97 research outputs found

    On “Historiae” (Einaudi 2018). Interview to Antonella Anedda

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    Intervista ad Antonella Anedda curata da Carmen Gallo.Interview to Antonella Anedda by Carmen Gallo

    Disinsediare l'io. Geografie di Antonella Anedda ovvero essere altro(ve)

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    Il saggio affronta il volume di prose Geografie (2021) della poetessa italiana Antonella Anedda, studiandone i meccanismi di fondo (concettuali, stilistici, retorici) in modo da evidenziarne specificità e valori, sia rispetto all’ormai più che trentennale percorso autoriale di Anedda, sia in rapporto ad alcune cruciali questioni del dibattito sociale, politico, culturale dei nostri giorni.This essay concerns the prose book Geografie (2021), written by the Italian poet Antonella Anedda. The study of Geografie’s underlying mechanisms (focusing on the author’s ideas, style, rhetoric) allows to highlight the characteristics and importance of this text, both with respect to Anedda’s work (across a thirty-year long career) and in relation to some crucial issues in our present social, political and cultural debate

    «Geografie». La scrittura come esercizio

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    Il saggio propone una riflessione intorno al lavoro poetico di Anedda mettendone in evidenza alcune delle matrici concettuali e delle soluzioni espressive che permettono di interpretare l’esperienza dell’autrice come forma di meditazione intorno alla temporalità. Per mostrare come si articoli questo «esercizio» dell’esposizione al tempo si prende in esame in particolare il libro Geografie.   Writing as Exercise This essay offers a reflection on Anedda\u27s poetic work, highlighting some of her probable conceptual matrices and some of her main expressive solutions. The analysis delves on her recent book “Geografie”, and brings to the conclusion that the author\u27s experience is related to the tradition of meditation on temporality

    La caduta di Icaro: Su spazi e forme in Geografie di Anedda.

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    A partire dal dialogo tra arte, ambienti raffigurati e scrittura nelle prose di Geografie, il saggio indaga i dispositivi formali adottati da Anedda nella rappresentazione degli spazi. Vengono prese in analisi le strategie narrative utilizzate per scardinare la dialettica tra spazio umano, risultato di una stratificazione temporale e culturale, e paesaggio indipendente dalla presenza umana: questa postura antiantropocentrica, insieme con gli elementi formali che ne derivano, fanno reagire l’opera di Anedda con la linea darwiniano-leopardiana che, nel Novecento, arriva fino a Italo Calvino.   English title: \u27The Fall of Icarus. On spaces and forms in Anedda\u27s Geografie\u27 Starting from the dialogue between art, depicted environments and writing in the prose of Geografie, this essay investigates the formal devices adopted by Anedda in representing spaces. The essay analyzes the narrative strategies used to unhinge the dialectic between human space, as a result of temporal and cultural stratification, and landscape, as a space independent from human presence: this anti-anthropocentric posture, together with the formal elements that derive from it, make Anedda\u27s work react with the Darwinian-Leopardian line that, in the twentieth century, reaches an author like Italo Calvino.

    Het ongehoorde van alledag [L'inaudito quotidiano]

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    Postfazione [Nawoord] a Antonella Anedda, Nachten van Westekijke vrede [Notti di pace occidentale], Tweetalige editie, Onder redactie van Gandolfo Cascio, en vertaald door Ria Wijland, il saggio analizza alcune caratteristiche della raccolta "Notti di pace occidentale" alla luce del complessivo percorso autoriale di Antonella Anedd

    ‘Perdersi in altri corpi’: su "Salva con nome" di Antonella Anedda

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    Il saggio attraversa il tema della corporeità nell'opera della poetessa Antonella Anedda, con particolare attenzione alla raccolta "Salva con nome

    Soglie dell\u27impermanenza: Lo spazio etico della poesia di Antonella Anedda

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    The article focuses on the relevance of space in Antonella Anedda\u27s work, understood as an experience of openness to reality and history, as well as loss of protection and guarantees. It is then highlighted how the author\u27s poetics of space can be usefully placed in dialogue with Benjamin\u27s reflection in the Passages on "threshold experiences". Subsequently, the article aims to show the peculiarity of the reception by Anedda of the German-speaking poet Paul Celan, in an ethical rather than an aesthetic or merely existential key, starting precisely from a proximity regarding the relationship between the poetic word and "threshold words", between silence and the need to speak (and testify), in both authors

    Con tutta la grazia possibile (una nota di accompagnamento). Su Antonella Anedda

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    Testo introduttivo all'opera di Antonella Anedda, con rilievi tematici e retorico-stilistici relativi a un'auto-antologia dell'autrice che segue il test

    Apri gli occhi e resisti. L'opera in versi e in prosa di Antonella Anedda

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    Tra le voci maggiori della poesia contemporanea italiana, Antonella Anedda è autrice dal ricco itinerario creativo. Un percorso ormai trentennale che si è imposto all’attenzione della critica, e di numerosi lettori, per il non comune rigore etico e formale, per la penetrante acutezza dello sguardo e l’altissima qualità della scrittura. Il saggio illustra le tappe salienti dell’opera in versi e in prosa di Anedda per poi concentrarsi sull’analisi di alcuni aspetti peculiari del suo lavoro. Nel corso del testo vengono presi in considerazione tutti i nodi essenziali, di lunga durata, che ne caratterizzano la ricerca: dal rapporto con la storia e con l’attualità alla dimensione domestica e familiare, dalla passione per le arti visive all’interesse per la filosofia, la scienza e le tecnologie, dalle scelte di stile al legame con il paesaggio e la cultura della Sardegna

    L'identità, la morte, l'ago della memoria. Salva con nome di Antonella Anedda

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    Il saggio analizza e commenta la raccolta di poesie di Antonella Anedda "Salva con nome", con riferimenti intertestuali ad altre opere in versi e in prosa della stessa autrice. Individua puntuali caratteri di stile e i nuclei fondamentali della sua poetica, in particolare il significato della memoria, il rapporto con i morti, l'importanza dei gesti di cura, l'influenza delle radici geografiche e culturali.The essay analyzes and comments on the collection of poems by Antonella Anedda "Salva con nome", with intertextual references to other works in verse and prose by the same author. The essay identifies the core nuclei of Anedda's poetics, in particular the meaning of memory, the relationship with dead or desappeared beloved, the importance of gestures, the influence of geographic and cultural roots
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