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Advancements in Regenerative Plastic Surgery: The Role of Adipose-Derived Stem Cells, Biomaterials, and Enzymatic Therapies in Reconstructive Procedures
Introduzione: La chirurgia plastica rigenerativa integra scienze biologiche e tecnologie ingegneristiche per affrontare sfide cliniche complesse. Questa tesi analizza il potenziale delle cellule staminali derivate dal tessuto adiposo (ADSCs), dei biomateriali avanzati, delle terapie enzimatiche e delle strategie di rigenerazione linfatica, con l’obiettivo di superare i limiti della chirurgia tradizionale e migliorare il ripristino funzionale ed estetico dei tessuti.
Cellule Staminali Derivate dal Tessuto Adiposo (ADSCs) e loro Applicazioni: Le ADSCs, abbondanti, facilmente prelevabili e multipotenti, sono un pilastro della medicina rigenerativa. Questa tesi ne esplora il ruolo nella ricostruzione craniofacciale, nel trattamento delle ferite croniche e nella rigenerazione linfatica. Grazie alle proprietà immunomodulatorie e pro-angiogeniche, le ADSCs favoriscono la riparazione tissutale e riducono l'infiammazione. La loro combinazione con scaffold bioingegnerizzati accelera la guarigione e migliora gli esiti clinici, soprattutto nei casi ricostruttivi più complessi.
Biomateriali e Ingegneria Tissutale: I biomateriali avanzati hanno rivoluzionato la chirurgia ricostruttiva. Mesh funzionalizzate, scaffold bioattivi e materiali compositi offrono supporto strutturale e modulano l'ambiente cellulare per favorire l’integrazione tissutale. Questa tesi ne analizza l’efficacia in applicazioni complesse, come la ricostruzione della parete addominale e il trattamento di difetti estesi. L’integrazione con ADSCs migliora la biocompatibilità e riduce le complicanze post-operatorie, offrendo soluzioni più sicure ed efficaci.
Rigenerazione del Sistema Linfatico: Le complicanze linfatiche, tra cui il linfedema, rappresentano una sfida nella chirurgia ricostruttiva. Questa tesi indaga strategie innovative di ingegneria tissutale linfatica, basate su ADSCs e biomateriali bioattivi. La ricostruzione di vasi e linfonodi linfatici migliora la dinamica dei fluidi e riduce la morbilità, con un impatto positivo sulla qualità di vita dei pazienti affetti da patologie linfatiche.
Terapie Enzimatiche: Le terapie enzimatiche offrono un approccio innovativo per le patologie fibrotiche. La tesi valuta l’uso della collagenasi di Vibrio alginolyticus nel trattamento del morbo di Dupuytren. Questo enzima degrada selettivamente il collagene patologico, preservando i tessuti sani e migliorando il recupero. L’applicabilità di questa terapia ad altre patologie fibrotiche evidenzia la sua rilevanza clinica.
Esosomi e Comunicazione Intercellulare: Gli esosomi, vescicole extracellulari derivate dalle ADSCs, svolgono un ruolo chiave nella rigenerazione tissutale. Questa tesi analizza il loro impatto su angiogenesi, immunoregolazione e rimodellamento della matrice extracellulare. L’impiego degli esosomi, da soli o con biomateriali, apre nuove prospettive nella medicina rigenerativa, offrendo opzioni terapeutiche meno invasive ed efficaci.
Conclusioni e Prospettive Future: L’integrazione di ADSCs, biomateriali, terapie enzimatiche e rigenerazione linfatica rappresenta una svolta nella chirurgia plastica rigenerativa, rispondendo a esigenze cliniche insoddisfatte con soluzioni personalizzate e minimamente invasive. La ricerca futura dovrà concentrarsi sulla standardizzazione dei protocolli clinici e sullo sviluppo di biomateriali di nuova generazione, favorendo l’adozione su larga scala delle terapie basate sugli esosomi e migliorando gli esiti clinici.Introduction: Regenerative plastic surgery integrates biological sciences and engineering technologies to address complex clinical challenges. This thesis explores the potential of adipose-derived stem cells (ADSCs), advanced biomaterials, enzymatic therapies, and lymphatic tissue regeneration strategies. These approaches aim to overcome the limitations of traditional surgical techniques, offering innovative solutions for functional and aesthetic tissue restoration.
Adipose-Derived Stem Cells (ADSCs) and Their Applications: ADSCs, abundant, easily harvested, and multipotent, are a cornerstone of regenerative medicine. This thesis investigates their role in craniofacial reconstruction, chronic wound management, and lymphatic regeneration. ADSCs exhibit immunomodulatory and pro-angiogenic properties, enhancing tissue repair and reducing inflammation. Their combination with bioengineered scaffolds accelerates healing and improves clinical outcomes, particularly in challenging reconstructive scenarios.
