932 research outputs found

    Label AIFIRM per il Corso di Gestione e Controllo dei rischi dell'intermediazione finanziaria

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    Attestato di Conformità del Corso tenuto dalla Prof.ssa Rosa Cocozza (Gestione e Controllo dei Rischi dell'Intermediazione Finanziaria) al Syllabus AIFIRM. Possibilità per gli studenti di apporre il label AIFIRM sui Curricula

    The Current Value of the Mathematical Provision: A Financial Risk Prospect

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    The paper addresses the question of the calculation of the current value of the mathematical provision and moulds it in a deterministic and stochastic scenario, using a proper term structure of interest rates estimated by means of a Cox-Ingersoll-Ross model. It provides a complete and original year-by-year evaluation model for the business performance, and a closed solution for the current evaluation of the reserve, together with a comprehensive insight into the dynamics of the reserve connected to the selection of a defined term structure of interest rates. Moreover, the calculation of the VaR of the mathematical provision is prospected as risk measure useful to appreciate also the evaluation rate risk. Future research prospects concern the selection of the stochastic process used to describe the dynamics of the interest rates and the possible managerial and regulatory application of a VaR measure. The modelling has been applied, as an exemplification, to a life annuity portfolio but it can be easily replicated for any kind of policy and any kind of portfolios even non homogeneous

    L'Attuario, chi è costui? Conversazione su una professione ricca di opportunità

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    Giampaolo Crenca, presidente del Consiglio Nazionale degli Attuari, terrà un seminario dal titolo L’attuario, chi è costui? Conversazione su una professione ricca di opportunità, volto a presentare l’attività dell’attuario e le possibilità professionali collegate. La professione di attuario, professionista datato degli strumenti analitici per valutare fenomeni economici quantitativi caratterizzati dall'incertezza, è assai poco nota nei suoi mille risvolti operativi. Gli Attuari, ad esempio, costruiscono e valutano prodotti finanziari, assicurativi e previdenziali, elaborano analisi statistiche, certificanoi bilanci delle imprese di assicurazione, dei fondi pensione e delle casse di previdenza, forniscono consulenze tecniche per tribunali, valutano i rischi nei più diversi ambiti, effettuando l'insieme delle relative analisi di risk management. Nei fatti, si tratta di una professione affascinate in quanto costringe non solo ad immaginare il futuro ma a definirlo in modo rigoroso e quindi ad aumentare quel livello di certezza di cui abbiamo sempre più bisogno in questa società che alcuni definiscono appunto dell'Incertezza. In questa prospettiva, si comprende come gli Attuari siano tra i professionisti più ricercati sul mercato italiano ed internazionale. L’incontro ha proprio lo scopo di promuovere la conoscenza di tutti gli ambiti professionali ed i più recenti sviluppi dell’attività di attuario. Nel corso dell’incontro la Prof.ssa Rosa Cocozza, Coordinatore del corso di laurea magistrale in Finanza, presenterà anche il corso in Finanza che consente di maturare il titolo necessario per l’abilitazione professionale come Attuario

    Inventario Filo Speziale : disegni e progetti anni '50

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    Mostra a cura di Mattia Cocozza, ospitata dal 9-05-2023 al 15-06-2023 presso l'Università degli Studi della Campania "Luigi Vanvitelli", Dipartimento di Architettura e Disegno Industriale - Abbazia di S. Lorenzo ad Septimum, Aversa. Abstract: L’archivio dei progetti di Stefania Filo Speziale (1905-1988) è letteralmente da “inventare”, se si vuole contribuire a strappare l’opera della prima architetta napoletana dall’ombra nella quale è stata a lungo confinata. Con questo intento, la mostra mette insieme disegni e fotografie d’epoca dei più significativi “progetti dell’abitare” realizzati da Filo Speziale nella fervente e contraddittoria Napoli degli anni Cinquanta. Affiorati dagli archivi pubblici e privati della città, i preziosi materiali documentali aiutano a delineare il profilo complesso della progettista, impegnata, nel corso della sua lunga carriera di colta docente e prolifica professionista, nella ricerca di un’idea di architettura in bilico tra tensione moderna e afflato mediterraneo. I disegni esposti proiettano il visitatore in un mondo fatto di figure astratte e calibrate tessiture materiche, ove protagonisti assoluti sono la compenetrazione con l’orografia e la relazione intensa con il paesaggio della città

