323 research outputs found
Informazioni diffuse e strumenti per la progettazione e gestione dell'ambiente costruito
Le attuali innovazioni nel campo delle tecnologie dell’ICT, tra tutte l’Internet of Things (IoT), possono rappresentare scenari di cambiamento non solo per la gestione urbana, ma anche per la gestione dei patrimoni immobiliari, relativamente ai processi conoscitivi e decisionali. In particolare l’applicazione di soluzioni innovative dell’IoT permette di concretizzare un nuovo approccio alla gestione dei servizi basato sul superamento di processi lineari e di centri di decisione puntuali verso scenari caratterizzati dal concetto di rete, da modalità di acquisizione in continuo delle informazioni e da forme di condivisione della conoscenza
Prologos. Riflessione su Hegel
L'autore di questo contributo sottolinea come, nel corso del pensiero filosofico, i vari significati del termine logos abbiano indagato gli aspetti del dire e la sua conseguente realizzazione filosofica. Questa innovazione, rispetto al concetto classico, avviene con l'interpretazione del Prologo del Vangelo di San Giovanni, in cui si rivela la presenza teologica e fisica del logos. Hegel considera il valore del significato che gli ha attribuito Giovanni nella sua opera Lo spirito del cristianesimo e sottolinea la distinzione tra Dio e Logos e la possibilità di comprendere il messaggio divino per mezzo dello spirito. Successivamente scrisse La fenomenologia dello spirito in cui lo Spirito assoluto raggiunge la conoscenza di sé e trova significato nello spirito del singolo essere
Decameron II 2. Remissività e prontezza di spirito al cospetto della Fortuna
Questo articolo analizza il rapporto che i due protagonisti di Decameron II 2, Rinaldo d’Asti e la vedova che corre in suo soccorso, intessono con la Fortuna. Si mette in luce come questa novella offra due paradigmi opposti di reazione agli eventi: alla passività dell’uomo risponde l’intraprendenza della donna. In questo modo, se Rinaldo si inserisce alla perfezione tra i personaggi in balia della Fortuna della Giornata II, in linea con le richieste della regina Filomena, la vedova anticipa per ingegno e iniziativa personale i tratti caratteriali dei protagonisti delle narrazioni della Giornata III, configurandosi per altro come un esempio istruttivo al quale i giovani amanti dovrebbero guardare.This article analyses the relationship that the protagonists of Decameron II 2, Rinaldo of Asti and the widow who helps him, establish with Fortune. It highlights that this novella offers two different paradigms of reaction to the events: on the one hand male passivity, on the other female initiative. Thus, while Rinaldo is part of the group of the second Day’s characters who are at the mercy of Fortune, according to queen Filomena’s requests, the widow anticipates with her ingenuity and enterprise the personality traits of the protagonists of the third Day’s novellas, serving at the same time as a useful example for young lovers
L'istituto di medicina legale dell'università di Roma. Un'architettura del margine
The headquarters of the Institute of Legal Medicine and Insurance and the Municipal Morgue was designed by Massimo Castellazzi. Currently, there are no detailed studies on this project and its author.
The building occupies the south-eastern sector of the University city, standing in the corner between Regina Elena avenue and Verano square as a permeable margin between the University campus and the urban context. The conditions of the site and the need to respond to a complex functional program determined the construction of building divided into parts with a strong identity. The assembly of these parts produces significant public spaces; the most important of these is a covered and raised square that allows the view of the Basilica of San Lorenzo and Verano cemetery
IL MUSES / MUSEO DELLA SCIENZA E DEL SUOLO
L’ipotesi del MUSeS – Museo della Scienza e del Suolo nel comparto di via Guido Reni si pone
l’obiettivo di formulare una proposta ex novo in cui, attraverso una serie di operazioni consequenziali
- sia dal punto di vista progettuale, sia dal punto di vista cronologico - si vuole cercare una
connessione stretta fra le preesistenze di questo ambito del quartiere Flaminio, il sistema delle
volumetrie del progetto di Paola Viganò et al. per le ex Caserme di via Guido Reni e il prospiciente
MaXXI. Una grande piastra di 100x100 m dall’involucro traslucido, in un policarbonato diafano tradito
da poche e proporzionate aperture in vetro, viene posizionata su un sistema di appoggi che rimarca,
nell’impronta a terra e nelle volumetrie complessive, il segno sul tessuto urbano impresso dai
costituendi edifici residenziali del progetto vincitore del concorso 2015
Decameron II 2. Remissività e prontezza di spirito al cospetto della Fortuna