Biomaterials and Tissue Engineering: Advanced biomaterials have revolutionized reconstructive plastic surgery. Functionalized meshes, bioactive scaffolds, and composite materials provide structural support while actively modulating the cellular environment to promote tissue integration. This thesis examines their efficacy in complex applications such as abdominal wall reconstruction and large tissue defects. The synergy of biomaterials with ADSCs enhances biocompatibility and reduces postoperative complications, offering safer and more effective solutions.
Lymphatic System Regeneration: Lymphatic complications, including lymphedema, pose challenges in reconstructive surgery. This thesis explores innovative approaches to lymphatic tissue engineering, particularly ADSC-based therapies and bioactive biomaterials. Reconstructing lymphatic vessels and nodes restores fluid dynamics and reduces morbidity. These techniques hold significant potential for improving quality of life in patients with lymphatic disorders.
Enzymatic Therapies: The integration of enzymatic therapies represents an innovative approach to fibrotic conditions. This thesis evaluates Vibrio alginolyticus collagenase, an enzyme with superior specificity and safety, for treating diseases such as Dupuytren’s contracture. By selectively degrading pathological collagen while preserving healthy tissue, this therapy minimizes complications and enhances recovery. The broader application of targeted enzymatic therapies in fibrotic diseases is also explored.
Exosomes and Intercellular Communication: Exosomes, extracellular vesicles derived from ADSCs, are emerging as key mediators in tissue regeneration. This thesis examines their role in modulating intercellular communication, influencing angiogenesis, immune regulation, and extracellular matrix remodeling. Their use as standalone therapeutic agents or in combination with biomaterials represents a promising frontier in personalized regenerative medicine, offering minimally invasive and highly effective treatment options.
Conclusions and Future Directions: The findings of this thesis highlight the transformative potential of integrating ADSCs, biomaterials, enzymatic therapies, and lymphatic regeneration techniques in plastic surgery. These strategies address unmet clinical needs by providing personalized, minimally invasive, and highly effective solutions. Future research should focus on standardizing clinical protocols, developing next-generation bioactive materials, and advancing exosome-based therapies. By building on these innovations, regenerative plastic surgery can redefine care standards, improving patient outcomes and quality of life
Macchine per analogie. Note sul trattamento automatico dell’analogia
Il presente articolo intende riflettere su come l’analogia sia intesa e trattata dalla classe di metodi formali di trattamento dell’informazione che si occupano di analizzare il testo scritto. In particolare, si considera come si possano costruire macchine che “comprendono” le analogie. A tal fine ci si avvarrà di esemplificazioni tratte dal De Civitate Dei di Agostino d’Ippona. Le prime indagini compiute su tale corpus, seppure limitato, conducono a riflettere sulla portata teorica e storiografica del trattamento automatico dell’analogia anche nel formulare o avvalorare ipotesi interpretative.
This article aims to reflect on how analogy is understood and treated by the class of formal information processing methods that deal with analysing written text. In particular, we consider how machines that ‘understand’ analogies can be constructed. For this purpose, exemplifications from Augustine of Hippo’s De Civitate Dei will be used. The initial investigations carried out on this corpus, albeit limited, lead one to reflect on the theoretical and historiographical significance of the automatic treatment of analogy also in formulating or supporting interpretative hypotheses.
This article aims to reflect on how analogy is understood and treated by the class of formal information processing methods that deal with analysing written text. In particular, we consider how machines that ‘understand’ analogies can be constructed. For this purpose, exemplifications from Augustine of Hippo’s De Civitate Dei will be used. The initial investigations carried out on this corpus, albeit limited, lead one to reflect on the theoretical and historiographical significance of the automatic treatment of analogy also in formulating or supporting interpretative hypotheses
Acropoli di Gela. La stipe arcaica e la ceramica importata quale indicatore cronologico
Questo lavoro riguarda i materiali ceramici d’importazione recuperati nell’acropoli di Gela durante gli scavi dell’Università degli Studi di Napoli Federico II nel 2002 e 2003. L’analisi di tali materiali aggiunge elementi utili per la storia della colonia greca: permette di puntualizzare alcune cronologie riguardanti le trasformazioni strutturali dell’area e di riconsiderare con maggiore chiarezza il problema del c.d. Tempio B.
