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    Alpe Veglia (Varzo, NO)

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    Il sito mesolitico all’aperto di Alpe Veglia, nell’omonimo Parco Naturale, è situato nell’alta Val d’Ossola ad un’altitudine di circa 1750 m, ai piedi del piccolo insediamento di Cianciàvero. Indagato tra il 1988 e il 2007, ha restituito una ricca industria litica scheggiata prevalentemente su cristallo di rocca locale, associata a rari elementi in selce d’importazione e alcuni ciottoli di roccia verde serpentinoide termicamente alterati. Le caratteristiche tecno-tipologiche dell’industria litica scheggiata consentono di riferire il sito al Mesolitico antico (Sauveterriano, fase antica-media). Insieme al sito all’aperto del Mont Fallère (Aosta), Alpe Veglia-Cianciàvero rappresenta uno dei rari insediamenti di alta quota dell’Olocene antico indagato in modo estensivo nelle Alpi sud-occidental

    Eating behaviour and body image: Epidemiological study on 4 243 senior and junior high school's Italian students [Comportamento alimentare e immagine corporea: Studio epidemiologico su 4243 studenti Italiani di scuole medie superiori e inferiori]

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    Pruneti C., Fontana F., Donalizio M., Buracchi G., Bicchieri L. Obiettivo. Lo scopo di questo lavoro è offrire un contributo alla individuazione di alcuni dei fattori psicologico-ambientali, alla base di una non corretta alimentazione, o abitudini alimentari disadattive, sicuramente implicate nel possibile sviluppo di disturbi del comportamento alimentare. Metodi. Il campione esaminato è composto da 4243 adolescenti (2024 di sesso maschile e 2219 di sesso femminile) di età compresa tra i 12 e i 18 anni (età media=14,11± 3,1), provenienti da diverse scuole medie, inferiori e superiori, delle province di Lucca, Siena, La Spezia, Livorno e Pisa. Allo scopo dell'indagine prospettica, è stato somministrato il Pisa Survey for Eating Disorder (PSED), un questionario volto alla valutazione sia degli aspetti comportamentali, che della percezione del sé corporeo. Risultati. Le percentuali relative alle risposte agli items considerati hanno evidenziato la ricorrenza sia di distorsioni cognitive, sia di atteggiamenti eccessivamente rigidi relativi alla percezione del sé corporeo, nonché la presenza di una frequente, spesso quotidiana, condotta alimentare disfunzionale. In particolare, le femmine denunciano un atteggiamento più severo nei confronti del proprio corpo, un desiderio più forte di dimagrire e una maggiore risolutezza nell'intraprendere delle diete. Sempre le ragazze, descrivono più frequentemente dei coetanei maschi comportamenti quali l'abbuffarsi e il mangiare in maniera disordinata. Anche il ricorso al vomito meccanico (vomiting) o a altri espedienti, sembra essere più tipicamente femminile e, quale comportamento compensatorio, assai diffuso in tutto il campione esaminato. Conclusioni. Il questionario PSED si è dimostrato uno strumento utile e agevole, per la rilevazione di comportamenti disadattivi e per la valutazione dei probabili fattori di rischio, implicati nello sviluppo dei disturbi alimentari e affettivi

    Mondeval de Sora (San Vito di Cadore, BL).

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    Mondeval de Sora (Dolomiti bellunesi, 2150m s.l.m.) è uno dei principali siti archeologici con evidenze riferibili al Mesolitico dell’arco alpino meridionale e, più in generale, della Penisola. Due diversi versanti di un masso erratico (settori I e III) hanno rivelato la presenza di sequenze stratigrafiche complesse (scavi 1987-2000) che attestano un’occupazione durante epoche diverse, a partire dall’inizio dell’Olocene fino al Medioevo. Entrambi i settori hanno restituito livelli del Mesolitico antico (Sauveterriano) ricchi di industrie litiche, resti carboniosi e fauna. Dal settore I provengono anche strutture d’abitato. I livelli di frequentazione del Mesolitico recente appaiono disturbati dalle frequentazioni successive. Tuttavia, è stata rinvenuta una sepoltura castelnoviana in ottimo stato di conservazione, attribuibile ad un individuo maschile adulto, deposto in una fossa, ricoperto da grandi pietre e accompagnato da un ricco corredo di oltre 60 oggetti

    Riparo Tagliente (Stallavena di Grezzana, VR)

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    Scoperto nel 1958, il Riparo Tagliente è localizzato a 226m s.l.m., lungo il versante sinistro della Valpantena. Le indagini condotte tra il 1962 e il 1964 dal Museo Civico di Storia Naturale di Verona e a partire dal 1967 dall’Università di Ferrara hanno messo in luce depositi musteriani, aurignaziani ed epigravettiani. La posizione favorevole del sito, all’incrocio fra diversi contesti ambientali, e la sua ubicazione lungo il corridoio della Valpantena, che dà accesso all’altopiano dei Lessini e alle Alpi interne, hanno certamente favorito l’intensa e lunga occupazione del riparo da parte dei gruppi umani lungo un ampio arco cronologico, esteso dal Paleolitico medio alla fine del Paleolitico superiore, coincidente con la fase terminale dell’ultima glaciazione. Studi interdisciplinari consentono di definire la successione dei cambiamenti climatici, lo sfruttamento delle risorse animali e le attività svolte nel riparo dai cacciatori-raccoglitoripescatori paleolitici nel tempo

    Policomplessi sinaptinemali negli spermatociti e spermatidi di Kalotermes flavicollis (Fabr)

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    Lo studio al microscopio elettronico dei meiociti in maschi di Kalotermes flavicollis ha evidenziato strutture multiple di complessi sinaptinemali costituite da una serie di bande dense di 200 A, pari all'ampiezza degli elementi laterali dei normali complessi, e da elementi intercalari di 1000 A connessi alle bande da fibre trasversali. I policomplessi si formano nel tardo pachitene, come singole strutture aggiuntive in prossimità delle regioni di attacco dei complessi sinaptinemali alla membrana nuclear

    Per una storia della Resistenza in Vallesabbia. Aggiornamenti e riflessioni

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    I saggi che compongono il volume contribuiscono a tratteggiare una storia della Resistenza in Valle Sabbia (Brescia), indagando: il rapporto tra comunità e partigiani; violenze ed eccidi; le posizioni del clero locale; alcune biografie significative; la dimensione etico-civile della scelta di ribellione al fascismo e all'occupazione nazista

    Newton-Raphson Solution of Nonlinear Delay-Free Loop Filter Networks

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    For their numerical properties and speed of convergence, Newton-Raphson methods are frequently used to compute nonlinear audio electronic circuit models in the digital domain. These methods are traditionally employed regardless of preliminary considerations about their applicability, primarily because of a lack of flexible mathematical tools making the convergence analysis an easy task. We define the basin delimiter, a tool that can be applied to the case when the nonlinear circuit is modeled by a delay-free loop network. This tool is derived from a known convergence theorem providing a sufficient condition for quadratic speed of convergence of the method. After substituting the nonlinear characteristics with equivalent linear filters that compute Newton-Raphson on the existing network, through the basin delimiter, we figure out constraints guaranteeing quadratic convergence speed in the diode clipper. Further application to a ring modulator circuit does not lead to comparably useful constraints for quadratic convergence; however, also in this circuit, the basin delimiter has a magnitude roughly proportional to the number of iterations needed by the solver to find a solution. Together, such case studies foster refinement and generalization of this tool as a speed predictor, with potential application to the design of virtual analogue systems for real-time digital audio effects
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