Questo articolo analizza il rapporto che i due protagonisti di Decameron II 2, Rinaldo d’Asti e la vedova che corre in suo soccorso, intessono con la Fortuna. Si mette in luce come questa novella offra due paradigmi opposti di reazione agli eventi: alla passività dell’uomo risponde l’intraprendenza della donna. In questo modo, se Rinaldo si inserisce alla perfezione tra i personaggi in balia della Fortuna della Giornata II, in linea con le richieste della regina Filomena, la vedova anticipa per ingegno e iniziativa personale i tratti caratteriali dei protagonisti delle narrazioni della Giornata III, configurandosi per altro come un esempio istruttivo al quale i giovani amanti dovrebbero guardare.This article analyses the relationship that the protagonists of Decameron II 2, Rinaldo of Asti and the widow who helps him, establish with Fortune. It highlights that this novella offers two different paradigms of reaction to the events: on the one hand male passivity, on the other female initiative. Thus, while Rinaldo is part of the group of the second Day’s characters who are at the mercy of Fortune, according to queen Filomena’s requests, the widow anticipates with her ingenuity and enterprise the personality traits of the protagonists of the third Day’s novellas, serving at the same time as a useful example for young lovers
Penisola Iberica: restauro come trasformazione; lettura e interpretazione come metodo (1980-2014)
Dalla metà degli anni ’80 l’attenzione che gli architetti e i critici avevano rivolto ai progetti di restauro e di ricostruzione del patrimonio architettonico realizzati nel dopoguerra in Italia e in Germania, si sposta verso quelli costruiti sul territorio della penisola iberica. Qui, in seguito alla fine dei regimi dittatoriali di Francisco Franco in Spagna e António de Oliveira Salazar in Portogallo e all’entrata dei due paesi nella comunità europea nel 1986, i governi democratici grazie ai finanziamenti comunitari mettono in atto una serie di interventi di infrastrutturazione del territorio e riqualificazioni delle città e dei centri minori; tra questi il recupero e la valorizzazione del patrimonio architettonico. All’interno del vasto panorama di interventi di questo tipo, l’articolo analizza quelli di trasformazione dell’esistente; quei progetti che prevedono il riutilizzo di una rovina, che aggiungono una strato, espressione della contemporaneità al quelli già esistenti, che connettono frammenti appartenenti a diverse epoche e li inseriscono all’interno della città. Questo tipo di interventi trova consensi, non solo tra i professionisti e nel dibattito portato avanti dalle riviste di settore, ma anche nelle istituzioni e nella collettività, che riconoscono il valore e le potenzialità del patrimonio che il tempo ha depositato sul territorio e che gli architetti sanno valorizzare.
Gli architetti, dei quali sono descritte le opere, condividono uno stesso metodo: la lettura approfondita del luogo nel quale intervengono, la reintrepretazione dei suoi caratteri al fine di permettergli una seconda vita, di continuare di essere parte della città e poter essere utilizzato dai suoi abitanti. Questo metodo è condiviso sia dai grandi maestri, Alvaro Siza, Rafael Moneo, Gonçalo Byrne, José Ignacio Linazasoro che da architetti più giovani che si sono laureanti e hanno iniziato la professione durante l’attuale crisi economica. Quest’ultima ha portato a considerare ogni manufatto esistente, indipendentemente dal suo valore, dal suo essere più o meno antico o dal suo autore, “Materia prima” con la quale è costruita la città disponibile per essere riutilizzata. Inoltre la riduzione delle risorse a causa della crisi ha determinato che ogni intervento anche di riuso e trasformazione dovesse porsi anche la questione dei consumi energetici che il progetto del Sol89 a Medina-Sidonia che trasforma un mattatoio dell’ottocento in scuola alberghiera lo risolve recuperando le tecniche costruttive tradizionali del luogo.Since the mid-80s, interventions into build heritage in Spain and Portugal have been particularly relevant. Relevant enough to divert the attention that architects and specialists once conferred to other countries, such as Italy and Germany during their postwar reconstruction. After the end of Franco’s and Salazar’s dictatorships, Spain and Portugal entered in the European Community in 1986. The democratic governments realized the modernisation of the countries: building infrastructures and public facilities; regenerating cities and recovering architectural heritage, with the community funds. The architectural heritage is considered a resource, a tourist attraction and a cultural growth’s device. So a lot of operations on architectural heritage is widespread in Spain and Portugal in the last thirty years. Among them this essay talks about the transformation of existing monuments to give them a second life.