Si analizzano qui soprattutto le ceramiche d’importazione provenienti dal deposito votivo individuato in un’area centrale dell’acropoli, tra l’Athenaion e il tempio C. Poiché il contesto si presenta piuttosto coerente e affidabile nei suoi livelli stratigrafici, l’analisi offre un quadro articolato della circolazione di alcuni prodotti ceramici provenienti da botteghe greche e orientali, come segno evidente di una tendenza economica e commerciale che vede, tra i protagonisti, la città geloa. I prodotti di importazione (datati tra la metà circa del VII e i decenni finali del VI sec. a.C.) sono stati depositati in una fossa votiva realizzata al momento della obliterazione del Tempio B e della costruzione del nuovo tempio C, tra i decenni finali del VI e i primi decenni del V sec. a.C. Questo lavoro documenta anche la presenza di una produzione locale, che imita i prodotti importati, accanto a una grande quantità di terrecotte architettoniche e coroplastica. Pone, inoltre, l’attenzione sulla presenza della figura fittile di un kouros vestito, prodotto di una bottega greco-orientale, databile alla seconda metà del VI sec. a.C. Si tratta di ex voto piuttosto eccezionale, carico di valenze simboliche
TimeFrame: Querying and Visualizing Event Semantic Frames in Time
In this work we introduce TimeFrame, an online platform to easily query and visualize events and participants extracted from document collections in Italian following a frame-based approach. The system allows users to select one or more events (frames) or event categories and to display their occurrences on a timeline. Different query types, from coarse to fine-grained, are available through the interface, enabling a time-bound analysis of large historical corpora. We present three use cases based on the full archive of news published in 1948 by the newspaper {``}Corriere della Sera{''}. We show that different crucial events can be explored, providing interesting insights into the narratives around such events, the main participants and their points of view
Automated Knowledge Extraction from Legal Texts using ASKE
In this paper, we present the ASKE (Automated System for Knowledge Extraction) approach to legal knowledge extraction, based on a combination of context-aware embedding models and zero-shot learning techniques into a three-phase extraction cycle, which is executed a number of times to progressively extract concepts representative of the different meanings of terminology used in legal documents chunks. We show ASKE in action in a case study of legal knowledge extraction from a real corpus of case law decisions in the framework of the NGUPP project
Interviste per la settimana dell'Open Access
In occasione della settimana dell'Open Access sono stati intervistati Alfio e Chiara.
Le registrazioni sono ancora visualizzabili online
Intervista di Alfio Ferrara
Intervista di Chiara Selogn
RUBIK: Proactive, Entity-Centric and Personalized Situational Web Application DesignTransactions on Large-Scale Data- and Knowledge-Centered Systems XIII
Over the last years many efforts have been invested in developing Situational Web Applications (SWAs), that is, applications targeted at users’ specific requirements. A specific category of SWAs are personalized portals which collect data from documental, social and Semantic Web repositories, often accessed by means of appropriate Web APIs, and present the collected resources tailored on users’ needs. Given the growing number and heterogeneity of existing web resources and of the Web APIs to access them, SWA design should be supported by advanced techniques to collect and compose data and Web APIs which are most appropriate for the target users. In light of these considerations, an integrated approach specifically conceived for SWA design should be: (i) entity-centric, by clouding data coming from multiple sources related to a given topic of interest; (ii) personalized, by filtering data for target users, according to their situations and contexts; (iii) proactive, by suggesting Web APIs used to access data of interest in order to ease their composition in the SWAs. In this paper we describe the RUBIK approach, specifically conceived for entity-centric, personalized and proactive composition of SWAs
Nuovi problemi di traducibilità nella digitalizzazione dei testi
Nel processo di digitalizzazione dei testi sembrano emergere somiglianze e analogie con quegli anni del medioevo durante i quali si assiste all'incontro fra la tradizione latina occidentale e il patrimonio culturale di provenienza greca e araba. Due mondi che traducono per conoscere e per conservare: provare a confrontarli può aiutare a chiarire qualcosa sia dell'uno che dell'altro
Reflections and Comments: A Reading of the book Il Medioevo Degli Alberi. Piante e Paesaggi d'Italia (secoli XI-XV) by Alfio Cortonesi
This critical commentary revolves around the recent book by Alfio Cortonesi entitled Il Medioevo degli alberi. Piante e paesaggi d'Italia (secoli XI-XV). Taking into account the basic research carried out in recent years, the author proposes an interpretative synthesis of particular relevance that can be considered a model to be followed in the coming years.Este comentario crítico gira en torno al reciente libro de Alfio Cortonesi titulado Il Medioevo degli alberi. Piante e paesaggi d'Italia (secoli XI-XV). Tomando en consideración las investigaciones de base realizadas en los últimos años, el autor propone una síntesis interpretativa de especial relevancia que puede ser considerada un modelo a seguir en los próximos años
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