    Partecipazione a Bloomberg Trade Ideas 2011

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    Gli studenti del Corso di Laurea in Economia delle Imprese Finanziarie (CLEIF) della Facoltà di Economia dell'Università di Napoli Federico II hanno vinto la gara di trading indetta da Bloomberg, classificandosi al primo posto su 55 gruppi partecipanti e precedendo, nell'ordine, l'università di Milano Bicocca e l'Università di Firenze, rispettivamente II e III classificata. Si tratta di un successo importante per l'Ateneo federiciano, che vede primeggiare gli studenti del CLEIF in una gara alla quale hanno partecipato 19 prestigiosi atenei italiani, di cui 3 meridionali [Salerno e Casamassima, oltre Federico II] 10 settentrionali [Brescia, Bocconi, Bologna, Cattaneo (VA), Milano Bicocca, Parma, Padova, Torino, Trieste] e 7 dell'area centrale [Firenze, Luiss, Tor Vergata, La Sapienza, Siena, Urbino, Tuscia-Viterbo] A termini di regolamento, i gruppi in gara dovevano essere costituiti da 3 studenti per un totale di 165 partecipanti con un massimo di 4 gruppi per ciascun ateneo. L'ateneo federiciano ha preso parte all'iniziativa con 4 gruppi (12 studenti) di cui 2 costituiti da triennalisti e 2 costituiti da postgraduate (specializzandi e dottorandi). La gara aveva lo scopo di simulare, sul piano operativo e in termini di risultati, l'attività di trading gestita attraverso il concorso di un 'sell side' che sviluppa idee e un 'buy side' che gestisce gli investimenti. Pertanto i partecipanti hanno sviluppato le "trade ideas" secondo i criteri indicati di settimana in settimana dai promotori dell'iniziativa, gareggiando dal 2 al 27 maggio su mercati differenziati con vincoli geografici e tipologici a volatilità e complessità crescente

    Dalla Cultura del rischio al Rischio di cultura. Strumenti di Governance Comportamenti e Valori.

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    Il saggio esamina la distinzione concettuale e operativa tra “cultura del rischio” (risk culture), intesa come l’insieme di norme condivise e comportamenti che guidano negli intermediari finanziari un’assunzione di rischio responsabile, e “rischio di cultura” (culture risk), definito come la minaccia derivante dalla divergenza tra i valori istituzionali dichiarati e le prassi effettive. L’analisi inquadra il culture risk quale vulnerabilità trasversale con ricadute di natura sia prudenziale sia reputazionale. Attraverso una prospettiva articolata che integra governance e logiche di controllo interno, il lavoro delinea un quadro organico per la mitigazione del culture risk. Vengono altresì proposti meccanismi operativi – quali indicatori chiave e protocolli di escalation – volti a radicare una risk culture resiliente all’interno delle strutture di governance. La Guida della European Central Bank (ECB, 2024) costituisce un passo significativo nell’evoluzione delle aspettative di vigilanza, segnando un chiaro spostamento verso l’istituzionalizzazione della cultura come fattore cruciale per la solidità prudenziale e l’integrità operativa. In risposta a questo mutato orizzonte regolamentare, il presente lavoro offre una riflessione sistematica sui fondamenti concettuali, sulle strutture di governance e sugli strumenti operativi necessari per promuovere la risk culture e contenere il culture risk. Inquadrando la risk culture come ambito governabile e il culture risk come minaccia trasversale alla stabilità istituzionale, lo studio intende supportare la comunità accademica ed il mondo dei practitioner nella comprensione e nell’implementazione delle aspettative delineate dalla ECB, proponendo una prima ricognizione del set di strumenti analitici e operativi, radicati tanto nella teoria quanto nelle best practice, per tradurre gli obiettivi culturali in risultati di governance duraturi. Ne risulta un framework olistico che valorizza la cultura come elemento centrale della gestione strategica e del dialogo tra la Vigilanza e gli istituti finanziari
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