Alvaro Siza, Rafael Moneo, Gonçalo Byrne, José Ignacio Linazasoro - whose works are described in this essay - share the same method: they read the place and the pre-existing building carefully, they convert it according to its characters. Connecting urban fragments belonging to different times they enhance the monuments’s role within the city and with its inhabitants. The current recession have changed the mode pre-existing buildings are considered, regardless of their historic values or their author. They may become "raw matter" for the city, available for new uses. Furthermore, the reduction of resources due to the crisis has determined that each intervention, also of reuse and transformation, have to deal with energy efficiency. For example, the school of Hostelry in Medina Sidonia, designed by Sol89, reuses an early 19th century slaughterhouse employing several bioclimatic features have been inherited from vernacular tradition: the different heights and slants of the roof allow greater control of the effects of the sunlight; the internal patios act as ventilation shafts; the outer walls guarantee high thermal inertia
Parlare dello Spirito o lasciar parlare lo Spirito? Le parole sullo Spirito in 1Gv
This article examines the «words on the Spirit» as presented in The First Letter of John, considering the recurrence in the letter of the terms chrîsma and pneûma. Maintaining the correct distinction between the two terms, the author proposes a study which describes the relation between the actions of the Spirit and the areas of community life considered throughout the work. The objective of the research is not only to offer a review of these connec-tions, but also to seek to obtain their synthetic reading: why does the author speak about them in this way?L’articolo indaga le «parole sullo Spirito» presenti in 1Gv, considerando le ricorrenze di chrîsma e pneûma presenti nella Lettera. Mantenendo le dovute attenzioni per le diversità dei due termini, si propone uno studio che descriva la relazione tra le azioni dello Spirito e gli ambiti della vita comunitaria via via considerati nell’opera. Obiettivo della ricerca non è soltanto offrire una rassegna di questi nessi, ma cercare anche di ricavare una loro lettura sinteti-ca: perché l’autore ne parla in questo modo
Passione, azione e ragione. Il "credo" pedagogico di William James
Questo lavoro monografico è una sintesi interpretativa dedicata a William James (1842-1910), singolare figura di pensatore nel panorama culturale nordamericano, e alla ricostruzione degli elementi essenziali di una sua «filosofia dell’educazione». La discussione dei nodi problematici del «credo pedagogico» di William James si lega a una esposizione dei cardini della sua filosofia che si possono riassumere nei due momenti fondamentali della sua «filosofia dell’evoluzione» e della sua «psicologia», evidenziando le esplorazioni che da questo ambito di riferimento si estendono verso i campi dell’esperienza religiosa, dell’etica e della formazione. Nei distinti approcci a tali esperienze si ritrova lo spirito unitario che le caratterizza, quella specifica curvatura pragmatista che unisce e distingue James dal suo terreno americano d’inerenza, in quanto il suo pragmatismo tenta di far coesistere empirismo e idealismo, interesse concreto e impulso etico. Questo plesso di problemi trova senso pieno nell’orizzonte problematico rappresentato dalla loro concreta applicazione allo studio della formazione e condotta dell’uomo, della sua identità e continuità tra passato e futuro, della sua posizione all’interno di un universo aperto e pluralistico. La pedagogia, nell’analisi di James, non è pensata come scienza separata poiché mostra come il soggetto pratico-percettivo «forma» il suo mondo circostante, e con ciò se stesso, investendolo e compenetrandolo di significati e valori. In tal modo essa non è tanto una scienza che regola dall’esterno la prassi comportamentale dell’uomo, ma ne rivela il senso immanente, l’unità intenzionale in atto nei suoi molteplici modi di essere e di agire
IN VOLO CON TRITTOLEMO: LE FONTI GRECHE DI ETÀ CLASSICA E L’ORIZZONTE GEOGRAFICO-TERRITORIALE DEL MONDO ‘ENOTRIO’
Il saggio analizza la complessa tradizione storiografica relativa agli Enotri, popolazione dell'Italia antica nota già dalle fonti greche di età classica, ma in maniera frammentaria e limitata.
Si tenta di ricostruire il preciso ambito culturale nel quale collocare queste più antiche citazioni, in particolar modo quelle presenti in Ferecide di Atene e nella perduta tragedia di Sofocle, Trittolemo, anche allo scopo di illuminare il lavoro storiografico e lo spirito della selezione compiuta dal principale tralatore ditali fonti, lo storiografo Dionisio di Alicarnasso. In tal modo si giunge a contestare l'approccio semplicistico degli studi recenti che hanno attribuito un valore etnografico alle tradizioni più antich
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