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Adozione e scuola: individuare i punti critici e accrescere la consapevolezza di genitori e insegnanti
Dal 2000 al 2018, i minorenni adottati (AI e AN) sono stati più di 68.000. La ricerca internazionale rileva come l’adozione, intervento di recupero tra i più efficaci in ogni area di sviluppo dei bambini, non riesca tuttavia a garantire altrettanto nell’area della performance scolastica1. Per tale motivo, nel 2014 il Miur, in collaborazione con il Coordinamento Care, ha pubblicato le Linee di indirizzo per il diritto allo studio degli alunni adottati. Osservandone una disomogenea conoscenza e attuazione, il Coordinamento Care ha promosso nel 2019 un’indagine qualitativa per esplorare il benessere scolastico degli alunni adottati attraverso la somministrazione in Cawi di questionari a insegnanti e genitori adottivi. Da tale indagine emerge che il 39,2% dei genitori dichiara di avere figli a cui è riconosciuto un Bes a fronte di una scarsa conoscenza e formazione degli insegnanti sul tema (21,1%). Il presente lavoro, approfondendo come la scuola sia significativa per i ragazzi e le ragazze adottati, analizza le principali criticità
Un argine contro la povertà educativa: le linee di indirizzo per il diritto allo studio degli alunni adottati
Una comunità educante coinvolta nella crescita dei bambini in adozione: l’impegno sociale e politico del Coordinamento CARE
In un tempo segnato dalla crisi della partecipazione alla vita politica e della corresponsabilità fra famiglia e Istituzioni, l’Associazionismo familiare può offrire una preziosa mediazione nell’edificazione della comunità educante. In particolare, il contributo si propone di riflettere sull’opera del Coordinamento delle Associazioni familiari adottive e affidatarie in Rete (CARE).
In prospettiva pedagogica, risulta interessante prendere in esame questo organismo, in quanto attivo sul piano politico e culturale a sostegno della famiglia e dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Da un alto, il CARE svolge un’importante azione di advocacy nella relazione con le autorità centrali dello Stato, gli Enti e le Istituzioni locali, anche in rete con altre associazioni, nell’orizzonte di un sistema formativo integrato. Dall’altro alto, in virtù della stretta interconnessione con il territorio, concorre alla edificazione di comunità educanti ed inclusive, all’interno delle quali persone, famiglie, istituzioni scolastiche e servizi educativi attuino forme di compartecipazione in vista del benessere delle nuove generazioni.In a time marked by the crisis of participation in political life and co-responsibility between the family and institutions, family associations can offer a valuable mediation in the building of the educating community. In particular, the contribution aims to reflect on the work of the Coordination of Adoptive and Foster Family Associations in Network (CARE).
From a pedagogical point of view, it is interesting to examine this agency, as it is active at the political and cultural level in support of the family and of the rights of children and adolescents. On the one hand, CARE carries out an important advocacy action in the relationship with the central authorities of the State, local authorities and institutions, also in network with other associations, in the horizon of an integrated training system. On the other hand, by virtue of the close interconnection with the territory, it contributes to the building of educational and inclusive communities, within which people, Families, educational institutions and services should implement forms of partnership with a view to the well-being of the new generations
I giovani provenienti da un contesto migratorio e la transizione dalla scuola al lavoro
Indagine qualitativa sui percorsi di inserimento lavorativo dei giovani di seconda generazione, a dicembre 2015.
Le traiettorie di istruzione e formazione, i canali di ingresso nel mercato del lavoro dei ragazzi con background migratorioindagine qualitativa sui percorsi di inserimento lavorativo dei giovani di seconda generazione, a dicembre 2015.
le traiettorie di istruzione e formazione, i canali di ingresso nel mercato del lavoro dei ragazzi con background migratorio l’accesso al lavoro delle nuove generazioni di italiani monya ferritt
Scuole chiuse, classi aperte. Il lavoro degli insegnanti e dei docenti al tempo della didattica a distanza
L’emergenza sanitaria da COVID-19 ha determinato la sospensione delle attività didattiche in presenza che sono però proseguite nella modalità della didattica a distanza. Alla luce di questo nuovo scenario è stata realizzata una indagine esplorativa, attraverso un questionario online rivolto agli insegnanti e docenti, al fine di indagare l’effetto determinato dall’emergenza Covid-19 sulla nuova organizzazione e pianificazione lavorativa di insegnanti e docenti, di far emergere le relative problematiche di tipo educativo e tecnologico e di rilevare le soluzioni adottate.l’emergenza sanitaria da covid-19 ha determinato la sospensione delle attività didattiche in presenza che sono però proseguite nella modalità della didattica a distanza. alla luce di questo nuovo scenario è stata realizzata una indagine esplorativa, attraverso un questionario online rivolto agli insegnanti e docenti, al fine di indagare l’effetto determinato dall’emergenza covid-19 sulla nuova organizzazione e pianificazione lavorativa di insegnanti e docenti, di far emergere le relative problematiche di tipo educativo e tecnologico e di rilevare le soluzioni adottate. scuole chiuse, classi aperte. il lavoro degli insegnanti e dei docenti al tempo della didattica a distanza monya ferritt
Prime evidenze dalla web survey: Scuole Chiuse – Classi aperte
La web-survey “Scuole Chiuse, Classi aperte” (21 Maggio – 21 Giugno) esplora il processo di transizione del corpo docente da una modalità di lavoro tradizionale, frontale e sincrona in classe, a una modalità di lavoro online, caratterizzata da numerose difficoltà inaspettate e operata in forma emergenziale.
