attraverso i transetti (percorsi i cui punti di inizio sono definiti da coordinate GPS), invece, è stato valutato l’impatto della capra sulla vegetazione dell’Isola. In questa fase è fondamentale l’area di controllo, ovvero il recinto dove è esclusa la presenza della capra. Su ogni transetto sono state valutate: la copertura vegetale, lo stato generico del suolo, la presenza del passaggio della capra (pellet group) e il grado di brucatura (presenza e quantità di danni sugli arbusti). I dati ottenuti sono stati riportati su QGIS, è stato cosi possibile incrociare questi dati con la distribuzione in settori della popolazione di Capra hircus.
In seguito attraverso l’analisi statistica ANOVA è stato valutato l’effetto del pascolamento delle capre sull'Isola. Questo ha mostrano che: Qualità del suolo, Proporzione individui brucati TOT, Media individui brucati TOT e numero di Pellet Group rinvenuti, variano in maniera significativa a seconda del livello di brucatura. Si è rilevato che all’aumentare della presenza delle capre aumenta l’impatto sulla vegetazione. Ciò che emerge però è che bastano poche capre (contate nei settori a densità intermedia) per avere massimi effetti sulla vegetazione, come nei settori ad alta densità.
Questi aspetti saranno utili ai vari organi di controllo (PNAT, Raggruppamento Carabinieri Biodiversità e ISPRA) per collaborare e definire il piano di gestione di questa specie sull’Isola di Montecristo
Antonio Aldini, la carriera di un patriota bolognese
Membro influente di tutte le realtà politiche introdotte dalle armate francesi in Italia, Antonio Aldini raggiunse l'apice della propria carriera nel 1805 con il conferimento da parte di Napoleone del prestigioso incarico di Segretario di Stato. Il saggio, nel ripercorrer in maniera sistematica la sua attività politica, si focalizza su due fattori: il continuo intrecciarsi tra interessi privati (o municipali) e scelte politiche e il ruolo di mediazione, ereditato dalla sua originaria professione di avvocato, che Aldini riuscì a esercitare, ampliando il fascio delle proprie clientel
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