L’indagine ha riguardato gli insegnanti delle scuole di ogni ordine e grado, Università e corsi AFAM, pubbliche, private e paritarie, in servizio al momento della chiusura.la web-survey “scuole chiuse, classi aperte” (21 maggio – 21 giugno) esplora il processo di transizione del corpo docente da una modalità di lavoro tradizionale, frontale e sincrona in classe, a una modalità di lavoro online, caratterizzata da numerose difficoltà inaspettate e operata in forma emergenziale.
l’indagine ha riguardato gli insegnanti delle scuole di ogni ordine e grado, università e corsi afam, pubbliche, private e paritarie, in servizio al momento della chiusura. prime evidenze dalla web survey: scuole chiuse – classi aperte monya ferritt
Scuole chiuse, classi aperte. Il corpo docente alla prova della didattica a distanza: una prospettiva dal mercato del lavoro
In seguito alla pandemia, il passaggio dalla lezione frontale, effettuata nelle scuole, alla lezione online, realizzata da casa con le proprie attrezzature, è stato molto rapido e il sistema dell'istruzione non ha avuto il tempo di accompagnare e preparare gli insegnanti all'utilizzo delle nuove tecnologie e delle metodologie didattiche innovative. Alla luce di questo nuovo scenario, è stata condotta un'indagine esplorativa che ha osservato il processo di transizione del corpo docente caratterizzata da numerose difficoltà impreviste e operata in forma emergenziale. Scopo dell'indagine è stato quello di indagare l'effetto dell'emergenza Covid-19 sulla nuova organizzazione e pianificazione delle modalità di lavoro dei docenti, in particolare rilevando le problematiche educative e tecnologiche.in seguito alla pandemia, il passaggio dalla lezione frontale, effettuata nelle scuole, alla lezione online, realizzata da casa con le proprie attrezzature, è stato molto rapido e il sistema dell'istruzione non ha avuto il tempo di accompagnare e preparare gli insegnanti all'utilizzo delle nuove tecnologie e delle metodologie didattiche innovative. alla luce di questo nuovo scenario, è stata condotta un'indagine esplorativa che ha osservato il processo di transizione del corpo docente caratterizzata da numerose difficoltà impreviste e operata in forma emergenziale. scopo dell'indagine è stato quello di indagare l'effetto dell'emergenza covid-19 sulla nuova organizzazione e pianificazione delle modalità di lavoro dei docenti, in particolare rilevando le problematiche educative e tecnologiche. scuole chiuse, classi aperte. il corpo docente alla prova della didattica a distanza: una prospettiva dal mercato del lavoro monya ferritt
L’accesso al lavoro delle nuove generazioni di italiani. I giovani provenienti da un contesto migratorio e la transizione dalla scuola al lavoro
La presentazione illustra i risultati di un’indagine qualitativa condotta nel 2015 sull'’inserimento lavorativo dei giovani di seconda generazione.la presentazione illustra i risultati di un’indagine qualitativa condotta nel 2015 sull'’inserimento lavorativo dei giovani di seconda generazione. l’accesso al lavoro delle nuove generazioni di italiani. i giovani provenienti da un contesto migratorio e la transizione dalla scuola al lavoro monya ferritt
Il percorso verso il successo formativo degli alunni adottati e alunni fuori della famiglia di origine: il ruolo della comunità educante
Le criticità nel raggiungimento del successo scolastico dei bambini e dei ragazzi in adozione, in affidamento etero-familiare e in strutture di protezione, sono fenomeni attestati nella letteratura internazionale in diversi Paesi. In Italia (unico paese in Europa), su spinta dell’associazionismo familiare, la questione è stata affrontata con l’emanazione delle «Linee di indirizzo per il diritto allo studio degli alunni adottati» (MIUR, 2014) e delle «Linee guida per il diritto allo studio delle alunne e degli alunni fuori della famiglia di origine» (MIUR AGIA, 2017). Nel presente lavoro si analizzano le caratteristiche di questa tipologia di alunni, l’efficacia degli strumenti messi in atto e le pratiche della comunità educante
La scuola in transizione: la prospettiva del corpo docente in tempo di covid 19
Il passato anno scolastico si è concluso senza il riavvio delle attività didattiche in presenza e la didattica a distanza è stata la modalità sostitutiva di insegnamento in emergenza. La web survey “Scuole aperte, Classi chiuse” dell’Inapp ha messo in luce alcuni fattori contingenti nello svolgimento dell’attività di docenza, tra questi: le difficoltà di connessione, l’incremento dei carichi di lavoro, l’aumento della partecipazione degli insegnanti ad attività formative sui temi dell’ICT.il passato anno scolastico si è concluso senza il riavvio delle attività didattiche in presenza e la didattica a distanza è stata la modalità sostitutiva di insegnamento in emergenza. la web survey “scuole aperte, classi chiuse” dell’inapp ha messo in luce alcuni fattori contingenti nello svolgimento dell’attività di docenza, tra questi: le difficoltà di connessione, l’incremento dei carichi di lavoro, l’aumento della partecipazione degli insegnanti ad attività formative sui temi dell’ict. la scuola in transizione: la prospettiva del corpo docente in tempo di covid 19 monya ferritt
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